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Archivio del 1 novembre 2008

sabato 1 novembre 2008
MELBOURNE CUP 2008

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Oggi è veramente il caso di dire “WOW che giornata spettacolare!” Mai avrei creduto quando sono stata invitata al famosissimo Ippodromo Flemington per assistere al Victoria Derby Day, apertura ufficiale della Melbourne Cup, di immergermi in un’atmosfera così romantica e per certi versi anche un po’ retrò. Non mi vergogno affatto nel confessarvi che fino ad oggi non ero mai stata ad una corsa di cavalli, probabilmente anche molto per il pregiudizio di ritrovarmi in un luogo “malsano” dove, come giustamente alcuni di voi hanno fatto notare, c’è chi non riesce a porre un limite al gioco, rovinando la propria vita e questo non mi è mai piaciuto. Ma considerato che, come ho più volte detto, solo chi ha un cervello può cambiare idea, con immenso piacere mi sono ricreduta ed ho trascorso una incredibile giornata che ricorderò per tutta la vita. Per chi non lo sapesse sono nuovamente in Australia a distanza di pochi mesi, per partecipare lunedì 3 novembre ad un grande Gala organizzato dall’Associazione Donna Siciliana nel Mondo, in occasione proprio di questa attesissima settimana in cui si svolge la più importante gara ippica della nazione, come celebra lo slogan “The celebration that stops the nation.” Come promesso, desidero aggiornarvi in tempo reale, su come sto vivendo questa mia nuova avventura e quindi proseguo il mio racconto da dove ci eravamo lasciati, ovvero la necessità impellente da parte mia e di Francesca Verde, che in questi giorni mi ha aperto con tutto il cuore le porte della sua casa, di trovare il famoso cappellino che a quanto sembrerebbe è un accessorio indispensabile per presenziare adeguatamente alla Melbourne Cup. A me all’inizio è sembrata una richiesta sinceramente un po’ frivola, ma nel rispetto di una tradizione diversa dalla mia, mi sono immediatamente adattata ed incuriosita e quindi ho deciso di prenderla con ironia cercando di immedesimarmi nella realtà di chi vive questo prestigioso appuntamento annuale anche per fare sfoggio di un particolare copricapo. La mattinata di ieri è stata veramente molto divertente e per certi versi comica. Non appena siamo entrate nell’atelier che ci era stato consigliato e che confeziona ogni sorta di accessorio da mettere in testa, ho capito che si trattava di una cosa seria. Inutile dirvi che io e Francesca, sotto lo sguardo vigile della titolare che ci osservava sorridendo, abbiamo provato decine e decine di cappelli, prima di scegliere quello adatto all’occasione, anche se la vera sorpresa sarà per lunedì sera, ma per ora non posso svelarvi di più. Questa mattina quindi, tutte “addobbate” a festa, siamo finalmente andate per la prima volta ad assistere ad una corsa di cavalli, casualmente la più importante d’Australia e forse del mondo. Tanto per darvi qualche dato sull’importanza di questo evento, le presenze di oggi per l’apertura ufficiale della 148 Melbourne Cup, sono state 120.000. Le gare si svolgeranno per una settimana fino a sabato prossimo ed ogni giorno sarà caratterizzato da un tema. L’appuntamento più atteso è previsto per martedì 4 novembre, l’Emirates Melbourne Cup, ma un’altra giornata anche molto famosa è quella di giovedì 6, il Crown Oaks Day, appuntamento quasi tutto al femminile, in cui corrono anche solo cavalli femmine, curioso non trovate? Per quanto riguarda i cavalli ho scoperto che prima di potere essere ammessi a partecipare alla Melbourne Cup, devono trascorrere un periodo di osservazione medica di sei mesi, la famosa quarantena, proprio per fare in modo che non siano portatori di malattie. A questo punto se qualcuno di voi si sta domandando se oggi ho puntato su un cavallo, la risposta è SI! Esattamente cinquanta dollari su CAPTAIN FANTASTIC e 50 dollari su TIGER, scelti naturalmente solo perché mi piaceva il loro nome. Volete sapere se ho vinto?? La risposta è NO!! Ed a tale proposito mi ha molto colpito l’esclamazione di un Signore che mentre ero in fila al botteghino mi ha detto guardando la banconota di cento dollari che tenevo tra le mani “That’s the last time you will see it!” ed aveva ragione, eccome se l’aveva. Un’altra cosa che ho notato con sorpresa durante le ore trascorse ai bordi della pista da corsa, sorseggiando aperitivi ed osservando incuriosita questo strano mondo che mi girava intorno, è la quantità di giovani che erano presenti. Altro che tight ammuffiti tirati giù dall’armadio per l’occasione, vi garantisco che sembrava di essere ad un party esclusivo all’ultimo grido, dove per qualche ora in un clima di assoluta rilassatezza, ci si dimentica dei tanti problemi che quotidianamente ci affliggono. Se qualcuno di voi si sta domandando cosa c’entra questa pagina del mio diario con il mondo degli italiani all’estero, vi rispondo: probabilmente nulla o forse molto, perché li in mezzo ad una moltitudine di persone, non appena mi sentivano parlare in italiano, molti si voltavano e mi sorridevano e di questo, inutile dirvi, mi sono sentita ancora una volta veramente molto molto fiera! Oggi mi sono calata in una realtà diversissima dalla mia e probabilmente da quella di molti di voi ed è stato per me un importante momento di crescita personale, in attesa lunedì sera di incontrare una delle tante comunità italiane all’estero che con l’affetto e l’entusiasmo di sempre mi fanno sentire a casa e soprattutto voluta bene ovunque io sia e questa per me è la più grande Vittoria, altro che vincere puntando su un cavallo!!

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