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Archivio di luglio 2017

domenica 2 luglio 2017
L’ESSENZIALE È INVISIBILE AGLI OCCHI

 

Elaborare le emozioni al mio rientro in Italia dopo avervi incontrato nel mio viaggio per il mondo, è un processo tutt’altro che facile che richiede (almeno per me) tempo e soprattutto la volontà di mettersi di fronte alle proprie emozioni, a nudo.

Non si tratta di sistemare i bagagli, riordinare vestiti e scarpe e mettere ordine tra i tanti souvenir e ricordi che mi avete regalato. Si tratta di un qualcosa di diverso, difficile da spiegare a parole.

È un qualcosa di molto forte, bello e in alcuni momenti anche un po triste e malinconico.

Raccontarvi nel dettaglio i dieci giorni di questa mia quarta visita a Buenos Aires, sarebbe come lo svolgimento di un tema scolastico e poichè il mio modo di comunicare è sempre stato molto spontaneo e per certi versi estemporaneo nella sua creatività, non vogliatemi male se non starò a dettagliarvi ogni momento e passaggio emozionale.

Sono troppe e troppo personali le mie emozioni e come tutto ciò che per me è particolarmete prezioso, preferisco lasciarlo in un luogo privato del mio Cuore, in quel giardino segreto a cui solo io ho l’accesso.

Ci sono stati tanti abbracci, tanti sorrisi, strette di mano, sguardi. Baci.

C’è stata la consapevolezza di un percorso costruito insieme nel tempo (indipendentemente dal fatto che io sia o non sia al momento in tv) e di  tutto ciò e molto di più, ho avuto grande conferma durante il bellissimo dibattito aperto che ho avuto con la collettività italoargentina presso l’Istituro Italiano di Cultura di Buenos Aires di cui via allego un ricchissimo album fotografico.

Si tratta di valori condivisi, di un forte Amore per la nostra Italia, lo stesso che ha caratterizzato il pomeriggio trascorso a casa di Sofia. SOFIA SPOLTORE.

La prima volta che ho ricevuto un’email da questa simpaticissima ragazza italoargentina, traduttrice professionista, è stato durante “Cara Francesca…”.

Mi aveva contattato per fare una sorpresa a sua NONNA ELODIA che seguiva sempre il mio programma e le diceva che ero tra le più eleganti conduttrici della Rai.

 

Da lì l’idea di intervistare questa simpaticissima nonna dal cuore tricolore durante una bella telefonata andata in onda tempo fa.

Nonna Elodia non c’è più e ad informarmi è stata tempo fa proprio Sofia che mi ringraziava per avere regalato alla sua nonna un momento così speciale.

Quando mi è venuta l’idea di organizzare durante la mia visita in Argentina anche un incontro solo e esclusivamente per tutti gli italoargentini  intervistati nelle due edizioni di “Cara Francesca…” ho pensato che Sofia sarebbe stata perfetta nel darmi una mano nel coordinamento di questa riunione,  poichè volevo che questo evento fosse unico nel suo genere e diverso per certi versi da tutti gli altri.

Ho scelto di farlo al famosissimo Cafè Tortoni perchè è un luogo ricco di storia, tra i dieci Cafè più belli al mondo.

Un salotto letterario in cui si respira un’atmosfera all’insegna dell’Arte e della Poesia.

Con Sofia abbiamo riunito tutti  i telespettatori che dall’Argentina avevano partecipato al programma, tranne pochi di loro che per impegni precedenti e imprevisti vari non sono potuti venire.

Alcuni sono venuti anche da molto lontano per abbracciarmi e conoscermi di persona e per distinguerli da parenti e amici che li hanno accompagnati, con Sofia abbiamo pensato di regalare loro una spilla, che appuntata sul petto indicasse oltre al nome e cognome, anche la città dove vivevano.

Abbiamo poi pensato di fare recitare dal vivo a FABIAN BUDES, attore professionista intervistato proprio nell’ultima puntata di “Cara Francesca…”, esattamente lo stesso brano che aveva recitato nel programma, regalando poi ad ognuno dei presenti una tazza che riportasse una frase molto significativa  tratta da “Il Piccolo Principe”, testo interpretato da Fabian con grande maestria.

Abbiamo voluto una torta e un brindisi ed è stato spontaneo a quel punto  per noi tutti cantare l’Inno di Mameli, insieme in una sola voce, quella del Cuore.

In questo video, che dura ben venti minuti e che vi consiglio di caricare prima per intero, troverete tantissime fotografie e anche dei brevi video parlati e potrete farvi da soli un’idea delle tre ore trascorse insieme.

Con l’occasione ci tengo a ringraziare tutti gli altri lettori italoargentini del blog che non ho invitato, per avere capito che si trattava di una riunione a tema che volutamente non ho allargato ad altri amici, altrimenti si sarebbe snaturata l’idea che avevo avuto e alla quale mi ero dedicato con Sofia per mesi.

Come non accettare prima di partire il suo invito a cena, nel ricordo anche della sua tanto amata nonna.

Eccomi quindi andare a trovarla a Escobar (a circa un’ora da Buenos Aires)  a casa dei sui genitori, LORENZO e LILIANA, dove insieme a sua zia TERESITA e al giovane fidanzato di Sofia, EDGARD, ho avuto modo di apprezzare, anzi riapprezzare, valori semplici e profondi come quello del pane fatto in casa dalla zia che prima che iniziassimo a mangiare si è raccolta in una preghiera per noi tutti  seduti intorno al tavolo.

Momenti che vorrei vedere più spesso anche in Italia e che purtroppo stanno, ahimè, scomparendo.

Allora penso sempre di più che all’estero, in famiglie come quella di Sofia (e ce ne sono tantissime!) trovo l’Italia che vorrei trovare di più nella mia amata terra e con questa riflessione apro un pacchetto regalo dalla quale mi fa capolino una grande medaglia con la Vergine di Lujan, Protettrice dell’Argentina, immagine che ho ricevuto in dono anche da MARIA COLOMBO e MARIELLA GALANTE. 

È proprio vero: l’Essenziale è invisibile agli occhi!