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Archivio del 4 aprile 2008

venerdì 4 aprile 2008
IL VOTO DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO: ULTIME ORE

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Dott.ssa ANTONELLA FONTANA
Funzionario Diplomatico
Ufficio Elettorale – Ministero degli Affari Esteri

L’augurio di una buona giornata a voi tutti e grazie per essere nuovamente tra i lettori del mio blog che a distanza di pochissimi giorni torna ad occuparsi del voto degli italiani all’estero. Dopo la notizia di alcuni giorni fa di un possibile posticipo delle elezioni, è stato confermato che in Italia si andrà alle urne il 13 e 14 aprile. Gli italiani residenti all’estero, come abbiamo più volte ricordato, votano prima in modo che le schede elettorali una volta rispedite ai Consolati, arriveranno in Italia in tempo per essere scrutinate contemporaneamente a quelle di chi ha votato in Madre Patria. Per rispondere ad alcune domande comuni a molti connazionali all’estero è nuovamente ospite del nostro “salotto mondiale” la DOTT.SSA ANTONELLA FONTANA, Funzionario Diplomatico dell’Ufficio Elettorale del Ministero degli Affari Esteri, che ringrazio per la disponibilità.

DOMANDA: Dott.ssa Fontana, può ricordare gentilmente quale è il termine massimo entro il quale gli italiani all’estero che hanno diritto al voto sono tenuti a rispedire il plico elettorale.
La normativa prevede che l’elettore rispedisca le schede votate al Consolato entro il 3 aprile, ma subito dopo precisa che sono considerate valide le schede pervenute entro le ore 16.00 del 10 aprile. Quindi la scadenza importante da tenere a mente è il 10 aprile: l’elettore deve spedire al Consolato le schede votate ed il tagliando elettorale, utilizzando la busta GIA’ AFFRANCATA contenuta nel plico elettorale, in modo che arrivino al Consolato entro le ore 16.00 locali del 10 aprile.

DOMANDA: Chi ha cambiato residenza dalle scorse elezioni, entro quale data ad a chi doveva darne comunicazione per ricevere in tempo utile il plico elettorale?
Il cambiamento di residenza deve essere comunicato al Consolato competente entro 90 giorni.

DOMANDA: In questi giorni è apparsa su varie agenzie di stampa e mezzi di informazione la notizia di 120.000 schede elettorali in più trovate in un magazzino dal personale del Consolato Italiano di Buenos Aires. Che Lei sappia è stato confermato questo allarmante ritrovamento?
Il ritrovamento è confermato, ma la natura del materiale rinvenuto è del tutto diversa e meno preoccupante. Il personale del Consolato Generale di Buenos Aires ha ritrovato 120.000 BUSTE, che comunque sono state distrutte, e NON SCHEDE elettorali.

DOMANDA: Mi tolga una curiosità: gli uffici postali e le ditte preposte alla distribuzione e spedizione dei plichi postali in tutto il mondo, vengono scelte attraverso delle gare d’appalto sul posto?
Le ditte incaricate della distribuzione dei plichi postali vengono scelte sulla base dell’affidabilità tecnica e dell’esperienza acquisita in altre consultazioni elettorali.

DOMANDA: scrive ANNA da San Paolo- Brasile
“Vorrei solamente chiedere se c’è un limite massimo d’età per l’obbligo del voto, questo inquanto nè l’anno scorso nè quest’anno ho ricevuto il plico. Per quest’anno farò come ha detto Lei. Ma esiste il limite massimo? Qui in Brasile dopo una certa età non si ha l’obbligo di votare, e non si è tanto vecchi quando ciò avviene.Per questo, se così fosse, sarebbe inutile che mi butti nella burocrazia e file del Consolato per senza niente.”
No, il diritto di voto non è sottoposto a nessun limite massimo di età. Se Lei non ha ancora ricevuto il plico dovrebbe contattare il Consolato per verificare la Sua posizione anagrafica ed elettorale, verificare che il Consolato sia a conoscenza del Suo indirizzo esatto ed eventualmente chiedere un duplicato del plico.

