martedì 26 maggio 2009
VA DOVE TI PORTA IL CUORE


CARMELINA PIPERNI E MARIA MORABITO
La cosa veramente straordinaria dello strumento telematico è quella di potere aggiornare in tempo reale chiunque legge le pagine del mio diario in rete e per quanto io sia stata e rimarrò sempre una grande amante della corrispondenza “cartacea” confesso che la velocità con la quale riesco a comunicare con tutti voi attraverso la tastiera del computer è una delle cose che mi è piaciuta fin dal primo momento in cui ho imparato ad usare e capire questo potente mezzo. Se non fosse stato proprio per il mio computer portatile a cui sono ormai legata da un rapporto di “stima” e “fiducia” reciproca, non sarebbe stato possibile organizzare al meglio i miei viaggi e raccontarvi cosa accade durante i miei incontri con le comunità italiane nel mondo. Parlando di avvenimenti e spostamenti vari vi aggiorno che ormai sono sulla via del ritorno, dopo avere trascorso come sapete alcuni giorni a Montreal in cui mi sono dedicata in pieno ad una serie di incontri con alcuni telespettatori di Sportello Italia a me particolarmente legati. Nessuno più di Maria Massimo potrà raccontarvi le intense e movimentate giornate che ho trascorso a casa sua , stravolgendo le abitudini di una tranquilla famiglia italo-canadese. A proposito di abitudini: credete che sia stato facile per me abituarmi agli orari dei pasti? Vi garantisco di no, per quanto io sia una persona che si adatta facilmente a tutto, cenare alle sei del pomeriggio proprio non fa parte del mio stile di vita e se non fosse stato per Maria e suo marito Giorgio, che durante la mia visita hanno pazientemente spostato per me in avanti di qualche ora le lancette dell’orologio, non so come avrei fatto a abituarmi a questi orari per me inconsueti. Pranzi e cene a parte, durante le ultime giornate ho avuto modo di incontrare come vi dicevo alcuni telespettatori che ho intervistato a Sportello Italia, accettando i loro inviti ed approfittando del fatto di avere un po di tempo e soprattutto tranquillità per parlare di argomenti che mi incuriosiscono ed interessano in modo particolare. Restando in tema di curiosità credo che avrò domandato durante la mia permanenza in Canada almeno a 500 persone come si vive, o meglio sopravvive, alle temperature rigide dell’inverno ed al forte vento che qui soffia molto forte, per non parlare poi della durata del periodo invernale che a quanto sembra da queste parte è particolarmente lungo, circa sei mesi. Mi ero accorta che c’era qualcosa di strano proprio riguardo il rapporto con il tempo fin dai primi giorni che sono arrivata in Canada, visto che tutti parlano spesso di temperature e gradi ed anche in radio e televisione durante molti programmi ci si interrompe più volte per dare aggiornamenti meteo. Ora capisco il motivo: si aspetta talmente con tanta trepidazione l’arrivo delle belle giornate che non solo ci si copre o scopre di conseguenza, ma ci si organizza anche la giornata. Sono stata veramente fortunatissima a non avere avuto bisogno dei pesanti maglioni di lana e cappotti che su consiglio dei miei amici avevo portato e che non ho mai utilizzato, meglio così, anche se hanno occupato gran spazio del mio bagaglio. Dal momento che in questi giorni la temperatura è stata veramente bella, molti italiani si sono dedicati al famoso “back-jard”, l’orto che non può mancare in una vera casa italiana, per lo meno in tutte quelle che ho visitato. Credo sinceramente che non sia un’abitudine solo dei nostri connazionali quella di coltivare nel retro del giardino di casa, uno spazio verde dedicato alle zucchine, ai pomodori, ai peperoncini (piccanti!) ed tutto ciò che dopo anni ed anni di sperimentazione si riesce a fare germogliare e che riporta in tavola i buoni sapori dei paesi di origine. Mi sono divertita moltissimo quando ho scoperto che esiste addirittura un programma televisivo in cui si premia il più grande pomodoro o zucchina della zona ed avrei voluto vederlo, ma non mi è capitato… sarà per la prossima volta. Di cose da fare ce ne sono state veramente tante ed il tempo per visitare la città non è stato molto, ma va bene così. Non sono venuta fin qui per fare la turista, bensì per immergermi in pieno nella quotidianità degli italiani che vivono all’estero e che con grande semplicità e disponibilità mi hanno accolto e fatto entrare nelle loro case. Come quando ad esempio sono andata a trovare un Signore dolcissimo di 104 anni che con un bellissimo sorriso mi ha stretto la mano solo per il fatto che venissi dall’Italia. E’ stato uno di quei tanti momenti particolarmente emozionanti che conserverò in un posticino speciale del mio cuore, così come quando ieri ho mantenuto una promessa fatta durante una puntata di qualche anno fa di Sportello Italia in cui avevo intervistato una simpatica Signora che vive a Montreal da quarantacinque anni e che scrive poesie: CARMELINA PIPERNI. Carmelina mi aveva detto che se prima o poi fossi venuta a Montreal mi avrebbe portato a fare un giro in carrozzella nella zona antica della città e così è stato. Non avete idea quanto mi sono divertita quando Carmelina e la sua mica MARIA MORABITO, mi hanno chiesto di scegliere il cavallo che mi piaceva di più ed io ne ho scelto uno nero ed una bellissima carrozzella rossa, portafortuna. Tutte e tre abbiamo trascorso uno spensierato pomeriggio ed io mi sono sentita ancora una volta privilegiata nel potere dedicarmi a ciò che ho sempre desiderato: ascoltare e parlare con le persone. Questo è quello che mi piace veramente fare e che mi arricchisce profondamente, diventando un modo per elargire a mia volta tutto ciò che mi arriva dai racconti degli altri. Prima di salutarvi non posso non concludere con un cenno al pranzo di domenica in cui Maria mi ha voluto fare conoscere le sue due figlie, Angela e Patrizia ed i suoi nipotini, i gemelli Kaylee e Matthew. In questa foto potete vedere ben rappresentate le famose tre generazioni di italiani all’estero, mamma, figlie e nipoti ed io ancora una volta capisco quanto speciale e meravigliosa sia questa avventura che mi è capitata e che va dritta dritta dove mi porta il cuore: da voi!! A proposito di Cuore ed Amore, sapete come si chiama il cavallo che ho scelto? Mister Love… Un caso?!? Credo di no!!
MARIA MASSIMO CON LE FIGLIE ED I NIPOTI.









