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venerdì, 22 febbraio 2008
DAI UN BACIO ALL’ITALIA

Dopo 23 ore di volo eccomi qui, sana e salva, tornata alla”base”… In questi giorni ho provato a mettere ordine tra le tante sensazioni che in queste settimane trascorse in Australia hanno riempito le mie giornate ma soprattutto il mio cuore. Purtroppo il mio rientro a casa è stato segnato da un triste evento: la scomparsa di mia nonna Angela, che qualche giorno fa ci ha lasciato. Ero molto in dubbio se scrivere sul mio diario in rete questo triste avvenimento, ma poi ho ritenuto che la cosa migliore fosse farlo, anche perché per una manciata di ore, non sono riuscita ad arrivare in tempo per partecipare al funerale e questo mi ha fatto capire che vivere in un paese lontano implica anche questo tipo di difficoltà e privazioni ed a volte non pensiamo quanto possa essere doloroso dovere rinunciare, per forza di cose, ad essere vicini ai nostri cari in momenti come questi. Certa che molti di voi avranno purtroppo vissuto un’esperienza del genere, vi chiedo la cortesia di non trasformare i prossimi commenti che scriverete in una lunga pagina di messaggi di condoglianze. Lo so che mi siete vicini, ma vi prego gentilmente di esaudire questa mia richiesta. Grazie di cuore! Tornando al mio viaggio nella “terra dei canguri” vi confesso che mai e poi mai avrei creduto di essere accolta (per non dire travolta!) con tanto entusiasmo e trovare una comunità italiana cosi numerosa ed attiva. Durante la mia permanenza sono ben dieci le associazioni che ho avuto modo di visitare. Ad ogni incontro hanno partecipato centinaia e centinaia di persone ed oltre le moltissime fotografie di rito che abbiamo avuto modo di scattare (alcune delle quali le vedrete nel video che ho appena realizzato) sono riuscita a parlare con tutti, ascoltando le varie richieste, rispondendo a tantissime domande e stringendo molte mani, forti e sincere. Non ci crederete ma la cosa che mi ha più colpito di più è stata che tutti si sono rivolti a me come ad una persona di famiglia, chiedendomi cosa ne pensavo dell’Australia, da quanto tempo ero arrivata, quando sarei ripartita e soprattutto di dare un bacio all’Italia. L’altra domanda alla quale ho dovuto rispondere moltissime volte é come mai non sono più a Rai International ed a SPORTELLO ITALIA. Inutile dirvi che ho raccontato per filo e per segno come sono andate esattamente le cose, anche perché io le bugie non riesco proprio a dirle, meno che mai quando si tratta delle “cose” a me care e tutti ci sono rimasti molto male, anche se sono stati felici di ritrovarmi e sapere che sto bene. Provare a condensare in questa pagina quello che sento in questo momento è molto difficile. Anche se ormai sono tornata da qualche giorno, mi manca tutto moltissimo ed inizio a pormi delle domande importanti. In fondo il mio viaggio è durato solo alcune settimane, nemmeno il tempo di abituarmi al fuso orario, eppure non appena ho messo piede in Italia, non mi sono sentita più la stessa. Io amo il mio paese e guai a chi me lo tocca, ma vedere altri luoghi, conoscerne le abitudini e le differenze, inevitabilmente ti fa tornare arricchito e per certi versi anche un po’ confuso. Ora capisco cosa intendeva dire VIRGINIA DE LUCA quando affermava che lei si sente divisa a metà tra due identità… ora capisco! Ma capisco tante altre cose: quanto hanno lavorato gli italiani all’estero per potere offrire una vita migliore ai propri figli, quante rinunce, quante difficoltà nell’imparare la lingua che costituisce ancora oggi l’elemento principale di integrazione. Ho capito anche che gli italiani hanno comunque dato tanto ai paesi dove sono andati a vivere, ma hanno dato tanto anche all’Italia e questo dovrebbero ricordarlo tutti, sempre. Sono più che mai convinta che gli italiani all’estero sono per molti versi più italiani di chi vive in Italia e conservano un patrimonio preziosissimo, che mi auguro non scompaia mai. Anche i giovani che ho avuto modo di conoscere, pur essendo nati in Australia, si sentono molto italiani e sono curiosi ed affascinati dalle loro origini e questo lo trovo bellissimo. Potrei continuare a scrivere per ore ed ore, ma ci sono alcune emozioni e ricordi di questo viaggio che vorrei conservare tra me e me, perdonatemi ma sono molto gelosa dei miei affetti e credo che avrò bisogno ancora di un pò di tempo per staccarmi dolcemente dalle persone che in queste settimane mi hanno accolta, seguita e coccolata. È molto strano, ma ho come dipinti davanti ai miei occhi tantissimi volti, addirittura mi sembra di riascoltare le voci e credo che significhi che con la loro semplicità mi hanno conquistato e rimarranno per sempre nel mio cuore! Ho deciso, in Australia tornerò sicuramente. È un paese meraviglioso ed ho ancora tantissime cose da “osservare” con i miei occhi curiosi di tutto, anche se nei prossimi mesi organizzerò altri viaggi, in paesi lontani. Il mondo è grande e gli italiani sono ovunque ed io pian pianino verrò da tutti o quasi, credetemi! Per ora mi sento di dare un abbraccio forte a tutti coloro che ho conosciuto durante il mio viaggio, in modo particolare a Vincenzina ed Aurelio De Ionno ad Adelaide, Tara e Giuseppe Castellana a Brisbane e Francesca e Luigi Verde a Melbourne, che mi hanno gentilmente ospitato aprendomi le porte della loro casa. Scegliere di trascorrere le mie giornate a casa dei telespettatori accogliendo i loro inviti, mi ha riempito di gioia e fatto conoscere la quotidianità di un “pezzo” d’Italia all’estero, arricchendomi profondamente. Saluto con affetto sincero anche alcuni frequentatori del nostro “salotto mondiale” che ho avuto modo di conoscere personalmente: Martino, Nicoletta, Roy, Silvia, Enrico, Gaetana e Francesca. Ed ora tornando ai vostri commenti degli ultimi giorni ci tengo a farvi sapere che li ho letti come sempre con grande interesse. Sinceramente avrei voluto sorvolare sul messaggio gratuitamente polemico lasciato da MIGUEL, da Barquisineto in Venezuela, ma poi ho deciso di rispondere, anche perché caro Miguel mai come ora ho le idee chiare sulla direzione da dare al MIO progetto telematico. Scrivi che “il blog non è soltanto una pagina dove fare i compitini della maestrina e quindi non parteciperò”…. liberissimo di farlo, anche se mi dispiace perché credo che ognuno abbia da apportare un contributo importante e decidere di non farlo è un vero peccato. A tale proposito sono sempre più convinta che molti di voi non hanno ancora ben chiaro cosa sia un blog e per questo vi invito, se avrete tempo e voglia, a leggere nella pagina delle Istruzioni per l’Uso la definizione di blog data da Wikipedia, l’enciclopedia libera. Per fare un esempio pratico, credo che sia come andare al ristorante: ognuno ha un suo gusto, un suo “palato”, alcune ricette e sapori ci piaceranno di più, altre di meno, ma se un piatto non è di nostro gradimento non entriamo in cucina e ci mettiamo ai fornelli, dando una spinta allo chef…. magari cambiamo ristorante, o no?? E sempre in riferimento ai vostri commenti degli ultimi giorni, ho trovato molto interessante quello lasciato da MARIO, da Port Mac, in Australia, che scrive “Io sono contento di essere andato via e vi dico la verità, non tornerei in Italia manco morto e le ragioni sono tantissime e non le voglio elencare.” Grazie Mario per avermi fatto sapere come la pensi, io rispetto tutte le opinioni e se sei arrivato a questa conclusione avrai i tuoi buoni motivi. Mi piacerebbe veramente molto approfondire quello che scrivi e sapere se c’é qualcun altro che la pensa come te….

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173 Commenti a “ DAI UN BACIO ALL’ITALIA ”

  1. Umberto Malanga ( San Paolo , Brasile )

    Carìssima Francesca, dispiace molto per la gran perdita
    della sua Nonna. Mie sentite condoglianze. È così la vita. Molto piacere sapere che già sei Italia, in casa.
    Il tuo video è un fiume di immaggini bellìssime. Quanti
    simpatici italiani ci sono all’Estero. Felicìssimo.
    Per l’Italia non ci sono misure dei miei sentimenti, dei
    fortissimi baci che, notte e giorno invio e rivivo.
    “Malgrado determinate circonstanze, giammai cesserò di amarti, di sentirti meco, per sempre, amata Italia”!
    Tanti saluti a tutti.
    Umberto Malanga


  2. maria rosaria martinellida Brooklyn, N.Y.

    Ciao Francesca, ben tornata! Ti voglio solo dire una cosa, sei grande!!!! Benvenuta.Un abbraccio da Maria Rosaria


  3. mariat ( Valencia , Venezuela )

    Cara Francesca ho appena letto il tuo scritto UN BACIO All’italia, scrivi che non sei piu la stessa, e’ cosi se si ha la possibilita’ di vedere e condividere altre forme di vita e problemi differenti ci si rende conto che le frontiere dovranno essere eliminate, e che quando sei lontana dall’Italia e ti trovi con Italiani senti che sei unito per le radici della tua terra natale, pero sai apprezzare anche la nuova Patria.
    Ho visto anche l’albun delle fotografie che riflette tutti i bellissimi incontri e il tuo sorriso pieno di gioia.
    Ho sentito della nonna che e’ partita,un abbraccio e grazie per farci partecipi del tuo viaggio e delle tue emozioni, ciao


  4. maria rosaria martinellida Brooklyn, N.Y.

