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Archivio di dicembre 2016

domenica 4 dicembre 2016
ALDERRAMBA CHE SORPRESA!

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Se c’è una cosa che non mi appartiene proprio è quella di rimanere con le mani in mano attendendo l’esito degli eventi.

Per me le situazioni, belle o brutte che siano, vanno affrontate di petto (nel vero senso della parola) poichè ho sempre pensato che gli eventi rappresentano delle vere e proprie condizioni, per non dire occasioni, dalle quali ripartire… magari meglio di prima.

Per questo, quando a fine maggio mi è stata comunicata dall’attuale direttore di Rai Italia PIERO CORSINI, la chiusura di “CARA FRANCESCA…” senza tra l’altro darmi alcuna spiegazione delle motivazioni che hanno portato a questa scelta, ho continuato ad andare in onda con il sorriso senza alimentare polemiche poichè per me prima di tutto vengono e verranno sempre i telespettatori che mi piace ricordare sono prima di tutto abbonati!

Fino a quando continuerò a condurre trasmissioni televisive a voi dedicate, lo farò con il sorriso e soprattutto con un profondo senso di rispetto per chi mi sta guardando, ricambiando l’attenzione e l’affetto in quello che con il tempo è diventato, tra me e voi tutti, un rapporto non solo televisivo, ma più che altro di amicizia.

Almeno a me piace considerarlo così!

Ai tanti che mi hanno scritto e continuano a scrivermi sia all’indirizzo del mio blog ProntoFrancesca sia nella pagina  del Francesca Alderisi Fans Club di Facebook chiedendomi come mai “CARA FRANCESCA…” non sia più in onda, posso soltanto dire che a me è stato detto, ormai ben sei mesi fa, solo che il programma era stato chiuso.

Da allora dalla direzione di Rai Italia non ho saputo più nulla, quindi sul perché, per come e per quando di questa scelta, non sono la persona più adatta nel darvi una risposta, non essendo (lo ripeto!) nello specifico state date nemmeno a me motivazioni in merito.

Prima quindi di concludere questa doverosa comunicazione e concentrami sul futuro che mi piace pensare più che altro come presente, desidero precisare che “CARA FRANCESCA…” l’ho sempre considerato, come si dice in questo stupendo avverbio napoletano un  “Pe’ tramente” ovvero un  “Nel mentre”.

Essendo tra l’altro un autore di format televisivi oltre che un  conduttore televisivo, si è trattato dal mio modesto punto di vista più che di un programma di una piccola rubrica che ho creato dovendomi attenere alle indicazioni di contenuto datemi e certamente senza potere apportare grande creatività, essendo i limiti degli argomenti da trattare, quelli tecnici, di durata ed anche di collocazione orario nel palinsesto di Rai Italia, piuttosto ristretti.

Motivazioni che ho fatto spesso presente alla direzione durante le riunioni senza alcun esito.

Di questo programma, pardon “rubrica” che nel titolo da me ideato ha rappresentato ben chiaramente il legame creatosi in tutti questi anni tra me e voi tutti, porterò per sempre nel cuore la Nobiltà del contenuto.

Raccontare, seppur in pochissimi minuti e quindi con tante limitazioni, le storie di vita degli italiani e discendenti nel mondo, è stato per me un grandissimo onore e le duecentocinquanta puntate a voi dedicate, si aggiungono quale tassello importante a quella che ritengo essere la mia esperienza nel meraviglioso mondo degli italiani all’estero al quale mi dedico ormai da quasi venti anni.

Un’esperienza che mi piace definire pratica e non teorica e quindi proprio per continuare con coerenza il mio percorso in questa direzione, mi viene spontaneo continuare ad approfondirla  direttamente sul campo riprendendo ora che ho più tempo ad incontrarvi e soprattutto ascoltarvi, al fine di conoscere ancora più da vicino l’utenza tipo del pubblico di italiani nel mondo, capire ancora meglio i vostri gusti televisivi e potere ideare nuovi format televisivi che possano rappresentare le reali esigenze di chi vive lontano dall’Italia.

Anche se al momento non mi vedrete in televisione, sappiate che mi sto preparando come un atleta per scendere in campo, quando arriverà il momento opportuno, con ancora maggiori competenze.

Mentre quindi in queste ore tutti attendono trepidanti il risultato del Referendum, vi comunico che sono da pochissimo arrivata in Australia dove incontrerò in una lunga serie di eventi la bellissima comunità italiana che ho già avuto modo di incontrare più volte; l’ultima nell’anno 2012.

Un viaggio a tappe attraverso cinque città  in cui parteciperò a vari appuntamenti in occasione delle feste natalizie.

Eventi ai quali sono coinvolti rappresentanti dell’emigrazione più datata, ma anche tanti giovani, proprio per potere avere quindi una visione più chiara, completa ed attuale della comunità italoaustraliana che già in parte ho avuto modo di conoscere in questi anni.

Certa che apprenderete con entusiasmo questa mia sorpresa che non a caso, rifacendomi al mio cognome ed a quello della mia ben più nota musa ispiratrice RAFFAELLA CARRÀ ho voluto intitolare “Alderramba che Sorpresa!” vi anticipo che questa pagina sarà un po diversa dalle altre.

Mi  è infatti venuta l’idea di trasformare il blog in una bacheca aperta che aggiornerò man mano con foto e brevi notizie, un po come si fa in Facebook.

Invitandovi quindi a partecipare attraverso i vostri commenti ed a riconsultare periodicamente nelle prossime settimane questa pagina “dinamica” vi mando un abbraccio grandissimo da Sydney anticipandovi che domani 5 dicembre sarò presente alla Cena di Gala per la Raccolta Fondi organizzata da AMATRICE EARTHQUAKE APPEAL, Co.As.It. e Comites, con cinque dei migliori chef italiani di questa città riuniti per un grande evento di beneficenza che si terrà nella bellissima Doltone House di Sydney.

ALDERRAMBA CHE SORPRESA!

 

 

 

03 radio italia

7 dicembre a Leichhardt, Sydney, Paolo Rajo e Marco Zangari, in diretta radiofonica a Rete Italia

Questa mattina, alle ore 9.00 di Sydney, ho partecipato in diretta a Rete Italia al programma quotidiano mattutino condotto da Paolo Rajo, voce storica in onda da ben trentadue anni dalle ore 7.00 alle 11.00 di mattina e seguitissimo in tutta l’Australia.
Con noi Marco Zangari, che ho intervistato in una puntata di “Cara Francesca” e che ogni mercoledì rappresenta all’interno del programma uno “Spazio Giovani” dedicato proprio alla nuova emigrazione.
Rete Italia esiste ufficialmente dal 1994 ed ha sede all’interno della struttura del famoso giornale in lingua italiana “LA FIAMMA” nome scelto anni fa dai frati cappuccini a simboleggiare l’ardore degli italiani all’estero per la loro Patria che non verrà mai dimenticata.

