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VITA DA EMIGRANTE


 

Pensavate di esservi finalmente liberati di me?

Invece no. Eccomi qui di nuovo a voi certa che come sempre accoglierete con entusiasmo questo mio nuovo scritto.

La pagina di oggi di ProntoFrancesca la voglio dedicare a un tema del cuore. È infatti questa la vera motivazione che mi ha spinto a candidarmi, ormai quasi due anni fa. Nonostante molti di voi si aspettino forse un mio commento sulla situazione politica attuale, oggi voglio portarvi in Abruzzo, più precisamente a Vasto, poiché come già scritto in precedenza ho deciso di non trattare temi politici nel nostro salotto mondiale.

Allora…  stavo dicendo che da Vasto, questa meravigliosa cittadina sul mare ricca di storia, più di 50 anni fa molti nostri connazionali sono emigrati. Tra questi Enzo Iustini.

Ho conosciuto Enzo e sua moglie Maria un paio di anni fa, in occasione di uno dei miei tanti viaggi in Australia. Ero a Perth durante un incontro con la vivace collettività italiana quando mi si è avvicinato un imponente signore che, con un sorriso affabile, mi ha regalato una copia della sua “Vita da Emigrante”; un fascicolo nero impaginato con tanti fogli battuti al computer. Pur non essendo un libro patinato e accattivante per la pregevolezza della carta, ho capito da subito che si trattava di un documento prezioso. Ogni storia di vita di un emigrante è unica. Uguale e diversa da tante altre. Ho letto le pagine di Enzo sull’aereo (tornare in Italia dall’Australia è un lungo viaggio!) e vi confesso che ho provato nello stesso tempo due sentimenti contrastanti ma dal mio punto di vista complementari: il riso e il pianto.

Nessuno più di voi che ha lasciato l’Italia tanti anni fa senza tutte le comodità odierne sa di cosa sto parlando. Proprio come Enzo, ognuno di voi si sarà trovato in situazioni bizzarre che, raccontate a distanza di anni, fanno sicuramente sorridere. Fa parte del nostro estro italiano inventarci stravaganti soluzioni per risolvere i problemi: e di problemi quotidiani gli emigranti ne hanno dovuti risolvere molti! Ognuno di voi sicuramente porta con sé il dolore del distacco dalla propria Terra, che è parte stessa del sentirsi italiano lontano dall’Italia. Per questo, il mio pianto altro non è che la commozione più vera e sincera nell’immedesimarmi nello strappo che il distacco dagli affetti e dalla terra natia porta con sé.

La storia di Enzo Iustini rappresenta per certi versi la storia di ognuno di voi. Pertanto, quando mi ha invitato a essere parte della presentazione di questo suo racconto sabato scorso, che nel frattempo è diventato un vero e proprio libro (“Vita da Emigrante” il titolo) stampato per ora in un centinaio di copie, non ho esitato un attimo ed ho accettato emozionata. Nella splendida cornice del Teatro Rossetti di Vasto, piccolo gioiello costruito nel 1800, all’evento di sabato scorso, moderato dal giornalista Nicola D’Adamo, erano presenti il Sindaco di Vasto, Francesco Menna, l’Assessore alla Cultura, Giuseppe Forte, l’Assessore ai Gemellaggi Istituzionali, Luigi Marcello, e il Prof. Nicolangelo D’Adamo, curatore della prefazione del volume.

Aver partecipato assume un significato particolarmente importante perché il mio legame con gli italiani all’estero supera i confini del Nord e Centro America, la ripartizione in cui sono stata eletta, e si estende anche in altre parti del mondo, dove si mantiene viva la connessione e il rapporto affettivo con coloro che hanno lasciato il nostro Paese.

Storie come questa costituiscono l’esempio di come il richiamo delle radici sia più forte di ogni altra cosa, in grado di annullare le lunghe distanze e i disagi dati dall’età. Quel pomeriggio lo porterò sempre tra i miei ricordi più cari: in quel momento, quando ho raccontato perché ho conosciuto Enzo e perché per me era fondamentale essere presente in questa occasione speciale, ho avuto la consapevolezza che il suo racconto è quello di una moltitudine di italiani coraggiosi che hanno affrontato ostacoli e situazioni avverse con straordinaria voglia di farcela.

