AGENDA DEI CONTATTI DEGLI AMICI DEL GRANDE SALOTTO MONDIALE DI PRONTOFRANCESCA

IL “LIBRO GIRAMONDO”

Questa pagina è stata creata per seguire in tempo reale il percorso del LIBRO GIRAMONDO, un’iniziativa nata da Danila Apolito, simpaticissima lettrice del blog che vive a Jacksonville in Florida.

Tempo fa Danila mi aveva proposto di inviare ad altri partecipanti del nostro grande “Salotto Mondiale” un libro che a lei era piaciuto molto dal titolo “QUANDO DIO BALLAVA IL TANGO” di Laura Pariani.
Il sogno di Danila era quello di fare in modo che il libro, attraverso un lungo viaggio per i cinque continenti, potesse arrivare a me tra un anno e che ogni lettore scrivesse al suo interno una dedica per esprimere le emozioni provate durante la lettura.

Detto fatto… ci siamo messe immediatamente all’opera e dopo avere proposto questa originale iniziativa ai lettori di ProntoFrancesca chiedendo chi fosse interessato a partecipare, ho realizzato una divertente puntata video per estrarre i 25 fortunati che saranno coinvolti in prima persona in questa “impresa”.

Cliccando qui, potrete vedere la puntata dell’estrazione, poi il sommario nel quale sono riepilogati i nomi dei partecipanti all’iniziativa ed il percorso ufficiale del libro e più sotto ancora il regolamento.
Vi ricordo che in questa pagina verranno man mano inserite le foto dei lettori con il libro e la dedica che hanno scritto al suo interno, in modo da potere seguire tappa per tappa tutto il suo viaggio.

Le foto potranno essere scattate nel contesto che si preferisce in modo da arricchire questo vivace album fotografico che rappresenterà una testimonianza del grande entusiasmo ed incredibile creatività dei partecipanti al LIBRO GIRAMONDO.

Dando il via ufficialmente alla partenza del libro, vi aspetto in questa pagina ogni volta che vorrete seguire l’evoluzione di questa iniziativa.

Buon divertimento!

(Either JavaScript is not active or you are using an old version of Adobe Flash Player. Please install the newest Flash Player.)Danila Apolito presenta il Libro Giramondo”

IL PERCORSO DEL "LIBRO GIRAMONDO"
STATI UNITI:
CLAUDIA ROMAN Jacksonville, Florida

MARIA CARFORA HART New Port News, Virginia

MARIA ROSARIA MARTINELLI Staten Island, New York

IDA BOLOGNA Staten Island, New York

MARIELLA BROGAN Middle Village, New York

EMILIA FUSCO Boston

CANADA:
ROBERTO GIORDANO Concord, Ontario

LORENZO MIGLIORE Oshawa, Ontario

MARIA MASSIMO Montreal

VENEZUELA:
SALVATORE BERNARDO Caracas

BRASILE:
ANNA MARANCA San Paolo

CARLOS ALBERTO CASTIGLIONE FILHO San Paolo

JOSE ROBERTO CERSOSIMO San Paolo

ARGENTINA:
MARTA GALZERANO Chivilcoy

DONATO GUGLIELMUCCI Buenos Aires

CLAUDIA ROSSI Buenos Aires

AUSTRALIA:
ROY NANNI Sydney

BRUNA MUSCARDO Sydney

MARTINO DE MARCO Adelaide

GIUSEPPE BIVIANO (JOE) Melbourne

STEFANO MOLLO Perth

THAILANDIA:
BRUNO TOZZI Pechabauri

ITALIA:
IVANA DI PASQUALE Chieti

NONNA LEA Roma

 
REGOLAMENTO
QUESTE SONO ALCUNE SEMPLICI REGOLE DA RISPETTARE AFFINCHE' IL PERCORSO DEL "LIBRO GIRAMONDO" POSSA SVOLGERSI AL MEGLIO:

1- LEGGERE IL LIBRO IN DUE SETTIMANE AL MASSIMO.

2- PER EVITARE CHE IL LIBRO POSSA ESSERE SEQUESTRATO DURANTE I CONTROLLI DOGANALI, NON ALLEGARE ASSOLUTAMENTE SOLDI, BIGLIETTINI, FOGLIETTI DI CARTA, COLLAGE CON FOGLIE E FIORI, OGGETTI E REGALI PER FRANCESCA, ETC, ETC...

3- SPEDIRE VIA RACCOMANDATA CON RICEVUTA DI RITORNO + ASSICURATA OPPURE CON CORRIERE(esempio: DHL, FEDEX, UPS ).

4- NON ALLEGARE INDIRIZZI PERSONALI, NUMERI DI TELEFONO ED E-MAIL.

5- ASPETTARE LA COMUNICAZIONE DI PRONTOFRANCESCA PER SAPERE IL DESTINATARIO SUCCESSIVO A CUI INVIARE IL LIBRO O EVENTUALMENTE CONSEGNARLO DI PERSONA SE SI ABITA VICINO.