Paolo mi ha raccontato che il giornale nacque come foglio illustrativo stampato dai frati cappuccini e distribuito al porto di Sydney quando gli emigranti sbarcavano in terra australiana dopo una lunga traversata di molte settimane. Un vero e proprio vademecum che spiegava dove si trovavano esattamente, dove potere comprare beni di prima necessità come ad esempio il pane, come salutare in lingua inglese e come comportarsi, dove andare per trovare lavoro, come regolarsi con la valuta (ai tempi ancora c’era la sterlina!) ed anche cosa fare e non fare per convivere pacificamente in un paese diverso. Insomma una guida utilissima che ogni emigrante custodiva con premura.

Per me oggi è stata una bellissima esperienza che si aggiunge ai tanti programmi radiofonici in lingua italiana a cui ho partecipato in questi anni da ogni angolo del mondo.
Tantissime le telefonate arrivate in diretta non solo da Sydney, ma anche da Perth e Melbourne.
L’affetto ricevuto mi ha profondamente commosso. Grazie di cuore per i tantissimi complimenti che mi avete rivolto e per il tifo che state facendo per me affinché possa tornare presto in tv.
I love youuuuu!!!

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Leichhard, Sydney, 9 dicembre 2016

Eccomi qui per un aggiornamento della serata trascorsa all’Osteria Italiana “La Tavernetta” di Leichhardt, insieme ai giovani del Co.As.It. durante un appuntamento natalizio organizzato da Marco Zangari e simpaticamente denominato ” Tropical Christmas”.
Marco é un giovane siciliano, di Messina, che vive da nove anni in Australia e che ho intervistato un anno fa in una puntata di “Cara Francesca…”.

Assistente per i giovani del Co.As.It., associazione no profit che fornisce assistenza alla comunità italiana in Australia, organizza periodicamente aperitivi come quello di questa sera, in vari locali nella zona italiana di Leichhard, per riportare proprio in questa periferia poco distante da Sydney, i giovani nuovi emigrati italiani, che al contrario dei loro predecessori, si sono stabiliti in zone più centrali della città, integrandosi e forse per certi versi aggregandosi meno rispetto a come avveniva anni fa.

Appena arrivo resto stupita di trovarmi più che su una strada, in una piazza, chiamata “Italian Forum” che ricorda in tutto e per tutto la tipica piazza italiana, con tanto di campanile e piccoli palazzetti tutti intorno con tipici balconi all’italiana dove ancora vivono molti nostri connazionali. Di lato anche una fontana raffigurante Dante Alighieri.

Ernesto Meduli, titolare de “La Tavernetta” mi racconta che nel 1999 il governo australiano del NSW (Nuovo Galles del Sud) ha donato questo terreno alla comunità italiana per creare un punto di ritrovo in questa zona ai tempi italianissima. In questa piazza c’era un po’ di tutto… il fornaio, il salumiere, il pescivendolo, la frutterai. Tutti questi negozi purtroppo sono spariti un po’ alla volta, poiché nel tempo hanno preso il loro posto supermercati che importavano prodotti dall’Italia, trasformando man mano queste tipiche botteghe in ristoranti italiani.

Mostrandomi fieramente l’attestato ottenuto da UNIONCAMERE “Marchio ospitalità italiana Ristoranti Italiani nel Mondo” pone il punto su un’importante riflessione, ovvero che i ristoranti italiani dovrebbero essere veramente italiani, cosa che purtroppo non sempre capita, tanto è vero mi racconta che ad esempio il ristorante accanto a lui, pur avendo nome italiano è di un libanese. Riflessione, quella di Ernesto, che necessiterebbe un serio approfondimento e che condivido pienamente. La mia attenzione durante i momenti trascorsi con i giovani italiani presenti, è invece su tutt’altro tema al quale mi sto particolarmente dedicando durante la mia visita in Australia.

Alla mia domanda “Quanti di voi mi conoscono?” la risposta è NESSUNO a conferma che i giovani italiani in Australia, seguono pochissimo i canali televisivi in lingua italiana, anzi a dirla tutta, pochissimi di loro sono a conoscenza che esiste una televisione ufficiale che trasmette programmi dall’Italia. Devo confessarvi che la loro risposta non mi stupisce affatto poiché da quando sono qui è quella che sto ricevendo da decine e decine di ragazzi. Da quanto mi raccontano si informano su ciò che accade in Italia attraverso Facebook, seguendo pagine come quella del Corriere della Sera, BBC, Sole 24 ore.

In particolare una di loro mi spiega che in Australia il canale ufficiale in lingua italiana, Rai Italia, viene distribuito da Foxtel ad un costo di circa 30 dollari in più al mese e non tutti sono disposti a spendere questa cifra. Noto in loro purtroppo, durante la nostra intensa conversazione, un senso di delusione (per non dire rabbia) verso l’Italia, per la mancanza di prospettive e meritocrazia, come loro stessi mi dicono, che il loro paese può offrirgli. Un paese che definiscono di una Bellezza unica al mondo!
Ci raggiunge anche Paolo Rajo, di Rete Italia, che si unisce a noi per una fotografia ricordo che aggiungo al mio prezioso album di “Conduttrice giramondo” sentendomi sempre più parte di questa immensa e meravigliosa famiglia di italiani sparsi per i cinque continenti!

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05 ANFE Perth

Fremantle, 11 dicembre 2016

Come molti di voi avranno letto, sia nel mio blog www.prontofrancesca.it che nella pagina Facebook del Francesca Alderisi Fans Club, il mio incontro con la comunità italiana del Western Australia, inizia da Perth, più precisamente da Fremantle, una cittadina sul mare che trentacinque anni fa era una vera e propria piccola Italia, dove per strada si sentiva parlare solo in dialetto, quello dei tantissimi pescatori, in particolare di Molfetta e Capo d’Orlando.

Le famiglie poi, come è capitato anche altrove nel mondo, si sono spostate verso aree nuove, in questo caso più nell’entroterra ed ora di italiano è rimasto anche qui ben poco.

