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Archivio di dicembre 2013

lunedì 30 dicembre 2013
IL BALLO DELLA SPERANZA

In questi giorni di festa in cui ho avuto più tempo e soprattutto voglia di rilassarmi e magari guardare anche un po’ di più la televisione, mi sono imbattuta (nel vero senso della parola) in questo video che è molto di più di un servizio filmato; una profonda riflessione, una ballata in rima scritta e recitata con il suo stile inconfondibile da Vincenzo Mollica, noto giornalista Rai.

La fortuna ha voluto che ritrovassi il video su you-tube in modo da potervelo riproporre come mio personale augurio per l’anno nuovo ormai alle porte.

In queste ore vi sento tutti vicino, più vicino di sempre, convinta ora più che mai che le nostre energie sono e saranno sempre collegate in un tutt’uno.

Grazie Amici miei! Grazie di Cuore. Vi voglio bene.
Buon 2014!
Sinceramente
Francesca

“IL BALLO DELLA SPERANZA”

Nel mezzo del cammin tra l’anno che viene e l’anno che va, eccoci qua a ragionar della Speranza che non si sa come sta.

Se per l’anno nuovo ci si augura un po di abbondanza, quello vecchio ci lascia solo malacreanza, che come l’arroganza non va mai in vacanza.

In queste ore di passaggio annuale si spera in un miglioramento epocale che porti il bene e non il male, ma il retrogusto è sempre spettrale.

In questi tempi di crisi che hanno spento i sorrisi, c’è chi fa rimbalzare sui nostri visi pensieri malvissuti e intrisi di una meschinità che sembra una danza del nuovo che avanza come il vecchio senza sostanza.

Logorroici oratori televisivi fanno sempre lo stesso discorso come se uscissero da un Pronto Soccorso, dove l’urgenza è stabilita con indecenza usando la convenienza per anestetizzare la realtà.

Ma poi imprevedibile spunta la Verità che nessuno spumante truccherà, nessun pandoro addolcirà, nessun panettone cambierà.

Molti cosìddetti pensatori son solo giocatori che cercano gli allori di un’ipocrisia che offende i valori, ma la Verità ci rimanda ad un’umanità piena di dolori che detesta gli improvvisatori ed al proprio fianco vorrebbe i migliori.

Quelli che sanno parlare ai cuori, che fan crescere le persone come si fa con i fiori e magari non smettono di essere anche sognatori.

Son quelli che pensano al futuro come ad un arcobaleno che non dura solo un baleno.

Son quelli che combattono i mascalzoni e gli arrampicatori che fanno della loro convenienza l’unica forma di beneficenza.

Lucio cantava “L’anno che sta arrivando tra un anno passerà.”

Come non si sa…e nessuno si sta preparando, caro Lucio, questa è la novità.

In queste ore di limbo tra l’anno che viene e quello che va, la Speranza si deve accendere come un fuoco per chiunque, ovunque sta.

Papa Francesco ha detto con voce limpida “NON FATEVI RUBARE LA SPERANZA” e nel suo pensiero c’è una luce che non è mai abbastanza.

La bellezza che salverà il mondo sembra lontana da qua, ma bisogna crederci, pensare che un giorno arriverà e con passo leggero ballerà anche con la disperazione della pietà, trasformando perfino un ballo liscio in classicità.

Testo tratto dal servizio filmato realizzato da Vincenzo Mollica per il settimanale di Rai Uno TV7 del 27 dicembre 2013