    Scusami se ti lascio un’altra e-mail, ma vedendoti in queste meravigliose foto vedo che la gente che hai conosciuto ti ha amato come se fossi una figlia. Che sensazioni hai avuto?Bellissima l’Australia,e la gente che ci vive.Ciao tua affezzionatissima amica MariaRosaria


  5. Lino da phuket

    ben tornata


  6. Lea ( Roma , Italia )

    Caarissina Francesca, a Roma aspettavamo tutti il tuo arrivo e nessuno avrebbe voluto che fosse offuscato da un grande dolore.
    ti siamo tutti vicini con grande affetto e , Nonna Angela , gioirà dal cielo nel vedere che la sua adorata nipote è amata da tutto il mondo.
    tu , carissima, hai fatto un bagno d’amore che ha rafforzato la simpatia e la stima che hai sempre avuto per i nostri connazionali lontani perché hai constatato di persona la loro operosità e il grande ingegno che li sprona a migliorare se stessi , ma pure i paesi dove sono espatriati .
    l’Italia sa che i lsuoi Figli si fanno onore ovunque e tu Francesca hi visto tutto, hai goduto della loro ospitalità e ci hai riportato racconti e fotografie sul blog e ne avrai in serbo ancora per appagare le nostre curiosità. tanto da farci sembrare di aver viaggiato con te.
    prosegui nel tuo cammino glorioso e tutti ne saremo felici.
    mi scuso se ho parlato un pò a nome di tutti , ma sono sicura che i miei pensieri sono anche i vostri.
    grazie Francesca e bentornata.


  7. silvia bedrossian (sydney) (australia)

    Cara Francesca,
    Dopo aver trascorso delle vacanze cosi’meravigliose, non ci voleva proprio questa terribile notizia. Capisco come ti possa sentire in questo momento… ma mi posso permettere di dirti qualcosa? Che la tua cara Nonna Angela ti ha visto da lassu’ ed ti ha mandato il suo amore e la sua benedizione. Lo so che non e’ un granche’ di consolazione, ma credimi lei non avrebbe voluto che tu interrompessi questa ‘tua missione’ per essere li’ con lei nei suoi ultimi istanti! Le nonne ci vogliono il bene dell’anima e vedrai che dal posto sereno e gioioso in cui si trova continuera’ a volerti bene, a guidare i tuoi passi ed a proteggerti.
    Mi rendo conto che queste potrebbero essere parole di retorica, ma Francesca cara, in questi tuoi momenti di cordoglio mi sento molto vicina a te ed alla tua famiglia.
    Grazie per il bellissimo video che hai fatto del tuo “Tour de Force”…. quante persone ti ammirano e ti vogliono bene, Francesca, e non solamente qui in Australia. Enrico ed io siamo stati felicissimi di averti conosciuta personalmente e ti attendiamo nuovamente tra di noi per il Cinquantenario del Club Marconi.
    Ti spetta un meritatissimo riposo ora prima di riprendere ad essere il “vulcano” che sei!
    Un forte abbraccio


  8. Luis Romagni ( Miami,Fl. , USA )

    Hola Francesca! ti compiaccio ..pero’ ti sto’ e ti stiamo Vicini!Credo di interpetrare il pensiero di tutti, buono il VIDEO! pero’ le tue foto non mi sono piaciute,forse qualcuna potrebbe passare..be! Ok tu sai che ho molte foto tue quando eri la DIRETTORA di Sportello Italia..be..sara’ il trucco..per altre cose no COMMENT! e a tutti chiedo colaborazione e appoggio a Francesca che ha le IDEE MOLTO MOLTO CHIARE!un BACIO a TUTTI!!!LUIS!


  9. silvia,são paulo,Brasile

    Carissima Francesca,ho letto il tuo Ritorno al blog,ma voglio leggerlo con piu calma ,magari stasera(di qui) ma faccio mie le parole di nonna Lea, e ti mando un fortissimo abraccio.


  10. vito punto fijo

    Ola Franceee.. io avevo immaginato qualcosa di serio che ti sarebbe successo visto i vari giorni che non comparivi in questo blog Ti sono vicino ed emozionato . Uscendo dal tema e con il tuo permesso voglio partecipare la caduta del aereo ieri sera nelle montagne Andine c`erano 46 passeggeri tra cui alcuni italiani-venezolani . E tutto per ora Ciao Vito.


  11. Carla ( BALI , INDONESIA ASIA )

    Ciao Francesca ,bene arrivata in Italia!!Ti sono vicina per la perdita di nonna.
    Ho visto tutte le foto e immagino quante persone tu abbia avuto l’opportunita’ di
    incontrare ,ognuno con la propria storia sempre interessante e commovente
    come quella dell’amico Giuseppe .Chissa’ il tuo cuore come sara’ in subbuglio,dovrai mettere ordine,ma ci vorra’ molto tempo, perche’ certamente
    saranno molti i ricordi delle bellissime persone che hai incontrato e che ti hanno
    colpito per la loro gentilezza e generosita’.Si vedono i loro sorrisi e si vede quanto siano sinceri nei tuoi confronti.
    Volevo fare una piccola trasgressione,sai o forse non ti ho mai detto quanto segua la moda e mi piace molto osservare.Francesca complimenti per la tua sobria eleganza,sempre l’abito giusto al momento giusto e poi col fisichino che ti ritrovi…..Di nuovo ben tornata un abbraccio carla


  12. fernando fancelli ( San Paolo , Brasile )

    Cara Francesca,

    L´italiano deve cercare di crearsi un concetto piú universalista e meno campanillista, poi tutto mondo è paese, vedo che ritornare sempre sullo stesso tasto dei rimpianti delle angoscie, che questi stati d´animo producono in ogni uno di noi è triste, è sempre un legame e come tutti i legami ci imprigiona, ci limita, bisogna vivere l´oggi anche se ricordare il passato fa parte della nostra esistenza, peró dobbiamolo saper amministrare, per non finire per essere ingoiati da esso.
    Baci, Fernando.


  13. Sabino da Roma ( roma )

    Ciao Francesca.
    Non ho fatto commenti alle tue precedenti lettere proprio per non toglierti il piacere di poter disporre di ogni attimo possibile per “gustare” il meraviglioso nuovo mondo che stavi scoprendo. E non mi riferisco solo alle bellezze naturali dell’Australia, perchè ciò sarebbe riduttivo rispetto a quelle che abbiamo in Italia, quanto piuttosto al calore umano con cui sei stata accolta dai numerosi italiani colà residenti.
    E’ vero, certe situazioni bisogna viverle per capire quanto entusiasmo, quanto amore per l’Italia, quanto attaccamento alle proprie origini e tradizioni, quanto gioia reca loro la “persona di famiglia”, vista per tanti anni solamente sullo schermo televisivo, che viene dall’Italia per vivere qualche giorno in casa loro. Lo si nota dagli abbracci, dai sorrisi, spesso velati di commozione, che ci presenti con il tuo video. Con te e tramite te hanno sentito l’Italia più vicina,hai permesso loro di dimenticare i tanti sacrifici, le tante umiliazioni, le tante lacrime versate da quando hanno dolorosamente dovuto abbandonare la terra natia per poter raggiungere quel traguardo di benessere che ora orgogliosamente ostentano. I nostri connazionali sono veramente meravigliosi ed io, come certamente sarà per te, difficilmente potrei dimenticarli.
    Circa la grave perdita che ti ha colpito, come da tua richiesta non dirò nulla. Capisco e rispetto i tuoi sentimenti ed il dispiacere provato per non aver potuto darLe un ultimo abbraccio. Sappi che la stessa cosa è capitata a me tanti anno orsono quando, trovandomi in servizio nel Congo, non potetti abbracciare mio padre. La vita continua e dei nostri cari dobbiamo conservare gelosamente vivo solo il ricordo dell’esempio e dei consigli che hanno saputo darci.
    Continua a mantenere quel meraviglioso sorriso di cui al tuo video.
    Un saluto particolarmente affettuoso.
    Sabino


  14. FEDERICO ( KEY BISCAYNE , FLORIDA , United States )

    CARA FRANCESCA,

    ITALIA,GRAN PAESE PER VISITARE SE SEI PIENO DI EURO.

    PERCHE’ NON NE TORNEREI A VIVERE “NENCHE MORTO ” ?

    GUARDATE LO SCHIFO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE.

    STESSI UOMINI……..SOLO I PARTITI CAMBIANO NOMI !

    L’ITALIA E’ CONTROLLATA DA CASTE NEFASTE !!!!!!


  15. LILLA ( BUENOS AIRES , ARGENTINA )

    FRANCESCA! BELLISSIME LE TUE FOTOGRAFÍE! BENTORNATA!!


  16. silva gregianin ( caracas , venezuela )

    Gent. Francesca nei momenti dolorosi la vicinanza degli amici e confortante, e lei di amici sparsi nel mondo ne ha tanti, non saremo vicini fisicamente ma tanto tanto con il cuore. Silva Caracas


  17. luciana cianfarani ( troy, mi , usa )

    Cara Francesca, bentornata e grazie per il video un assaggio del tuo viaggio che di sicuro avra` contribuito alla direzione e crescita del tuo “bimbo” come pure nella tua vita personale. Tieni tutte le tue sperienze e ricordi gelosamente conservate perche` ti saranno di aiuto in come svolgi la tua vita. Dai un bacio all’Italia per me ha un ricordo carissimo e doloroso. Nel 98 mio fratello gravemente malato non volle affidare a nessuno il compito di dare un bacio alla sua Italia e quindi io, la moglie e mio marito lo accompagnammo in Italia cosi lui potette rivedere le sue montagne, gli amici, e tutto cio` che aveva lasciato come emigrante. Un mese dopo il rientro negli USA si spense ascoltanto i suoi preferiti canti montanari che cantavamo e ascoltavamo quando eravamo ragazzi. In quel “dai un bacio all’Italia” che ogni emigrante dice, spesso ci sono sentimenti struggenti che avranno segnato la loro vita come i Mario e un mio zio che non hanno voluto piu` ritornare in Italia e come mio fratello che con tante avversita` ha voluto portarglelo lui. Viva la vita. Affettuosamente, luciana


  18. anna-Brasile

    Cara Francesca, ben tornata e mi associo a nonna Lea. La vita è così.
    Ho letto di nuovo le istruzioni di uso del blog, ma di nuovo stò perplessa, il blog è proprio quello che stiamo facendo noi, almeno dalle istruzioni. In questo caso, sì con educazione, ma tutto è permesso. L’unica differenza che vedo con il chat e che quest’ultimo è diretto, più tra persona e persona. Mah…

    Ho lasciato nel testo antico ringraziamento a Ernesto (1.23) e Luciana(3.07). Grazie

    Eh Vito Punto, di nuovo un aereo disperso in Venezuela, l’ho letto stamattina. Ma sembra non sappiano esattamente neanche dov’è caduto. Ma non ci sono i radar? Piloto automatico? Sarà possibile che tante tragedie non hanno fine? Speriamo, che triste!