Vittorio Petriconi, dal 2004 Presidente del Comites del Western Australia e dirigente del patronato Inca a Fremantle, durante il nostro percorso in automobile, mi racconta tante cose interessanti della comunità italiana…

Raggiungiamo l’Italian Club dove oggi si svolge il pranzo di Natale in occasione del trentesimo anniversario dell’ANFE, Associazione Nazionale Famiglie Emigrati.

Maria Amato Gorman, ne è presidente da molti anni, continuando insieme alla sorella Margherita, l’attività intrapresa dal padre a favore della comunità italiana.

Entrando nella sala, dove già tutti i partecipanti sono ordinatamente seduti in attesa che l’evento cominci, vengo accolta con particolare affetto.

Molti non si aspettavano questa sorpresa e mi chiedono come mai sono in Australia, proprio a Fremantle.

Alcuni (molti) mi dicono che dal vivo sembro più giovane ed in televisione appaio più alta.

AhhhhhAhhhh Sorrido divertita anche perché sono abituata alla spontaneità dei nostri telespettatori che quando ti vogliono dire una una cosa, lo fanno con estrema semplicità e questo mi piace perché anche io sono fatta così.

Qui all’Italian Club, al contrario dell’aperitivo di qualche giorno fa con i giovani a Sydney, mi conoscono praticamente tutti. C’è chi addirittura fa riferimento alle primissime edizioni di “Sportello Italia” ricordandosi perfino il nome di alcuni ospiti come il Dottor Bruno Benelli che ai tempi si occupava in trasmissione del tema della pensione.

Incredibile quanto ancora sia presente nella loro memoria un programma andato in onda per la prima volta più di quindici anni fa!

Tutti mi chiedono quando ricomincerà “Cara Francesca” ma considerata l’atmosfera allegra e rilassata, preferisco cambiare discorso, sorridendo. È troppo bello per me capire che il lavoro di tanti anni sia andato nella direzione giusta e le ore trascorse oggi insieme a tanti fedelissimi telespettatori di Rai Italia, sono per me la conferma di quanto sia ancora presente la tipologia di pubblico rappresentata dalla “vecchia” emigrazione.

Per verificarlo, durante il mio discorso, chiedo a chi è venuto in Australia con la nave tanti anni fa, di alzare la mano ed è praticamente in un attimo per i miei occhi una visione di braccia alzate al cielo.

Questo cielo, su terra d’Australia, che ha dato a tanti nostri connazionali venuti qui più di mezzo secolo fa la possibilità di costruirsi un futuro in un paese al quale loro stessi, come ha detto il giovane Sindaco di Fremantle, Brad Pettitt, hanno apportato un grandissimo contributo.

Tra i tantissimi telespettatori che mi si avvicinano per un saluto e scattare una fotografia ricordo, c’è un Signore che mi guarda incuriosito. Lui non sa chi sono, perché vive in Italia, anzi dovrei dire viveva. Si chiama Gaetano Spiridigliozzi ed è arrivato in Australia da poche ore, non per trascorrere una  vacanza ma per trasferircisi a vivere.

È un pensionato, che da pochi mesi ha perso la moglie ed ha deciso di vendere casa e venire a vivere per sempre qui, dove ha il figlio che è un ingegnere tecnico sposato con un’australiana e tre bellissime nipotine.

Qui, così lontano dal suo paese d’origine, Villanova di Guidonia, ritrova anche il suo caro amico Alberto che conosce da quando aveva venti anni e questo rende questo grande cambiamento più facile.

È proprio vero che la vita può ricominciare a qualsiasi età!

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06 Maurizio cena Perth Meet and Greet

Perth, 11 dicembre 2016

Per chi vive a Perth, “Maurizio Restaurant” è sicuramente uno tra i luoghi culto della ristorazione di un certo tipo.

Ristorazione veramente italiana e veramente di alto livello.

Basta pensare che arrivata in aeroporto, mentre attendo la valigia, noto un cartellone pubblicitario enorme con il simpatico volto di questo chef/imprenditore abruzzese molto noto in questa città.

Entrando nel locale dove Marco Mari, segretario generale della Camera di Commercio Italiana a Perth, ha organizzato un aperitivo per gli auguri di Natale, mi colpisce come a distanza di poche ore dal pranzo ANFE di Fremantle, mi ritrovi in un contesto molto diverso.

Quasi come se alcune tipologie di italiani si unissero in gruppi ben specifici.

La serata è elegante, anche se informale proprio come lo spirito australiano vuole.

Tanti i giovani presenti che mi osservano incuriositi.

Non c’è bisogno di chiedergli se mi conoscono, poiché capisco che solo pochi di loro sanno realmente chi sono ed hanno guardato un mio programma.

Lo sa invece molto bene un’allegra Signora, Nancy Merenda, che proprio a conferma di quanto i cognomi talvolta siano legati nello specifico a ciò di cui ci occuperemo nella vita, mi accoglie con una scatola di dolci a forma di noce fatti da lei e mi racconta che è venuta appositamente per portarmi questo dono ed augurarmi Buon Natale.

La signora Nancy si dedica da anni alla produzione dolciaria e parallelamente distribuisce verdure a varie aziende, tra cui anche compagnie aeree. Che brava!

Mentre mi diverto nel parlare con tutti i presenti e sapere qualcosa di più della loro vita, mi si avvicinano due Signori, Michele e Filomena Mariano, che mi dicono che i loro tre figli, Marina, Angela e Gino, gli hanno regalato questa serata, sapendo che c’ero anche io e quanto loro desideravano conoscermi.

E poi… non posso non citare un Signore che quando sono entrata credevo essere un artista poiché ha una capigliatura veramente particolare in stile “Cugini di Campagna”.

Si chiama Sebastiano ed è titolare da più di quarant’anni di “Bella Fruit” distribuzione all’ingrosso di frutta e verdura. Noto a tutta la comunità italiana di Perth, certamente anche per questo suo look particolare, anche nel modo di vestire.

Che dire? Tutto questo affetto mi sta riempendo il cuore di sensazioni uniche, che di giorno in giorno mi stanno facendo capire ancora meglio quanto sia decisa ad andare avanti in questo cammino insieme a voi tutti.

Prima di salutarvi ho da chiedervi una cortesia…

Una Signora presente alla serata da Maurizio Restaurant, mi ha detto di avermi visto poche ore prima in televisione, nello spot di Rai Italia, in cui di annunciavano i vari programmi e dove appariva un’immagine di una decina di secondi di me seduta sul ” famoso” sgabello di “Cara Francesca”.

