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IL MIO CUORE A METÀ

Ebbene sì!!!
Ce l’ho fatta finalmente in questa domenica pomeriggio a riaprire il nostro amato Salotto Mondiale che non certo per pigrizia, ho messo da parte per un po’.

Siamo stati tutti travolti da un qualcosa di inaspettato che sta mettendo a dura prova la nostra capacità di resistenza e sopportazione.
Lo so che è dura amici miei, ma ognuno di noi è parte della risoluzione di questo bruttissimo momento che passerà alla storia.

Riguardo me… Negli ultimi mesi sono stata prima in Messico e poi negli Stati Uniti.
Tornata in Italia da ormai più di un mese vi chiedo gentilmente di rispondere attraverso un commento ad una sorta di appello, facendomi sapere come state, dove vi trovate e come state vivendo nella parte di mondo in cui siete, questa estenuante situazione di emergenza mondiale.

Poiché ProntoFrancesca è da sempre stato quel diario meraviglioso in cui “galleggiano” i nostri pensieri, pubblico qui sotto una bella riflessione scritta dalla nostra amica MARIA SCIORTINO che vive nel New Jersey, Stati Uniti, che mettendo in ordine tra le sue cose (come stiamo facendo un po’ tutti in questi mesi di forzata permanenza tra le mura domestiche) ha ritrovato questo suo scritto del 2012, che mi ha molto commosso.

Buona lettura in attesa di avere al più presto vostre notizie…

IL MIO CUORE A METÀ di Maria Sciortino 

«Siamo veramente sicuri di essere cittadini del mondo? Ma in che modo? Per scelta, per bisogno o solo così per caso? Inconsapevolmente, senza pensarci, per situazioni familiari o per abitudine ci troviamo a correre con le modalità che la vita ci offre in ogni periodo. Vogliamo scoprire qualcosa che ci manca, completarci con qualcosa di migliore, sperando che la nostra condizione economica cambi, e vogliamo intraprendere un altro miglior cammino. Un giorno all’improvviso decidi, senza che nessuno te l’abbia mai chiesto, solo seguendo altri. Ti decidi a voler emigrare, piantare in asso quello che fino allora stavi costruendo. Vai lontano, in cerca di qualcosa che non hai, che desideri avere e che pensi sia più facile trovare altrove. Senza pensarci due volte, parti. Ti lasci dietro tutto e tutti, credendo sia tanto facile. Lo fai, come fosse un nuovo gioco divertente. Sì, all’istante lo è. Per i primi mesi o forse anni. Ti appassioni al nuovo lavoro. Vuoi esplorare tutto il moderno mondo che ti circonda. Conoscere lingue e culture diverse. Ogni giorno provi emozioni ed esperienze nuove. Impari tanto da persone che hanno un modo differente di vivere, agire e lavorare in una cultura nuova. La tua mente si apre ad un mondo nuovo che mai avevi pensato potesse esistere. Ci sono cose e situazioni che ti piacciono, altre che ti sono scomode. Esperienze che ti fanno crescere più in fretta, sapiente o confusa. Nel mentre, senza che tu te ne accorga, gli anni passano. Immersa in quella frenetica corsa in quel nuovo mondo dove ti sei inserita. Con sacrifici costruisci il tuo nido, la tua famiglia e pensi di essere completa. Ma non sai se sei davvero contenta. Se davvero sei decisa a continuare: restare o ritornare? Tutto è come una favola che ti stanno raccontando, ma raccontarlo è diverso rispetto a viverlo sulla propria pelle.Questo è come uno strano gioco in cui partecipiamo pensando di saper giocare, pensando di conoscere tutte le regole per vincere. Invece è come un puzzle non facile da finire, in cui manca sempre qualche pezzetto per poterlo completare.Rimane quello spazio vuoto che aspettiamo di riempire con un tassello, cercando di trovare quello giusto che però forse non riusciremo a trovare mai. Perché quel cordone ombelicale, a cui siamo legati sin dal momento della nostra nascita, tutta la vita ci tiene attaccati stretti a quelle radici dove siamo stati seminati. Dapprima, pensiamo che sia per il legame e l’affetto per i genitori, per la famiglia, per gli amici, per la città natia, per la nostra nazione. Via via ci accorgiamo che il cordone si stira, si allunga, ma è sempre là che ci tiene strettamente attorcigliati, legati a qualcosa che non ci dà libertà di farci vivere tranquilli. Ci fa sempre pensare che non apparteniamo al cento per cento al posto in cui viviamo, dove ormai abbiamo trascorso la maggior parte della nostra vita. Ci portiamo con noi sempre quell’accento a cui tutti fanno caso quando parliamo, domandandoci sempre da dove veniamo, qual è la nostra nazionalità d’origine. Ricordandoci che siamo stranieri. No, non è facile. Perché siamo divenuti sì “cittadini del mondo”, ma pagandolo a caro prezzo. Portandoci addosso sempre quel pesante feeling di essere incompleti, insoddisfatti di tutto, di essere ovunque stranieri, pure nella nostra terra. Quando siamo in America, siamo “gli italiani” (pure dopo aver trascorso lì 50 anni). Quando finalmente dopo tanta nostalgia torniamo in Italia, siamo “gli americani”. Passati felici i primi giorni con la famiglia e gli amici, trascorri giornate al mare e ai monti, vuoi vedere subito tutto quello che avevi lasciato e che pensavi di goderti per lungo tempo, però vedi che dopo alcune settimane, o forse pochi giorni, pensi di voler ritornare. Come mai? Perché non ti senti più uguale in quella tua terra dove sei nata e cresciuta e ti sentivi di vivere tranquilla? Adesso vedi che non ci appartieni più, sei differente, ti senti e sei considerata straniera, ignorante al loro progresso. Sì, proprio così: straniera nella tua terra. Il nostro feeling cambia, ci confonde, ci tradisce. Ci descriviamo con la moderna espressione “cittadini del mondo”. Abbiamo doppia cittadinanza. Doppio passaporto. Abbiamo girato buona parte del mondo. Abbiamo conosciuto e imparato tanto. Ma sentiamo ancora che tanto ci manca. Ci sentiamo, e forse sempre lo saremo, cittadini stranieri, in qualsiasi posto del mondo. E lotteremo sempre, per mantenere intatta la nostra identità. Quella identità che, solo lei, ci farà sentire completi e orgogliosi.»