6- SCATTARE UNA O PIU' FOTOGRAFIE CON IL LIBRO ED INVIARLE VIA E-MAIL A FRANCESCA, PER INSERIRLE NELLA PAGINA CREATA APPOSITAMENTE NEL BLOG. LE FOTOGRAFIE POTRANNO ESSERE SCATTATE NEL CONTESTO CHE SI PREFERISCE (IN UN ANGOLO PARTICOLARE DELLA CASA, PER STRADA NELLA CITTA' DOVE SI VIVE, MAGARI ACCANTO AD UN MONUMENTO IMPORTANTE E SIGNIFICATIVO, IN UFFICIO, ETC, ETC..)

7- ...E NATURALMENTE SCRIVERE ALL'INTERNO DEL LIBRO (IN UNA DELLE PAGINE BIANCHE CHE TROVERETE), UNA FRASE CHE POSSA RACCHIUDERE LE EMOZIONI PROVATE DURANTE LA LETTURA ED INVIARLA ANCHE VIA E-MAIL A FRANCESCA PER INSERIRLA NELL'APPOSITA PAGINA NEL BLOG.

 
DANILA APOLITO- Jacksonville, Florida - Stati Uniti

Danila
La sua dedica:
"Qualcuno ha detto che il tango è un pensiero triste che balla e forse è cosi se decidi di sederti ad ascoltarlo solamente, perchè ti verranno in mente pensieri tristi , ma se invece decidi di ballarlo allora si sprigionerà tutta la passione e la vitalità che c'è in ognuno di noi. Spetta solo a noi alzarci dalla sedia e, seguendo le note, decidere di vivere intensamente la nostra vita… in qualsiasi angolo del mondo."




DANILA APOLITO consegna il libro a CLAUDIA ROMAN
Jacksonville, Florida - Stati Uniti
aprile 2009


Claudia

 


CLAUDIA ROMAN ed il "Libro Giramondo"
Jacksonville, Florida, Stati Uniti
aprile 2009


Claudia
La sua dedica:
"In questo libro Catterina Cerutti cerca in ognuno dei suoi nipoti un segno che le indichi chi sara' in grado di diventare il depositario dei suoi ricordi, lei sa bene l'importanza di portare avanti la memoria perche' noi immigrati siamo come alberi strappati alla terra madre e trapiantati altrove, li nutriamo di lacrime e ricordi consci che solo attraverso quest'ultimi le radici non avizziranno e l'albero potra' fiorire rigoglioso ecco perche' ci ritroviamo smaniosi, quasi ridicoli a collezionare ogni ricordo, ogni oggetto da lasciare a chi dopo di noi si prendera' cura dell'albero."

 


MARIA CARFORA HART ed il "Libro Giramondo"
New Port News, Virginia, Stati Uniti
maggio 2009


Maria
La sua dedica:
"Questo grande romanzo fatto sulle 16 donne di questa grande terra dell' Argentina, hanno amato i loro uomini, senza regole che non si potevano ribellare, per amore che hanno molto sofferto. Per la loro iniziativa di una vita illusa finche' vivevano con loro.
La storia di Maria Roveda mi attirata di piu', di un esempio di madre cha amava molto i figli, che un giorno sapeva che li perdeva, in questo racconto mi sono sentita come lei.
"



MARIA CARFORA HART, il "Libro Giramondo"
e due Poliziotti - New Port News, Virginia, Stati Uniti
maggio 2009


Maria

 


MARIA ROSARIA MARTINELLI ed il "Libro Giramondo"
Staten Island, Stati Uniti
maggio 2009


Maria Rosa Martinelli
La sua dedica:
"Cara Francesca,
leggendo questo libro ho rivissuto un po' la mia vita da emigrante, iniziata 15 anni or sono. Quando lasciai l'Italia per approdare in questa terra ricca di speranze, mai e poi mai avrei immaginato che la mia Patria mi avrebbe preso il cuore e l'anima. La storia che mi ha colpito di piu' e quella della Maria Roveda, lei che per amore dei figli ha rinunciato ad avere una vita serena fatta solo di sacrifici e speranze per un mondo migliore. Quando i figli cresceranno, andranno via dalle braccia della loro mamma, andranno incontro al loro destino e con loro i sogni, perche' nella vita non bisogna mai smettere di sognare!
"



La piccola VALERIA MARTINELLI con il "Libro Giramondo"
nel giorno della sua Prima Comunione.
Staten Island, Stati Uniti
maggio 2009


Valeria Martinelli



MARIA ROSARIA MARTINELLI consegna
il "Libro Giramondo" alla prossima lettrice,IDA BOLOGNA.
Staten Island, Stati Uniti
maggio 2009


Valeria Martinelli

 