A me sinceramente è sembrato molto strano e quindi vi chiedo cortesemente di darmene conferma o smentita, considerato che avete occasione di guardare Rai Italia in questi giorni più di me che sono in giro per l’Australia  come una trottola, poiché lo trovo, qualora fosse vero, fuori luogo, considerato che il programma come sapete è stato chiuso e ciò potrebbe essere interpretato, come nel caso della Signora che me lo ha riferito, come la ripresa di una nuova edizione, cosa non vera!

Grazie a tutti per la preziosa collaborazione.

Un abbraccione da Perth ed a prestooooooo

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Perth, 12 dicembre 2016

Adesso, dopo avere scaldato i motori, diciamo che si può dare ufficialmente inizio alla” danze” e per farlo alla grande, come piace fare a me, la giornata parte con un appuntamento speciale presso il Municipio di Perth, dove sono stata ricevuta dal primo cittadino, Lisa Scaffidi.

In carica dal 2007 e sposata con un italiano, è il primo Sindaco donna della città.

La cosa per me più significativa di questa mattinata, è stata che ad accompagnarmi a questo appuntamento sia stato un lettore storico del mio blog ProntoFrancesca.

Stefano ai tempi, seguiva l’allora Rai International dall’Ecuador dove viveva da qualche anno, con non poche difficoltà da affrontare.

La sua vita ha una svolta decisiva quando decide di trasferirsi in Australia, più precisamente a Perth, dove risiede da qualche anno, si è sposato e dove con successo svolge l’attività di agente d’immigrazione, aiutando nelle pratiche legali, tanti giovani connazionali che decidono di trasferirsi in questo bellissimo paese.

È proprio Stefano ad organizzare l’appuntamento con il Sindaco Scaffidi, che ci accoglie con grande ospitalità.

Durante i pochi minuti di attesa prima di essere ricevuti, resto colpita da due vetrine che abbelliscono l’entrata di questo modernissimo edificio nel centro di Perth.

La prima è una vetrina in cui è esposto un cigno nero, simbolo della città. Essendo io da molti anni una collezionista di immagini ed oggetti raffiguranti cigni, ne vengo immediatamente attratta.

La seconda è una bacheca in cui sono esposti alcuni tori decorati nelle più fantasiose versioni.

Poi sarà proprio il Sindaco Scaffidi a spiegarmi che non sono tori, bensì mucche, quaranta mucche per l’esattezza, impreziosite da disegni bellissimi realizzati da vari artisti che ne hanno seguito ognuno a modo suo una reinterpretazione.

La conversazione con Lisa Scaffidi è particolarmente piacevole e dopo una fotografia ricordo in cui indossa la “Mayoral Chain” collana d’oro corrispondente alla fascia tricolore indossata dai Sindaci in Italia, ci accomodiamo sul divano del suo ufficio per prendere un buon caffè, logicamente un espresso.

Stefano di fronte a noi, ci guarda incuriosito ed all’occorrenza interviene nella traduzione. Resto piacevolmente colpita dalla somiglianza di Lisa con Lady D. e quando glielo dico, lei sorride dicendomi che spesso si ispira a lei.

Durante la bellissima chiacchierata in cui con orgoglio le dico di sentirmi particolarmente fiera della presenza dei nostri connazionali in Australia e contributo che hanno apportato a questa nazione, Lisa mi chiede incuriosita del mio lavoro, affascinata per il mio impegno a favore delle comunità italiane nel mondo e dopo poco che la nostra vista si è conclusa, con sorpresa trovo la sua richiesta di iscrizione  alla pagina Facebook del mio Fans Club.

Questa è una delle tante cose che mi colpiscono di questo paese in cui nonostante un grandissimo rispetto ed educazione, c’è per certi versi poca formalità, per lo meno non quella inutile e di facciata e questo non può che piacermi molto!

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Perth, 12 dicembre 2016

La mia visita a Perth si conclude con la partecipazione al Cocktail di Natale organizzato dall’Italo-Australian Welfare & Cultural Centre, organizzazione statale di riferimento per la comunità Italiana nel Western Australia.

Fin dai suoi inizi, nel 1956, ha aiutato migliaia di persone attraverso eventi con raccolta di fondi per la beneficenza e attraverso diversi programmi di insegnamento, assistenziali e culturali e attività sociali, che hanno dato benefici sia alla comunità italiana che a quella australiana.

Quest’anno ha festeggiato i suoi sessant’anni di attività, come ha ricordato durante il suo bel discorso, il Presidente Enzo Sirna.

All’evento ho trovato una parte di comunità diversa, molti australiani di origine italiana, per lo più imprenditori o comunque uomini di successo.

Tra loro il Presidente della Camera di Commercio di Perth, Massimo Perotti.

Con stupore ho conosciuto anche il Presidente degli Alpini, Roberto Puntel al quale ho confessato di essere alquanto stupita di trovare un’associazione di alpini a Perth.

Mi spiega che esiste dal 1950 ed attualmente sono circa cinquanta soci.

Gli alpini in Australia mancavano alla mia conoscenza in materia italiani nel mondo!

È proprio vero che non si finisce mai di imparare.

Sono molto felice di avere partecipato anche a questo evento, in cui ho avuto modo, tra l’altro, di conoscere e parlare un po’ anche con il giovane Console di Perth, David Balloni e la sua bella moglie Consuelo.

Insomma, una permanenza breve, ma intensa, quella di questi giorni a Perth, in attesa della prossima tappa che vi svelerò presto…

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07 Pensionati Adelaide

Thebarton, Adelaide, 14 dicembre 2016

Ad aspettarmi in aeroporto ad Adelaide, ci sono Nella e Gino Santo che conosco da anni poichè (soprattutto Nella) partecipano al mio blog da molto tempo e da un po’ anche alla pagina Facebook del Fans Club. Rivederli ed averli come “assistenti” mi rallegra molto. Mi commuove vedere Gino che mi attende alle scale mobili e Nella lì vicino con tre bellissime rose del suo giardino ed una scatola di biscotti natalizi fatti in casa per me.

Sono entrambi simpaticissimi e di una disponibilità oltremodo speciale. Lei calabrese, lui siciliano, si sono conosciuti sulla nave “Galilea” che li ha portati in questo nuovo mondo.

Durante il tragitto in automobile per accompagnarmi all’Italian Pensioners of Thebarton & Suburs dove parteciperò al Pranzo di Natale, abbiamo modo di programmare il mio intenso programma di questi due giorni ad Adelaide. Nello specifico, dopo il pranzo, faremo tappa dal parrucchiere per dare una veloce sistematina ai capelli che con il vento d’Australia si scompigliano sempre ed al supermercato…

Che bello avere due angeli custodi come loro!