45 Commenti a “IL MIO CUORE A METÀ”

  1. Giorgio Turri ( Middletown, CT , USA )

    Cara Francesca,
    la mascherina nera proprio non ti addice, ma forse e’ in sincronia con il saggio di Maria, molto bello, ma decisamente malinconico.
    Siamo vivi, siamo vivi, e di questo ci dovremmo rallegrare.
    Un abbraccio,
    Giorgio


  2. Amparo Margarita Morales Feria ( Ibagué , Colombia )

    Ciao cara Francesca, bello sapere su di te e che stai bene. Io pure mi trovo molto bene. Sono rinchiusa da un mese e mezzo e pure vado fino al 30 maggio. Nel mondo tante persone stando nella mia stessa condizione, alcuni già scocciati altre come me accettando la situazione senza fare capricci perché sono consapevole che le misura sono date per proteggerci. Non lo so negli altri paese, ma nel mio si può uscire soltanto due volte a settimana, una dalle 8 alle 12, l’altra dalle 14 alle 18, d’accordo al ultimo numero dell’identificazione, però una persona come me di più di sessanta anni non può uscire senza “bambinaia”, cioè non lo può fare da sola, ma con una persona fra i 18 e 59 anni alla quale le deve coincidere il numero dell’identificazione. Comunque non mi lamento di nula. Abbraccio


  3. Salvatore bernardo ( caracas , Venezuela )

    Ciao Francesca, presente. Grazie di pensare a tutti noi. Mi unisco a Giorgio la mascherina nera come qualunque colore nero assorbe: Per semplificare la spiegazione, che sarebbe piuttosto complessa, si può dire anzitutto che il colore di un oggetto corrisponde al tipo di radiazioni visibili che quell’oggetto emette o riflette.

    La luce bianca del sole è costituita da un insieme di radiazioni, che sono di diversa lunghezza d’onda e quindi di colore diverso. I colori della luce sono tantissimi, ma per comodità vengono “raggruppati” in sette colori fondamentali, quelli dell’iride: rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco, violetto. Un pò particolare è il caso del bianco e del nero; la luce bianca è data infatti dalla somma di tutte le radiazioni luminose, mentre quella nera dall’assenza di raggi luminosi.

    Ora facciamo un altro passo in avanti. Il calore del sole si trasmette attraverso i raggi luminosi. Quindi un oggetto che assorbe tanti raggi luminosi si scalda di più di un oggetto che ne assorbe pochi.
    Ecco perchè d’estate è preferibile indossare vestiti bianchi o comunque molto chiari: una stoffa bianca, infatti, respinge tutti i raggi luminosi e quindi si scalda meno di una stoffa nera, che al contrario non riflette le radiazioni luminose ma le assorbe tutte. Andiamo avanti sempre imparando come vivere. Cittadini del mondo ci saremo quando non ci sara´bisogno del passaporto. Servirebbe solo una tessera che sei un essere vivente del mondo.