 


23 Commenti a “VITA DA EMIGRANTE”

  1. Taddeo Scalici ( Ocala , USA )

    Ciao, Francesca,quello che fai ti fa’ molto onore..Continua cosi..Un forte bacio all’Italia ed un abbraccio a te..


  2. Giorgio Turri ( Estero,FL , United States )

    Cara Francesca,
    Questo tuo nuovo incontro in Abruzzo conferma, (se ce ne fosse bisogno) il tuo “vasto” amore per gli Italiani all’Estero e ci dice che di noi non ti sei dimenticata.
    Un abbraccio,
    Giorgio


  3. Maria Rosa Colombo ( Lujan , Argentina )

    Mia cara FRANCESCA, che bella pagina……tu sei la migliore ambasciatrice degli italiani nel mondo……..e Dio ti regala il dono di essere sempre vicina a tutti noi……specialmente nei momenti piu importanti…….immagino la gioia di ENZO di sapere della tua partecipazione, che dirti……..che voglia di leggere il libro!!!!!!!!!
    Ti mando tanti baci……sei sempre nelle mie preghiere, tvtb……e tanti complimenti a ENZO!!!!!!!! Baci a tutti in salotto


  4. Salvatore bernardo ( caracas , venezuela )

    Eccelente!!!


  5. Carmelo Schiavone ( Buenos Aires , Argentina )

    Complimenti Francesca molto bello questo scritto e complimenti al Signor Enzo per il suo libro “Vita da Migrante” e cosi sono storie che passano dal riso al pianto. Mi ha fatto ricordare au amico di mio padre il Caro Signor Michele Sallese pure Lui di Vasto, brava persona che ormai non c´é. A presto


  6. fabio borroni ( buenos aires , argentina )

    grazie cara Francesca nel condividere le storie di vita,questo e’ uno dei nostri punti d’incontro..dove possiamo seguirti…..e sentiré le sensazione e nuove sfide. GRAZIE DI CUORE.


  7. mariella ( Florida, Buenos Aires , argentina )

    Cara Francesca, sei veramente forte…. ti fai del tempo per tutti e bellisimo vederti sempre presente in ogni angolo accompagnando i connazionali. Auguri Sig Enzo per il libro !!!!!


  8. Stefano Mollo ( Perth , Australia )

    “Vita da Emigrante … “;

    Tell me about it !!!

    Mi piacerebbe leggere il libro del Sig. Enzo … e conoscerlo magari, visto che anche io sono a Perth.

    Un caro abbraccio, Stefano.


  9. angela ( san salvador , el salvador )

    Carissima Francesca,

    mi fa un immenso piacere rivederti sempre pronta a trattare ci9′ che piu’ ci riguarda come italiani all’estero. Anche se io non sono esattamente un’emigrante, si’ ho lasciato prima il Sud per andare a lavorare a Milano e poi ho lasciato Torino per venire a vivere in America Centrale, El Salvador.
    Quindi vivo e sento e seguo cio’ che avviene in Italia. Ho tre figli, una in Madrid, una qui ma pronta a emigrare in Europa o USA e l;ultimo con un piede qui e uno chissa’ dove (forse in Italia, ma mi preoccupa questo terremoto nella politica).
    Come vedi sembra che mettere radici per chi va fuori almeno per me e la mia famiglia sembra complicato…vorrei dividermi in tre parti e passare un po’ qui un po’ la’ ma risulta impossibile e quindi i sentimenti si accumulano, forse prima era piu’ difficile ritornare e questo obbligava a quasi tutti a rimanere nel nuovo paese, adesso invece ogni giorno si ha voglia di tornare…
    Sempre col cuore verso i nostri cieli infiniti, ma con i piedi qui ance senza radici. Ti mando un forte abbraccio, spero che il libro sia in vendita a livello internazionale, mi piacerebbe leggerlo…ciao cara Francesca