IDA BOLOGNA ed il "Libro Giramondo"
Staten Island, Stati Uniti
giugno 2009


Ida Bologna
La sua dedica:
"Cara Francesca,
ho iniziato a leggere questo libro pensando a mia madre e cercare di capire il grande amore che lei aveva provato per mio padre. Cercare di identificarla con i protagonisti del libro che avevano sacrificato, come lei, il loro mondo per raggiungere il loro uomo.
Invece mi ha fatto l'effetto contrario. Mi sono resa conto del grande sacrificio che ha fatto mio marito per me e la nostra famiglia. Come lui ha lasciato il suo mondo, i suoi genitori e fratelli per immigrare a New York ed inseguire un sogno che l'Italia, in un certo modo ci ha tolto con il grande problema della disoccupazione. La nostra regione e' stata colpita dal terremoto in Aprile e vedo come mio marito soffre. Come va alla ricerca di ogni possibile informazione ma nello stesso tempo,tiene duro. L'immigrante, uomo o donna, e' una persona molto speciale degna di amore e rispetto. Gradita lettura.
"



IDA BOLOGNA ed il "Libro Giramondo"
davanti alla NEW YORK PUBLIC LIBRARY
Stati Uniti
giugno 2009


Ida Bologna

 


MARIELLA BROGAN ed il "Libro Giramondo"
Long Island, Queens, New York, Stati Uniti
luglio 2009


Mariella Brogan
La sua dedica:
"In questo intenso romanzo Laura Pariani onora le donne emigrate nel SudAmerica, e ci racconta la loro vita, la tristezza, e la disperazione di sedici donne accanto ai loro uomini. Il percorso di queste protagoniste e' simile alle storie e avvenimenti di altre donne emigrate in altri continenti.
Si lascia l'Italia per trovare un mondo migliore e si spera di un giorno ritornare. Si fa questo lunghissimo viaggio (undici giorni in nave, io ero bambina) e quando si arriva s'incontrano amarezze, delusioni, tristezza, cultura diversa, e una durissima vita per i genitori non conoscenti della nuova lingua. Passeranno moltissimi anni e tanti sacrifici prima che il benessere si realizza. Per noi figli il percosso e la danza non e' dolorosa come i nostri avi, e il clima politico non e' violento come era in Argentina. Come Corazon non ritorniamo in Italia per restare ma solo per vacanza.
Ed ora tu, Francesca ci connetti con la nostra danza in ogni parte del mondo con le nostre storie ed i nostri sentimenti. Grazie!
"



MARIELLA BROGAN ed il "Libro Giramondo"
insieme ai suoi alunni della quinta classe
della Scuola Elementare di Glendale,
Queens, New York, Stati Uniti
luglio 2009


Mariella Brogan

 


EMILIA FUSCO ed il "Libro Giramondo",
Watertown, Boston, Stati Uniti
luglio 2009


Emilia Fusco
La sua dedica:
"Grazie a chi ha scritto questo libro abbiamo potuto ricordarci quanto siamo lontani dalla nostra terra e quanto si soffre. Laura Pariani ha fatto ricordare le parole che sentivo dai grandi, cioè 55 anni fà, che chi partiva per l'America cieca, così si descriveva l'Argentina. Povere donne sono pochi i mariti che ritornavano!... A me ha colpito la storia di Maria Roveda, donna sofferente e nello stesso tempo coraggiosa.
Ogni capitolo di questo libro lascia un rammarico nel cuore. Tutte storie che ci rassomigliano.
Grazie Francesca: Sei Una Grande!!!!!!!!!!!
"



EMILIA FUSCO ed il "Libro Giramondo",
nel giardino della sua casa davanti alla statua di San Francesco di Paola, protettore della Calabria.
Watertown, Boston, Stati Uniti
luglio 2009


Emilia Fusco

 


ROBERTO GIORDANO, sua moglie MAFALDA ed il "Libro Giramondo"
Woodbridge, Ontario, Toronto, Canada
agosto 2009


Roberto Giordano
La sua dedica:
"Per prima cosa voglio ringraziare Francesca e Danila per avermi dato questa opportunita' di leggere questo libro straordinario. Tutte le storie mi sono piaciute, ma quella che mi ha colpito di più e' quella di Catte (Caterina) quando in un passaggio del suo racconto dice "E' la disperazione di affrontare un mondo di cui non si sa niente, neanche il paesaggio e la lingua, e' il crollo dei sogni di una ricchezza facile, il tormento degli atti definitivi, che' si capisce bene che nessuno tornera' indietro. E' tutto questo che fa' impazzire, si diventa cattivi, si maledice il Cielo, ma sopratutto si soffre nel profondo sentendosi colpevoli di aver abbandonato la propria casa; aspettando la punizione".
Ecco in questo tratto del libro io mi sono immedesimato come credo molti altri che hanno avuto ed avranno l'opportunita' di leggere questo libro.
"



ROBERTO GIORDANO ed il "Libro Giramondo"
davanti casa sua con la moglie MAFALDA e gli amici GIUSEPPE CUDA e JOSIE, CARMINE, LORENZO MIGLIORE E FRANCESCO FILOSA.
Woodbridge, Ontario, Toronto, Canada
agosto 2009


Roberto Giordano



ROBERTO GIORDANO consegna il "Libro Giramondo" a LORENZO MIGLIORE.
Woodbridge, Ontario, Toronto, Canada
agosto 2009


Roberto Giordano

 


