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AGENDA DEI CONTATTI DEGLI AMICI DEL GRANDE SALOTTO MONDIALE DI PRONTOFRANCESCA

Archivio di maggio 2008

domenica 18 maggio 2008
MISCELLANEA ARGENTINA

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Un abbraccio forte forte a tutti e bentrovati. ¿Come state? Lo sapevate che qui in Argentina (e credo in tutto il sud America) quando si fa una domanda si mette un punto interrogativo capovolto all’inizio della frase…. io sinceramente l’ho scoperto poco fa, osservando un cartellone pubblicitario sulla strada che non dorme mai, Avenida Corrientes, una specie di Broadway di Baires piena di mega cartelloni colorati che promuovono spettacoli di ogni genere. Questo per anticiparvi il contenuto della nuova pagina del mio diario in rete, che non a caso, ho deciso di intitolare MISCELLANEA ARGENTINA. E di miscellanea in questi giorni ne ho letta molta nei vostri commenti, nei quali ho notato avete affrontato i temi più disparati, passando con grande dimestichezza da argomenti impegnativi ad altri piuttosto frivoli… mi sono molto divertita nel leggervi anche se vi confesso che non è facile seguire il filo del discorso soprattutto quando le “conversazioni” si limitano a scambi di messaggi tra singole persone. Ed a proposito di messaggi ad personam, non posso non fare, anche se in ritardo, gli auguri di buon compleanno a FRANCESCO da Toronto in Canada, anche se credo che considerato il numero elevato dei partecipanti al nostro “Salotto Mondiale”, sarebbe preferibile evitare di trasformare il blog in una bacheca di annunci, proprio per non annoiare chi ci legge e vi garantisco che sono moltissimi. In questi giorni continua il mio pellegrinaggio di associazione in associazione. State sereni, comunque riesco a ritagliarmi il tempo necessario per riposarmi, tanta è la voglia di essere in perfetta forma fisica e mentale durante i miei incontri, in cui centinaia di telespettatori entusiasti nel ritrovarmi, mi rivolgono moltissime domande. Senza entrare nel dettaglio dei miei appuntamenti, che come vi ho accennato, preferisco siano raccontati direttamente da qualcuno di voi, vorrei invece soffermarmi su alcune vostre considerazioni che ritengo particolarmente interessanti. MARIA ROSARIA MARTINELLI, da Staten Island, Stati Uniti, scrive “ti vorrei chiedere, ma come fai ad organizzarti con questi viaggi così lontani, chi ti suggerisce questi itinerari? Come fai a contattare le varie associazioni?” Grazie Maria Rosaria per la tua domanda, che mi da modo di raccontarvi qualcosa di più su come sono organizzati questi miei “tour” attraverso le comunità italiane per il mondo. Per prima cosa ci tengo a precisare che si tratta di viaggi completamente autofinanziati. Per quanto riguarda chi mi suggerisce gli itinerari la risposta è semplice: nessuno!! Da sola decido dove andare e poi con i consigli dei miei telespettatori inizio a tracciare un programma. Anche se non sembra, ci vogliono mesi e mesi per organizzare tutto al meglio e piano piano ogni viaggio inizia a prendere forma e per me questo è motivo di grandissima soddisfazione. Continuando a leggere i vostri commenti, sono rimasta molto colpita da quanto ha scritto giorni fa RENATO GAGLIARDI, da Campinas in Brasile “Se tu vieni dall’Italia e vai in Argentina senza fare uno “stop” in Brasile, sarà lo stesso di dare uno schiaffo in faccia a tutti i tuoi connazionali brasiliani. Scusa ma è questo il mio punto di vista.” Carissimo Renato, rispetto le tue idee anche se trovo il tuo giudizio piuttosto azzardato. I miei viaggi per incontrare le comunità italiane per il mondo richiedono grande energia e tempo. Soprattutto ora non mi è possibile allontanarmi per mesi e mesi dall’Italia, poiché sto lavorando a vari progetti e per farlo è necessaria una mia presenza sul posto. E’ mia volontà venire in futuro anche in Brasile, cosi magari potremmo anche conoscerci, per ora dovrai avere ancora pazienza. BRUNA MUSCARDO, da Sydney in Australia scrive invece ” Prosegui e divertiti…. soprattutto raccontaci tutte le tue esperienze positive e negative.” Grazie Bruna per il tuo incoraggiamento e la tua curiosità. Non è facile farsi un’idea di un paese in pochi giorni. Io per ora ho visto solo una minima parte di Buenos Aires… certo sto notando molte cose che mi colpiscono, nel bene e nel male. In questa grandissima città, che come ho detto è sempre in movimento, mi è subito saltato agli occhi una grandissima offerta culturale di spettacoli ed eventi. Scopro che qui si legge moltissimo e di questo mi compiaccio. Camminando per le strade bisogna fare molta attenzione a dove si mettono i piedi, nel vero senso della parola. Non so perché ma quasi tutti i marciapiedi sono rotti e se non si presta attenzione si rischia di cadere per terra… peccato perché Buenos Aires è veramente molto bella. In alcuni punti sembra un po’ Parigi e si nota un’influenza architettonica piuttosto varia. Non posso poi non soffermarmi sulle tante persone che in questi giorni in pieno centro, ho visto rovistare tra i rifiuti sotto gli sguardi indifferenti degli abitanti, un po’ meno dei turisti. Ho scoperto che si tratta di due tipologie di persone, i cartoneros, che raccolgono vetro e carta per rivenderla e chi invece va alla ricerca di cibo. Tra questi purtroppo anche molti bambini… vederli di notte con le mani nelle buste della spazzatura mi ha messo molta tristezza e mi ha fatto sentire veramente impotente. Tornando in hotel mi sono fermata a pensare prima di addormentarmi a quanto sia fortunata nell’avere avuto la possibilità di scegliere la mia vita, al contrario di chi vive giorno dopo giorno con l’unico scopo di sopravvivere. Prima di salutarvi desidero dedicarvi una fotografia scattata poche ore fa durante il mio incontro presso la sede della Dame Italo-Argentine dove sono riuscita a stento a nascondere la mia emozione nell’incontrare alcuni telespettatori con i quali ho un legame di corrispondenza cartacea da anni. Tra questi ONELIA MARCHIONE ed ELVIRA D’ARCHI; insieme abbiamo voluto ritrarci simbolicamente con il famoso mate. Scopro che si tratta di una bevanda molto diffusa a base di un’erba, il yerba mate, molto simile al thé verde. Qualcuno racconta che si narrava tra i nostri emigranti che chi la beveva non sarebbe tornato in Italia. Altri mi consigliano di non farne grande uso se non ne sono abituata, per gli spiacevoli “effetti collaterali” che può provocare…

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