  4. Maria ( Montreal , Canada )

    Ciao Francesca e bello sentirti e vederti.
    Penso che in questo periodo siamo tutti sulla stessa nave perché non si può dire più sulla stessa barca perché non ci andremmo di certo.
    Siamo chiusi in cada da oltre due mesi,cosa facciamo?
    ci dedichiamo alla cucina,si scrive tanto,si fanno le pulizie di casa,si parla con i figli e nipotini attraverso le videochiamate,cerchiamo di non pensarci troppo altrimenti si diventa esauriti,non è facile per noi genitori stare lontano dalla famiglia,non potere andare a fare la spesa e quando i figli ci portano la spesa la mettono dietro la porta come se avessimo la peste,capisco la loro paura e che Dio c’è la mandi buona.
    Ti mandiamo un grande abbraccio,virtuale naturalmente??
    Maria


  5. Giuseppe Pampena ( Norwalk , United States )

    Ciao Francesca
    Un forte abbraccio ed un virtuale e grandissimo saluto a tutti i miei amici del salotto
    Amparo Francesca Verde Marie Francesco
    Lucia Claudia Nanda Giuseppe’s et al.
    Il mio cuore è a pezzi.
    Ho perso una ventina di amici e conoscenti a causa di questa maledetta corona.
    Questo sequesto a domicilio non è per me.
    Ma è necessario stare a casa


  6. Maria Rosa Colombo ( Lujan , Argentina )

    CARA FRANCESCA…….mi hai indovinato il pensiero……stavo aspettando questo scritto……..noi qui in Argentina ……tutti a casa……dal 20 marzo…..adesso hanno cominciato alcuni permessi per alcuni lavori……Per fortuna nella parrocchia abbiamo la pastorale digitale, dove si registrano tutti i sacramenti, che adesso posso farlo da casa……Veramente si sente tanto la mancanza delle riunioni tra famigliari e amici……Confidiamo pienamente in Dio che ci libere di questa pandemia……Complimente a Maria per il suo scritto…..meraviglioso…….Un grande bacio a te e a tutti in salotto


  7. Aldo Marcozzi ( Cherry Hill , USA )

    Ciao Francesca,
    Siamo contentissimi che stai bene di salute e che finalmente sei ritornata in Italia senza difficolta’. Mi e’ dispiaciuto tantissimo che per causa di questo maledetto virus non e’ stato possibile incontrarci ed abbracciarsi dopo tanto tempo. La vita e’ piena di ostacoli, tante volte s’inciampa e non si riesce ad rialsarci. Avevo bisogno di incontrarci e ricordare quei bei momenti quando si inauguro “Il giardino Italiani nel Mondo”. E’ una vita che sono fuori dalla mia amata Italia, dalla mia Roma, dal quartiere “nido di vespe” come lo chiamavano i Tedeschi, bei ricordi d’infanzia con i nostri cari e tanta, tanta malinconia al ricordo di aver lasciato indietro un paese pieno di storia e cultura, di aver dimenticato o alterato la cosa piu’ preziosa, la nostra identita’ e la nostra lingua. Ci accorgiamo di tanti sbagli fatti durante la nostra vita solamente quando siamo lontani da lui. Dio ci ha donato il previleggio di essere nati nel pase piu’ bello del mondo e noi senza scrupoli con la speranza di trovare del meglio lo abbiamo abbandonato. Non lascierei mai piu’ il luogo deve si nasce. Penso che lasciare per sempre chi ti ha amato, pianto e fatto per te tanti sacrifici per incontrare l’ignoto e’ una follia. Vai dove vai ti guarderanno e tratteranno sempre come uno straniero anche se si ritornasse in Italia. Viva la nostra bella Italia.


  8. José Roberto cersosimo ( San Paolo , Brasilr )

    Ciao Francesca,felice per vederti bene

    Qui tutti a casa preocupati
    Voglio sintetizzare questa situazione con um bel versetto del poeta brasiliano Gonçalves Dias , che dice: ” La vita e’ una lotta intensa che aí deboli sfiducia e che aí forti e bravi solo face esaltare”
    Saluti a te e a tutti amici del Salloto
    PREGHIAMO !!!


  9. MANUELA ( São Paulo , Brasil )

    Ciao Francesca, ben tornata.
    Felice di sapere che stai bene. Qua siamo rinchiusi in casa, però non tutti, da più di un mese. Esco solo per fare la spesa, continuo a lavorare, in questo período da casa, chiacchiero con gli amici e i familiari tramite i social media, approfitto il tempo per frequentare corsi online, e così passo il tempo nella speranza che la vita ritorni al suo corso normale. Tantissimi saluti a te e a tutti gli amici del Salotto.


  10. Franco Petrocco ( Valinhos , Brasile )

    Ciao Francesca, contento di rivederti “Viva”!!!! Voglio ringraziare Dio per sapere che stai bene e che posso dirti che anch’io sto bene anche se recluso a casa ….
    Bravo alla signora Maria Sciortino, ha detto bene nel “Il Mio Cuore a Metà”, un forte abraccio da un abruzzese-brasiliano….
    A te Francesca, un bacione e auguri di buone cose..


  11. Vittorio Cassone ( San Paolo , Brasil )

    Bentornata bambinella Francesca (bambinella perchè mentalmente ti vedo sempre giovanissima).
    Stiamo in quarentena, e grazie a Dio tutta la mia famiglia stà bene. Qui in Brasile stiamo tutti a guardare l’Italia, gli italiani, non solo noi italiani, ma anche i brasiliani, con il cuore a battere a 100 allora, pregando per l’Italia, per gli italiani, che si stanno comportando molto bene durante la quarentena.
    E certamente ce la faranno (ce la faremo, già che siamo italiani, malgrado anche se con doppia nazionalità).
    Il Brasile è grande, non soltanto il território, ma di cuore, e a noi italiani ci trattano molto bene, c’è una amicia che fà bene al cuore.


