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lunedì 17 aprile 2017
“PASSA DA SCULETTANTE A PARLANTE!”

Ci sono notizie che arrivano all’improvviso interrompendo la confortante routine di una soleggiata domenica di Pasqua.

Notizie che hanno la potenza di proiettarti in un nano secondo indietro nel tempo a decine e decine di anni fa.

Per l’esattezza quasi trenta!

Eccoli li pronti ad affiorare i ricordi ed il mio viso inizia a sorridere, ricordando più che sorrisi tante risate.

Battute geniali, buttate li quasi come scherzi. Non lo erano.

Era Arte allo stato puro e lui il più geniale ed ironico Maestro di Televisione che abbia mai conosciuto e con il quale abbia mai avuto il privilegio di lavorare.

Lui che ha portato in televisione persone comuni, capendo prima di altri, meccanismi e modalità interpretandole a modo suo, con una leggerezza sofisticata che lo ha reso unico ed indimenticabile.

Ero giovane, credo appena ventenne, quando seppi (non ricordo come) di un provino per la nuova edizione di Domenica In.

Cercavano duecento ragazze che sapessero o cantare o ballare o recitare. Le famose ragazze pon pon, in jeans e maglietta bianca.

Inutile dire che non sapevo fare nulla di tutto ciò, ma sapendo che la regia era di GIANNI BONCOMPAGNI, mi ci sono catapultata con quell’incoscienza e coraggio che ancora mi appartengono e mi fanno  intraprendere spesso iniziative fuori dal comune, quando una vocina dentro di me mi dice che devo farlo.

Ricordo che era estate. Faceva caldo e c’era una lunga fila. Lunghissima.

Tante ragazze venute da tutta Italia agli studi televisivi DEAR (zona Nomentana di Roma) dove c’era ed ancora c’è per l’appunto la sede Rai.

Arrivato il mio momento di entrare in quella che era una specie di palestra, per meglio dire “Sala Prove” vedo un Signore al pianoforte, il maestro PAOLO ORMI, che chiedeva ad ognuna di cantare qualcosa.

Li seduti ad un tavolo GIANNI BONCOMPAGNI ed IRENE GHERGO, storica autrice televisiva.

Non so perché (non chiedetemelo) decisi di accennare qualche verso di “Reginella”.

Dire che ho cantato mi sembrerebbe azzardato, ma  sarà stato che il napoletano mi è particolarmente familiare, sarà stato che è una canzone che mi piace molto, sarà stato che stavano cercando duecento ragazze carine per un coro e non per partecipare a Sanremo, fui scelta con mia grande sorpresa iniziando quest’avventura incredibile inconsapevole che sarebbero stati due anni ancora più incredibili di VERA palestra televisiva, di amicizie, di risate….di TELEVISIONE!

Tante cose lo capite bene solo dopo tanto tempo e mi hanno accompagnato ed ancora lo fanno, quale prezioso bagaglio di Vita più che di televisione.

Ancora oggi credo che tra le poche cose, televisivamente parlando, che ritengo di conoscere, l’esperienza a Domenica In sotto la direzione di GIANNI BONCOMPAGNI, sia stata tra quelle che mi ha segnato di più. La più formativa.

Duecento ragazze che avevano la possibilità di cimentarsi in vari spazi televisivi, come le interviste nel salotto del mitico ROBERTO D’AGOSTINO, balletti, piccole coreografie per animare i giochi al telefono con il pubblico o addirittura fare da valletta del cruciverba con MAURISA LAURITO .

Un’emozione unica quando fui scelta per alcune settimane per essere in diretta la valletta del criciverbone!

Ricordo perfettamente come se fosse oggi quando GIANNI BONCOMPAGNI per l’edizione successiva condotta da EDVIGE FENECH promuovette una ventina di ragazze da pon pon ad attrazioni.

Mi chiamò al telefono e mi disse “Sei pronta a lavorare tutti i giorni tranne il lunedì proprio come i parrucchieri?”.

ahahahahhhhhhhhahhhhhh

“Certo che sono pronta!!!” gli risposi e lo ringrazio ancora per avermi scelto.

Pon pon o attrazione che sia, si avvertiva nell’aria che stavamo prendendo parte ad un qualcosa di indimenticabile, anche se non credo tutte lo avessero capito. Per lo meno allora.

Quanti ricordi, molti dei quali preferisco mantenere in una parte di me, proprio come i ricordi che mi uniscono a Nonna Lea, di cui  proprio oggi cade il secondo anno dalla sua scomparsa.

Poichè il mio blog ProntoFrancesca prende spunto proprio dal programma cult PRONTO RAFFAELLA, ideato da GIANNI BONCOMPAGNI e che ha rappresentato il primo programma televisivo della storia della televisione italiana nella fascia mattutina, desidero concludere questa pagina che per me ha un valore molto molto importante con la citazione di una frase.

Oggi, nei tanti servizi giornalistici andati in onda in televisione per commentare la carriera del grande Regista, Autore e Conduttore, mi ha colpito la frase in cui si evidenziava che in molti gli devono un’idea. Un’intuizione. Un consiglio.

Mbè, io a GIANNI BONCOMPAGNI devo tra le tante cose un grande consiglio che ha segnato in mondo importante la direzione che ho dato alla mia vita professionale.

Quando infatti finite le varie edizioni DOMENICA IN lui decise di lavorare a Mediaset dando vita al famosissimo programma televisivo NON È LA RAI io ero stata scelta in contemporanea per la mia prima conduzione televisiva per il programma “Pandora”, nella televisione regionale TeleRegione che ai tempi nel Lazio era molto seguita e conosciuta.

Incerta se avessi dovuto accettare o continuare a fare parte del suo nuovo progetto televisivo come tante altre mie colleghe ed amiche, gli chiesi un parere e lui mi rispose con  un’espressione a modo suo seriosa  “PASSA DA SCULETTANTE A PARLANTE!” ed io così ho fatto anche se nell’animo resto fieramente una ragazza pon pon della mitica Domenica In firmata GIANNI BONCOMPAGNI!

Gianni, anzi Bonco come lo chiamavamo in molti, è scomparso ieri e con lui se ne va una parte di quella spensieratezza che ha fatto parte di un momento speciale della nostra vita.

Certamente della mia!