    A Fernando Fancelli(12.56) Brasile- Caro Fernando, hai ragione in tutto ciò che dici, veramente il dolore aumenta e difficolta la vita, ma come fai a farlo capire a chi non è passato per tutto questo e non sà come uno deve assimilare il nuovo paese per vivere meglio(tra l’altro il Brasile accoglie benissimo gli stranieri, è un popolo buono), è difficile, si sentono traditi nell’amore alla Patria e non è così, il cuore sopporta tanti amori, famiglia, amici, e…patrie.
    Gli emigrati è vero hanno sofferto, ma molti italiani in Italia devono soffrire umiliazioni e quant’altro, lo stesso, per sopravvivere anche lì. La lotta individuale non è da ignorarsi. Ma tutto questo è un tema difficile, triste e molto conturbato, ma hai ragione, io ci sono passata e lo capisco. Ho visto mia madre muorire pensando di essere in Italia e soffrendo di non esserci, a che prò, e l’ha fatto per noi? Che colpa ne avevamo, e preferiremo averla vista felice in Italia o adattata meglio in Brasile.
    Mi dispiace l’argomento triste, ma anche questo esiste
    Un abbraccione
    anna


  19. Chiara, USA

    Grazie per le bellissime foto ed il tuo sorriso sincero che esprime la gioia di aver conosciuto tante belle persone !!!!

    Cara Francesca, in effetti l’unica cosa che fa soffrire nell’essere cosi’ distanti e’ la lontannanza dai nostri cari e l’impossibilita’ ad essere loro vicini adesso che sono piu’ anziani ed hanno bisogno di assistenza. Anche mio marito ( che e’ francese) non ha potuto partecipare al funerale di sua mammma perche’ in quel momento stavamo rinnovando i documenti e non ci potevamo allontanare dal paese. Ti capiamo, dunque e ti siamo vicini per la scomparsa di tua nonna.

    Pero’ e’ anceh vero che sento di aver dato ai miei figli un futuro, essendo venuta ad abitare qui negli Stati Uniti. Vedo tanti giovani in Italia senza un lavoro o con un lavoro al di sotto delle loro qualificazioni, spesso retribuito molto poco….
    Spero che tutto questo possa cambiare presto in Italia e che i giovani non debbano emigrare , anche se adesso c’e’ un altro tipo di emigrazione ( qui a Pittsburgh ci sono cosi’ tanti giovani ricercatori all’Universita’ che vorrebbero poter lavorare in Italia!)

    Francesca, abiti a Roma? Te lo chiedo non per invadere la tua vita privata, ma perche’ mi sto chiedendo se non c’e ‘ la possibilita’ di incontrarti qualche volta a Roma, visto che non credo che verrai ancora negli Stati Uniti molto presto. Sei una persona che mi piacerebbe conoscere …


  20. maria mandarino ( Toronto , Canada )

    Francesca, ben tornata,le foto bellissime ,e tu un angelo in mezzo a loro. Mi associo alle parole di nonna Lea,un abbraccio Maria….


  21. Francesco da toronto ( TORONTO ON. , CANADA )

    Ciao Francesca, mi dispiace della perdita della tua cara nonna. condoglianze ha te ed famiglia.
    L`Italia si bacia sempre, tutti i giorni la guardo la
    bacio ed la penso. Ma non credo che l`ITALIA ci pensa molto, tornando in Australia hai fatto veramente le cose grande, tutta quella gente che ho visto nel video
    tutta condente di essere vicino ha te, è stato veramente una gran bella accoglienza ed una grande esperienza. Un grande saluto ha loro tutti da parte mia
    ed saluti ha te, tu ci sei sempre vicino di nuovo Francesco.


  22. ENZO TORTORA ( Mansfield , u.s.a., )

    Cara Francesca, ben tornata fra gli italiani della bella terra nostra. Ti capisco per l’emozione avuta io nel 1973
    ritornai alla mia Napoli dopo quattro lunghi anni , no ti nascondo , al momento che l’aereo atterro’ a Capodichino, mi misi a piangere per l’emozione dopo quel giorno cominciai a farmi un viaggio quasi tutti gli anni , non potetvo stare lontano, per circa un mesetto alla volta,la prioma volta mi fermai per tre mesi,poi considerando che erano troppi perche’ dopo tanti anni tutti gli amici di scuola,e, non
    ,ognuno aveva preso la propria strada, ben pochi ne riontrarcciai,Ora data che la mia eta’, quasi 80 il prossimo aprile forse non andro’
    piu’ a causa dei vari ostacoli che incontrammo a viaggiare con l’assistenza di sedie a rotelle io e mia moglie. Giudicandoci coraggiosi ed intrepidi. L’anno scorso fu l’ultima volta.Come tu gia’ sai tutta la nostra storia.Ritornammo con due giorni di ritardo. un saluto con un forte abbraccio.
    da ENZO dagli stati uniti


  23. ENZO TORTORA ( Mansfield , u.s.a. )

    CORREZIO DXEL MIO BLOG PRECEDENTE

    AL POSTO DEL 1973 VOLEVO DIRE 1993
    SCUSATEMI Enzo TORTORA


  24. José Roberto ( San Paolo , Brasile )

    Cara Francesca, buon giorno!

    Innanzitutto le mie condoglienze perquanto riguarda alla scomparsa della sua nonna.
    Comunque, sia bentornata al bel Paese, con molto lavoro e salute.
    Complimenti per il suo magnifico blog.
    Vada sempre avanti!!!
    Cordiali Saluti.
    José Roberto Cersosimo


  25. Romina,Virginia,U.S.A.

    FRANCESCAAAAAAAAAA TE LO DICO GRIDANDOOOOOOOOOOOOOO:
    SEI FANTASTICAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

    Grazie per le tantissime e belle foto,io credo che ovunque andrai verrai sempre accolta con tanto amore e calore perche’ noi anche se residenti all’estero siamo sempre ITALIANI,coccoloni,affettuosi e pazzerelloni.
    Ti auguro tanti altri viaggi e se un giorno mi vuoi venire a trovare con tanto piacere.Con affetto,Romina


  26. Luigia ( Buenos aires , Argentina )

    Carissima Francesca, ben tornata sempre é bello ritornare a casa . Ti sto vivino sai che di nostri cari dobbiamo ricordarli con amore,dellésempio e cui consigli che ci hanno dato ,forza é continua a mantenere quel bel sorriso che ai nel video. A te caro Federico da Florida, mai si deve dire mai bisogna vivere l óggi anche se ricordare il passato fa male. L Italia é sempre la nostra patria.Un grande saluto a tutti.


  27. Carla Ciaffi ( Toms River , U S A )

    Ben tornata ci sei mancata molto, le foto sono stupende
    sono contenta che hai avuto questa magnifica accoglienza
    dagli italiani che vivono in Australia.
    Come vedi tutti ti vogliono bene sei una persona speciale
    Ci sentiamo presto un salutone anche da mio marito Romolo
    ci vediamo presto a Roma.
    ciao Carla Ciaffi .


  28. tony screnci ( Montreal , Canada )

    Ciao Francesca bentornata in’Italia?mi dispiace molto per la perdita di tua nonna accetti i piu sentiti condolianze.O Visto il blog molto belle le foto certamente ai riportato conte dei bei ricordi dei nostri connazionali in Austrlia dove ti anno accolta come una figlia e questo mi fa un grande piacere nell’oro riguardo.Un saluto caloroso a tutti loro.Saluti e abracci Tony


  29. vito punto fijo

    Per Anna dal Brasile Amica qui non c´e nessuno che ci protegge . Le compagnie aeree non ottengono i dllari necessari per la manuntenzione ed allora non la fanno e queste compagnie piccole sentonono di piu la mancanza dei VERDI: quelle piugrande vanno in fallimento e e svendono . chi compra e gente del governo e paga 4 soldi cosi non ci meaviglimo quando succedono queste cose qui. Per la domanda dei Radar ed altre tecnologie . devi sapere l`aeroporto piu importante di Venezuela che serve Caracas non ha nessun apparato per ricevere un aereo Anzi ne ha due uno sistema Canadese Vecchio e un altro sistema Brasiliano i due non funzionano perche non sono compatibili . Risultato chi li ha comprato ha incassato un mucchio di Verdi. Ciao.