  12. Carmen Di Lorenzo ( La Plata - Buenos Aires , ARGENTINA )

    Ciao Francesca, mi rallegra sapere cha stai bene e che sei sempre bellissima. Non credrmi insensibile, ma la lettera non mi ha commosso. Ho letto una realtá dettagliata e scritta benissimo, che succede a tutti quelli che vanno via o sono portati via dal paese nativo ( come é successo ai bambini). Si, mi sono commossa molto, ed ho pure pianto, quando Renato Rascel in una sua canzone diceva sugli emigranti (non ricordo bene le parole) gli italiani all’estero sono stranieri ed in Italia pure. Gli emigrati non siamo cittadini del mondo, siamo degnissime persone che vivono la loro quotidianitá in qualche posto, ma hanno una spina in cuore che li fá sognare ma, come dici tú, non cambia quel cuore diviso. Un abbraccio affettuoso.Carmen Tu sí sei una cittadina del mondo


  13. wanda lingenfelter ( newyork )

    ciao Francesca ben tornata !! spero che presto finira< questo virus !!


  14. angela ( san salvador , el salvador )

    …bellissima riflessione…qualcosa che io ho ridotto in poche parole gia’ quasi venti anni fa…

    “ve’ alma perdida
    busca tu ser
    en la arida tierra
    que te vio’ nacer”

    e’ in spagnolo, mi dispiace, ma se faccio la traduzione in italiano non fa rima, spero si capisca il significato…
    Ciao carissima Francesca, un abbraccio e un saluto anche a tutti i partecipanti del blog.


  15. Liliana Ammirati ( buenos aires , Argentina )

    Cara Francesca , anche noi tutti bene a casa e se usciamo mettiamo la mascherina.
    Il testo di Maria Sciortino ha toccato la mia sensibilità , ho sempre avuto il cuore a metà , a volte lo dico in spagnolo ai miei amici : “tengo el corazón partido “.
    Come spiegarlo a chi non ha mai lasciato la propria terra? Non lo capivano neanche i miei parenti in Italia . I miei genitori mi portarono a Buenos Aires che appena camminavo , ma sono rimasta italiana , non ho mai preso la cittadinanza argentina pur avendo un cuore anche per questo paese che mi ha visto crescere , ma la cittadinanza italiana , il mio passaporto europeo , sono il mio cordone ombelicale con l’italia , con Roma dove sono nata . Sono rimasta italiana il che mi fa sentire completa . Posso scriverti una mia frase che mi è nata dal cuore nel lontano 1986 , quando ho conosciuto il mio paese per la prima volta : ” Sento una profonda nostalgia di momenti non vissuti , di una vita in Italia non vissuta , di un accento romano mai avuto ” .Queste parole le ho pronunciate in famiglia al ritorno di quel viaggio premio , nessuno poteva capirmi più di tanto.
    Un forte abbraccio ,
    Liliana


  16. Mario ( Montreal , Canada )

    Ciao Francesca ti avevo gia scritto anni fa tempi triste anche a montreal come in tutto il çanada a causa del virus , si incomincia a respirare un po , ma credo che non finira per adesso .mi a fatto piacere scriverti un suluto e un augurio a tutti di ritornare a rivière come prima ciao


  17. Liliana Ammirati ( buenos aires , Argentina )

    Cara Francesca , bello ricevere tue notizie. Noi in famiglia tutti bene , i figli a casa loro e io sono in casa con mio marito . Quarantena fino al 10 maggio , poi forse continua .
    Lo scritto di Maria Sciortino ha toccato la mia sensibilità .Anch’io ho il cuore a metà da una vita. I miei genitori mi portarono a Buenos Aires quando appena camminavo , nata a Roma sono rimasta italiana perché non ho mai preso la cittadinanza argentina pur amando anche questo paese che mi ha visto crescere. La mia identità italiana me la tengo con orgoglio e mi dà completezza , la mia cittadinanza naturalmente italiana è il mio cordone ombelicale con l’Italia . Ho conosciuto il mio paese , la mia città di Roma grazie a un viaggio premio , ho capito che sentivo nostalgia di vita italiana non vissuta , nostalgia di un accento romano mai avuto , una nostalgia che nessuno può capire proprio perché sono cresciuta a Buenos Aires , ma ho anche capito che ho la nostalgia trasmessa dai miei genitori . “Ho il mio cuore a metà ” , bellissime e significative parole che tante volte le ho confessate agli amici in lingua spagnola ” Tengo el corazón partido ” , è verissimo , anzi qualcuno mi disse : ” Sei fortunata , hai due patrie , due bandiere , due inni nazionali per emozionarti” Cara Francesca , un abbraccio virtuale di cuore !
    Liliana


  18. mariarosaria lategola ( POMPANO BEACH Florida , United States )

    Ciao, e’ bello risentirti e leggerti. Mnoi stiamo bene e ci siamo essi in self quarantine da 2 mesi.. prima degli americani seguendo laTV italiana


  19. Lucio ( Itigi , Tanzania )

    Ciao francesca, tanti saluti dalla tanzania e precisamente dal st gaspar referral hospital, anche qui si cerca di andare avanti, e combattere questo virus maledetto.