Tornando al pranzo di Natale… è proprio un telespettatore di Rai Italia che ho intervistato a “Cara Francesca” ad avere organizzato questo evento, essendo da anni il Presidente di questa associazione.

Francesco Violi, è un signore vispo, molto attivo, un po’ “San Tommaso” come scherzosamente si definisce, poiché per la paura che io potessi disdire all’ultimo momento l’impegno preso di partecipare a questo evento di Natale in programma da tempo, ha preferito non dire ai quasi duecento presenti, del mio arrivo.

Non vi dico la sorpresa quando al microfono ha annunciato la mia presenza in sala.

Momenti unici che rimarranno per sempre scolpiti nel mio cuore.

Vedere i volti increduli dei presenti, ascoltare i loro commenti ed abbracciare chi immediatamente si è alzato dal tavolo per venirmi a salutare, mi riempie di gioia.

Tra questi, una Signora con una bellissima composizione floreale, che solo dopo essermi ripresa dall’emozione di questa accoglienza così affettuosa, realizzo essere la Signora Carmela D’Onofrio, fiorista italiana storica di Adelaide, anche lei intervistata in un’altra puntata.

Durante il pranzo, ho modo di girare tra i tavoli. Tutti mi vogliono conoscere e salutare, parlarmi, raccontare qualcosa, nonché esprimere commenti sui programmi di Rai Italia.

Prima di iniziare il mio tour tra i tavoli, faccio la conoscenza di John Trainer, Sindaco di questa deliziosa cittadina, frazione di Adelaide ad un quarto d’ora della città e di Steve Georganas, membro del Parlamento Federale australiano. Sono entrambi molto simpatici, sorridenti e per certi versi informali ed a ciò inizio ormai ad abituarmici con grande facilità. That’s Australia!

A questo punto, mentre cerco di abbracciare tutti ed ascoltare da ognuno qualche riflessione, Francesco mi chiama dicendomi che a tavola è arrivato “o gaio”…

Lo guardo cercando di capire cosa hanno preparato dalla cucina e realizzo che si tratta di una bella coscia di pollo, o gaio, ovvero il gallo.

In un momento il sapore di questa prelibatezza, mi riporta all’infanzia, quando mia nonna preparava il pollo al forno, da rosicchiare rigorosamente con le mani… e così ho fatto a distanza di più di quarant’anni. Una delizia!

Le ore insieme a tutti questi simpatici pensionati, trascorrono allegramente soprattutto durante il momento dell’estrazione dei premi e dell’asta, in cui in palio ci sono cose semplici, dalla bottiglia di olio, a quella di vino… perfino un pacco formato famiglia di detersivo ed un set di dodici statuine del presepe che una simpatica signora si aggiudica all’asta al prezzo di trenta dollari, non prima però che la confezione sia stata aperta e possa avere verificato il contenuto, perché come mi dice quando mi complimento con lei per l’ottimo affare appena fatto, mi dice che “Nulla si compra a scatola chiusa”. Tutto il mondo è paese!

 

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08 Cena Adelaide campania club

 

 Modbury North, Adelaide, 14 dicembre 2016

La mia permanenza ad Adelaide, dopo il bellissimo pranzo di Natale con i pensionati a Thebarton, non può non prevedere una tappa speciale al “Campania Club” dove mi aspettano per una pizza tanti miei compaesani, a conferma che la maggioranza degli emigrati di anni fa verso il South Australia, venivano proprio dalle zone interne della Campania e dalla Calabria.
Questa volta, il tragitto in macchina lo faccio con Mark Quaglia e sua moglie Rosanna, che sono venuti a prendermi per portarmi a questo Club dove ero già stata nel 2008.
Mark è un avvocato, nato in Australia da genitori campani, parla molo bene l’italiano.
Sua moglie Rosanna, anche lei nata in Australia ha origini di Roma.
Durante il viaggio abbiamo modo di parlare di tante cose… Mark è tra l’altro il nuovo Presidente del Comites (Comitato Italiani all’Estero) del South Australia e con una punta di orgoglio mi dice che il Comites che presiede, è tra quelli con componenti più giovani al mondo.
Entrati nel Club il mio sguardo va immediatamente sul presepe, tradizione a cui noi del Sud siamo particolarmente legati e che subito mi fa sentire a casa.
Ad aspettarmi a braccia aperte ritrovo una cara conoscenza, John Di Fede, per anni Presidente del Campania Sport & Social Club di Adelaide e conduttore storico del programma radiofonico di Rete Italia “I Campani con Voi” al quale parteciperò in diretta questa sera.
Anche qui l’atmosfera è semplice, rilassata e nonostante la familiarità dell’evento, tra la mia consueta visita in cucina, i tanti baci ed abbracci con tutti, risate ed allegria, non possiamo non fare una bellissima fotografia ricordo tutti insieme ed un’altra per me molto significativa con Luisa Grieco, da un anno eletta Presidente del Club, con la quale decidiamo di posizionarci lei accanto alla bandiera italiana ed io a quella australiana, in senso di profondo gemellaggio tra queste due nazioni.
A proposito di fotografie… grazie a Rocco Boffa che ha realizzato i simpatici scatti che vedete in quest’album e che vanno ad aggiungersi ai miei ricordi più cari di questo viaggio in terra d’Australia.
Mentre Nella e Gino mi guardano divertiti ed io per per ricambiare il loro affetto, gli porto direttamente al tavolo una bella pizza fragrante appena sfornata, la vera sorpresa di questa serata è l’invito da parte di Erminio a vedere il campo di bocce del Club e provare a lanciare qualche tiro.
Dopo essermi accertata di potere entrare sul campo con i tacchi, che come sapete sono ormai parte di me, mi tuffo nel vero senso della parola in questa nuova esperienza non immaginando che mi sarei da lì a poco tanto divertita.
I primi colpi sono un vero e proprio disastro. La pesante palla di ferro, va sempre troppo a destra e troppo lontano dal pallino. A questo punto Erminio, allenatore della squadra di bocce under quattordici del Club Campania, mi spiega che devo calibrare meglio il tiro ed io che fino ad allora non avevo mai preso parte ad una gara di bocce, realizzo che non si tratta del bowling in cui devi fare strike ed abbattere i birilli!!
A questo punto lo scenario cambia immediatamente e con lo stupore di tutti, per tre volte consecutive lancio tiri da campione (anzi campionessa!) incoraggiata dai presenti, in particolare Erminio che mi invita a fare parte della sua squadra.
Che bella soddisfazione vedere che riesco ad avvicinarmi per ben due volte al boccino, una addirittura facendo passare la boccia che lancio tra altre due lanciate precedentemente da Erminio, realizzando  il famoso “punto pallino” di cui ignoravo fino a poco fa l’esistenza.
Per me che vedo sempre un significato più profondo dietro ogni cosa, questo momento è la chiara premonizione di futuri “punti pallino” non sul campo di bocce, bensì sul campo della Vita in cui le palle con cui “si gioca” sono altrettanto pesanti e difficili da lanciare, ma una volta capito come di fa, nulla è impossibile!

