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AGENDA DEI CONTATTI DEGLI AMICI DEL GRANDE SALOTTO MONDIALE DI PRONTOFRANCESCA

Archivio del 13 marzo 2008

giovedì 13 marzo 2008
IL CODICE FISCALE

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DOTT. FRANCESCO RUSSO, Dirigente dell’Agenzia delle Entrate

Per prima cosa desidero darvi un abbraccio fortissimo per l’affetto e la solidarietà che mi avete dimostrato attraverso quello che avete scritto in questi giorni nei vostri commenti. Ho sempre pensato che la sincerità sia un segno di grande rispetto e di conseguenza non potevo non esternarvi una certa malinconia che qualche giorno fa ha “bussato” alla mia porta. State sereni: il sole è tornato a splendere (non solo meteorologicamente parlando) ed un attimo di pausa di riflessione mi ha dato ancora di più la consapevolezza di quanto il nostro “salotto mondiale” stia diventando giorno dopo giorno un vero e proprio ponte sentimentale attraverso il quale dare voce ai nostri pensieri più intimi, ma anche un preziosissimo strumento di confronto e crescita. Per indole non sono stata mai una piagnucolona, anzi piuttosto una guerriera e mi dispiace che qualcuno possa avere interpretato il mio confessarvi che mi manca lo studio televisivo come un segno di debolezza. Al contrario ho sempre pensato che esternare le proprie emozioni sia un segno di forza, non credete? Colgo l’occasione per dare il benvenuto a tanti nuovi nomi che ho letto in questi giorni nel blog; sono molto felice perché dal primo giorno in cui è partito il mio progetto telematico ho pensato che più saremo più i temi di discussione proposti verranno presi in considerazione, soprattutto quando tratteremo argomenti ancora più impegnativi. Oggi vorrei rispondere ad una interessante domanda di servizio riguardo l’ottenimento del codice fiscale. Per l’occasione ho contattato nuovamente il DOTT. FRANCESCO RUSSO, Dirigente dell’ Agenzie delle Entrate che a titolo personale ha accettato la mia intervista.

DOMANDA: Dott. Russo, qualche giorno fa e’ arrivata sul mio blog una domanda da parte di Maurizio che vive ad Atlanta negli Stati Uniti e scrive:”Ho una domanda a cui forse tu o qualcuno degli altri Italiani residenti negli USA potra’ dare risposta. Ho la necessità di richiedere il Codice Fiscale per i miei tre figli (nati qui negli USA e quindi cittadini sia USA che Italiani) e per mia moglie che e’ cittadina USA. In Italia lo richiederei all’Agenzia delle Entrate, ma qui negli USA e’ vero che posso richiederlo al Consolato? E se e’ cosi’, a quale ufficio devo rivolgermi? Grazie e un caro saluto a tutti i connazionali.”

Si è vero. In Italia il codice fiscale può essere richiesto a qualsiasi Ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate, ma all’estero lo si può richiedere al Consolato italiano. È sufficiente esibire un valido documento di riconoscimento e compilare il modulo disponibile presso la sede del Consolato.I Consolati sono collegati direttamente con l’Anagrafe tributaria per cui il rilascio è “a vista”.L’ufficio informazioni o pubbliche relazioni del Consolato saprà indicare al nostro connazionale a quale ufficio rivolgersi.

DOMANDA: Sempre nel blog e’ stato suggerito a Maurizio di consultare il sito internet www.codicefiscale.com vorrei chiederle se si tratta di una procedura consigliabile e se e’ legale reperire in questo modo il proprio codice fiscale?

Purtroppo devo informare i nostri lettori che l’utilizzo di questi programmi è un grave errore per due motivi:

- i programmi disponibili non hanno memoria dei codici fiscali già attribuiti e quindi possono generare duplicazioni;

- un codice fiscale per essere valido deve essere registrato negli archivi dell’Anagrafe Tributaria gestiti dall’Agenzia delle Entrate.Inoltre, il codice fiscale autentico presenta sul retro una banda magnetica su cui sono registrate determinate informazioni.

DOMANDA: A questo punto vorrei che Lei ricordasse a cosa serve esattamente il codice fiscale, facendo un riferimento particolare all’ utilita’ che riveste per gli italiani all’estero.

Il codice fiscale è indispensabile per i residenti in Italia: per i rapporti con le Pubbliche Amministrazioni, per l’assistenza sanitaria, i rapporti di affari e così via. Per gli italiani all’estero il codice fiscale serve solo se questi hanno rapporti di natura patrimoniale con l’Italia, quale per esempio ricevere una pensione dall’Italia, possedere un immobile in Italia, entrare in possesso di una eredità ed altro.

DOMANDA: Mi tolga una curiosita’ esiste ancora il “famoso” cartellino rigido con sopra stampato il codice fiscale?

Si, il cartellino plastificato esiste ancora però i Consolati, come anche gli Uffici locali dell’Agenzia delle Entrate in Italia, non sono in grado di consegnarlo “a vista” per cui al richiedente viene rilasciato un certificato di attribuzione del codice fiscale e, successivamente, gli verrà recapitato per posta al domicilio dichiarato, il tesserino plastificato con i propri dati anagrafici ed il codice fiscale.Recentemente il tesserino plastificato è stato modificato nei colori ed in più oltre al logo della Repubblica Italiana mostra il logo dell’Agenzia delle Entrate ed il Tricolore della nostra bandiera.Per agevolare i non vedenti alcuni dati del tesserino sono riportati anche in caratteri Braille.

Io ringrazio il Dott. FRANCESCO RUSSO per la cortese disponibilità e per le risposte forniteci e vi ricordo che per saperne di più potete consultare il sito www.agenziaentrate.gov.it Vi informo che risponderemo prossimamente ad eventuali altri vostri quesiti su argomenti di competenza dell’Agenzia delle Entrate, pertanto siete tutti gentilmente invitati a rimanere in tema. Grazie!