  10. José Roberto Cersosimo ( SanPaolo , Brasile )

    Francesca cara, buona novella, davvero!
    Ho certeza che mai ci lascierà.
    Auguri Sig. Enzo per suo libro e per questa belíssima cerimonia.
    Forte abbraccio Francesca.
    La politica è un´altra cosa.
    Complimenti.
    José Roberto Cersosimo
    San Paolo – Brasile


  11. Sueli Franco ( São Paulo , Brasil )

    Ciao Francesca!!!
    Molto piacere riverderti!!! Che bella pagina! Sei veramente brava!
    Che Dio ti benedica sempre!
    Un grosso abbraccio!
    Sueli Franco


  12. Mariella Brogan ( Westbury, , United States )

    Carissima Francesca


  13. Mariella Brogan ( Westbury, , United States )

    Carissima Francesca,
    Sei sempre cosi brava a darci notizie degli emigranti. Complimenti al signor Enzo per suo racconto della sua vita, che come dici tu e’ simile e anche unica a tanti di noi.
    Ora mi viene in mente la novella che Danila circolo’, ( Quando Dio Ballava il Tango) e molti di noi abbiamo avuto il piacere di leggerla e dare le nostre riflessioni. Che ne dici Francesca, credi che ora sarebbe possibile ripetere quella bella esperienza con il libro del signor Enzo?
    Ti abbraccio,


  14. Mariat ( Conegliano , Italia )

    Che bello Francesca trasmetti tutti quei sentimenti che hanno provato gli emigranti, sono stata in Venezuela per 43 anni, ora sono rientrata da 5 anni, ma il mio cuore piange per come hanno ridotto il Venezuela, ciao Francesca sei sempre bellissima


  15. Ida De Vincenzo ( Buenos Aires , Argentina )

    Sono una donna la cui storia si assomiglia a quella di tante donne immigranti calabresi. Nata a Cropalati, in Calabria, Italia, in un paesino di montagna, proprio da favola, e da dove si possono osservare bellissimi paesaggi. Sono nata nel dopoguerra ed essendo mio padre reduce di guerra ne soffrivamo le conseguenze, il che ci ha costretto ad emigrare quando io avevo due anni. Sebbene gli anni passassero, dai miei genitori gli argomenti di conversazione erano sempre gli stessi: la terra lontana, la nostalgia, la famiglia e tutto ciò che riguardava la famiglia calabrese. Questi sono i motivi per cui la cultura e la lingua italiana hanno acquistato fondamentale importanza nella mia vita. Sono sempre stata in contatto diretto con le mie radici. Dopo 50 anni ci sono ritornata, ho potuto conoscere e ricevere l´affetto della mia famiglia lontana. Sono rimasta commossa dallo splendore dei paesaggi di un mondo che adesso sento veramente mio. È la mia seconda casa, come mi piace chiamarla. Finalmente sono riuscita ad allacciare nel mio cuore l´Italia e l´Argentina.
    cari saluti.


  16. Maria ( Montreal , Quebec )

    Eccezionale?


  17. Giuseppe ( Hampton Park , Australia )

    Ciaoo Dear Francesca.
    sei sempre bellissima ,foto speciali.vitada emigrante e un bellissimo libro tutto da leggere ,tanti cari saluti e un grande abbraccio.
    Giuseppe.xoxo


  18. FRANCESCO ( TORONTO ON )

    Ciao Francesca,, ti ricordi di me, credo di si, e come sai anch’io mi ricordo sempre di te’. Francesca, come sai domani e’ il quattro dicembre, il giorno del grande SANTO, DI NOME FRANCESSCO, se non sbaglio, mi sembra che c’e’ anche , Santa Francesca. In accasione, ci facciamo I nosri AUGURI, per tutti e due I Santi.
    Francesca, come va’ la vita da SENATRICE? ,,non voglio parlare di politica, perche’ si fanno trope chiacchere, e pochi fatti.
    Ciao FRANCESCA, tanti AUGURI per tutto, ti abbraccio.
    Francesco