LORENZO MIGLIORE, sua moglie BARBARA
ed il "Libro Giramondo" nei giardini
del Museo di LAKEVIEW PARK
Oshawa, Ontario- Canada
agosto 2009


Lorenzo Migliore
La sua dedica:
"Cara Francesca, per prima cosa voglio ringraziarti per avermi dato il privilegio di leggere il Libro Giramondo e di annoverarmi fra i tuoi amici del Canada. Nel leggere questo libro debbo dire con sincerita', e spero di non deluderti, che ne ho sofferto. La storia degli Italiani emigrati in Argentina, cosi' come e' descritta, sembra di essere una delle piu tristi e meno fortunate del nostro esodo in cerca di lavoro e di un futuro migliore in terre lontane. Si partiva consapevoli delle difficolta' e dei sacrifici che ci attendevano, ma sempre con la speranza, quasi la certezza, di una certa prosperita' che ci avrebbe compensato per il duro lavoro e le sofferenze che eravamo disposti a subire pur di riuscire. Non sembra che cosi' fosse realmente accaduto in Argentina, stando a quanto ci narra Laura Pariani. In questo libro vediamo un sistema politico spietato, una terra arida con poche risorse , un clima inclemente e discordie familiari e difficolta' di ogni genere. Mi ha particolarmente addolorato leggere dei maltrattamenti, umiliazioni e abusi subite dalle donne, dai loro stessi uomini. Piu' che dolore e disperazione, avrei voluto leggere anche storie dei traguardi raggiunti, di speranze appagate e di meritati successi che sicuramente ce ne saranno stati tanti anche in un paese come l'Argentina."



LORENZO MIGLIORE ed il "Libro Giramondo"
nei giardini di LAKEVIEW PARK
Oshawa, Ontario- Canada
agosto 2009


Lorenzo Migliore



ROBINSON HOUSE, una delle prime abitazioni di Oshawa,
1846 circa, all'interno del Museo di LAKEVIEW PARK
Oshawa, Ontario- Canada
agosto 2009


Lorenzo Migliore



Lorenzo Migliore

 


MARIA MASSIMO insieme ai suoi nipotini
ed il "Libro Giramondo"
Montreal- Canada
settembre 2009


Maria Massimo
La sua dedica:
"Dolce Francesca, leggendo queste storie mi sono rattristata per il comportamento degli uomini che maltrattano le loro donne, oppure per il fatto che partivano in cerca di fortuna e poi si dimenticavano delle famiglie senza nessun rimorso e magari si rifacevano un'altra famiglia. Sono realtà che fanno male anche a leggerle. Negli anni 40 due fratelli di mio padre sono partiti per l'Argentina e non sono più tornati non si è più saputo niente. Avevano ragione gli anziani quando dicevano che l'America in genere era la terra delle discordie (cioè una volta partiti cancellavano il passato). Nel 1968 quando mi sono sposata, dopo un mese io e Giorgio ci siamo imbarcati sulla nave Olimpia per raggiungere il Canada, e al momento dei saluti il mio papà piangendo mi disse questa frase: non ti vedrò più bambina mia. Fortunatamente non è stato così, ci sono ritornata quasi tutti gli anni. Laura Pariani, parla di storie tristi, ma ringraziando Dio ci sono storie molto belle, uomini partiti per una vita migliore e dopo poco si sono fatti raggiungere dalle loro famiglie che hanno fatto tanta fortuna. Grazie Francesca & Danila per questa bella iniziativa."



MARIA MASSIMO ed il "Libro Giramondo"
su una statua raffigurante un leone,
situata nel parco di Mont Royal.
Montreal- Canada
settembre 2009


Maria Massimo



MARIA MASSIMO ed "Il Libro Giramondo"
accanto ad una statua situata a SHERBROOK,
una delle strade principali di Montreal dove ci sono i grandi uffici.
L'uomo con la valigia rappresenta uno dei primi emigranti
a Montreal mentre leggeva il giornale con la certezza
di poter trovare lavoro.
Montreal- Canada
settembre 2009


Maria Massimo

 


SALVATORE BERNARDO
ed il "Libro Giramondo"
davanti all' UNIVERSIDAD ALEJANDRO HUMBOLDT di CARACAS
dove insegna Commercio Internazionale.
Caracas - Venezuela
dicembre 2009