 

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In diretta a RADIO ITALIANA 531 – Adelaide, 15 dicembre 2016

 

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Coburg North, Melbourne, 18 dicembre 2016

Essendo già venuta anni fa per ben due volte a Melbourne per incontrare la comunità italiana, sono arrivata preparata alla moltitudine di telespettatori presenti all’incontro per l’annuale pranzo di Natale al Solarino Club, che si trova a Coburg North, sobborgo della citta’ distante dal centro circa dieci chilometri e dove ad attendermi ci sono circa trecento persone, in prevalenza siciliani.
Puntuale, sulla porta dell’edificio, c’è Vito Giarrusso, che conosco da moltissimi anni. Vito mi segue con particolare attenzione dai tempi di “Sportello Italia”.  Entrambi nutriamo in comune la grande passione nel rendere servizio alle persone più bisognose, lui attraverso il suo impegno in un Patronato ed io attraverso lo strumento televisivo.
Vito mi dice che il Presidente del Club, il Signor Santino Gervasi, imprenditore di successo che ha intrapreso anni fa l’attività di importazione e distribuzione di prodotti alimentari italiani aprendo vari supermercati a Melbourne, ha chiesto di attenderlo all’ingresso del Club.
Dopo poco, il Signor Gervasi mi viene incontro con fare vivace ed un microfono in mano chiedendomi se sono pronta ad entrare nella sala dove tra poco avrà inizio questo bellissimo pranzo.
Non vi nascondo che l’emozione e commozione si è fatta sentire particolarmente forte quando al mio ingresso tutti mi aspettavano in piedi, in segno di rispetto.
Noto con stupore sparsi qua e là nella sala addobbata per le feste natalizie, dei simpatici cartelli con scritto “Benvenuta Francesca”, a sottolineare l’affetto di tutti i presenti emozionati come me per il nostro incontro.
Santino, fa gli onori di casa al microfono ed in effetti il Solarino Club è veramente la sua casa, considerato che è attivo in questa associazione dal 1975, avendo coperto più volte l’incarico di presidente e proprio per questo ci tiene a consegnarmi personalmente da parte di tutto il comitato, un mazzo gigantesco di fiori.
Il pranzo ha inizio, non prima di avere rassicurato tutti che girerò per i tavoli per scattare  fotografie e parlare con ognuno di loro. Mi sento come una sposa… senza marito! AhhhhhAhhhhaAhhhh
Abituata a gestire situazioni simili, dove in particolare anni fa a Buenos Aires, ho avuto la gioia di incontrare durante un solo evento più di mille persone, capisco che anche in questo caso servirà una concentrazione particolare per non disattendere le aspettative di nessuno.
I siciliani sono un popolo solare, caloroso. Tutti mi abbracciano, baciano. Accarezzano.
C’è chi, come ad esempio la mamma della Signora Maria, mi porta un piccolo pensiero, in questo caso delle “peruzze” minuscole pere, colte dal suo guardino.
Tutti mi dicono che guardano sempre “Cara Francesca” e logicamente tutti mi chiedono quando ricomincerà la nuova stagione.
A questa domanda, ripetutami praticamente da ognuno dei presenti, mi viene spontaneo rispondere semplicemente invitando a chiederlo a Rai Italia anche perché sarebbe imbarazzante spiegare loro che sono stata liquidata con  un “bel” ben servito!
Qui in Australia le cose funzionano diversamente. Qui vige la meritocrazia quindi avrebbero difficoltà a capirlo, pur essendo italiani.
La gioia di sapere che il mio impegno di tutti questi anni a Rai International sia andato nella direzione giusta è talmente tanta che nemmeno i miei tacchi di dodici centimetri riusciranno nelle tante ore trascorse tutti insieme in allegria, a farmi sentire la stanchezza.
Per me la gratitudine è estremamente importante e riscuotere tanto successo, merita da parte mia il massimo della dedizione ad ognuno di loro.
È proprio un simpatico Signore a dirmi, tra una fotografia e l’altra, una delle frasi che mi ha maggiormente colpito “Francesca, ti accorgi quanto sei amata dal popolo?”
Queste parole, buttate li con profonda semplicità, rimbombano pesanti dentro di me facendomi sentire una grande responsabilità nell’avere sempre di più la consapevolezza di parlare la stessa lingua di questo popolo, il popolo degli italiani nel mondo, il popolo dei telespettatori di Rai Italia.
Accanto a me ogni istante la Signora Maria Iuccio-Formica e suo marito, che con grande pazienza mi aiutano a fare le fotografie, anzi a dirla tutta è proprio Maria, segretaria del Club, a portare un po’ di ordine nella grande confusione creatasi dal fatto che ognuno vuole scattarne una con la propria macchinetta, telefono cellulare o tablet, facendo così capire che per esaudire tutti e fermarsi ad ogni tavolo, dobbiamo essere veloci.
Un signore, di nome Carmelo, mi regala una piccola spilla raffigurante un boomerang e mi dice di esprimere un desiderio e che mi porterà fortuna. Vado subito a metterla in borsa, prima di perderla.
Al desiderio dedicherò più tardi un momento speciale, anche perché già so quello che chiederò…
A proposito di Signori, mi colpisce il buon profumo di Acqua di Colonia che soprattutto i più anziani indossano sui bei vestiti, freschi di stiratura.
Mi ricordano tanto mio nonno Gio’ che con la sua pacata compostezza, rappresentava quell’Italia  d’altri tempi. Un’Italia in cui non c’era bisogno di urlare per esprimere il proprio pensiero.
Le ore passano veloci, in modo vivace, tra una portata di cibo, un ballo ed anche la sorpresa di avere tra di noi Babbo Natale che distribuisce caramelle ai più piccoli.
Tutto è così bello, semplice, sano.
Tutto come era un tempo.
Tutto come qui, in Australia, ancora è.
Tutto, Com’era…Com’è!
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11 Cartello Brunetti

