martedì 22 dicembre 2009
EVVIVA LA NEVE!!


Credevo che arrivare da New York a Chicago sarebbe stata un’impresa decisamente facile, un viaggio di poche ore da una città all’altra degli Stati Uniti… invece no!
Come infatti qualcuno di voi ha anticipato proprio ieri nel blog, in questi giorni le comunicazioni aeree, anche dall’aereoporto JFK di New York hanno subito molti ritardi e cancellazioni. Tantissimi i voli soppressi a causa delle neve e delle cattive condizioni metereologiche e tra questi guarda caso anche il mio. Quindi con un pò di ritardo rispetto ai miei piani ed arricchita di questa nuova esperienza, sono finalmente arrivata a destinazione a Chicago dove mi aspettava sorridente il simpatico JOE BRUNO. Vi anticipo che nei prossimi giorni non vorrei svelarvi subito tutto del mio primo Natale in America e per questo cercherò di seguire un certo criterio per aggiornare pian piano le pagine di ProntoFrancesca, che in queste ore saranno il mio diario delle feste in cui, tra aneddoti e riflessioni personali, trasmetterò a voi tutti con tono semplice e familiare le mie sensazioni. Allora iniziamo dal mio arrivo a Chicago. Avevo chiesto a Joe di accogliermi senza troppe cerimonie e devo dire che sono rimasta impietrita (non solo per il freddo) quando siamo arrivati davanti alla sua casa, addobbata con luci sfavillanti e minuziosa cura. Dove sono? Nel paese dei balocchi, ho pensato… Poi scopro delusa che questa sua passione per gli addobbi di Natale non era stata un’ idea originale per darmi il benvenuto, ma una tradizione che porta avanti da anni e che che nasce come conseguenza della sua professione, di cui vi parlerò prossimamente e che lo rende particolarmente orgoglioso, a tal punto che gli addobbi (molti dei quali in movimento) sono sapientemente posizionati non solo sulla facciata anteriore, ma anche dietro e lungo tutto il perimetro della casa, come Joe giustamente precisa. Questa casa è diventata ormai un’attrazione per molte persone che non appena cala il buio vengono ad ammirarla, fermandosi per scattare foto ricordo. Potevo io quindi oggi dopo questo viaggio ed il disagio della partenza, rinunciare a scattare subito una fotografia davanti casa di Joe? Certo che no!! Anche perchè a dirla tutta, non ho mai visto un qualcosa del genere e mi sono divertita molto nel posare in posizione plastica, a mò di statua di ghiaccio, in mezzo ai tanti personaggi che animano questa scena fiabesca. Di Joe, della sua professione, della sua casa natalizia e del Natale che trascorrerò insieme ai suoi parenti e amici, vi scriverò dettagliatamente poi, prima vorrei ricordare a chi magari non ha letto il blog in questi giorni che MERCOLEDI 23 DICEMBRE ALLE ORE 15.00 ho organizzato un incontro con i lettori di ProntoFrancesca a casa di un affezionato amico del nostro sempre più grande “Salotto Mondiale”, VINCENZO LETTIERI, che ha invece la passione per il presepe… e che presepe! Lo so che siete curiosi, ma dovrete aspettare ancora qualche giorno prima di vedere di cosa si tratta; per ora posso solo darvi l’indirizzo di casa di Vincenzo, ringraziando ancora lui e la sua famiglia per la disponbilità:
1520 Grant St, Schaumburg, IL 60193-4667.
Tornando al freddo, anche questa è stata un’altra esperienza di Vita, sulla quale mi soffermerei qualche istante. Credo infatti che abituarsi alle rigide temperature non sia stato facile per i nostri connazionali, soprattutto per coloro che emigrarono in questi freddi paesi tanti anni fa, quando il tempo in Italia era più mite e certamente non come quello che si sta abbattendo sulla nostra penisola in questi giorni. Vedere tanta neve intorno a me è un qualcosa di magico, che mi porta immediatamente all’infanzia, anche se ripeto abituarsi al freddo non è facile, soprattutto per una “mediterranea” come me che ha il sole dentro e per questo ho riso a crepapelle quando ho visto la fotografia che GIUSEPPE PAMPENA dal Connecticut, negli Stati Uniti, ha inserito in un suo commento di poche ore fa (cliccare qui) scrivendo “Un amico mi ha mandato la foto di Francesca mentre faceva lo shopping in Chicago”… Ahahah!! Scherzi a parte, la vera tecnica che ho capito bisogna avere da queste parti per non ammalarsi, è quella di prestare molta attenzione agli sbalzi di temperatura, poichè tutti gli ambienti chiusi (case, negozi, ristoranti, taxi, aereoporti e via dicendo) sono molto riscaldati e quindi se non si ha l’accortezza di vestirsi a strati e togliersi immediatamente la giacca non appena si entra in un luogo caldo, l’effetto sauna è assicurato ed un bel raffreddore anche! Ora capisco quando molte volte mi scrivete che venire in Italia d’inverno per voi è una sofferenza perchè fa molto freddo… vi riferivate alle case che effettivamente da noi in confronto sono un congelatore. State comunque sereni, perchè come potete vedere da queste foto, il mio abbigliamento è decisamente diverso dai soliti vestitini che siete abituati a vedermi indossare e se mi notate un pò “ingrossata” è per le due calzamaglie di lana, tre canottiere della “salute” e triplo calzino, dai quali ormai non riesco più a separarmi. Si aggiungono dei morbidissimi copriorecchie, sciarpa e guanti e scarpe ahime’ basse antineve ed antiscivolo.
Che ne pensi ANDREA dal Brasile che invece hai scritto poco fa che a San Paolo c’erano 31 gradi. Vorresti essere da queste parti?
A voi la scelta…. io ormai sono qui ed ho intenzione di trascorrere al meglio questi giorni di festa, in cui indipendentemente dalla temperatura, osserverò con occhi curiosi tutto quello che mi circonda e che continua a raccontarmi qualcosa di più ogni giorno degli Italiani all’estero, che in qualsiasi luogo del mondo vivano, al caldo o al freddo, riescono a farti sempre sentire in famiglia e questo è un dono prezioso, soprattutto per chi come me lo riceve…ovunque vada!!












