lunedì 25 febbraio 2008
S.O.S. CITTADINANZA
Dott. CLAUDIO BALLETTA, Viceprefetto del Ministero dell’Interno
Come ho avuto modo di accennare qualche giorno fa, finalmente sono in arrivo nel blog alcune novità interessanti alle quali ho lavorato in questi mesi, certa di apportare un servizio utile a tutti voi. Da oggi infatti inizieranno a partecipare al nostro “salotto mondiale” alcuni consulenti che collaboreranno al mio progetto telematico, mettendo gentilmente a disposizione di chiunque ha delle domande da rivolgere, la propria esperienza nelle materie di competenza. Fin dalla nascita del mio sito é stata infatti mia intenzione creare uno spazio nel quale si potessero approfondire alcuni aspetti umani legati al tema dell’emigrazione, ma anche trattare gli argomenti di servizio che per anni ho approfondito quotidianamente durante le puntate del programma televisivo da me scritto e condotto, SPORTELLO ITALIA. Con grande piacere iniziamo oggi dal tema della cittadinanza, un argomento molto caro ai tanti italiani all’estero ed a tale proposito do il benvenuto ad un esperto in materia, il Dott. CLAUDIO BALLETTA, Viceprefetto del Ministero dell’Interno. Grazie Dott. Balletta per avere accettato questa collaborazione e bentrovato!
DOMANDA: Come mai molti nostri connazionali all’estero hanno perso la cittadinanza italiana?
Nella seconda metà dell’ottocento e nel novecento, a seguito della crisi economica e delle mutate condizioni politiche si verificarono delle ondate di emigrazioni, in particolare verso i paesi dell’America Latina , gli Stati Uniti di America, il Canada e l’Australia, che facevano intravedere migliori possibilità di lavoro, di guadagno e di vita.Molti erano chiamati da parenti che erano emigrati ed avevano fatto fortuna o migliorato le loro condizioni di vita. Alcuni paesi per consentire ai nostri connazionali di lavorare ne richiedevano la naturalizzazione cosa che secondo le leggi dell’epoca importava la perdita della cittadinanza italiana, a volte la perdita era un effetto indotto dalla concessione del diritto di voto che importava l’acquisto della cittadinanza del paese in cui si viveva e votava. Pochi peraltro continuavano a mantenere i rapporti con la Madre Patria attraverso i nostri consolati, tanto che è difficile ad oggi ricostruire le evoluzioni delle loro vicende anagrafiche a seguito di matrimoni, nascite o morti.
DOMANDA: Quali sono i requisiti necessari per riacquistarla?
Bisogna distinguere tra il riconoscimento del possesso dello status civitatis italiano ai cittadini stranieri di ceppo italiano ed il riacquisto della cittadinanza italiana previsto dalla Legge n.91 del 1992.
Nel primo caso le istanze di riconoscimento della cittadinanza italiana ex art. 1 della Legge 13 giugno 1912, n. 555 dovranno essere indirizzate al Sindaco del Comune italiano di residenza, ovvero al Console italiano nell’ambito della cui circoscrizione consolare risieda l’istante straniero originario italiano.
Le stesse dovranno essere corredate della seguente documentazione:
1) Estratto dell’atto di nascita dell’avo italiano emigrato all’estero rilasciato dal Comune italiano ove egli nacque;
2) atti di nascita, muniti di traduzione ufficiale italiana, di tutti i suoi discendenti in linea retta, compreso quello della persona rivendicante il possesso della cittadinanza italiana;
3) atto di matrimonio dell’avo italiano emigrato all’estero, munito di traduzione ufficiale italiana se formato all’estero;
4) atti di matrimonio dei suoi discendenti, in linea retta, compreso quello dei genitori della persona rivendicante il possesso della cittadinanza italiana;
5) certificato rilasciato dalle competenti Autorità dello Stato estero di emigrazione, munito di traduzione ufficiale in lingua italiana, attestante che l’avo italiano a suo tempo emigrato dall’Italia non acquistò la cittadinanza dello Stato estero di emigrazione anteriormente alla nascita dell’ascendente dell’interessato;
6) certificato rilasciato dalla competente Autorità consolare italiana attestante che né gli ascendenti in linea retta né la persona rivendicante il possesso della cittadinanza italiana vi abbiano mai rinunciato ai termini dell’art. 7 della legge 13 giugno 1912, n. 555;
7) certificato di residenza.
Nel secondo caso, ovvero il riacquisto della cittadinanza italiana previsto dalla Legge n. 91 del 1992, si potrà procedere su domanda stabilendo la residenza in Italia entro un anno dalla dichiarazione di riacquisto o assumendo un impiego pubblico alle dipendenze dello Stato o automaticamente entro un anno dalla fissazione della residenza in Italia, se non vi è stata rinuncia espressa da parte dell’interessato.
DOMANDA: Seguendo la prassi appena citata tutti hanno diritto al riottenimento della cittadinanza italiana?
Se si trovano nelle condizioni previste dalla legge si.
DOMANDA: Lei trova giusto che i nostri connazionali all’estero che hanno perso la cittadinanza italiana legalmente vengano definiti stranieri?
Mentre da un punto di vista morale si possono condividere le amarezze di chi ha dovuto lasciare il suolo natio per cercare fortuna all’estero e per questo ha dovuto rinunciare alla cittadinanza italiana finendo per diventare straniero in Italia nonostante i propri sentimenti di italianità ed attaccamento alla madre patria , tuttavia dal punto di vista giuridico e dell’operatore del diritto la norma di legge é il binario che costituisce vincolo all’azione dell’operatore, che nonostante sia con il cuore vicino ai sentimenti delle persone non può operare diversamente dalla previsione di legge.
Cicerone nel De Officiis, libro primo, recitava “Summum ius summa iniuria.” tradotto in italiano “Somma giustizia, somma ingiustizia.”
Io Ringrazio il Dott. CLAUDIO BALLETTA per avere introdotto l’argomento cittadinanza che continueremo a trattare prossimamente e vi invito, se lo riterrete opportuno, a porre delle domande cercando di esporre più chiaramente possibile il vostro caso. Nelle prossime settimane saranno selezionati alcuni commenti ai quali verrà data risposta. Siete tutti cortesemente invitati a non uscire fuori tema per permettere di focalizzare al massimo l’attenzione su questo importante argomento. Grazie!