Salvatore Bernardo
La sua dedica:
"Francesca, amici del blog, a tutti coloro che avranno in mano questo libro testimone di una iniziativa bellissima portata avanti da Danila, per aggiornarci entro gli emigrati italiani e forse i figli o familiari di quei primi inmigranti a terre sconosciute.
Quanta fame, quanta necessità ci voleva per lasciare la mà, il pà, la famiglia, la patria? Oggi sono altri i motivi per emigrare, almeno sono più diversi. C'é tanta informazione, che se si sbaglia aeroporto, é propio una cosa di destino o di credenze.
Niente di tutto ciò accadeva con quelli che lasciavano l'Italia attrati dai racconti passa parola dei commenti sulle poche lettere che arrivavano dando conto solo delle cose buone, e degli assegni in dollari per farsi la casa e per aiutare l'Italia tutta a crescere e diventare una grande nazione.
Al leggere il libro di Laura Pariani, ho ricordato tutto quello che non capivo negli anni 60 quando avevo 5 anni di cui 3 a Caracas, mia mà e mio pà tutti i giorni litigavano, perché mio pà dopo sgobbato di lavoro invece di restare i soldi a casa faceva l'assegno in dollari e lo spediva a sua mà allora doveva sfamare a due familie, così l'unica fortuna che portò avanti furono i milioni di globuli rossi e bianchi di mia sorella Anna ed i miei, e la speranza di un mondo migliore. La storia continua, mia sorella nel 1989 lasciò mà, pà e fratello e partì per l'America del nord, le mie figlie Anna Karina e Patrizia una nel 2002 e l'altra nel 2006 sono inmigrate in Italia in cerca di una vita con altri orizzonti, sicché in Venezuela con la discordia politica, economica e sociale che si vive, i giovani non ne vogliono sapere di tribolazioni e preferiscono partire pur essendo professionisti e sapendo che solo faranno lavoretti per campà in terre straniere che offrono risolvere il problema di casa e di macchina in un batter d'occhio come lo è il "sogno Americano".
Oggi tanto maschi come donne per uguale o forse più donne, lasciano i suoi genitori con la speranza del benessere, sembra che questo sarebbe il motivo principale per emigrare dall'America del sud verso l'America del nord ed Europa. Si pensa più a se stessi sin dall'inizio, cosa che era diverso quando si veniva dall'Italia per l'America, si veniva a fare soldi a fare l'America e poi ritornare alcuni trionfanti altri con una mano avanti e l'altra indietro.
Questo paragone è per riflettere che ogni giorno siamo più individui che gruppo, e se prima si slegava con tristezza dalla famiglia e dalla patria oggi neanche questo c'è. E la storia continua e sarà la storia senza fine dell'umanità una volta per un motivo o altro. Abbiamo una missione da compiere e questa va fatta.
Un abbraccio a tutti sperando presto un incontro degli amici di Francesca.
"



SALVATORE BERNARDO ed il "Libro Giramondo"
accanto all'opera di arte cinetica dell'artista
JESUS SOTO.
Caracas-Venezuela
dicembre2009


Salvatore Bernardo



SALVATORE BERNARDO con la moglie NORMA
ed il "Libro Giramondo" accanto ad un albero di Natale.
Caracas- Venezuela
dicembre 2009


Salvatore Bernardo



SALVATORE BERNARDO insieme alla Signora Mary, il figlio Franco ed il libro Giramondo
durante un concerto di pianoforte per bambini.
Caracas- Venezuela
dicembre 2009


Salvatore Bernardo



SALVATORE BERNARDO ed il "Libro Giramondo"
vicino al cartello dell'ASOCIACIONES DE VECINOS TERRAZAS DEL AVILA,
di cui è stato Presidente e Fondatore dal 1894 al 1990.
Caracas- Venezuela
dicembre 2009


Salvatore Bernardo



Una veduta della montagna EL AVILA,
che circonda Caracas.
Caracas- Venezuela


Salvatore Bernardo

 


ANNA MARANCA ed il "Libro Giramondo"
nel giardino della sua casa.
San Paolo, Brasile
febbraio 2010


Anna Maranca
La sua dedica:
"Certo un titolo originale per una storia di vite, ma non specificamente di vite di emigrati.
Ovviamente è il mio pensiero, ma quale altro dovrei esprimere?
Si comincia con la vita di Venturina, il marito torna dall'America, la trova con le tre figlie nella cascina scura e fredda, rivede la miseria del suo paese, non sopporta le lagnanze di moglie e figlie,i lunghi e tenebrosi inverni quando la vita sembra che si pigli una lunga pausa e si ferma, ha nostalgia della nuova terra con tanto spazio e tanta luce. Prende la sacca e parte per non ritornare mai più. Oltretutto aveva lasciato una donna oltreoceano.

Ebbene, in questo primo racconto è racchiusa la spiegazione di cosa motivava l'emigrazione a quei tempi, la miseria e monotonia e lavoro duro dei paesini dispersi da dove emigrava gran parte degli italiani in cerca di spazzi, di luce, di un futuro. Futuro che nel luogo di origine era zero, matrimoni, nascite, morti, erano gli avvenimenti monotoni di un giorno a giorno tutto uguale e poco per uno spirito più ambizioso.

Il resto del racconto, dei racconti, non è legato all'emigrazione, era lo stesso nei paesini. L'uomo era il padre e padrone, la donna era la sua moglie amante e serva, ma era costume dell'epoca, in molti posti, ancora oggi li trovi questi specimi.
La moglie obbediente non aveva alternativa, i figli doveva occuparsene lei, e con i soldi mandati o provveduti da lui quando sì, quando no, la donna doveva provvedere da se stessa al mantenimento della figliolanza.
Freddamente parlando era la loro missione, a volte svolta con enorme sofferenza ed anche per obbligo e non sempre con solo amore, non tutte le donne avevano spiccato senso di sacrificio.
Gli uomini avevano altre funzioni, a volte nessuna a non essere il bicchiere di vino nell'osteria con gli amici,e a volte le amanti.

