giovedì 15 maggio 2008
PICCOLI BLOG AMICI
Como les va? Qui todo sensacional… continuo in italiano, anche perché, a dirla tutta, la mia dimestichezza con lo spagnolo finisce più o meno qui. Allora che si dice? Lo sapete che mai come in questi giorni vi ho sentito vicini a me: come prima più di prima!! La comunità italiana di Buenos Aires mi ha accolto con un calore incredibile e la stanchezza dei molti impegni che mi portano a saltare come un grillo da un’associazione all’altra, non la sento proprio, credetemi, talmente forte e travolgente è l’energia che mi arriva dalle centinaia e centinaia di persone che sto incontrando e con le quali, oltre alle moltissime fotografie di rito, sto avendo un dialogo di confronto importante. Prima di entrare nel vivo di questa pagina non posso non dedicare un pensiero ad AUGUSTA PRINA. In queste ore nel blog sono stati moltissimi i commenti di condoglianze che le avete rivolto, a conferma di come, pur non conoscendoci tutti personalmente, siamo diventati a tutti gli effetti una grandissima famiglia. Ad Augusta un abbraccio forte e sincero, ti siamo vicini. Ed ora lo so che desiderate sapere come me la passo, quindi eccovi accontentati con un aggiornamento fresco fresco da Baires. Il tempo è bellissimo e nonostante si vada incontro all’inverno, sembra di essere in primavera. Le emozioni che mi stanno inondando sono veramente tante e diverse che sarebbe per me impossibile condensarle in poche righe: storie, ricordi, confessioni, sogni, strette di mano, baci, occhi negli occhi, sorrisi, anche qualche lacrima… questo è solo una minima parte di quello che sta attraversando la mia anima ed il mio cuore da quando sono arrivata in Argentina. Una terra che ha accolto a braccia aperte gli italiani. Italiani che hanno dato tanto a questo meraviglioso paese, senza mai dimenticare però l’Italia. E qui vi garantisco di Italia ce n’è veramente tanta, basta pensare che il settanta percento degli abitanti hanno origini proprio nel Bel Paese. Come già vi ho accennato ho deciso di fare in modo che il mio viaggio venga in parte raccontato direttamente da voi, poiché trovo molto interessante leggere le impressioni di chi sta venendo a sorpresa ad incontrarmi, non solo i nomi noti del nostro “salotto mondiale”, ma anche i nostri nuovi blog amici ai quali do un caloroso benvenuto da parte di noi tutti. E proprio rimanendo in tema di nuovi amici telematici, desidero raccontarvi qualcosa della mia visita di poco fa alla scuola italiana EDMONDO DE AMICIS, dove ho avuto modo di incontare alcuni professori ed alunni. Ho sempre pensato che l’elemento più importante affinché gli italiani all’estero continuino a tramandare di generazione in generazione la nostra storia, cultura e tradizioni sia la lingua, il nostro idioma per intenderci. Proprio a SPORTELLO ITALIA, il programma che (per chi non lo sapesse) ho scritto e condotto per sette anni su Rai Internartional, avevo ideato uno spazio in cui in videoconferenza, facevo conoscere questa importante realtà. Avendo intervistato decine e decide di insegnanti ed alunni in tutto il mondo, è stato mio desiderio in occasione di questa mia visita a Buenos Aires, entrare in una scuola durante una giornata di lezione per una visita in semplicità. Il mio desiderio si è avverato e vi confesso che mai avrei pensato di trovare tanta passione negli insegnanti ed entusiasmo negli alunni. Nella palestra, seduti per terra davanti a me, un gruppo di ragazzi incuriositi ed affamati, che non appena rientrati da una gita, hanno partecipato a questa sorta di riunione informale con una “famosa” conduttrice, di cui credo sapessero poco o nulla. Io lì con il microfono in mano ed altrettanto affamata, ma anche consapevole della responsabilità nel fare arrivare a questi giovani italiani di seconda e terza generazione, un messaggio non banale e scontato e soprattutto che potesse dare un senso al nostro incontro. Naturalmente come mia abitudine ho improvvisato, cercando nei loro sguardi piccoli indizi per capire cosa potesse interessarli maggiormente. Ho raccontato loro dei miei trascorsi scolastici e di quanto al liceo classico non fossi proprio una alunna modello. Ho detto loro che sarà comunque la vita a dare un voto, poiché da autodidatta quale sono, sono sempre più convinta che la curiosità sia la più grande forma di intelligenza. Poi ho improvvisato una specie di programma televisivo, anche se non avevamo le telecamere. Parlando in italiano perfetto, cosa che mi ha stupito poichè in questi giorni ho incontato molti adulti di origine italiana, che invece parlano solo spagnolo, mi hanno fatto molte domande: se sono conosciuta in Italia, come mai sono venuta in Argentina, quali altre comunità italiane ho incontrato, quale musica ascolto e molto altro. Poi ho raccontato del mio progetto internet ed ho presentato il nostro blog chiedendo loro magari di partecipare. Ed ora viene il bello!! Nel bel mezzo di questa mini conferenza sono arrivati i più piccoli, i bambini delle elementari, che con la spontaneità dei loro anni mi hanno inondato di altre domande. Ma la cosa più straordinaria è stata che una bambina, Luciana, mi ha detto che lei aveva visto il blog e che le piaceva. Vi giuro che sono rimasta a bocca aperta nell’avere la percezione di un qualcosa a cui non avevo mai pensato: come internet arrivi veramente a tutti, anche ai bambini. Nel mio giro per le classi tutti volevano sapere come si chiama il mio sito ed allora lo abbiamo scritto con il gesso sulla lavagna di una classe delle elementari. Grazie di cuore ai miei nuovi piccoli blog amici, mi avete regalato un momento che porterò per sempre con me in Italia e la consapevolezza di volere con tutta me stessa continuare il mio cammino attraverso le comunità italiane per il mondo.