  20. Pasquale ( Clifton , nj , Usa )

    Ben tornata Francesca. Questa pandemia e’ stato proprio un disastro sociale ed economico. Siamo nelle mani di Dio. Un caro abbraccio


  21. Lena Marino ( Melbourne , Australia )

    Ciao Francesca, e Ciao a tutti , spero che tutti stati bene, e spero che la vita ritornerà come prima a più presto, un forte abbraccio, and keep safe everyone.
    Regards Lena


  22. Giuseppe ( Hampton Park , Australia )

    Ciaoo Cara Francesca e ciaoo a tutti come state.Speriamo di ritornare presto alla vita sociale e uscire e abbraciarci di nuovo.ancora qui nel Victoria siamo in quarantena e speriamo quanto prima di uscire,Comunque tu come stai?La mascherina nera ti sta bene e il mio colore preferito.,e bello sentirti di nuovo e speriamo che la vita va avanti .Un grande saluto e un abbraccio a te’ e a tutti gli amici del grande salotto mondiale
    Giuseppe.


  23. Maria Grazia Moretti ( Copparo Ferrara , Italia )

    Leggendo ” il cuore diviso a metà “ho trovato un’identificazione perfetta con le emozioni descritte . Vivevo in Venezuela e vista la situazione attuale che sta attraversando, son dovuta tornare pur sapendo che avrei dovuto lasciare per sempre la mia attività di insegnante , sia un po’ per l’età, sia per la particolare contingenza che attualmente sta vivendo l’Italia. Ebbene, sì , fuori siamo sempre gli stranieri, gli italiani, e qui ci si sente ugualmente come pesci fuori dall’ acqua. Le persone sono cambiate, la situazione socio-económica non e’ più la stessa, la politica differente, gli amici sparsi ed ognuno immerso nei propri problemi ecc ecc. E tu sei l’americano, quello che adesso non gode più i loro diritti pur sapendo che all’estero, insegnando italiano, hai contribuito indirettamente al bene dell’Italia.


  24. Mariella Brogan ( Westbury, New York )

    Carissima Francesca,
    Mi fa tanto piacere “rincontrare” tanti amici nel tuo salotto. Questa continua amicizia di tutto il mondo ci lega da tanti anni. E parlando del mondo sono contenta che ce l’hai fatto a tornare in Italia durante tutto questo brutto periodo. Il computer mi ha dato la possibilita’ di seguirti durante i tuoi viaggi nel Messico, Canada e Stati Uniti. Sei sempre brava e ti interessi sempre di noi tutti, grazie!
    Spero che in ottobre ci sara la parata a New York e rivederti.
    Un abbracio a te e tutti gli amici.


  25. Leo Farano ( San Miguel de Tucumán , Argentina )

    Cara Francesca, contento di rivederti cosí bella con quella mascherina nera. Qui in Arentina la stiamo passando piú o meno in confrondo alla nostra bella Italia.
    Stiamo tutti bene , logico chiusi in casa.
    Ti invio un gran abbraccio e una buona salute.

    LEO


  26. Liliana ( buenos aires , Argentina )

    Cara Francesca , contenta di rivederti , ti ho scritto due commenti , poi te ne ho scritto
    un altro ancora . Bellissimo messaggio !
    Coincido pienamente con Maria Sciortino , anch’io ho il mio cuore a metà ,da una vita !
    Un forte abbraccio,

    Liliana


  27. Marta GALZERANO ( Chivilcoy , Argentina )

    Eccomi !!!
    Ciao cara Francesca ed amici del nostro salotto …
    Anche da noi, in Argentina rimaniamo a casa dal 20 marzo sperando la fine di questa terribile pandemia che colpisce il mondo, in attesa di un vaccino per colpire questo coronavirus !
    Per fortuna c’è questa meravigliosa tecnologia odierna che ci permette essere in contatto con i nostri cari ed amici…
    siccome mio nipote abita in altra città ,io posso visionare le lezioni di lingua italiana che riceve ogni giorno .
    Ho visto una serie italiana “Il processo ” , mi è piaciuto tantissimo …
    Uniamoci in preghiera per la vita !!!
    un forte abbraccio.
    Marta.


