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Archivio del 18 marzo 2008

martedì 18 marzo 2008
LA PAROLA AL NOTAIO

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ANTONELLA PICCINETTI , Notaio

Oggi stiamo per aprire un’ importante pagina di servizio dedicata ad una materia di comune interesse a molti italiani all’estero: il testamento. Prima di addentrarci in questo affascinante e complesso argomento, desidero fare a distanza di tre mesi dalla nascita del nostro “salotto mondiale” una importante riflessione. Sinceramente mai avrei pensato che attraverso la tastiera di un computer saremmo riusciti a raccontare momenti così intensi di emozioni ed in questi giorni rileggendo con attenzione i vostri commenti delle ultime ore mi sono resa conto che ormai stiamo costruendo insieme un solido ponte sentimentale per collegare gli italiani nel mondo. Sono molto felice, soddisfatta ed orgogliosa e ci tengo a farvi sapere che senza la vostra partecipazione tutti i miei sforzi risulterebbero vani. Attraverso la vostra presenza sto trovando di giorno in giorno sempre maggiore entusiasmo per continuare nel mio progetto che sono certa porterà nel tempo ad ancora più solidi e duraturi risultati: grazie di cuore! E’ per me comunque fondamentale continuare a trattare anche i temi di servizio di cui mi sono occupata per anni a Rai International e quindi con immenso piacere do il benvenuto al Notaio ANTONELLA PICCINETTI, che con grande disponibilità ha accettato di collaborare al mio blog.

DOMANDA: Notaio Piccinetti, può gentilmente ricordare le materie di competenza di un Notaio? In poche parole quando ci si rivolge solitamente a tale figura professionale e per quali motivi?
I Notai sono pubblici ufficiali istituiti per ricevere i contratti tra privati ed i testamenti, conservarne il deposito, rilasciarne copie, certificati ed estratti.
È inoltre concessa ai Notai la facoltà di:

a) sottoscrivere e presentare ricorsi al Tribunale, relativamente a particolari interessi privati meritevoli di tutela da parte dell’ordinamento, nel caso in cui si renda necessario per la stipula di un atto a cui è stato incaricato dalle stesse parti;

b) ricevere atti notori in materia civile e commerciale

c) ricevere le dichiarazioni di accettazione di eredità, nel caso in cui l’erede voglia preventivamente conoscere le attività e le passività dell’eredità stessa, e gli atti di autorizzazione dei minori al commercio;

d) procedere, a seguito di delega dell’autorità giudiziaria, alla vendita di beni pignorati e divisioni giudiziali.
I Notai esercitano inoltre le altre attribuzioni loro deferite dalle leggi speciali.

DOMANDA: Un argomento di grande interesse per molti italiani all’estero è quello dell’eredità e quindi del testamento. Redigere un testamento è un atto obbligatorio o facoltativo?
Redigere il testamento è un atto assolutamente facoltativo. Il Codice Civile, infatti, stabilisce che l’eredità si devolve per legge o per testamento. Pertanto non si avrà successione legittima (e cioè a favore del coniuge, dei figli o loro discendenti oppure, in mancanza di questi, a favore degli ascendenti), se non quando manca in tutto o in parte, quella testamentaria.
Il testamento è un atto revocabile, con il quale un soggetto dispone, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutti o parte dei propri beni.

DOMANDA: Quanti tipi di testamento esistono e quali sono le differenze?
Esistono tre forme di testamento previste dalla legge:

a) olografo: deve essere scritto per intero, datato e sottoscritto di mano del testatore. La sottoscrizione deve essere apposta alla fine delle disposizioni. La data deve contenere l’indicazione del giorno, del mese e dell’anno.

b) pubblico: è ricevuto dal Notaio in presenza di due testimoni. Il testatore dichiara la propria volontà al Notaio che la riporta per iscritto e gliene da lettura di fronte ai testimoni. Il testamento deve indicare il luogo, la data di ricevimento e l’ora della sottoscrizione e deve essere sottoscritto dal testatore, dai testimoni e dal Notaio.

c) segreto: deve essere sottoscritto alla fine delle disposizioni dal testatore e quindi riposto in un involucro sigillato affinché non possa essere aperto senza rottura od alterazione.
Il testatore quindi, in presenza di due testimoni, consegna personalmente al Notaio l’involucro sigillato, dichiarando che contiene il suo testamento.

DOMANDA: In base a quale criterio si dobrebbe scegliere un testamento rispetto ad un altro?
Innanzitutto il testamento pubblico e quello segreto, vantano una maggiore sicurezza di conservazione e riservatezza del contenuto rispetto a quello olografo, proprio perché conservati dal Notaio. Inoltre, visto che la legge riserva a favore del coniuge, dei figli e degli ascendenti, una quota di eredità, il testamento pubblico offre la possibilità di ricevere una “consulenza” da parte del Notaio, volta a non pregiudicare tale quota che, se violata, comporterebbe l’impugnazione del testamento.

DOMANDA: In conclusione un consiglio per chi vivendo all’estero e quindi lontano dall’Italia desidera tutelarsi ai fini di un’eredità?
Sicuramente il primo consiglio è quello di mantenere i contatti con la famiglia di origine, in modo da venire a conoscenza dell’eventuale scomparsa di un familiare. Importante è anche conoscere l’esatta consistenza del patrimonio che, in caso di decesso, si trasmette agli eredi, conoscenza alla quale si può certamente giungere anche attraverso l’ausilio di un Notaio del luogo di residenza del defunto. Qualora il residente all’estero non fosse compreso nella divisione ereditaria, richiederne giustificazione agli eredi, anche chiedendo di prendere visione del testamento. Si precisa che i figli, ed i loro discendenti, hanno comunque diritto ad una quota.

Io ringrazio il Notaio ANTONELLA PICCINETTI per la chiarezza con la quale ha risposto alle mie domande e vi invito a porre i vostri quesiti in materia notarile, ai quali verrà data prossimamente una risposta. Siete tutti cortesemente invitati a rimanere in tema per potere usufruire al meglio della possibilità offerta a chi necessità di chiarimenti in materia. Grazie per la collaborazione!