lunedì 26 maggio 2008
GRAZIE ARGENTINA
Mentre qualcuno mi crede già in volo per tornare in Italia vi informo che, seppur per pochissimo tempo ancora, sono in Argentina. In queste ultime ore sono stata impegnata con i bagagli, che come al solito quando viaggio sono il mio cruccio… anche questa volta dovrò sedermi sulla valigia per riuscire a chiuderla, operazione che di solito richiede vari tentativi per incastrare alla perfezione tutto: vestiti, scarpe, trucchi, medicine (per ogni evenienza) e di tutto di più. Ogni volta che mi trovo a sistemare i bagagli in vista di una partenza, mentre sono lì che provo a fare entrare tutto nella valigia, nella mia mente scorrono veloci tantissimi pensieri, quasi come un resoconto del mio viaggio a mente fresca, prima che i ricordi possano in qualche seppur minimo modo affievolirsi. Come sapete in questa ultima settimana di permanenza in Argentina sono stata a Mar del Plata, da dove tra poche ore partirò per tornare in Italia. La famiglia CARRARA che gentilmente mi ha aperto le porte di casa per ospitarmi, ha fatto di tutto per farmi sentire a mio agio. Non amo essere considerata una diva e la semplicità e genuinità nei rapporti interpersonali è sempre stata per me una necessità primaria, proprio dal momento che molte persone abituate a vedermi in televisione, credono che io necessiti di chissà che cosa per stare bene. Invece l’essere considerata semplicemente Francesca, ha reso il mio soggiorno in Argentina molto sereno nonostante i tantissimi impegni e la lontananza da casa. Non vi nascondo però che iniziano a mancarmi le mie piccole abitudini, prima tra tutte un buon caffè espresso. Ieri sera quando sono tornata a casa, dopo l’ultimo dei più di venti incontri con le associazioni che ho visitato in queste settimane, ho trovato una sorpresa che proprio non mi aspettavo: un bel piatto di spaghetti al pomodoro!! La Signora ANTONIETTA con i suoi occhi di mamma, ha capito che avevo mangiato troppo asado ed i due chili di troppo sulla bilancia ne sono la conferma. Eccomi qui a tavola con MARCELO, stanchi ma felici, a cenare insieme parlando del più e del meno. Povero Marcelito (come ormai lo chiamo) che per ben sette notti mi ha dovuto cedere la sua camera. Dai Marcelo che da domani ti rimpossesserai del tuo letto…. ed io tra un po’ del mio. Quante emozioni porterò con me in Italia, prima tra tutte la consapevolezza di essermi arricchita umanamente ed in un certo senso anche professionalmente. Dopo avere incontrato in questi ultimi mesi molte comunità italiane all’estero, mi rendo conto che la mia percezione di ciò che per anni ho raccontato a SPORTELLO ITALIA è sicuramente cambiata e per molti versi più completa. Tra qualche ora sarò a casa e mi servirà qualche giorno per mettere ordine non solo tra le mie cose, ma soprattutto tra le mie emozioni, che vi garantisco essere particolarmente forti ed amplificate. In queste settimane, come ho scritto poco fa, sono stata ospite di moltissime associazioni, che in occasione della mia visita avevano, chi un modo chi nell’altro, preparato qualcosa di speciale per me. Durante tutti questi incontri mi è stata data la possibilità di parlare alle persone presenti, moltissime delle quali erano venute per salutarmi e chiedermi come mai non mi vedevano più in televisione. Questa è stata la domanda che mi è stata rivolta centinaia e centinaia di volte, seguita poi da “Quando torni in televisione?” Vi confesso che dare una risposta senza avere una risposta concreta da dare non è facilissimo, ma una cosa è certa: nonostante la mia assenza dal video da ormai quasi un anno il pubblico di SPORTELLO ITALIA non mi ha abbandonato e questo mi basta per continuare con energia e determinazione nel mio cammino, certa che questa sia la cosa giusta da fare, per me e per voi. Quando il Direttore di Rai International MASSIMO MAGLIARO mi propose otto anni fa di occuparmi di SPORTELLO ITALIA, non sapevo nulla di italiani all’estero ed avevo molti dubbi se accettare o no di condurre il programma di servizio a loro dedicato. Credevo che gli italiani all’estero non fossero più di tre o quattro milioni e quindi non mi sembrava particolarmente intetessante occuparmene. Con mia enorme sorpresa scoprii che invece gli italiani nel mondo tra prima, seconda e terza generazione sono circa sessanta milioni. Il Direttore Magliaro mi disse ” Accetta e vedrai che scoprirai un’altra Italia e te ne innamorerai!” E cosi è stato, non appena iniziavano ad arrivare le prime lettere ho subito intuito la grande potenzialità che i nostri connazionali costituiscono e non ho potuto non appassionarmi alle loro storie che ho raccontato in moltissime puntate. Nella valigia di cartone di cui spesso si parla i nostri emigranti hanno messo tra le tante cose una che a mio avviso è la più importante: un insieme di valori e di etica che hanno portato con se dall’Italia ovunque sono emigrati. Il senso della famiglia, il rispetto, la dedizione al lavoro… Ovunque io vada ritrovo tutto questo e ne sono orgogliosa, anche se dentro di me nasce un po’ di amarezza perché vorrei tanto che anche in Italia si capisse l’enorme patrimonio che costituiscono i nostri connazionali, di cui purtroppo secondo me, pochissimo si parla. Tra qualche giorno, non appena mi sarò riposata un po’ e ripresa dal fuso orario, vi prometto un bellissimo video fotografico ed alcune mie impressioni sul paese che ho visitato…. per ora continuo a preparare i bagagli, il viaggio è lungo ed io ancora in parte stordita da tutto l’affetto ricevuto… GRAZIE ARGENTINA!!