  28. Stefano ( Perth , Australia )

    Buongiorno Francesca & Tutti gli/le amici/che del Salotto;

    qui a Perth la situaiozne e’ quasi normale;

    – PUB e ristoranti chiusi;
    – ma i ristoranti fanno consegne a domicilio;
    – cosi’ anche in generale sono chiusi quasi tutti i luoghi chiusi dove di solito si concentrano persone:

    MA:

    – si circola normalmente;
    – si trova tutto nei supermercato;
    – si può andare a fare la spesa normalmente, sebbene non facciano entrare di piu’ di un certo numero di persone alla volta, din funzione di quanto e’ grande il posto;
    – la carta igienica e’ disponibile normalmente;
    – la benzina costa fra i 90 centesimi ed 1 dollaro al litro (!!!);
    – le scuole sono aperte, ma incoraggiano gli studenti a stare a casa ed usare i sistemi “online” per presenziare alle lezioni;
    – l’ internet funziona normalmente;
    – cosi’ anche gli altri servizi primari (acqua, luce, gas, telefoni …. );
    – la gente va a mare, sia a fare il bagno sia a semplicemente passeggiare, ovviamente rispettando le distanze … ;
    – Gerardo e’ aperto e continua a fare pizze e cornetti con la crema;
    – e non ha mai chiuso ;-) ;
    – tutti i membri della mia Famiglia stanno bene, sia qui che in Italia;
    – ma due amici molto cari in Ecuador (Guayaquil!) sono morti di COVID-19 ….. :-( !!!
    … quindi, tutto sommato, cosa potrei mai voler di più dalla vita?

    Vivere nella citta’ capitale più’ isolata del mondo, in particolare in queste circostanze, si e’ ci certo rivelato un “bonus” senza paragoni.

    Un Abbraccio a Tutti/e,

    Stefano.


  29. Anjelica ( Roma , Italia )

    Salve sono Anjelica, la figlia di Tiziana… Rispondo io perché mia mamma se n’è andata a Luglio del 2018 e pochi messi dopo sono ritornata alla terra della mia famiglia… Non è facile… Sopratutto nelle condizioni in come sono riuscita ad uscire dal Venezuela senza una lira ma con una famiglia lontana che mi aspettava. Dopo un anno mi comincio a sentire un po’ meglio emotivamente anche se sempre quella lampadina spenta si fa sentire.
    So che mamma ti inviava alcuni dei miei video su YouTube così per mantenere “la tradizione” timidamente ti mando un video recente che ho fatto… Al meno mi sto rendendo utile in questa quarantena

    https://youtu.be/UHZG9ZNGmbA

    P. D. Anche io come “cittadina del mondo” a volte mi sento un po’ persa senza sapere realmente dove appartengo… Ma credo che alla fine apparteniamo a un mix di culture e quindi siamo più vicini ai altri anche se siamo un po’ “lontani” dalle nostri origini


  30. Paolo Bacigalupo ( Valparaiso , Cile )

    Paolo dal Cile, presente !!!

    Ciao cara Francesca.
    Con piacere rispondo al tuo appello; piacere sapendoti bene e finalmente di ritorno in Italia.
    Personalmente sono tranquillo dato il fatto che tutti i miei stanno bene. Noi rinchiusi a casa, dallo scorso 18 marzo, stiamo badando alle nostre due piccole di 3 e 5 anni. Mia moglie Karen, dato che lavora in un ospedale (lei dirige tutto il sistema di pulizia) continua a lavorare, per turni .

    Poi, come política di Stato, in questo paese si sta parlando di ritorno graduale a scuola e al lavoro; il problema é che nel Cile ancora non siamo arrivati al peak di contagi e non c’é stata una quarantena generale del paese… quindi alcuni siamo abbastanza preoccupati con questo, peró per motivi di bisogno, dovremo riprendere perche nel Cile si sta vedendo l’inizio di una crisis económica che potrebbe essere devastante.

    La nostra Comunitá Italiana é tutta “in pausa”,ci comunichiamo grazie alle mail ed gli altri mezzi di comunicazione, e direi che la situazione collettiva é abastanza normale, date le circostanze, con solo due notizie particolari da commentare…una buona ed una cattiva, come si usa dire in certe barzellette.
    Inizio dalla cattiva : un numero di contgiati di Covid in evoluzione, all’interno del “Hogar Italiano” a Santiago, cioé una residence di ritiro per anziani e pensionati di origine italiano.
    La buona notizia : il quindicinale degli italiani del Cile, chiamato “Presenza”, fondato 51 anni fa, é arrivato il 1° maggio, alla sua edizione numero mille. Un bel traguardo senza dubbio, celebrato a porte chiuse e virtualmente, da tutta la nostra comunitá.

    Finisco con ottimismo, sapendo che prima o poi questo incubo passerá, e come dopo le tempeste, sorgerenno il sole… e il tricolore !!!
    Forza Italia, forza a tutti !!!!!

    Un abbraccio in mascherina e guanti

    Paolo Bacigalupo


  31. fabio borroni ( buenos aires , argentina )

    carissima francesca il tuo cuore e’ grande!! qui nel salotto ti trovi con tutti noi…. che alla distanzia ti stiamo vicino. grazie per le tue parole ed il tuo pensiero, ti mando una forte abraccione oltrecoeano!!