  30. Claudia Roman ( Jacksonville , Fl USA )

    Cara Francesca,
    ora hai un angelo custode in piu’ vicino a te. Ti sono vicino. So cosa significa.
    Le tue foto sono bellissime, quelle con i bigodini sono fortissime! Ora sai cosa vuol dire tornare a casa…e scoprire di avere due personalita’,due identita’. Sono sensazioni che si devono provare sulla propria pelle se no e’ impossibile capirle.
    Mio marito e’ super felice di essere andato via dall’Italia, proprio come Mario dall’Australia. Lui si sente tradito dal suo paese ( e ha ragione) e nonostante lo ami ancora non ci vuole tornare. Io, nonostante la nostalgia, ho sempre meno voglia di tornare. Per sempre intendo dire.
    Quando rientriamo in Italia, dopo i primi emozionanti momenti, ci scontriamo subito con l’amara realta’, con le cause che ci hanno spinto ad allontanarci e questo aumenta lo sconforto e al tempo stesso rafforza la decisione di stare lontani dal paese natio.
    Noi e i nostri figli qui abbiamo un futuro migliore, ne sono certa, e gia’ ne ho la prova perche’ mia figlia in due anni sara’ un medico psichiatra, ora ha 23 anni, potra’ lavorare e continuare la sua carriera…quando mai sarebbe stato possibile in italia? Specialmente perche’ nella nostra famiglia nessuno e’ medico e come ben sai nel nostro paese questi mestieri si tramandano di padre in figlio. Qui lo diventi, medico come tutte le altre professioni, se ne hai la vocazione e la “zucca” per studiare.
    Quindi guardo avanti, con uno sguardo al passato perche’ non bisogna dimenticare chi si era per diventare migliori nel futuro.
    Un saluto a tutti


  31. Juliana On Canada

    Cara Francesca ti faccio le mie Condoglianza a te e tutta la tua Famiglia per la tua cara Nonna, mi dispiace molto, ma coraggio la Nonna sta riposando,e si trova ora all cospetto di Dio, per la veniente risurrezione, la quale Gesu’ e’ morto per noi peccatori,per riconciliandoci, con il Grande Creatore del cielo e terra,leggi le parole nel Vangelo di San Giovanni capitolo5:28, e prima parte del 29 son sicura che le parole di Gesu’ danno molta piu’ sullievo e tranguillita’..delle nostre Parole, un grande abraccio, a te e i tuoi cari genitori, Ciao ciao Juliana


  32. Francesco Scotto ( Monte di Procida Napoli , Italia )

    Carissima Francesca,
    volevo darti il bentornato a casa dal tuo tour australiano e non pensavo di doverti fare anche le condoglianze per la perdita della tua nonna. Ti sono vicino. Io ho perso la mia che avevo dieci anni, era il lontano 1976…ricordo ancora il dolore, e il senso di vuoto ( i nonni vivevano con noi, anzi noi vivevamo a casa dei nonni ). Quindi nel ricordo di quel dolore e nella vicinanza a te, ora mi taccio. E’ giusro il silenzio. Un bacio.


  33. Maria Rosa Colombo ( Luján , Argentina )

    Cara Francesca…. ti abraccio forte….oggi ora 19 messa per nonna Angela nella mia parrocchia
    bellisime le tue foto!!!!!!


  34. roy ( sydney , AUSTRALIA )

    Cara Francesca,
    pur troppo un rientro per te molto triste, e per questo
    ti stiamo vicino , pur troppo pero anche questo fa parte
    della vita. Per fortuna che la vita ci da tante belle
    ricordi che aiuta superare anche questi momenti.
    Per questo motivo, Francesca, tu riporti tante
    belle foto, sicuramente tutte con tante storie, che
    te porterai con te per molto tempo ancora.
    Un bacio all’Italia credo che gli la diamo tutti,
    anche se li per li, chi purtroppo gli sono rimaste
    tante ferite, rispondono che l’Italia non gli ha fatto niente e sono partiti con tante brutte esperienze.
    Pero, tante di queste persone , quando si ritrovono
    in compagnia, e si raccontano ‘i famosi tempi antichi’
    vedrai che dopo un po , anche alcune belle memorie gli
    torna in testa, perche dopo si sente nelle voce, e si
    vede negli occhi . Non significa uno deve vivere nel
    passato, pero ricordando il passato, sicuramente
    come hanno fatto la maggior parte degli’ italiani
    emigrati, si va avanti con la forza ed il volere di creare un futuro. sono sicuro che di questo , Francesca, ne hai visto tanto nelle ultime settimane.
    e sicuramente ne vedrai ancora in piu, man mano che
    riesci a visitare anche sicuramente l’Argentina , Brasile e tanti altri posti, dove trovi ancora altri
    amici aspettando il tuo arrivo con bracia aperte!
    sperando sempre poter ri’abbraciar’ti a presto
    un bacione
    roy


  35. Carlos Castiglione ( San Paolo , Brasile )

    Ciao amici…
    Bentornata cara Francesca.
    Siamo sempre giunti a te.
    Grazie per il video, grazie per tutto…
    Abbraccio.


  36. Maurizio ( Mexico City , Mexico )

    Ciao Francesca
    Dopo qualche giorno di tua assenza dal blog, io vorrei solo farti notare,i comment di coloro che si chiedevano dove fossi finita.Secondo me è sintomo di affetto,una dimostrazione lampante dei tuoi lettori,del sentimento genuino che provano per te!Anzi mi correggo,sicuramente te ne sarai accorta da sola qunidi giro la la mia annotazione a tutti i criticoni,a tutti i tuoi denigratori,a coloro che leggendo i commenti dei tuoi lettori che provano affetto e anche interesse per i tuoi post..si colmano di invidia!E poi vorrei dedicarlo anche a me stesso,non si finisce mai di imparare e questa tua assenza con i conseguenti comment di preoccupazione dei tuoi lettori,mi insegna alcuni valori che nel web a volte non sono tanto presenti proprio per la sua natura “virtuale”,valori come amicizia,affetto,rispetto,solidarieta e perche no anche gratitudine !!!Se al mondo ogniuno raccoglie cio che semina….te secondo me hai seminato benissimo!Spero che questi comment tu possa conservarli e rileggerli quando la voglia di scrivere si affievolira,e rileggendoli tu possa trovare la forza di andare avanti con questo tuo progetto!

    BENTORNATA

    Maurizio.


  37. Juliana On Canada

    Cara Francesca,
    Il video che hai fatto e’ billissimo, quello che ho notato che sei stata acolta con Grande indusiasimo da tutti, anche che non ti conoscevano di persona, ti hanno a colta con grande amore fraterno, be devo dire che gli Italiani che hanno usciti da l’Italia cia rimasto quelcalore amorevole Italiano, ma questo non si puo dire per quelli che non anno mai lasciato L’Italia,No’gli Italiani pensano che sono migliori deglialtri, orgogliosi, e se ti possono fragare lo fanno con molto piacere e coraggio,vedendo che sei forestiera ti fanno pagare il triblice del prezzo, quete cose non si fanno qui’ almeno in Canada,i prezzi sono uguali per tutti,l’Italia mi piace perche’ e la mia terra ma se dovrei tornare per sembre No’ sto benissimo dove sono, comungue un Bacio celo mando a l”italia ma il bacio e’ per te’ cara Francesca che ci stai facendo gotere,il blog con i nostri cari connazionali che ogniuno di noi abiamo sofferto alinizio.un grande abracio a tutti voi Cannazionali a big big Kiss from Juliana,


  38. Eric ( Boston , USA )

    Le mie piu’ sentite condoglianze.

    Eric


  39. Mariella Brogan ( New York )

    Ciao Francesca,
    Ben tornata in Italia, seppure con la triste notizia di tua nonna; mi dispiace molto.
    Grazie delle belle foto, il video e le belle esperienze con gli emigrati. Dopo che ci hai fatto conoscere l’Australia con i tuo occhi, anch’io sono curiosa di visitarla.
    Un abbraccio,
    Mariella


  40. POSITANO RECORDS ( AGEROLA - NAPOLI , ITALIA )

    Splendido!
    Immagini che a guardarle trasmettono felicità ma anche nostalgia e devo dirVi che preferisco quelle che ritraggono la Francesca senza occhiali.
    Viaggiare e fare conoscenze è sempre affascinante, farlo da protagonista al centro dell’attenzione lo sarà stato ancor di più, peccato per l’amaro finale: sarà un’occasione in più per ricordarsi sempre di chi non c’è più!
    Un pensiero voglio dedicarlo alla mia nonna materna che se né andò un giorno con un sorriso:
    Ciao nonna Irma, lo so che non puoi sentirmi ma voglio dirti che sto stringendo le tue mani nelle mie!
    Grazie Francesca, mi hai regalato una fantastica emozione.


  41. anna-Brasile

    Circa l’aereo nel Venezuela, sembra sia stato ritrovato, cioè, è stato ritrovato, ridotto a niente, quindi nessun sopravvivente. Che il Signore li tenga con sè e che non ne succedano più di disgrazie così in Venezuela.


  42. aldo lombardo ( colorado , usa )

    Cara Francesca , adesso si che andiamo nel profondo dei sentimenti. Il titolo e la nonna che non hai trovato al tuo ritorno. Quanti di noi simpatizzano con te perche’ siamo passati di li’ anche noi. Molto commovente il pezzo di Luciana , credo che da nonna Lea ne sentiremo di piu. Quella che hai passato e’ un’esperienza profonda che il turista quando va in vacanza non le prova , a me molta gente mi chiede : ma cosa c’e’ da vedere in America? E io dico sembra: andate a trovare la gente che ci abita. Se verrai da queste parti cercheremo di farti trovare un’ accoglienza simile all’Australia.Nel frattempo grazie a tutti e saluti aldo


  43. Neiva Zanatta ( Porto Alegre , Brasile )

    Brava Francesca ! Hai cominciato la campagna elettorale come te dicevo che è ora.
    Cumplimenti , sei una persona per il popolo, credimi !
    E quando vieni a Porto Alegre/RS/Sud del Brasile ?
    Ti aspetto qui.

    Cari saluti
    Neiva Zanatta


  44. Fernando Mastrangelo ( Rockville, MD , USA )

    Cara Francesca, veramente, mi dispiace molto, per la nonna,qui ti siamo molto vicino,so esattamente quello che stai passando,condoglianze, e’ forza per tirare avanti,Dio ti benedica e di dart ‘la tranquillita’ per superare questa fase,molto triste.
    Fernando M.


