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Archivio di settembre 2008

domenica 21 settembre 2008
ITALIANI PER PASSIONE

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Buona domenica a tutti!! Mentre alcuni di voi credono che io sia ormai sulla via del ritorno in Italia, vi comunico con immenso piacere che la mia permanenza in Brasile durerà ancora qualche giorno. Sinceramente mi sarebbe piaciuto avere molto più tempo a disposizione per viaggiare in lungo e largo attraverso questo immenso paese dove battono molti cuori italiani, ma al momento non mi è possibile allontanarmi troppo a lungo dai tanti impegni e progetti che mi aspettano al mio rientro. State pur certi che tornerò a trovarvi non appena ne avrò occasione, parola mia! Per ora invece, come d’abitudine, continuo a rendervi partecipi dei miei spostamenti, certa che il resoconto di queste giornate, sarà per tutti voi ancora una volta, un modo interessante per poterci confrontare e dialogare a distanza. Come forse già saprete, da qualche giorno sono arrivata finalmente a Rio de Janeiro. Dico finalmente perché da quando ero piccola, questa città per me ha sempre avuto un non so che di affascinante e misterioso e sapere di potermi immergere di persona nello spirito carioca, mi ha emozionato ed allo stesso tempo molto divertito. Non ho scritto prima nel blog, perché desideravo osservare più da vicino la vita di questa vivace città che fino al 1960 è stata la capitale del Brasile. Tanto per darvi qualche numero, come faccio sempre, gli abitanti di Rio de Janeiro sono circa otto milioni, tra questi un milione e duecentomila sono discendenti italiani. Non appena l’aereo ha sorvolato Rio prima dell’atterraggio (e che atterraggio, pelo mare!!) il mio sguardo è caduto sul paesaggio mozzafiato. Arrivata poi in hotel mi sono soffermata a lungo a guardare dal balcone della mia stanza all’undicesimo piano, il bellissimo lungomare di Ipanema. La cosa che mi ha immediatamente colpito è stata quanta gente ogni giorno, fin dalle prime ore del mattino, corre o cammina a passo superspedito, per mantenersi in forma. Chiedendo di più su questa abitudine, mi viene detto che qui ci tengono tutti molto all’aspetto estetico e non appena si intravede un raggio di sole, le due famosissime spiagge di Copacabana ed Ipanema, si affollano di bagnanti in cerca di abbronzatura. Io sinceramente non sento la temperatura calda a tal punto da mettermi in costume da bagno e preferisco osservarli infreddolita, anche perché mi aspetta un appuntamento a cui tengo molto e non vorrei raffreddarmi. Alle dieci di mattina mi viene a prendere ROSANE BARDANACHVILI, una simpaticissima ragazza nata a Rio de Janeiro, con una grande passione per l’ltalia e la nostra lingua. Avevo avuto modo di intervistare in videoconferenza Rosane anni fa durante una puntata di SPORTELLO ITALIA ed ero rimasta molto colpita dal metodo che utilizzava per insegnare l’italiano ai suoi alunni: la musica. Mi ero quindi ripromessa, laddove fossi venuta a Rio de Janeiro, di contattarla personalmente per scoprirne di più e così è stato. Abbiamo quindi fissato un appuntamento nella Livraria “Renovar” di Ipanema dove abitualmente si svolgono le lezioni. Incontrare alcuni dei suoi alunni è stato per me un momento di grande arricchimento umano. Per chi come me, ha fatto e fa del nostro idioma l’elemento principale di italianità, scoprire che ci sono persone che lo studiano per passione, senza avere alcuna discendenza, mi rende particolarmente orgogliosa. Ci sediamo quindi tutti insieme ad un tavolo del café all’interno di questa libreria ed iniziamo a parlare tra di noi come vecchi amici. Rosane mi spiega che secondo lei la lingua italiana si sceglie per passione, al contrario dell’inglese, il francese e lo spagnolo, che vengono studiate per necessità e spesso associate ad un bisogno. Proprio per questo motivo lei preferisce insegnare l’italiano attraverso un metodo meno tradizionale e più coinvolgente e per farlo ha scelto la musica, mettendo a punto una tecnica informale, divertente ed in un certo senso più “leggera”. Parlando con Teresa, Nati, Regina, Carlos, Maria de Amparo e Simone ho la netta impressione che amino l’Italia in un modo del tutto incondizionato. In fondo non hanno origini da rivendicare, la loro è una scelta spontanea, un amore vero. Durante la nostra chiacchierata mi raccontano di essersi avvicinati all’Italia negli anni ’70 attraverso il nostro cinema. Ai tempi i film italiani in Brasile venivano proiettati tutti con le voci originali e sottotitolati in portoghese. Vedere De Sica, Mastroianni, Gina Lollobrigida, Claudia Cardinale, li ha fatti innamorare del nostro paese a tal punto da volerne imparare la lingua. Rosane li ascolta attentamente e viene in loro soccorso non appena capisce che non riescono a trovare la parola giusta. Io li ascolto coinvolta e divertita, soprattutto quando mi dicono che nei giornali italiani che leggono in internet, come ad esempio il Corriere della Sera, vengono usate troppe parole straniere, per lo più inglesi. Sono d’accordissimo! A questo punto li rendo partecipi di una mia personalissima riflessione: dare il passaporto italiano solo a chi sa parlare la nostra lingua. Parte un applauso, sono tutti d’accordo con me. Prima di salutarci e scattare una foto per i lettori di prontofrancesca li ringrazio per la bellissima mattinata trascorsa insieme e prometto a Rosane di divulgare il suo sito www.apprendicantando.com.br. È la prima volta che ho un incontro con persone che non hanno origini italiane ed amano il nostro paese come se fosse il loro. Rosane mi saluta dicendomi che lei è brasiliana, ma il suo cuore è italianissimo. Le sue parole mi toccano profondamente e mi fanno capire che il nostro incontro è stato veramente speciale e mi ha dato modo di aggiungere un altro importante tassello al mio bagaglio di esperienza. Le prossime ore a Rio de Janeiro le dedicherò a visitare questa incredibile città, ci sono tante cose da vedere ed io ho ancora un sogno da realizzare….