Carlton, Melbourne, 19 dicembre 2016

Ci sono soddisfazioni e Sodddisfazzzioniiiiiii.
Quelle con la S maiuscola, molte doppie e tante iiiii finali.
Da Brunetti Café ho provato proprio una grande e bella Soddisffazzzioneeee nel riabbracciare tanti amici del blog conosciuti in questi anni e conoscere per la prima volta i telespettatori di Melbourne intervistati a “Cara Francesca” ed anche alcuni di loro che erano in “lista di attesa” per la nuova edizione del programma.
Si è trattato di un invito intimo, sulla linea di quanto organizzato in questi anni a Toronto presso la pizzeria “Vesuvio”, “Babbo Giovanni” a San Paolo, nel locale di “Naples 45” a New York , alla Confiteria “Las Violetas” a Buenos Aires ed ora a Melbourne in questa famosissima pasticceria italiana conosciuta da tutta la nostra comunità.
Brunetti in questa città è una vera e propria istituzione e la nova sede aperta da qualche anno da qualche anno a Carlton, zona ai tempi italianissima, è veramente molto molto bella.
Le immagini parlano da sole. Quando sabato arrivo per definire i dettagli di questo pomeriggio organizzato per alcuni amici, vengo accolta con grande disponibilità da Iuri, uno dei figli del titolare, che mi affida alla bravissima Roberta, responsabile del settore pasticceria.
Qui a Melbourne Brunetti è la Pasticceria! Basta pensare che sono ben quaranta i pasticceri che lavorano alla produzione di tutte queste bontà.
L’appuntamento con i miei ospiti è per lunedì pomeriggio. Con immensa gioia tutti gli invitati sono riusciti a ritagliare uno spazio della giornata per ritrovarci insieme per un caffè… ed un cannolo!
Arrivo con Giuseppe (Joe) Biviano, mio fan number one, che da anni va in giro per la città indossando t-shirts stampate con mie immagini. Credetemi, non è uno scherzo!
Joe è simpaticissimo ed un mese fa decidiamo per l’occasione di realizzare alcune tazze ricordo da distribuire ai partecipanti e che lui assolutamente vuole donarmi come regalo di Natale.
Iniziano ad arrivare i primi ospiti…
Alcuni di loro sono “vecchie” conoscenze. Iolanda Mennillo, l’affascinante Gaetana (Nicoletti), Lena e Michele Marino, Vito Giarrusso e suo fratello Michele e naturalmente Francesca e Luigi Verde, che anni fa durante la mia prima visita in Australia mi ospitarono a casa loro.
Rivederli mi porta indietro nel tempo. Quante risate fatte insieme!
Arrivano anche telespettatori intervistati a “Cara Francesca” e che conosco oggi di persona per la prima volta.
La Signora Maria De Gregorio e suo nipote Marc, la bella e simpatica napoletana Tonia Flego accompagnata da un’amica, Enza Centorame e suo marito Leopoldo e poi Fausto Cozzi e sua moglie Pina, la Signora Angelina Giardino, con sua figlia Gina ed il genero Bruno.
Sia Gennaro che Angelina erano in attesa per essere intervistati a “Cara Francesca” e con un sorriso mi dicono che aspetteranno il mio nuovo programma, incoraggiandomi a perseguire il mio cammino.
Con noi anche Maria Iuccio-Formica, suo marito ed i suoi dolcissimi genitori conosciuti  domenica scorsa al Solarino Club.
Più tardi, arrivano anche Sam e Debbie Peluso, intervistati anni fa a “Gran Sportello Italia”.  Purtroppo non hanno preso parte alla bellissima foto ricordo di gruppo.
Hanno fatto però in tempo ad assaggiare un buonissimo dolce e bere uno Spritz, aperitivo molto di moda in Italia ed ormai in tutto il mondo, anche a Melbourne.
Un pomeriggio unico, pieno di affetto, condivisione.
Tutti cercano di farsi venire un’idea per la mia carriera professionale.
Molti di loro mi suggeriscono di rimanere in Australia e fare da qui un programma televisivo.
Tra una risata e l’altra ed i tanti regalini che ricevo commossa e che aprirò dopo con calma, facciamo un brindisi di Buon Natale e Felice Anno Nuovo, sotto gli occhi incuriositi di tanti giovani camerieri italiani che lavorano da Brunetti e che logicamente non mi conoscono. Uno di loro, Paolo, mi chiede se può avere una fotografia con me, restando colpito dalla mia popolarità che alcuni dei  presenti cercano di spiegargli, considerato che non guarda Rai Italia.
Vado via con il cuore gonfio, accompagnata nel viaggio di ritorno nuovamente da Joe che prima di salutarmi con delle bellissime rose rosse mi chiede di tornare presto a Melbourne…ed in tv.
Grazie Joe, grazie amici miei, grazie Australia!