  45. ernesto ( USA )

    Cara Francesca,
    grazie per le foto che ci mostri con le quali ci fai pertecipi del tuo soggiorno sotto “la Croce del Sud”.
    Quanta bella e simpatica gente,
    quanta sincera amicizia e accoglienza,
    quanti bei vestitini, preferisco quello con tanti bottoni e quello bianco,tipo sposa, sposa non ancora.
    E i tuoi lunghi orecchini di sempre,
    gli strani animali e i straordinari piatti della cucina
    italica.
    Hai consolidato i rapporti con estranei, finora, e con vecchi frequentatori dei tuoi programmi in TV, cio’ e’
    positivo,una vasta rete di conoscenze fra italiani all’estero.
    Dovunque si va si lascia un po’ di noi stessi.
    Ma, tu sei FORTE e “dolcemente” conserverai nomi e ricordi.
    Nessuno in particolare….tutti del cuore?
    Ciao e saluti.
    Ernesto.


  46. Giorgio Turri ( Middletown, CT , USA )

    Cara Francesca,
    Grazie per averci resi partecipi della tua avventura australiana con questo tuo safari fotografico. Anche se è certamente vero che ognuno di noi , come te, cerca di custodire nel modo migliore i propri sentimenti, i tuoi occhi purtroppo, o per fortuna, sono la finestra del tuo animo e ti hanno tradito. Attraverso quelli hai saputo trasferire le tue emozioni su di noi ed ai tuoi occhi siamo riconoscenti.
    Sono altrettanto sicuro che, come per i bei ricordi dell’Australia, hai un posto speciale in te dove custodisci tutti i bei ricordi che hai della tua cara nonna Angela.
    Bentornata tra noi.
    Un abbraccio,
    Giorgio


  47. grillo parlante - brazil ( campos gerais , BR )

    ha ragione di pensare chi scrive che avrai un angelo in piu’ di cui renderti tramite….io mia nonna angela non l’ho mai conosciuta ma le parlo spesso attraverso una foto che tengo in vista sul camino.
    che bel vídeo !! ….ottima scelta della colonna sonora …mi ricorda i films di sordi age e scarpelli fine anni 50’….anche le foto …..ho sostituito sul desktop la foto di serena autieri la piu’ bella donna secondo me dello show business italiano ….parlo di quella contemporanee ovviamente ….con una di francesca …quella con il koala….MAMMA MIA COME VORREI ESSERE QUEL KOALA !!!
    cara francesca ….mi allineo con quanto detto da mario anche se non ho letto in che contesto ha scritto il suo intevento.
    non tornerei mai…non mi riferisco tanto in italia quanto a milano…le tre volte che ho avuto necessita’ di tornare ho resistito 20 giorni, certo mi mancano i fine settimana in ligúria davanti al maré o in um ristornatino a lume di candela com um insalata di pólipo , la cucina, un po’ di shopping, la cultura dei musei delle mostre del teatro….per il resto preferisco il calore e la cortesia del sole e dei brasiliani…una vita piu’ semplice sicuramente ma fatta di piccole cose come il mio salotto dove ci si incontra a suonare la chitarra il pianoforte a recitare poesie vedere film in bianco e Nero …cuocere della carne sulla griglia com delle buone insalate…fumare un narghile’ al damasco e sopratutto ridere …e sorridere degli alti e bassi della vita.
    ora torno in giardino… oggi sto preparando le mie 12 palme alte 15 metri per l’inverno …inverno si fa per dire ….ghe’ minga la nebbia qui ue !!!


  48. Stefano Mollo ( ??? , ??? )

    Cara Francesca,

    Si, innamorarsi dell’ Australia e’ facile.

    E dopo aver visto un’ altra realta come quella li’, risulta inevitabile pensare: “Ma perche’ NOI NO?” Perche’ noi in Italia non possiamo vivere bene come loro? Forse ci manca qualcosa? No, anche perche’ l’ Australia ‘e fatta di Italiani, di molti italiani (ed anche di antre culture …)

    Le foto sono bellissime, ma quella che mi ha intenerito di piu e’ senz’ alytro quelle di “L’ Alderisi inbigodinata”

    Di solito le donne non si vogliono mostrare in quelle … “condizioni”.

    Ma tu sei cosi’ sicura di te che non ne fai un problema. Brava!

    Visiterai tanti altri paesi neituoi prossimi viaggi, ma … il primo amore non si scorda mai.

    Ed io ne so qualcosa.

    Stefano.


  49. Danila ( Jax , Florida )

    Ciao Francesca,
    anche io ogni volta che faccio un viaggio mi porto dentro un pezzetto del posto visitato, ma una vacanza non e`paragonabile alla vita di tutti i gg.

    4 anni fa arrivai qui e una signora italiana mi disse “gli US sono un paese capace di viziarti, ma se resti qui vivrai per sempre con la nostalgia di casa.”
    A distanza di 4 anni devo dire che aveva ragione.Questo e` un paese che offre ancora grandi oppurtunita`,ti consente di migliorare economicamente, di avere piu` agi di quanti ne avresti in Italia, ti facilita la vita di tutti i gg, ma la nostalgia non te la cura. Spesso, anche nel blog, leggo di persone che si sentono un po’ italiane e un po’ straniere a seconda di dove si trovano. Io, a dire il vero, non soffro di questa “doppia personalita`” mi sento sempre italiana, in Florida cosi come in Italia. Da questa grande nazione cerco di trarne i maggiori vantaggi mentre ci vivo, ma quando torno in Italia non sento la mancanza degli US.Non mi palpita il cuore quando prendo l’aereo per il volo di ritorno.
    Non voglio sembrare irriconoscente, qui ho una vita che mi piace, anzi abitandoci ho apprezzato molti aspetti che non conoscevo e quando torno in Italia sprono sempre i miei amici a provare esperienze lavorative all’estero,dico loro che nn bisogna spaventarsi, ma che e` una scelta di vita importante, che comporta numerosi sacrifici e piu` lontano si va piu` alcune situazioni diventano complicate..come ad esmpio correre perche` un familiare sta male..se si vive in Europa e` sicuramente meno difficile.

    Il mio desiderio per il futuro e` di poter tornare a vivere in Italia,che con tutti i lati negativi , PER ME, rimane il posto dove preferisco vivere. Non ho fretta per realizzare il desiderio, per il momento vivo qui ma sono e rimango un’italiana all’estero :)

    Onde evitare di scatenare le solite polemiche nel blog, sottolineo che questo e` il mio personale pensiero.


  50. ernesto ( USA )

    CARA FRANCESCA,
    permettimi questo omaggio a due grandi NONNE scomparse di recente :

    La vecchierella bianca,raccolta sul murello della rural dimora,pur oggi del novello sole
    di maggio e’ lieta; guarda…ed ai tanti fiori onde il gran piano odora, ai teneri uccelleti che dagli alberi intorno e dai vicini tetti le fanno un bel cantare ,movendo la canuta, tremula testa pare che dica ognor di si’ : ricordi,di’,ricordi delle tue primavera i bei lontani di’? E la vecchietta : si!’. Ricordi quelle sere di aprile e I dolci accordi al lume della luna, I balli e il primo amore; fu allora che nel cuore dapprima ti fiori’. E la vecchietta: si’!.
    E l’altre, l’altre sere passate lieta e sola, presso la prima cuna, che la nonna imbasti? E la vecchietta: si! Ricordi il lieto giorno in cui la tua figliuola,bella come una rosa,venuta grande e sposa, il genero rapi’? E la vecchietta: si’! Ricordi I tanti morti che invano or cerchi attorno, il vecchio tuo, le care amiche dei begli anni? Oh come sola or se, e quanti ti da’ affanni questo tardo campare! Ma,presto morir dei: vuoi tu morir col di’? E la vecchietta: si’!.
    ( da Pasqua di Gea, Luigi Pirandello)
    Affettuo saluti a tutti,
    Ernesto.


  51. Tiziana ( Virginia (USA) )

    Se 6 arrivata fino a questo commento sarai stanca credo,ma in ogni modo ti dico *Bentornata Franci franci ,sono con te , per la Nonna Angela,son sicura che continuera’ ad essere fiera di te ! .Un Bacio all’Italia,macche’ un Grande Bacione (*.*). Colgo l’occasione x salutare mia zia Juliana del Canada,e un saluto anche a ROMINA (VA),anche se nn ci conosciamo.Ciaoooooooooooo : )


  52. Maria Zannelli ( melroseBOSTON , stati uniti )

    Ciao Francesca ben tornata dalle fotografie
    che ai mandato si vede che ti sei divertita
    quando puoi divertiti perche sono sempre
    bei ricordi che non si cancellano.
    Un abraccio affettuoso Maria


  53. ernesto ( USA )

    CARA FRANCESCA,
    stavo scrivendo una mia opinione al tuo desiderio espresso in fondo all’argomento, cioe’ saperne di piu’ circa la repulsione a tornare in Italia da parte di molti e quanti sarebbero dello stesso avviso e le ragioni per tale decisione.
    MA, dopo aver scritto parecchio, la mia fatica e’ improvvisamente “scomparsa” dal video.
    E, ti dico, voglia di risominciare tutto daccapo non ne ho.
    Per riassumere : con tutta la infinita lista di brutte notizie,pessimismo,morti ammazzati,ladrocinii pubblici e privati, le solite facce di gomma a ripresentarsi – sempre loro – da decenni, alle elezioni…..ti sembra che sia positivo? ti sembra che incoraggi ed invogli gli italiani all’estero a ritornare?
    E’ una giornaliera sola lista di pesimismo e di disgrazie, che bisogna ascoltare tenendo bene stretti in pugno diversi corni napoletani e non.
    paparazzi/paparazze, con voci isteriche, propinano a noi
    veleno quotidiano, ci impressionano negativamente su tutto e le conseguenze sono negative. Questo, dal punto di vista psicologico, poi c’e’ l’amara realta’, un mio amico non fece in tempo a scendere dall’aereo che lo scipparono di tutto. Un governo fantoccio,dimissionario che, in nome del popolo italiano, nientemeno!!! riconosce l’indipendenza del Kossovo, fatto di ripercussione mondiale, con conseguenze disastrose, come il ritiro della Serbia del suo ambasciatore da Roma; fatto talmente grave che una volta era l’inizio di una guerra armata! Si vorrebbe tornare nel nostro Paese, quanto si vorrebbe, ma a quali conseguenze? E, il lavoro…dove si trova???
    Allora vi sono i nostalgici che farebbero il biglietto nonostante tutto; e molti altri, molto piu’ pratici e realistici che non ci pensano proprio. Io sto con questi! in contrasto col cuore .
    Quando il nefasto ciclo storico finira’ tanto da dover desiderare di lavorare e vivere nuovamente in Italia?
    Cari saluti, Ernesto.


