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Archivio di maggio 2013

venerdì 24 maggio 2013
UN GIARDINO NON SOLO DI RICORDI


Questa è proprio una grande emozione, un’attesa durata tanti anni che poi, voilà, arriva come ogni cosa nel momento in cui forse meno si aspetta.

Evvivaaaaaaaa: finalmente in Italia, nella Capitale d’Italia, c’è un luogo, una targa toponomastica dedicata agli Italiani nel Mondo.

Esserci occupati di Italiani nel mondo come abbiamo fatto noi attraverso “Sportello Italia”, vuol dire sicuramente avere risposto a moltissimi quesiti legati a problematiche importanti, ma anche esserci fatti  portavoce di ciò che più intimamente significa essere Italiani nel mondo e vivere lontano dalla madrepatria,ieri come oggi.

Anni fa, proprio in una delle tante puntate del nosto programma televisivo che attraverso Rai Internazionale ha raggiunto milioni di telespettatori nei cinque continenti, arrivò una richiesta decisamente importante: intitolare un luogo della città di Roma agli Italiani nel Mondo.

Questa richiesta in particolare era legata al desiderio di avere nella Capitale, una Via, un Viale, un Largo o una Piazza con questa specifica denominazione.

Da allora abbiamo fatto una ricerca ed effetivamente non esiste nessuna città d’Italia ad oggi (oltre Roma dal 22 maggio 2013) ad avere pensato di riconoscere e ricordare gli Italiani nel Mondo anche in questo modo.

L’altro ieri per l’appunto questa richiesta si è trasformata in realtà e Roma è  la prima ed unica città d’Italia ad avere una targa toponomastica dedicata ai nostri connazionali all”estero.

Coincidenza vuole che due anni fa, quando ero a Philadelphia come Madrina il 2 giugno 2011 durante le Celebrazioni della Festa della Repubblica Italiana, mi si avvicina tra la folla di centinaia e centinaia di persone, un simpatico Signore che mi consegna una lettera cartacea.

A casa, con calma quando l’ho letta, ho capito immediatamente l’importanza del suo messaggio e mi sono ripromessa che una volta tornata in Italia, avrei dovuto fare in modo che questa bellissima testimonianza di Amore per la sua città, Roma, dove non tornava da quasi quarant’anni, sarebbe dovuta arrivare alla conoscenza del primo cittadino, il Sindaco Gianni Alemanno, il quale con grande sensibilità, oltre che portare avanti la richiesta dell’intitolazione del “Giardino Italiani nel Mondo” ha voluto consegnare una medaglia al nostro caro e nostalgico telespettatore, che per l’occasione dopo tanti anni ha deciso di tornare a “casa”.

L’incontro al Campidoglio al quale abbiamo partecipato, è stato seppur nella sua brevità molto intenso.
A volte mi chiedo come riesco a trattenere le lacrime quando sono testimone di storie e sensazioni così speciali.

Siamo stati accolti con grande sempicità, per quanto logicamente ci trovassimo in un luogo altamente istituzionale.
Credo sinceramente che il Signor Aldo lì per lì non si sia reso conto fino in fondo di quanto stava accadendo ed anche io mi sono sentita travolta da talmente tanta gioia ed emozione che solo ieri sera a casa, a cerimonia conclusa, ho realmente realizzato in pieno la straordinarietà dell’evento: dedicare un Giardino a TUTTI gli Italiani nel Mondo.

E poi di corsa dal Campidoglio fino al lungotevere Flaminio davanti al Ponte della Musica, in una giornata di pioggia che come per magia si è interrotta al momento dell’inaugurazione del Giardino, giusto giusto in tempo per non rovinare la festa.
Questo mi ha fatto pensare che da lassù qualcuno ci stesse guardando con particolare attenzione rivolgendoci le sue attenzioni benevole.

Non vi descrivo come è andata l’inaugurazione della targa del GIARDINO ITALIANI NEL MONDO tanto meno l’incontro con il Sindaco Gianni Alemanno al Campidoglio; nei due video che ho pubblicato in questa pagina ne avrete una ricca presentazione che sono certa vi coinvolgerà in modo emozionante.

Certamente è stata per me un orgoglio ritrovare nel nostro bel Giardino rappresentanti del mondo degli Italiani all’estero e colleghi di Rai Internazionale, con i quali abbiamo trascorso insieme tanti anni tra progetti e successi.

SENZA Rai Internazionale questo Giardino non esisterebbe e probabilmente anche il Signor Aldo non avrebbe ricevuto la sua medaglia, perché SENZA Rai Internazionale non  sarebbe andato in onda “Sportello italia” quindi non avremmo ricevuto la richiesta di questa intitolazione e non ce ne saremmo potuti fare portavoce.

SENZA Rai Internazionale io non avrei avuto la possibilità di occuparmi ed “innamorarmi” degli Italiani nel mondo, quindi non avrei incontrato le nostre comunità all’estero e di conseguenza non avrei conosciuto il Signor Aldo che, SENZA Rai Internazionale, non mi avrebbe consegnato la sua lettera.

Insomma alla fine ed all’inizio di tutto, c’è sempre uno strumento che è il motore che mette in moto un percorso; in questo caso è stata la televisione, Rai Internazionale, ad essere il ponte tra voi Italiani nel mondo e l’Italia.

Come mi ha fatto notare qualcuno dei presenti all’inaugurazione, un giardino è un qualcosa di vivo, che palpita…

Questo spazio non vuol essere solo un Giardino di ricordi, che comunque sono importanti e non vanno cancellati.
Questo luogo vuole e deve essere un Giardino di propositi ed iniziative perchè gli Italiani nel mondo lo meritano, così come meritano anche una televisione a loro dedicata, altrimenti storie e desideri come questo e tanti altri che abbiamo raccontato ed esaudito, rimarranno sogni chiusi in un cassetto… per tutta la Vita!!