DOMANDA: scrive Giuseppe dal Canada
“Perche’ le differenze di eta’ per la Camera dei Deputati e quella dei Senatori?E poi perché bisogna segnare il voto con una penna da loro prescritta e non una qualsiasi?E perche’ alcuni italiani devono votare con la matita copiativa? Sono soltanto curioso nient’altro…”
La risposta è una soltanto: perché così prevede la legge. Anche per chi vota in Italia è previsto che gli elettori maggiorenni, ma minori di 25 anni votino soltanto per il rinnovo della Camera dei Deputati, mentre chi ha compiuto 25 anni può votare anche per eleggere i Senatori. La legge 459/2001, che disciplina il voto dei cittadini residenti all’estero, prescrive che questi votino con penna blu o nera. La legge 30/2008 sul voto dei cittadini temporaneamente all’estero stabilisce che il voto sia espresso con matita copiativa, così come accade in Italia, visto che questa categoria di cittadini vota per la circoscrizione italiana (se votassero in modo diverso le loro schede sarebbero riconoscibili e quindi invalide).

DOMANDA:scrive STEFANO MOLLO dall’Ecuador
“Ho ricevuto la pubblicità elettorale di un candidato X: la pag. 4 è intitolata “Come si vota”. La grafica e la descrizione sono chiare ed esatte, ma, sia nella grafica (nella figurina della scheda elettorale) che nel testo esplicativo, viene indicato il nome del candidato accanto al simbolo della sua lista. È lecito?”
Se la pubblicità è stata spedita dal candidato, sì, certo, serve proprio a questo. Deve essere chiaro che quello NON E’ IL PLICO ELETTORALE SPEDITO DAL CONSOLATO.

DOMANDA: scrive MARIA ROSARIA MARTINELLI da New York- Stati Uniti
“L’unica domanda che vorrei rivolgere a chi e’ di competenza e’ la seguente: fra qualche settimana cambiero’ citta’, come bisogna fare per far si’ che il Consolato possa mandare il plico al nuovo indirizzo?”
Penso che per allora Lei avrà già votato. In ogni caso, indipendentemente dalle elezioni, i cambiamenti di indirizzo vanno tempestivamente comunicati al Consolato.

DOMANDA: scrive Ezio Manuel Antonio dal Costa Rica
“Ho trovato una non gradita lettera dal Canada che conteneva una elegante brochure elettorale. Carta patinata, stampa policroma insomma un bel po’ di soldini! Ma naturalmente il partito in oggetto e’ libero di investire tutti i soldi che vuole nella campagna elettorale un po’ meno, secondo me, di aver avuto modo di consultare l’elenco degli aventi diritto al voto. L’ho letto con attenzione e non ho trovato nulla di piu’ di quello che da alcune settimane sentiamo e sentiremo in TV. Pero’ una cosa interessante e che mi ha fatto venire in mente il commento di Vittorio di ieri e quella del colore delle schede: Vittorio in Sud America parla di colore Marrone e Verde, qui in Nord America leggo che saranno Rosso rubino per la Camera e azzurro per il Senato.”
I candidati, all’estero così come in Italia, hanno il diritto di avere l’elenco degli elettori ed i loro indirizzi, proprio per poter svolgere la loro campagna informativa. Mi rendo conto che può essere fastidioso, ma la legge è chiara ed in questo senso si è espresso anche il garante per la privacy.
Con riferimento al colore delle schede, è normale che vi arrivino schede di colore diverso. Mi spiego meglio. La circoscrizione estero, che include tutto il mondo, è divisa in 4 ripartizioni: Europa, America Meridionale, America Settentrionale e Centrale, Africa Asia Oceania e Antartide. Ogni ripartizione ha i suoi candidati e schede di colore diverso. Quindi è normale che le schede ricevute da Vittorio, in Sud America, non siano uguali a quelle ricevute da Ezio in Nord America.

DOMANDA: scrive Vito De Frenza da Punto Fijo- Venezuela
“Una domanda: chi mi sa dire le buste bianche elettorali vanno chiuse con colla o lasciate aperte?”
Le due buste, quella piccola completamente bianca e quella già affrancata, DEVONO ESSERE CHIUSE. Se una delle due buste viene spedita aperta il voto non potrà essere considerato valido.

Io ringrazio la DOTT.SSA ANTONELLA FONTANA e vi invito a consultare il sito internet www.esteri.it dove troverete un link con molte informazioni utili sul voto degli italiani all’estero. Siete cortesemente invitati a rimanere in tema per potere approfondire al meglio l’argomento proposto.

Grazie per la collaborazione!