  54. anna-Brasile

    Carissimi bloghisti, siete fortunati oggi, avevo scritto un e-mail che è volato proprio via e non mi sento di ricominciarlo, ma sarete contenti. Oggi sono obbligata a afare una “fofoca”. Dunque la Cinquetti, pochi minuti fà intrevistava una signorina che si occupa degli emigrati laziali all’estero. Dunque, la perla del giorno, voi lo sapevate che voi laziali non siete italiani? E vi dò la prova. Alla domanda delle signorina di nero,circa l’emigrazione maggiore in che direzione, l’intervistata ha detto ben chiaro che
    gli italiani vanno in Germani, Svizzera, Francia, ecc.ecc., invece i laziali, siccome hanno l’aereoporto, vanno preferibilmente in paesi come sud america, Brasile, Argentina ed in nord america, USA e Canadà. Se ho capito male mi scuserete, ho già l’Alzheimer, forse già comincia. Le parole sono state esattamente queste, senza spostare una virgola. E se io ci sento bene, altro possibile problema…
    Non è un gioiello? E tutto il pomeriggio, questa signora di nero, oppure marró scuro non sò, tutto il pomeriggio. In più quasi quasi ci sono Venezie al mondo che sono più venezie di Venez\ia, lo sapevate?
    Imparate ragazzi. Ma non fate “fofocas eh?
    Un abbraccio
    anna
    Un pò di humor ci vuole seò oggi, con tutte queste tristezze non sò come dormirò, ma ci pensa la RAI.


  55. Francesco da toronto ( TORONTO ON. , CANADA )

    Ho rivisto quel bellissimo vidio, quella bella gente la
    bella Australia, ed in mezzo ha quella bella gente c`è
    sempre stata un`altra bella, di nome Francesca.
    Ben tornata in Italia, non è stato troppo bello per la triste notizia, coraggio Francesca con il tempo tutto s`aggiusta, ma purtroppo non si dimentica mai di chi si ama veramente. mi è rimasta in presse tutti quei nostri connazionali, ricordo nel 1948 quando partirono dal mio paese i primi giovani per l`AUSTRALIA, quanti anni sono passati, molti di l`oro non li ho più visti,
    ma purtroppo questa è la nostra vita. Francesca sono condento per la bella accoglienza che hai avuta in Australia, ed grazie per il vidio che l`ho rivedrò ancora più volte è molto bello ed siete tutti belli grazie di nuovo. Ti saluto ed un bacio all`Italia Francesco.


  56. Nicola Biscardi ( Malindi )

    Ciao Francesca,
    purtroppo oggi la connessione internet è così lenta che vedere il video (e quindi le foto) non è possibile. Non potresti pubblicarne qualcuna come foto normale (.jpg) per quelli che… ce l’hanno lenta?


  57. NORMA PALMIERI ( Los Angeles , USA )

    CARA FRANCESCA, RICEVI DA NOI TUTTI LE SENTITE CONDOGLIANZE PER LA SCOMPARSA (FISICA) DELLA TUA NONNA.
    SEI NEI NOSTRI CUORI, NORMA


  58. vito de frenza punto fijo venezuela

    Franceeeee… Ho finito di vedere il video ed e prezioso , oggi ti ho scritto pero non ho avuto modo di vedere il video . Sei una ragazza molto elegante ed in ogni foto dimostri la tua sincerita. Io credo che tu non debba cercare un lavoro in Rai con un superiore . o con un JEFFE como si dice qui perche tu sei una JEFFA e sai comandare per questo sei figlia di un GENERALE DELLA REPUBLICA ITALIANA.?Spero come hai detto che preparerai un vn altro viaggio oltre oceano potremo contare con la stessa fortuna dei nostri amici Australiani di passare qualche bella giornata familiare con te in riva al mare . Qui tutti i giorni sono uguali per il caldo cosi per te non sara difficile scegliere il mese dell`anno per visitarci. . Ti saluto come pure a tutti del salotto. Vito


  59. vito de frenza punto fijo venezuela

    Per Anna : Tempo addietro scrissi a quella signora ed al suo JEFFE che TU NON HAI L^ETA per condurre un programma creato da una altra persona (non nominai ) che era amata da tutti . Ebbene tutti i giorni dopo il TG cambio canale c`e ne sono tanti ? Ciao Anna


  60. Saverio ( Fountain Hills Arizona , Usa )

    Ciao Francesca
    Il ritorno a casa e’sempre forte di emozioni al di sopra di qualsiasi esperienza acquisita mentre si e’ in vacanza.
    Ho dovuto riguardare piu di una volta quelle foto video,vedo pochi giovani,la maggior parte persone di una certa eta.
    Forse gli adulti si sono trovati piu in sintonia con te,oppure i giovani nel tuo cammino ne hai incontrati pochi,quale dei due.
    Lei dice:Ho trovato molto interessante quello lasciato da Mario (Port Mac);contento di essere andato via e di non ritoranrci neanche morto.
    Questo commento di Mario,trovo tanta rabbia e molta tristezza.
    Questa e’ una mia opinione, non vuol dire che Mario non abbi una giusta causa in merito.
    Aggiungo; mia madre diceva la stessa cosa,adesso,a 93 anni abbiamo dovuto fare i preparativi che quando arriva il coro degli angeli,vuole tornare in Italia anche morta.
    Leggo spesso anche altri commenti come:Tornare in Italia.
    Non sono mica matto;politici corrotti,immondizia,ladri, poco lavoro,siamo guardati male,etc.
    Signori;dopo tanti anni fuori,non e una passeggiata rimettere le radici in Italia.
    Adesso che siamo qui,possiamo lavorare tranquillamente,fare studiare i figli,farci una posizione,farci una bella casa,etc.
    Si,tutto questo e’sacro santo vero,pero dobbiamo anche capire che la maggior parte do noi ha dovuto lasciare un paese in grave crisi economica,e la nostra mancata preparazione scolastica non e’ che abbi aiutato molto a rimanere.
    Io ho avuto modo di lavorare in Italia in pieno boom economico per anni nel settore costruzioni.
    Si difficolta ne abbiamo avuto,pero non cosi drastiche.
    Abbiamo guadagnato,messo su casa,fatto studiare i figli,vacanze,etc.
    Adesso che sono qui,e’la stessa cosa.Si qui abbiamo meno sprechi,meno burocrazia,pochi politici,meno imbroglioni al livello nostro,intendiamoci.
    Ai livelli alti,ti si riggirano come un calzino,per lo meno non ha noi Italiani,noi abbiamo acquisito un fiuto perticolare per individuare questa canaglia.
    Un Saluto Cordiale a Tutti


  61. Salvatore ( toronto , canada` )

    Ciao francesca,le porgo le mie condoglianze per la perdita della nonna,
    Sempre riguardo della nonna dici che mentre facevi ritorno in Italia le e` venuto il pensiero ,quanti di noi italiani allestero si sono trovati nella stessa situazione come la sua,di non avere potuto vedere per
    l`ultima volta il caro congiunto,sono parole che mi hanno colpito molto,perche io sono uno dei tanti.
    Ricordo ancora oggi le ultime parole del mio papa
    quando lo aiutai ha salire il treno,girandosi guardandomi,mi disse (forse non ci vedremo piu`)tali
    parole Francesca mi suonano sempre nella mente non
    potro`dimenticarle per il resto dei miei giorni.
    Come vedi noi emigranti,siamo andiccappati anche nei
    sentimenti piu`cari,purtroppo questa e` la vita da noi scelta.
    Mi sono molto divertito nel vedere il carosello del video del tempo passato in Australia sono davvero belle.
    Rimasi dispiaciuto quando per caso andando al patronato
    sfogliando un giornale locale,vidi le sue foto di quando lei venne ha Toronto ,credimi mi mangiavo le mani perche` persi occasione di conoscerla personalmente.
    Non mi prolungo sono molto lieto di poter comunicare
    con lei e spero di poter continuare per molto tempo
    cordiali saluti Salvatore.


  62. silvia,são paulo,Brasile

    Cara Francesca,vorrei dire al caro Vito-Venezuela,che mi sembra sia diventata una routine appossarsi dei programma altrui nella nostra tv italiana.Dico perche nel blog che ci ha mandato Natalia da BsAires,in uno dei video, la Carrá dichiara che il treno dei desideri della Clerici é un programma che lei ,Carrá,aveva idealizato con il nome di “sogni”senza mettere ne tirare.Quindi,…questo fuori quelli che non sappiamo,vuol dire che qualcuno crea un programma,lo struttura(il piu faticoso) e poi se lo prendono e lo danno a chi gli pare.Meno male che la RAI non rappresenta l Italia,in Italia la morale esiste,.Per me la RAI é una cosa montata giustamente per gl italiani all estero,che secondo loro non seguono molto i retroscena, e si contentano di qualunque cosa,perche di programmi degni di NOI,ultimamente non ce ne sono….almeno quando li posso vedere io,peró non contavano con il blog di Francesca che ora ci informa…Un abraccio a tutti voi del blog.