  32. Alberto Chirone ( Boa Vista , Brasile )

    Stiamo vivendo un periodo di incertezze. La nostra vita è in pericolo a causa della terribile pandemia che minaccia l’umanità. Gli scienziati ci consigliano di rimanere a casa. In realtà saremo salvi solamente dopo essere stati vaccinati. Per ora ci resta la speranza ed il conforto delle parole di Papa Francesco e l’instancabile lavoro di medici ed infermieri. Il futuro arriverà. Mi auguro di poterlo vivere. Il nuovo mondo o sarà solidario o non sarà. Il rispetto della natura, il sistema economico auspicato dall’economia di Francesco, la maggiore, e migliore, conoscenza della lingua e della cultura italiana…. Speriamo di esserci!!!


  33. Giorgio Turri ( Middletown, CT , USA )

    Cara Francesca,
    sara’ perche’ ho lasciato alle spalle la maggiore eta’ qualche anno fa, ma quando i “luminari della scienza ufficiale” vengono in televisione e con i loro editti prendono controllo della nostra vita quotidiana dicendo che e’ per il nostro bene, mi viene un attacco di scetticismo e cerco di saperne di piu’ sull’argomento. Cosi’ ho fatto.
    Quello che ho scoperto ascoltando i “luminari della scienza non ufficiale o apocrifi” e’ quanto segue:
    1) L’uso della mascherina e’ certamente utile in sala operatoria per non contaminare i pazienti ed e’ altresi’ utile all’inizio di un’epidemia per circoscrivere i focolai di infezione. Dopodiche’, non solo non e’ piu’ utile, ma puo’ essere dannosa e mi spiego. Attraverso la respirazione ci liberiamo di batteri che abbiamo nel corpo e li scambiamo con quelli che inaliamo. Il nostro sistema immunitario reagisce ai batteri nocivi creando anticorpi che li elimina. Se continuamo ad usare la mascherina non facciamo altro che riciclare i nostri batteri infettandoci con quelli nocivi.
    2) L’aria aperta, il sole, il mare, i monti, i parchi disperdono il virus, mentre il confinamento in casa o in casa di cura aumentano le possibilita’ d’infezione. I raggi ultravioletti del sole distruggono molti virus, incluso quello del Coronavirus. Non e’ un caso che da decenni gli ospedali usano i raggi ultravioletti per sterilizzare le sale operatorie.
    3) Mettiamo tutti le nostre speranze su un vaccino per il Coronavirus. La verita’ e’ che ci vogliono anni per perfezionarne uno e non e’ detto che poi funzioni. Mio nipote e’ morto all’eta’ di tre anni (un bellissimo biondino) perche’ infetto di poliomielite dopo aver fatto la vaccinatura contro di esso. Gli stessi vaccini annuali per l’influenza funzionano solo al 50%, se tutto va bene.
    Per concludere, ognuno faccia come crede. Per quanto mi riguarda cerco di salvaguardare il mio sistema immunitario conducendo una vita il piu’ sana possibile.
    Un abbraccio,
    Giorgio


  34. Domenico Muccio ( Melville N.Y. , U.S.A. )

    Cara Francesca, e’ un grande piacere rivederti al “blog” che in un istante ha riportato alla mia memoria le indimenticabili immaggini dei molteplici eventi promossi dalla tua sapiente guida di SPORTELLO ITALIA. La tua grande volonta’ e dedizione alla causa degli Italiani all’estero e’ stata giustamente premiata con l’elezine a senatrice della RepubblicaItaliana. Credo di iterpretare il sentimento di tutti noi del blog nell’augurarti un luminoso successo in questa augusta sede di grande responsabilita’. saluto l’onorevole senatrice Francesca Alderisi con molta deferenza. Domenico Muccio.


  35. Giorgio Turri ( Middletown, CT , USA )

    Tanti cari auguri a tutte le Mamme del mondo, specialmente a quelle di questo salotto.
    Estendo i miei auguri anche a Francesca che in un senso un po’ piu’ ampio, da anni si e’ comportata da mamma per tutti gli Italiani del Mondo.
    Un abbraccio,
    Giorgio


  36. Yara Pacchioni ( San Paolo , Brasile )

    Cara Francesca

    Felice de sapere che stai bene
    Um abraccio a te e a tutti
    Yara


  37. FRANCESCO ( TORONTO ON )

    Ciao Francesca, come sai non vado spesso al computer, ma’ ho appena parlato con Giuseppe Pampena, che mi ha chiamato per augurarmi, per il moi compleanno.
    Francesca, oggi e’ un altro giorno, il numero e’ 86, non ci credo nemmeno io.
    Mi dispiace molto, che sono piu’ di due mesi che non vado da mia moglie, per questo brutto virus, purtroppo non si puo’ fare niente, spero solo , che DIO CI AIUTA, a risolvere questo problema.
    Francesca, mi auguro che tutto va bene, come sai qui stiamo tutti a casa, con la Speranza che questo virus se ne va’.
    Francesca, ti auguro un buon lavoro, e spero che tutto andra’ bene….
    FRANCESCA ti salute moltissimo e buon lavoro….
    Francesco


  38. nicolina magnotta ( lomas de zamora , argentina )

    Ciao Francesca, auguro tutto di bello per te e tuoi affetti, e certo a tutti i partecipanti del blog, hò letto i commenti di ognuno, ed io non aggiungo altro, lo sò che è un brutto momento, la pandemia hà sconvolto a tutto il mondo, auguro che piano piano si ritorni alla normalità, un caro saluto a tutte/i, un abbraccio amichevole per te cara Francesca, Nicolina.


