mercoledì 20 maggio 2009
UNA GIORNATA AD OTTAWA

Credo veramente che questo viaggio in Canada sia come la ciliegina su una enorme torta a piani che con tanto amore e passione abbiamo realizzato tutti insieme come tanti abilissimi cuochi intenti nella creazione di una gustosa specialità. Questa è stata l’immagine che ho visualizzato poco fa mentre ripensavo ai miei tanti viaggi attraverso le comunita’ italiane sparse per il mondo, viaggi che hanno caratterizzato il mio ultimo anno e mezzo di vita arricchendomi profondamente sia dal punto di vista umano che professionale, facedomi approfondire molti importanti aspetti legati al tema dell’emigrazione. Come probabilmente saprete, da qualche giorno mi trovo nella capitale del Canada, Ottawa, una delizosa ed ordinata cittadina dello Stato dell’Ontario al confine con la zona francofona del Canada, il Quebec. Chi di voi sta seguendo con attenzione i miei spostamenti ed incontri con la comunita’ italiana del Nord America, sapra’ che ho fatto “tappa” ad Ottawa per due giorni e vi garantisco che per quanto il mio soggiorno qui non sia durato a lungo, e’ stato ugualmente molto intenso e che la giornata di oggi come al solito e’ volata via in un batter d’occhio.Trovandomi ad aggiornare questa nuova pagina del mio diario in rete, ho deciso di raccontarvi in particolare due incontri avvenuti poche ore fa che mi hanno particolarmente emozionato. Nel pomeriggio sono stata ospite di un programma televisivo in lingua italiana prodotto e distribuito dalla ROGERS, il piu’ grande canale di distribuzione televisivo del Canada, che trasmette anche il segnale di RAI INTERNATIONAL, scusate RAI ITALIA, arrivato qui (per chi non lo sapesse) solo da pochi anni dopo una lunga e vittoriosa battaglia condotta dall’allora Direttore MASSIMO MAGLIARO. Con grande sorpresa scopro che la ROGERS mette a disposizione di tutti i gruppi etnici qui presenti, un certo numero di programmi televisivi totalmente gratuiti e l’iniziativa mi sembra veramente fantastica. Per quanto riguarda i programmi in lingua italiana sono due le ore di produzione dedicate alla nostra comunita’. Mentre aspettavo di essere intervistata da ENRICO DEL CASTELLO, un italiano che vive qui da anni e lavora come Funzionario del Ministero del’Emigrazione Canadese, mi ha particolarmente incuriosito vedere come uno dopo l’altro si registravano una serie di programmi televisivi in varie lingue a conferma proprio della grande varieta’ di culture che convivono in questo paese. Entrare in uno studio televisivo anche se in veste di ospite e non di conduttrice, e’ stata una bella emozione e vi confesso che solo oggi pomeriggio ho realmente capito quanto mi manchi un mio programma. Ma la vera sorpresa del mio soggiorno ad Ottawa e’ stata la cena organizzata presso la sede di CASA ABRUZZO in occasione della mia visita e che ha visto coinvolti tutti i Presidenti delle Associazioni di questa citta’. Avere l’occasione di potere rispondere alle loro domande ed allo stesso tempo potere rivolgere loro le mie, e’ stato molto interessante, anche perche’ e’ la prima volta che partecipo ad un incontro di questo tipo e sinceramente mi e’ molto piaciuto. Tra me e me pensavo che le ore trascorse insieme a tavola sono state un momento speciale di unione e vedere la sinergia attraverso la quale varie associazioni che rappresentano diverse regioni d’Italia lavorano a favore della comunita’ e’ un esempio da prendere e portare avanti. Andando via riflettevo tra me e me sul fatto che questo viaggio in Canada sta delineando la rotta di un percorso che con sempre maggiore convinzione desidero portare avanti nel rispetto di chi mi sostiene con affetto e simpatia. E’ proprio vero che cio’ che si ricorda maggiormente quando si sta per raggiungere un luogo, e’ il viaggio che si fa per arrivare a destinazione e nel mio caso sarà veramente cosi’…