Mi sembra più che altro una caratteristica di un secolo, di secoli, uomini che tradivano le loro donne, "loro" erano, che sparivano nel nulla, che le picchiavano, che esiggevano e non davano, e la donna che si sottometteva. Ma era così in Argentina? Sarebbe stato diverso nel paesino?

I racconti si collegono, per me, confusamente, certe storie non sono finite, rimangono in aria e si cambia discorso. Insomma, non ho trovato l'emozione che speravo trovare, i dolori specifici di una terra perduta, ho trovato sì i sogni che, se non si fosse partiti la vita sarebbe stata una meraviglia, e certo non la sarebbe stata.

Racconti di successi, ce ne sono tanti, ma non vendono libri, nè giornali, nè comprono anime.
Ma a me non mi dicono niente questi racconti triviali, validi ancora oggigiorno, non importa se con sabbia sterile o con terra rossa fertile.
Coltivare i campi sotto il sole cocente in Italia o la canna sotto il sole cocente in Brasile, per esempio, che differenza c'è?
"


ANNA MARANCA ed il "Libro Giramondo"
a casa sua davanti al computer.
San Paolo, Brasile
febbraio 2010


Anna Maranca



ANNA MARANCA ed il "Libro Giramondo"
in cucina mentre prepara il caffè in attesa dell'arrivo del prossimo lettore.
San Paolo, Brasile
febbraio 2010


Anna Maranca



ANNA MARANCA apre la porta nascondendo il "Libro Giramondo" e da il benvenuto a casa sua al prossimo lettore CARLOS ALBERTO CASTIGLIONE FILHO.
San Paolo, Brasile
febbraio 2010


Anna Maranca



ANNA MARANCA e CARLOS ALBERTO CASTIGLIONE FILHO
mentre bevono il caffè e commentano le dediche contenute nel "Libro Giramondo".
San Paolo, Brasile
febbraio 2010


Anna Maranca

 


CARLOS ALBERTO CASTIGLIONE FILHO
ed il "Libro Giramondo" sulla spiaggia Enseada nell'isola di Guarujà.
febbraio 2010


Anna Maranca
La sua dedica:
"Innanzi tutto volevo ringraziare Francesca e Danila per l'opportunità di partecipare della lettura di questo libro giramondo, eppure l'opportunità di sentire tutta quella atmosfera dell' emigrazione italiana vista dalla parte delle donne. Storie di disperazione, infelicità, nostalgia, lacrime e addirittura rabbia.
Affrontandosi in un nuovo ambiente, gli emigranti sentivano la distanza geografica del loro paese, l'esclusione in una Buenos Aires di grandi ricchi e vivevano di ricordi e di sogni per un viaggio di ritorno.
E se tutto questo non bastasse, c'era anche un forte sentimento di inferiorità nel rapporto con gli uomini.
Sono gli uomini che decidono..., alle donne gli tocca dire di sì...
Gli uomini venivano e andavano, "per fare l'America", liberi di andarsene per il mondo. A loro erano permesso i ricordi di molte vite, cioè, doppia terra, doppia lingua, delle volte anche doppia famiglia.
Per finire questo insieme di sentimenti tristi; ogni storia di dolore, solitudine, amarezza e tradimento, trascrivo un brano di un tango di Carlos Gardel e Roberto Lino Cayal:
Al va e vieni di un tango
nasce un amore;
Al va e vieni di un tango
nasce un tradimento.
"


CARLOS ALBERTO CASTIGLIONE FILHO
ed il "Libro Giramondo durante i festeggiamenti del carnevale.
Isola di Guarujà, Brasile.
febbraio 2010


CARLOS ALBERTO CASTIGLIONE FILHO



CARLOS ALBERTO CASTIGLIONE FILHO
ed il "Libro Giramondo durante i festeggiamenti del carnevale.
Isola di Guarujà, Brasile.
febbraio 2010


CARLOS ALBERTO CASTIGLIONE FILHO



CARLOS ALBERTO CASTIGLIONE FILHO
ed il "Libro Giramondo durante o festeggiamenti del carnevale.
Isola di Guarujà, Brasile.
febbraio 2010


CARLOS ALBERTO CASTIGLIONE FILHO



CARLOS ALBERTO CASTIGLIONE FILHO
ed il "Libro Giramondo" con SILVANA, Professoressa di italiano presso l'Associazione SOCIETÀ ITALIANA DI SANTOS.
Santos, Brasile.
febbraio 2010


CARLOS ALBERTO CASTIGLIONE FILHO



CARLOS ALBERTO CASTIGLIONE FILHO
ed il "Libro Giramondo" con SILVANA e CLYCIA, rispettivamente Professoressa di Italiano ed alunna dell'Associazione SOCIETÀ ITALIANA DI SANTOS.
Santos, Brasile
febbraio 2010