  63. Enrico Montelli ( Miami , Usa )

    Cara Francesca,
    ti esprimo le mie sentite condoglianze per la scomparsa della tua cara nonna. Sono momenti molti tristi a cui tutti, purtroppo, presto o tardi siamo soggetti.Sono sicuro che doveva essere molto felice ad avere una nipote come te.
    In quanto a cio’ che ha detto Mario sento molta pena: rinnegare la propria patria, qualsiasi sia la ragione, è come rinnegare la propria famiglia e non fa onore a nessuno.


  64. Maria Rosa Colombo ( Luján , Argentina )

    Sai cara Francesca che mio papa RINO non voleva tornare in Italia, gia si era abituato alla Argentina, ma anche aveva sposato una argentina (Adela), e ricordo sempre il suo dolore quando é morta nonna Maria in Italia !!!!! un bacio a tutti gli amici nel mondo e UN BACIO ALL´ITALIA


  65. GIANNI ASCOLINI ( SATTAHIP , TAILANDIA )

    CARA FRANCESCA,
    BENTORNATA. LE MIE PIU’ SENTITE CONDOGLIANZE. CERCANDO DI PENSARE AI PIU’ BEI MOMENTI DELLA TUA VITA INSIEME A TUA NONNA NON FARA’ SCOMPARIRE IL DOLORE MA LO ALLEVIERA’.
    UN ABBRACCIO FORTE,
    GIANNI ASCOLINI


  66. Antonella Casale ( Boston , USA )

    Sono quasi dieci anni che vivo negli Stati Uniti ma guai se io non tornassi in Italia (nella mia bella costiera amalfitana) almeno un paio di volte all’anno. Guai se non trasmettessi l’amor per la patria ai miei tre piccoli bimbi. E’ vero chi ci governa non sta facendo un buon lavoro ma (senza troppo polemizzare) cosa dire di quello che Bush ha fatto all’America?
    A prescindere dalla situazione economico-politica, in Italia ci si torna per gli affetti familiari e non, almeno questo vale per me!
    Un saluto a tutti.


  67. Sandro A. Bertucci ( Buenos Aires , Argentina )

    Cara Francesca
    Bentornata, nonostante la triste notizia.
    Non ho conosciuto tua nonna, ma sono sicuro che sia stata una gran donna, gli alberi si conoscono dai suoi frutti, ed uno di loro lo sei tu.
    Andando al sodo, confermi quanto sempre affermo; quando si conoscono gli Italiani all’estero si cambia la maniera di tenerli in conto. L’unica maniera di conoscerli è vivendoli e non come fanno alcuni che si dicono politici (o sia che: “Si occupano della cosa pubblica”) con i suoi viaggi mordi e fuggi.
    Sono felice di leggere le tue esperienze in terre lontane. Stai diventando una vera ambasciatrice degli Italiani nel Mondo.
    Un forte abbraccio, Sandro.


  68. Umberto Giampaolo ( Philadelphia , PA )

    Carissima Francesca,condoglianze per la perdita della
    tua nonna.
    E sono contento che sei rientrata in Italia,il tuo video
    e bellissima come vedo credo che ti sei divertita molto.
    Ciao Umberto G.


  69. anna-Brasile

    A José Roberto(S.PAolo-Brasile)
    Benvenuto al blog, spero che parteciperai in seguito.
    un saluto
    Anna

    A Vito de Frenza: anche io cambio canale, ma a volte mi viene la curiosità di sapere come stà andando, come vedi 10 minuti bastano per capire, ma solo quelli, poi vado a vedere altri canali, i francesi e spagnoli, discovery, history, mondo ecc. Mica mancano. Ma è solo proprio perchè ogni tanto la fofoca fà bene.
    Un caro abbraccio
    anna


  70. Salvatore (Syracuse NY. USA)

    CHE MAGNIFICA CARRELLATA D’IMMAGINI, FRANCESCA, BRAVA E GRAZIE.
    IO SONO ORGOGLIOSO DI ESSERE ITALIANO E CERCO DI MANTENERMI AL CORRENTE DI TUTTO CIO’ CHE SUCCEDE IN ITALIA; SPORT, POLITICA E TUTTO… PERO` IO SONO MOLTO D’ACCORDO CON MARIO, NON RICOMINCEREI UNA VITA IN ITALIA; QUA MI SENTO COMPLETAMENTE INTEGRATO.
    CIAO, FRANCESCA! E SALUTE A TUTTI!


  71. Stefano Cafiero Falcone ( san antonio de los altos , Venezuela )

    Cara Francesca, prima di tutto mi fa piacere, sapere
    che hai disfruttato del tuo viaggio in Australia.
    Allo stesso tempo ho sentito molto dolore per la
    perdita della tua nonna Angela e che no sei arrivata
    a tempo per i funerali.
    Sai voglio dirti qualcosa rispetto alle nonne.
    Mio padre viaggió al Venezuela quando io avevo
    due anni, dopo essere stato prigioniero in sud-africa
    per la seconda guerra mondiale, mia madre e io
    vivevamo con i miei nonni materni, e la mia nonna
    paterna viveva en un paesetto vicino al mare
    appena a tre chilometri (Capitello-prov. Salerno)
    al crescere io andavo a piede a visitarla, lei
    mi consentiva in tutto, si alzava alle 5 del mattino
    per aspettare ai pescatori, e comprarmi i tipi di
    pesci che a me piacevano sopratutto pesci piccolini
    che chiamavano “cicinieddi”. All´etá di dieci anni
    mia madre viaggió al Venezuela rimanendo io con
    i nonni materni, due mesi dopo sono entrato in un
    seminario, per tenere una migliore educazione (diceva
    la gente), purtropo io ero molto ribelle e dopo
    un anno e tre mesi, un dicembre alle 3 del mattino
    sono scappato per una campagna a casa della nonna,
    avevo appena undici anni ( la gente del paese ancora
    lo ricorda), presentai i miei esami da privatista, e
    andai a estudiare da uno zio a Tricase in provincia
    di Lecce, fino a che mio mio padre decise chiamarmi
    in Venezuela; 44 anni fa.
    Scrivo questo, e sicuro a nessuno gli interessa, le
    mie nonne morirono stando io lontano senza mai piú
    vederle.
    Che vuoi che diciam dunque al cimitero
    Dove la nonna tua sepolta sta?
    E fuggian, e parean un corteo nero
    Che brontolando in fretta in fretta va.

    Di cima al poggio allor, dal cimitero,
    Giù de` cipressi per la verde via,
    Alta solenne, vestita di nero
    Parvemi riveder nonna Lucia;

    La signora Lucia, da la cui bocca,
    Tra l´ondeggiar de i candidi capelli,
    La favella toscana, ch´è si sciocca
    nel manzonismo degli stenderelli,

    Davanti San Guido.
    Giosué Carducci


  72. SYLVIO ( OTTAWA , Ontario , CANADA' )

    BEN TORNATA TRA NOI, CARA FRANCESCA !!!DICO, TRA NOI,
    PERCHE’ STANDO IN ITALIA, MI SEMBRA COME SE FOSSI UN
    POCO PIU’ VICINA A NOI!!!!
    MAMMA MIA, 23 ORE DI VOLO !!! GRAZIE DEL BELLISSIMO VIDEO, DOVE CI HAI FATTO CONOSCERE TANTA BRAVA GENTE E
    UN PO’ DELLE BELLEZZE DELL’AUSTRALIA…
    MI HA FATTO MOLTO PIACERE RIVEDERE GIUSEPPE, “IL RE DELLO ZUFOLO”…CHE SIMPATICA PERSONA!
    UN AFFETTUOSO ABBRACCIO, Silvio.


  73. A. Margarita Morales da Ibagué-Colombia

    Cara Francesca, ¡BENTORNATA A CASA!

    Un abbraccio,

    Amparo Margarita


  74. maria garreffa ( adelaide , australia )

    mi dispiace x tua nonna quanto ti capisco; portale un fiore sulla sua tomba in nome di tutte le nostre mamme e nonni mancate ai funerale

    un estratto delle mie memorie; (erco di essere breve capirai il dolore della lontananza)

    ricevetti la notizia il 3 gennaio….

    ero sola nella solitudine piu’ assoluta, mi sentivo spossata da un malessere, mai provato prima,

    Ho preso i miei due piccoli, messi sulla carrozzella e mi son lanciata a correre nel parco vicino casa, ironicamente in tutte le case che abbiamo abitato qui, c’e’ sempre stato un parco vicino, convenienti per gli assalti di buon o cattivo umore,
    Quel giorno; vorrei solo prendere questa Australia e….stritolarla…un cielo azzurro grigio e caldo mi guardava, io cercavo di guardare nell’infinito, volevo vedere la mia mamma, vedere la sua anima in qualche modo, volevo correre al suo capezzale, al suo funerale porgerle l’ultimo saluto! come mi era di diritto! ma il cielo con quella sua grande bocca, quasi lo sentivo come se mi dicesse;
    “”ma dove vai! Dove pensi di andare? tu! Misera creatura!””
    Mi sedetti all’ombra di un eucalipto, abbracciata ai miei bambini, piansi a piu non posso, ero sfinita dal dolore, dal caldo, della corsa, per la sete mezzora dopo mi resi conto che i bambini avevano sete, io non avevo preso l’acqua mi lanciai sulla via del ritorno a casa, per la strada vicino a un barbeque c’era un rubinetto, lo apri, ho lavato la faccia ai bambini e poi mi son lavata io, abbiamo bevuto di quell’acqua tiepida, che era di un brutto! Ma di un brutto, si abbinava al mio animo,
    quando entrai in casa era buio, la mattina avevo tirato giu le tapparelle per via del caldo, accesi la luce, anche la luce era buia, come il mio cuore, non avrei mai pensato che la mia mamma mi fosse cosi preziosa.
    Anche la casa era smarrita e desolata senza mia mamma, a ventimila miglia di distanza mi son resa conto che mia mamma era sempre con me! Infatti quando spostavo un mobile o cambiavo qualcosa;