  39. Elvira ( Santa Rosa La Pampa , Argentina )

    Carissima Francesca,
    bentornata e ben trovata qui nel nostro caro Salotto Mondiale! Mi sei mancata molto… Sei sempre tanto bella ed elegante, anche con una mascherina a coprire il tuo inconfondibile sorriso.
    Ben trovati anche a tutti gli Amici sparsi per il Mondo.
    Come altri miei connazionali in Argentina hanno già scritto, anche noi siamo in un periodo di restrizione e limitazione di contatti sociali, movimenti e spostamenti, ma grazie a Dio con una curva di contagi nettamente più controllata rispetto ad altri Paesi del Mondo, per la tempestiva entrata in vigore del protocollo di sicurezza.
    Questa pandemia mi sta facendo riflettere molto. Egoisticamente parlando, ho dovuto prendere atto che quest’anno non potrò realizzare il mio viaggio in Italia per andare a trovare mia madre, mio fratello, ed il resto dei parenti e gli amici. Mi sono sentita come sul bordo di un canyon dove il ponte di corda per passare al lato opposto è stato spezzato e non posso saltare perché non arriverei dall’altra parte. Ma famiglia ed amici stanno bene, e mi sento grata per questo.
    Penso invece con grande tristezza a chi non ce l’ha fatta, a chi ha perso affetti, lavoro, stabilità, e questo mi produce una gran dicotomia di sentimenti.
    Sempre a proposito di dicotomie, molto bello lo scritto di Maria Sciortino… anche io mi sento con il cuore a metà. In questi anni ho imparato ad amare l’Argentina come l’Italia, sento di avere due Patrie, quando sono qui mi manca l’Italia, quando sono in Italia mi manca l’Argentina, però lo vivo da un’altra prospettiva, senza sentirmi straniera in nessuna delle due. E’ uno stare in bilico, ma mantenendo l’equilibrio. In ogni caso sono sensazioni molto speciali ed uniche, ed è bello confrontarsi e scoprire come ciascuno le vive.
    Concludo con l’augurio a te, Francesca cara, e a tutti voi Amici, di tornare presto alla “normalità”, anche se con qualche perdita, ma certo arricchiti da una consapevolezza più forte e limpida delle priorità nella Vita.
    Elvira


  40. nicolina magnotta ( lomas de zamora , argentina )

    Ciao Francesca e tutti del blog, buona festa della repubblica!!!!in un giorno come oggi di 6 anni fà stavamo preparandoci per l’incontro a sorpresa con Francesca, ci incontrammo in casa dell’ indimenticabile (Nonna Lea)ancora oggi mi invade l’emozione al pensare che eravamo in Italia per la festa della Repubblica, doppia gioia, desidero a tutti i partecipanti di questa pagina una bellissima giornata, un caro saluto per voi tutti, a Francesca un caro abbraccio ed un gran in bocca al lupo,BUONA FESTA DELLA REPUBBLICA!!!!!! Nicolina.


  41. FRANCESCO ( TORONTO ON )

    Buon giorno Francesca, e’ molto complicato, mandarti qualche email, solo per farti sapere, che ne ho mandati tre, ed sono stati respinti, dicendomi che, non trovono l’indirizzi, E-MAIL.
    Ti saluto.
    Francesco


  42. Elvira ( Santa Rosa La Pampa , Argentina )

    Carissima Francesca
    ed Amici Italiani nel Mondo,
    sono passata per lasciare un affettuoso saluto ed un abbraccio a tutti!
    Elvira


  43. nicolina magnotta ( lomas de zamora , argentina )

    Ciao a tutte/i auguro state tutti bene saluti affettuosi ed abbraccio a Francesca.


  44. nicolina magnotta ( lomas de zamora , argentina )

    A Francesca, e tutti quelli che oggi festeggiano l’onomastico, gli dico: buon onomastico!!!! un saluto cordiale per tutti e particolarmente alla nostra ben amata Francesca, Nicolina.


  45. nicolina magnotta ( lomas de zamora , argentina )

    Ciao cara Francesca, auguro stai bene, noi grazie a Dio tutti bene, seguiamo a prenderci cura, auguro a tutti i partecipanti del blog che stiano bene, un caro saluto a tutti, un abbraccio forte per te Francesca, Nicolina.


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