CARLOS ALBERTO CASTIGLIONE FILHO

 


CARLOS ALBERTO CARTIGLIONE FILHO
consegna il Libro Giramondo al prossimo lettore JOSÈ CERSOSIMO, dopo essersi dati appuntamento a Parco Ibirapuera.
San Paolo, Brasile
Marzo 2010


Josè Cercosimo



CARLOS e JOSÈ
davanti al MONUMENTO DELLA BANDIERA, realizzato nel 1954 dallo scultore Victor Brechet e situato nel parco Ibirapuera.
San Paolo, Brasile
Marzo 2010


CARLOS ALBERTO CASTIGLIONE FILHO



CARLOS E JOSÈ a P.zza Milano,
nel parco di Ibirapuera.
San Paolo, Brasile
Aprile 2010


CARLOS ALBERTO CASTIGLIONE FILHO

 


JOSÈ ROBERTO CERSOSIMO ed "Il Libro Giramondo"
a Rua Italia.
San Paolo, Brasile
Aprile 2010


Josè Cercosimo
La sua dedica:
"Posso iniziare il mio commento solo ringraziando Francesca e Danila per l’ineguagliabile opportunità di poter leggere il libro “Quando Dio ballava il tango” detto giramondo, scritto da Laura Pariani, che ritornando ai secoli XIX e XX, racconta l’emigrazione degli uomini italiani che partivano per l’America nel tentativo di rifarsi una vita, abbandonando per mancanza di opzioni le loro famiglie, ma promettendo che sarebbero tornati un giorno a cercarle, cosa che di regola non avveniva o portandole con loro per avventurarsi in un mondo assolutamente sconosciuto, ma ritenuto prosperoso.
Si veda il capitolo relativo alla sig.ra Venturina, il cui marito emigra nella città di Missiones in Argentina e torna, dopo il tempo del raccolto in seno alla sua famiglia in Italia, dove però non riesce più ad adattarsi, tornando segretamente in Argentina, non solo per il lavoro e la ricchezza che là prosperavano, o per non dimenticare la sua Pilar e la nuova famiglia che con lei aveva costruito, ma anche per le molte attrattive di quei luoghi.
Il romanzo mette in risalto negli altri capitoli, “mutatis-mutandis”, l’enorme e senza scrupoli dominio degli uomini sulle donne, che si sentivano sminuite, soffrendo smisuratamente, oltre ad essere costantemente maltrattate e addirittura inspiegabilmente aggredite fisica e moralmente dai loro mariti.
Questi disdicevoli fatti non accadevano solamente nelle famiglie che emigravano, ma generalmente in tutte le famiglie in situazioni analoghe, dove le donne, anche quelle che accompagnavano il marito e i figli, non avevano alternative se non curvarsi al potere e alla prepotenza del “pater-familiae” di cui si ritrovavano vere schiave.
Il capitolo che senza dubbio mi ha più colpito, è stato quello i cui protagonisti sono la sig.ra Eloisa Ramona Huenchuer e suo marito Costante, dal titolo “Non c’è addio”  ambientato in Chiloè, che racconta un impressionante sentimento di amore che si trasforma in odio e che ha come epilogo la tragica morte di ambedue.
Ovviamente per chi vive al giorno d’oggi resta difficilissimo valutare i fatti raccontati, propri della storia del passato, quando il continente europeo viveva una situazione economica delicatissima, le immense vicissitudini sperimentate dai popoli dell’epoca, il basso livello culturale dominante e insuperabili oppressioni.
Logico che non ci si può astenere dal criticare aspramente un simile “status quo” tanto inaccettabile oggi quanto in occasione dei relativi racconti, che puntualizzano storie di speranza, sofferenza, amore, nostalgia e rinuncia, marcate da insuperabili angustie e disaccordi, che trasformavano la vita in un insopportabile inferno.
Mi piacerebbe infine, enfatizzare il fatto che i miei antenati vissero situazioni simili, per quanto con un finale felice, visto che all’inizio del secolo scorso, tanto i miei nonni paterni, quanto quelli materni, partendo dal sud (Calabria) e dal centro (Toscana) dell’Italia rispettivamente, emigrarono accompagnati dalle mogli e dai figli da poco nati, verso differenti città dell’interno dello stato di San Paolo (Jaú e Botucatú) dove, grazie a Dio, hanno avuto fortuna, potendo ricominciare la loro vita dando sostegno e sicurezza alle loro rispettive famiglie.
Per concludere serve ricordare il vecchio ma sempre attuale adagio:
Riceviamo dalla famiglia le idee di cui viviamo, siccome le mallatie di cui moriremo
"


JOSÈ ROBERTO CERSOSIMO ed il "Libro Giramondo"
a casa sua in un raduno di famiglia con figli, nipotini e generi.
San Paolo, Brasile
Aprile 2010


CARLOS ALBERTO CASTIGLIONE FILHO



JOSÈ ROBERTO CERSOSIMO ed il "Libro Giramondo"
in un negozio tipico brasiliano con un oggetto portafortuna.
San Paolo, Brasile
Aprile 2010


