martedì 4 marzo 2008
S.O.S. PENSIONI
DOTT.SSA BRIGIDA PARISI
Funzionario INPS – Servizio Pagamento Pensioni all’Estero
Come accennato, la scorsa settimana, stanno entrando a far parte del nostro “salotto mondiale” alcuni autorevoli consulenti, che con grande disponibilità, metteranno a disposizione di chiunque desideri porre delle domande la propria esperienza nelle materie di competenza. Con grande piacere do il benvenuto alla DOTT.SSA BRIGIDA PARISI, Funzionario INPS – Servizio Pagamento Pensioni all’Estero, che ringrazio personalmente per aver accettato di collaborare al mio progetto telematico.
DOMANDA: Dott.ssa Parisi può ricordare gentilmente ai lettori del blog le sue competenze all’interno dell’Inps?
Da molti anni mi occupo della gestione dei pagamenti all’estero, che consiste essenzialmente nel verificare la corretta applicazione della convenzione stipulata tra l’INPS e le Banche incaricate di effettuare i pagamenti all’estero e nel verificare le problematiche rappresentate dai nostri pensionati (telefonicamente, per corrispondenza o e-mail), risolvendo eventuali disservizi creatisi nei pagamenti e ripristinando le corrette modalità relative all’esecuzione degli stessi.
DOMANDA: Da quasi un anno è cambiata la modalità di pagamento delle pensioni per chi vive all’estero. Quale è la differenza rispetto a prima e come è stata accolta questa novità dai nostri connazionali?
Come ormai è a tutti noto, dal primo maggio 2007, i pagamenti all’estero vengono eseguiti da un unico Istituto di Credito che è:l’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane, con Sede a Roma, e con rapporti di corrispondenza con vari Istituti Bancari Esteri. Precedentemente, invece, i pagamenti venivano eseguiti da quattro Istituti di Credito, la cui competenza era divisa per Area geografica;
L’introduzione del nuovo sistema di pagamento è stata accompagnata dall’adozione di molteplici iniziative, finalizzate al miglioramento del livello di qualità del sistema di pagamento:
1) La prima cosa che si è cercato di fare, è stata quella di ricreare un archivio corretto dei pagamenti all’estero, inviando a tutti i pensionati un modello, redatto in varie lingue, da restituire compilato, nel quale occorreva indicare i propri dati anagrafici esatti, il proprio indirizzo, e soprattutto le coordinate bancarie del conto sul quale ricevere la pensione;
2) Una delle novità, è stata l’introduzione dei pagamenti con accredito su conto corrente bancario o postale ed allo sportello, da potersi scegliere anche al momento della presentazione della domanda di pensione. L’INPS ha puntato sull’eliminazione graduale dei pagamenti con assegno, per evitare i rischi connessi alla mancata ricezione del titolo cartaceo, al dolo, ai disservizi postali, alla richiesta di pagamento di commissioni da parte di Banche “terze”, assicurando in questo modo, il puntuale buon fine dei pagamenti, alle date previste dalla convenzione, franco spese per i pensionati. È importante sottolineare che è esplicitamente previsto dalla nuova convenzione, che i pensionati non debbano pagare alcuna commissione per riscuotere la pensione;
3) Altra importante novità è stata l’introduzione dei pagamenti in “euro”, moneta, rafforzatasi nel mercato mondiale, risultata molto gradita ai nostri pensionati, e fonte anche di cambi vantaggiosi con le valute locali.
L’obiettivo del cambiamento è stato di fare in modo che i pensionati residenti all’estero, abbiano le stesse opportunità di ricevere i pagamenti come i pensionati residenti in Italia.
Ovviamente all’inizio, il cambiamento delle Banche che eseguivano il servizio di pagamento, il cambiamento dei referenti, delle corrispondenti estere, la ricezione di modelli da compilare e restituire, i casi di disservizi per mancata conoscenza di dati anagrafici o di indirizzi esatti, hanno portato proteste da parte dell’utenza interessata e ripercussioni anche sul mondo istituzionale politico e sociale. Comunque oggi possiamo affermare che gran parte dei problemi sono risolti, grazie anche alla collaborazione costruttiva dei Consolati e degli Enti di Patronato, e che attestati di soddisfazione e gradimento per le novità introdotte nel nuovo sistema di pagamento, stanno giungendo sia all’INPS che alla Banca aggiudicataria.
DOMANDA: Quali sono le novità più rilevanti di questi ultimi mesi per i pensionati italiani all’estero?
Le novità più recenti hanno essenzialmente riguardato:1) Il pagamento, anche ai residenti all’estero, nel mese di ottobre 2007, della cosidetta “quattordicesima”. Si è trattato di un sostegno, previsto dalla legge 127/2007, erogato ai titolari di pensioni basse, non superiori a 8.504,73 euro annui, di età pari o superiore ai 64 anni, di importo variabile da un minimo di 262 euro ad un massimo di 392 euro.
2) La trasmissione delle lettere relative all’accertamento reddituale che, come per i residenti in Italia, anche per i residenti all’estero, l’INPS è tenuto ad effettuare tutti gli anni. L’accertamento è fondamentale per verificare il diritto all’integrazione al trattamento minimo, al pagamento degli assegni familiari, alla maggiorazione sociale etc. Tra la fine del 2007 e i primi mesi del 2008, sono stati inviati i modelli reddituali, che debbono essere compilati e restituiti con sollecitudine, avvalendosi sempre dell’assistenza degli Enti di Patronato o dei Consolati, abilitati alla trasmissione all’INPS “on-line”.
Io ringrazio la DOTT.SSA BRIGIDA PARISI per la chiarezza con la quale ha risposto alle mie domande e vi ricordo che potrete nei prossimi giorni formulare i vostri quesiti, cercando di esporre più chiaramente possibile il vostro caso e ricordandovi di scrivere i vostri dati personali (nome, cognome, data e luogo di nascita). Nelle prossime settimane saranno selezionate alcune domande alle quali verrà data prontamente risposta in un nuovo spazio intitolato S.O.S. PENSIONI. Chiunque desidera saperne di più può visitare il sito internet www.inps.it dove sono raccolte moltissime informazioni utili. Siete tutti cortesemente pregati di rimanere in tema per consentire di focalizzare l’attenzione su questo importante argomento. Grazie!