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12 Brisbane

Newstead, Brisbane, 21 dicembre 2016

Ho conosciuto Maria Maruca nel 2008 durante la mia visita a Brisbane.
Ai tempi era segretario generale della Camera di Commercio in questa città ed ora prosegue con successo l’impegno del padre, il Commendatore Carmelo Caruso, che è stato delegato nazionale ANFE Australia e nel 1962 ha fondato l’ANFE a Brisbane.
Maria, anzi Maria Antonietta come i genitori ci tengono a chiamarla, è dal 2014 Presidente per la sede di Brisbane di questa storica Associazione che rappresenta le famiglie emigrati.
Quando ha saputo di questo mio viaggio di incontro con la comunità italiana in varie città d’Australia, ha accolto con grande entusiasmo il mio ritorno nel Queensland.
Resto piacevolmente sorpresa che pur essendo nata in Australia da mamma pugliese e papà siciliano, parli benissimo l’italiano… molto meglio di tanti italiani in Italia.
Nel tragitto insieme in macchina verso Newstead, sobborgo della città poco distante dal centro e dove nel 1981 gli italiani, tra cui il papà, hanno fondato la sede ANFE a Brisbane, mi racconta tante cose e dalle sue parole traspare una grande passione per quello che per lei è diventato un impegno a tempo pieno: l’ANFE!
Potrei definirla una filantropa con una visione moderna. Ogni mese nella loro sede, si organizzano cene gastronomiche culturali, mantenendo in questo modo le origini italiane e celebrando le ricorrenze più importanti in Italia.
Muovendosi con i tempi e sempre di più con uno sguardo al futuro, la loro sede sta diventando un “Community Club”, come ho potuto constatare di persona, frequentato da moltissimi giovani australiani che ne apprezzano l’atmosfera familiare e l’ottima cucina, curata dal giovane Chef veneto Jonny, che ha una precedente esperienza nel settore gastronomico a Shanghai.
Grazie anche all’impegno del marito Tony e di tutti i membri del Comitato, tra cui quello di Concezio e Pia Ottobrandi, Maria mi spiega che si è entrati nel pieno di un “progetto di rivitalizzazione” come ama definirlo, che da qui a qualche anno renderà questo Club sempre più moderno.
Durante le ore trascorse tutti insieme in allegria, abbiamo tra l’altro modo parlare con i presenti di come si possa trovare un punto di incontro tra vecchie e nuove generazioni, tra passato, presente e futuro e l’aria di rinnovamento traspare fortemente dalle parole di tutti.
Ho anche modo di conoscere varie persone, telespettatori di Rai Italia venuti per l’occasione a salutarmi, come il Signor Xavier, nato a Fiume, arrivato in Australia nel 1951 quando aveva dieci anni o la Signora Geppina Esposito, simpatica napoletana del Vomero, che orgogliosamente mi dice di avere più di novanta’anni. Portati benissimo, aggiungo io.
La Signora Geppina si definisce ” australiana di pascita e non di nascita” e trovo questa sua riflessione decisamente acuta.
All’ingresso del Signor Giuseppe Colagrande, abruzzese di Pescara, non posso non rimanere colpita dalle sue scarpe “fashion” a tal punto da chiedergli una fotografia che lui allegramente accetta di fare. Anche Giuseppe fa parte dell’ANFE Brisbane da moltissimi anni e mi racconta che ai tempi ha contribuito facendo il manovale, alla costruzione di questa sede, che dopo quella di Roma, è l’unica sede ANFE fuori dall’Italia, di proprietà degli associati e di ciò ne vanno giustamente molto fieri.
La mia commozione si fa grande quando vedo entrare due mie vecchie conoscenze, Giuseppe Castellana e la moglie Tara. Ho intervistato Giuseppe, noto come “The King of Zufolo” sia a “Sportello Italia” che quando conducevo ad “Uno Mattina” una rubrica sulle storie degli italiani nel mondo. Emozionato mi consegna una raccolta delle sue tante iniziative di questi anni  raccontandomi tra l’altro di avere scritto al Papa che gli ha risposto ed inviato una copia della Bibbia.
Prima di andare via ringrazio Maria per avere inserito nella parete dell’ANFE dedicata a “famosi mangiatori italiani di pasta”, la mia fotografia in cui mi ispiro alla scena del bellissimo film con Totò “Miseria e Nobiltà”, pensando che questa sera, insieme a vecchi e nuovi amici, il piatto di pasta alla bolognese preparato da Jonny era particolarmente buono!

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Leichhard, Sydney, 24 dicembre 2016

Certamente fa uno strano effetto recarsi alla Messa della Vigilia di Natale senza essersi imbacuccati per il freddo. Senza cappelli, sciarpe e guanti, ma una volta fatta l’abitudine e superato l’impatto iniziale di indossare a dicembre sandali aperti, l’atmosfera di festa anche se in modo diverso, vi garantisco che si sente pure qui nella lontana Australia.
Arrivo alla Chiesa di St Fiacre’s intorno alle undici di sera.
Appena entro in quella che potremmo definire la cattedrale della comunità italiana, vengo rapita dal bellissimo suono dei Canti Gregoriani di Natale che si diffondono per la Chiesa.
Ad accogliermi c’è Felice Montrone, gestore laico della parrocchia, nella vita è amministratore delegato di un’azienda australiana quotata in borsa di nome Desane e ricopre anche il ruolo di vice presidente della commissione multiculturale dello Stato del N.S.W. dove si gestiscono e mantengono in armonia e coesione ben duecentoquaranta (si avete capito bene!) diverse nazionalità che risiedono in questo Stato… se non è questa multiculturalità!
Mentre parliamo, si muove su e giù per le navate della Chiesa per perfezionare gli ultimi dettagli prima della celebrazione della Santa Messa. Con grande premura si affretta a posizionare su di un tavolo alcuni panettoni Motta donati da uno sponsor, dicendomi che sono un omaggio natalizio per i fedeli più anziani. Chi vorrà potrà fare un’offerta.
La parrocchia di St Fiacre’s è storicamente la più antica nel distretto di Leichhardt.
A pochi chilometri dal centro di Sydney, qui si insediarono maggiormente i primi emigranti italiani arrivati anni fa in questa città.
Costruita nel 1940 dagli irlandesi, essendo tantissimi gli italiani residenti in questo distretto che vi si recavano per pregare, nel 1946 il Vescovo chiese di mandare direttamente dall’Italia un gruppo di frati cappuccini per gestirla.
Padre Attanasio ne è stato per tantissimi anni, esattamente sessantadue, il cappellano italiano e prima di morire nel febbraio del 2011, ha voluto istituire una Fondazione, Padre Attanasio Gonelli Charity Found.
Con il tempo, non essendoci più frati cappuccini italiani per continuare a celebrare la messa in lingua italiana, si decide, facendo tesoro delle parole di Padre Attanasio che diceva che “quando c’è un problema bisogna trovare la soluzione” di istituire un bando di concorso nella Diocesi di Sydney, chiedendo di celebrare Messe in lingua italiana nelle chiese che hanno parrocchiani italoautraliani.
È il 2012 ed a questo appello rispondono cinque Padri; un filippino, un indiano, due australiani tra cui Padre Thomas ed un Padre delle isole Fiji.
Distribuiti in tre chiese per garantire sul territtorio nelle zone limitrofe a Sydney Messe in lingua italiana ai nostri connazionali, hanno frequentato con successo un corso di lingua italiana promosso dalla Fondazione.
Padre Thomas, che presta servizio sacerdotale presso la St Fiacre’s Catholic Church è giovane. Ha uno sguardo che infonde un grande senso di pace. Parla un italiano perfetto, con accento inglese ed è per me toccante sentirlo celebrare la Santa Messa della Vigilia di Natale rivolgendosi a tanti nostri connazionali, venuti nonostante la tarda ora, per prendere parte a questa significativa funzione religiosa.
Tra loro conosco il Signore Giuseppe, in Australia da quarant’anni, che attende il suo turno per la confessione.
È arrivato in Chiesa anche lui alle undici. Dopo essersi presentato, mi dice che per la Messa di mezzanotte, tornerà nella Chiesa di San Giovanni di Dio, vicino casa sua.
È venuto fino a St Fiacre’s Church per la confessione che secondo lui deve essere in lingua italiana, perché più completa.
La sua riflessione è profonda e vi confesso che non ci avevo mai pensato… come non dargli ragione!

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Sydney, 31 dicembre 2016

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