  19. FRANCESCO ( TORONTO ON )

    FRANCESCA, ho dimenticato di dire, ai nostri politici. che I CROCIFISSI, devono restare nei muri. dei nostri edifici, perche.’ noi siamo, I CROCIFISSI….
    Ciao a tutti. Ftrancesco


  20. nicolina magnotta ( lomas de zamora , argentina )

    Complimenti cara Francesca, sei bravissima, auguro che tu possa compiere con il tuo desiderio di aiutare gli italiani sparsi per il mondo, sinceramente, e penso che ce ne sono tanti che la pensano come me, ci manchi tanto, sarebbe bello pur che sia una volta alla settimana che tu andassi in onda nella tivù intanto conservo come un tesoro l’angelo che mi donasti!!! ancora profuma… un saluto a tutti del blog, a te com’è consueto un abbraccio, e tante belle cose, Nicolina.


  21. Straffo ( Agerola (NA) , Italia )

    Sono trascorsi 12 anni da quando iniziai a frequentare questo blog con un post sugli “squaletti”… e oggi, dopo mesi e mesi di assenza ci sono ripassato scasualmente e ci ritrovo la stessa Francesca di allora, anche se oggi Senatore. Curioso di sapere dal sig. Enzo come ebbe inizio la sua vita da emigrante. Se a quei tempi, nel Mediterraneo, ci stavano navi di ONG che avvicinandosi alle coste italiane, imbarcavano a bordo italiani e poi, gratis, li conducevano sino in Australia.


  22. Stefano MOLLO ( Greenwood )

    In risposta a “Straffo ( Agerola (NA) , Italia )”;
    no, non c’ erano … ma esisteva un programma di incentivazione promosso dal Governo Australiano di certe categorie di migranti affinché venissero a vivere permanentemente in Australia;
    L’ Australia e’ sempre stata un Paese di Immigranti, ma selezionati; non sempre i criteri di selezioni sono stati, come dire ….. “equi”, ma comunque sia le regole esistevano e dovevano essere rispettate. Punto.
    Anche oggi e’ impossibile venire in Australia semplicemente con la barca e senza un visto, come invece succede quotidianamente in Italia.
    Qui le regole esistono e vengono fatte rispettare; e’ per questo che l’ Australia e’, in generale, il Paradiso che e’ oggi (soprattutto Perth).
    Saluti, Stefano.


  23. nicolina magnotta ( lomas de zamora , argentina )

    Ciao Francesca e tutti del blog, concordo con il signor Stefano, le leggi bisogna rispettarle, soltanto così si va avanti, moltissomo tempo fà anche qui c’èrano regole, ma anche diritti, per essere ammessi occorrevano procedure da compiere, ricordo che: quando stavamo attraversando l’attlantico, tra i passeggeri migranti c’èrano due uomini: il loro bagaglio anche èra composto da zappa e bidente, alcuni ne ridevano, ma altri fecero questo commento: non c’è niente da ridere, loro vogliono proseguire con il loro mestiere, nobile senz’altro, lavorare la terra!!!! poi il lavoro in nero non esisteva, lo posso affermare, perche essendo ragazzina anch’io volevo contribuire con le spese della casa e aiutare i genitori nel progetto della propria casa, confezionavo fiori artificiali, ed i padroni mi versavano i contributi nella cassa minorile, anche i miei fratelli, ed essendo che uno di loro ancora èra minorenne, la legge gli autorizzava di lavorare 6 ore al giorno, adesso anche qui non è quello di prima spiacevolmente, l’Argentina è governata da persone inefficienti, non mi gradisce affatto parlare dell’argomento ma spiacevolmente è così, auguro che le cose migliorino, anche per i diversi paesi latinoamericani, in gravi crisi econòmiche e istituzionali, un caro saluto a Francesca e tutti in salotto, Nicolina.


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