CARLOS ALBERTO CASTIGLIONE FILHO

 


MARTA GALZERANO ed il "Libro Giramondo"
presso la sede dell' ASSOCIAZIONE CULTURALE DANTE ALIGHIERI,
dove dal 2004 frequenta i corsi di lingua italiana.
Chivilcoy, Argentina
Maggio 2010


Marta Galzerano
La sua dedica:
"Questo romanzo, che colpisce sensibilmente i nostri cuori, accoglie e dà voce alle testimonianze dolorose di sedici donne che attraversarono i momenti salienti del Novecento argentino.
Le narrazioni, al ritmo malinconico del tango, permettono di avvicinarci con l’emozione della lettura e con la verosimiglianza delle vicende dei personaggi che danno forma ad un’unica storia: la nostra.
Mi dispiace che l’ autrice non abbia descritto alcune storie familiari di successo, raccontando come affrontarono ogni giorno la problematica di chi vive all’estero, con dignità, tenacia, quella forte etica italiana del lavoro, orgoglio delle loro identità ,speranza , ma soprattutto con la possibilità di accesso a tutti i livelli del sistema pubblico di istruzione, gratuito, che ebbero i figli ed i nipoti di questa prima ondata di emigrazione, diventando molti di loro noti professionisti e prendendo parte della classe media benestante. ( Il vecchio sogno di “mio figlio il dottore” )
La nostra cara Francesca ha avuto modo di apprezzarne dal vivo , in occasione del suo viaggio al nostro Paese nel 2008.
Per quanto riguarda i paesaggi dove si svolsero le storie, non accoglienti, inabitabili, non sono un riflesso preciso del nostro territorio, che è di grande estensione, con ambienti naturali contraddistinti da particolare caratteristiche: paesaggio di montagna, ghiacciaio, valli profonde, altopiani, costiere, pianure immense, lacustre, desertico, boscoso, urbano; nella terra rossa misionera ci sono le meravigliose “Cascadas del Iguazú”... perciò il clima, la foresta e la fauna con tutte le sue risorse sono diversi, a seconda del luogo scelto per vivere.
Rispetto al clima politico, l’America Latina ha sofferto un periodo storico di poteri dittatoriali: intolleranza, sospetto, violenza, persecuzione, tortura...tutti sotto uno “sguardo complice delle grandi potenze mondiali".
Nonostante questi minimi particolari che ho accennato, quest' opera letteraria mi è piaciuta, perché ha lasciato trasparire i propri pensieri, percezioni e sentimenti di tre generazioni di italiani in terra straniera.
"



MARTA GALZERANO ed il "Libro Giramondo"
davanti alla sede dell' ASSOCIAZIONE CULTURALE DANTE ALIGHIERI.
Chivilcoy, Argentina
Maggio 2010


Marta Galzerano



MARTA GALZERANO ed il "Libro Giramondo"
sul balcone dell' edificio scolastico
situato di fronte alla Piazza "25 DE MAYO".
Chivilcoy, Argentina
Maggio 2010


Marta Galzerano



MARTA GALZERANO e MARIA ROSA COLOMBO
con il "Libro Giramondo"
sul balcone dell' edificio scolastico
Maria Rosa vive vive a Luján, distante 90 km da casa di Marta.
Chivilcoy, Argentina
Maggio 2010


Marta Galzerano



PADRE JUAN CARLOS BOUZOU,
Vicario della Basilica di Luján, nel mese Mariano dedicato alla Santissima Madre Celeste, benedice il "Libro Giramondo",
e MARTA GALZERANO, MARIA ROSA COLOMBO, FRANCESCA ALDERISI e tutti i partecipanti del grande "Salotto Mondiale" di Pronto Francesca augurando bene,
pace e felicitá.
Chivilcoy, Argentina.
Maggio 2010


Marta Galzerano

 


DONATO GUGLIELMUCCI ed il "Libro Giramondo"
Buenos Aires, Argentina
Luglio 2010


Donato Guglielmucci
La sua dedica:
"Leggendo questo libro ho rivissuto gli anni 50, quando sono arrivato a questa benedetta terra che amo moltissimo, che mi ha dato tutto, studi e famiglia, senza dimenticare l'Italia. Devo dire che l'Argentina è mia fidanzata è l'Italia mia Mamma. La storia degli italiani emigrati in Argentina, è accaduta cosi - come dice il libro - però nella fine del secolo IXX, poi devo dire che nel dopo guerra le cose sono migliorate e abbiamo delle opportunità per migliorare, tenere buon lavoro, guadagnare bene, e poi comprare la casa propria, il sogno di tutti gli immigranti."



DONATO GUGLIELMUCCI CONSEGNA il "Libro Giramondo" alla prossima lettrice CLAUDIA ROSSI.
Buenos Aires, Argentina
Luglio 2010


Donato Guglielmucci



DONATO GUGLIELMUCCI e CLAUDIA ROSSI insieme al "Libro Giramondo".
Buenos Aires, Argentina
Luglio 2010


Donato Guglielmucci