  75. maria garreffa

    continuo;
    mi ritrovavo a pensare; fosse mamma, l’avrebbe messo qui! Perche` poi li ci metteva……Il pensiero della mamma mi accompagnava nella vita giornaliera,
    era sempre con me la sua presenza, affiancata dalla speranza che un giorno ritornavo ad accarezzarla, come quando ci contavamo le dita,
    Si il mio primo ricordo dei nostri giochi, risale alla mia eta’ di 3 anni, quando;
    la mamma mi diceva; 3 dita delle tue mani, 2 dita dei tuoi piedini e una mano intera della nonna quanti dita sono?… Dai contiamoli per vedere se e’ giusto o no!… ma la nonna non si lasciava contare le dita perche doveva filare,
    mamma mi “prestava” la sua mano, io ero in dubbio, che avesse lo stesso numero di dita;
    Per la mamma era una scusa per accarezzarci, e un valevole motivo per insegnare la figlia a contare,
    Svanita questa speranza! Propio non me la ritrovo intorno a me, non conoscera” mai i suoi nipotini; e loro non abbracceranno mai la nonna

    sorry e solo un pezzetto quanto per dare l’idea della desolazione a cui siamo andati incontro abbiamo fatto noi anche il sagrificio per i nostri rimasti in Italia; gli abbiamo lasciato spazio e terreni e comprati i loro prodotti, tenuto alto il nome italia, l’abbiamo fatto conoscere al mondo e loro sono migliorati economicamente e a noi il governo ci ha dimenticati perche troppo lontani e difficile


  76. Giuseppe (Dal Canada)

    Buon giorno!Francesca e ben tornata.
    Ho molto rispetto per il tuo desiderio espresso a riguardo della tua cara nonnina.
    Ma credo che sia doveroso da parte di noi blogghisti rivolgere un piccolo pensiero a colei che ebbe un ruolo molto importante alla tua creazione.Tu che ci dai questa grande possibilita’ in questo spazio virtuale a creare nuove amicizie e sentirci accomunati da questo tuo “blog”.Col pensiero rivolgo a tua nonna Angela un silenzioso eterno riposo.E se tutti quei sorrisi che si vedono dalle tue bellissime foto “australiane”si potessero raccogliere come i fiori di un prato a primavera, li porrei sulla tomba di tua nonna per dirle grazie!In questi momenti tristi che prima o poi ogni uno di noi ci troviamo l’idea che loro vivranno nei nostri ricordi fin quando arrivera’ la nostra “ora” di congiungerci a loro ci consola e ci aiuta a continuare a vivere.
    Io in Italia ritorno ben volentieri perche’ non penso che ci sia paese piu’ bello al modo di dove si nasce ed e’ una delle tre cose che una persona non dimentica mai la prima essendo la mamma seguita dal primo amore.
    Per viverci…..? Quella e’ tutta un’altra storia specie quando ne sei lontano da moltissimi anni.Quello che succede in Italia non e’ colpa della nostra patria ma ben si di coloro che la abitano a la diriggono.(il suolo e’ Sacro!)Tengo a precisare che c’e’ tanta gente in Italia che soffre per l’andamento del destino della nostra patria ma che purtroppo non hanno modo di poter alterare il percosso, perche’ il potere e’ nelle mani di pochi e se ti trovi dalla parte sbagliata non hai nessuna speranza di cambiamento. Puoi soltanto tirare a “campare”.(tengo a precisare che questa e’soltanto la mia opinione)Un saluto a tutti i blogghisti e buon fine settimana.Ciao Francesca di nuovo ben tornata a casa.


  77. laura ( tucuman , argentina )

    Cara Francesca mi dispiace la perdità della tua nonna, ma sai? Lei sempre ti accompagnerà.
    Poco tempo fa una mia amica, mi inviai una mail con il tuo sito di internet è gradevole sapere che ci potremo comunicare attraverso la rete.
    Sono docente di italiano in una piccola scuola, sono figlia e nipote di italiani.Tutta la mia famiglia si sente italiana, ma purtroppo molti italiani che vengono a lavorare al nostro Paese ci fanno arrabbiare, ci fanno sentire come se noi argentini , in questo caso, figli di italiani, o nipoti siamo i colpevoli che i soldi inviati dal governo italiano, sia per la difussione della lingua e cultura italiana o per le pensioni o per gli indigenti siano spreccati da noi.Sempre ci dicono che i contributi che inviano dall’Italia è il grande sforzo che fanno gli italiani,che si mette la mano nella loro tasca. Io mi domando Tutti gli italiani che abitano in Italia conoscono il grande sacrificio che hanno dovuto fare i nostri genitori e tanti italiani quando hanno lasciato la sua Patria? Mia madre sempre mi diceva” Quando la nave si allontanava dal porto di Genova sentivo come se mi staCcassero il cuore” Sai cosa significa quello? Lasciare tutto, gli amici, la famiglia le piccole e le grandi cose, arrivare ad un posto del quale non si conosce NIENTE:ne la lingua, ne la cultura, le condizioni in cui arrivavano erano terribili,e sai? tutti hanno potuto formare la sua propria Patria fuori dall’Italia, e soprattutto faccendo amare la lontana terra Italiana, non soltanto ai suoi figli alla sua famiglia, a tutti. Perciò è molto sgradevole ascoltare ad alcuni rappresentanti del governo italiano parlare così.Io sono d’accordo con Mario, mia madre diceva “sono nata in Italia però l’Argentina mi ha datto tutto ciò che io bisognavo, amo l’Italia e anche voi la dovete amare, è la terra dei vostri antenati”E come dice Sandro:quando si conoscono gli Italiani all’estero si cambia la maniera di tenerli in conto” Un caro abbraccio e BENVENUTA.


  78. FEDERICO ( KEY BISCAYNE , FLORIDA , usa )

    CARA FRANCESCA,

    Cuando leggo,tutte queste belle lettere,e considerandomi privilegiato di
    appartenere al tuo forum,voglio chiarire la mia storia con tutti gli amici del blog.

    Come srissi tempo fa ,mio padre ci porto’ in Uruguay cuando avevo 12 anni.
    Cuando ne avevo venti sempre lui, mio padre, decise che l’Uruguay non era la
    Svizzera d’ America che gli avevano detto e decise che venissimo negli Usa.

    Un anno in San Francisco,due anni in Los Angeles,due in Long Island in Ny,
    e finalmente qui in questa piccola isola (due km2) appena fuori Miami.

    Avendo le possibilita’ economiche per farlo,anche se a lui non interessava andare in Italia,sempre ci mandava a noi,mia madre stava il tempo necessario a Bergamo
    per assistere fino alla morte i genitori e sorelle.

    A me sempre diceva : “tu devi essere cittadino del mondo”,e cosi’ diventai.

    Pero’ con i miei moltissimi viaggi in Italia,sono diventato fanatico dell’Atalanta e adesso anche del Alfinoleffe.So tutto quello che succede in Italia,scrivo
    migliaia di email all’anno con amici Italiani,sono orgogliosissimo di essere
    nato a Bergamo.

    Adesso finiro’ dicendovi che siccome mio padre sempre ha tenuto la famiglia
    unita,in questa isoletta vivono ,mia sorella con marito svedese e cuatro figli,
    mia figlia con il marito e due piccoli adottati dalla Russia e io che essendo
    felicemente solo,vivo con mio figlio di 23 anni.

    I miei genitori adesso RIPOSANO nel cimitero della “calle 8” ossia nel
    mezzo della comunita’ Cubana.

    Come potete vedere ogni uno ha la sua storia, e nel mio caso non a niente a che vedere con disprezzare la MIA Patria.

    Per tutto questo,forse troppo lungo, ma necessario per non essere considerato un traditore ,vi ripeto,e’ impossibile per me pensare di cercare avventure in un Paese distrutto da sistemi arcaici di Governo,cuando qui’ ho il mio vero mondo
    e pure il mio cimitero.

    FRANCESCA ……DAI UN BACIO DA PARTE MIA ALLA BELLA ITALIA.


  79. Maria Sciortino ( Naples FL )

    Francesca ben tornata. Il video dimostra di come sorridi felice . ti auguro che potrai fare tante altre bellissime vacanze . Ti aspettiamo e ti siamo vicini Maria


  80. GAETANA ( MELBOURNE , AUSTRALIA )

    BEN TORNATA FRANCESCA NEL NOSTRO BEL PAESE. E` UN PIACERE LEGGERE TUTTE LE PERSONE CHE TI CONSOLANO COME SE FOSSIMO DA VICINO.LO RIPETO DI NUOVO, SAREBBE BELLO,
    RIVEDERTI IN TV, PER QUASIASI PROGRAMMA, DOPO AVERTI CONOSCIUTO NON POSSIAMO FAR A MENO DEL TUO BELLISSIMO SORRISO. E DEI TUOI OCCHI.””
    PENSO CHE DOVUNQUE VAI L’ACCOGLIENZA NON CAMBIA,TIPICA DI NOI SOGNATORI ( EMIGRANTI ) CIAO DA GAETANA


  81. mario ( port macquarie , AUSTRALIA )

    Francesca cara spero che tu non abbia preso il mio commento come una cosa personale to lo sai quanto ti stimo come professionista e anche per l’Italia io sono molto fiero di essere italiano ma come tu sai io sono vecchio adesso e cinque anni fa’ devo dire ero un poco hame sick melanconicco cosi’ mi sono abbonato a rai international e a quat tempi cera un direttore che sapeva come fare il direttore adesso rai int fa schifo grazie a Badaloni.io ho incominciato a vedere i vari TG e ti garantisco che ho cambiato idea nel ritornare in italia,i delittti le rapine,i furti e poi prima di tutto I preti adesso i preti vi comandano pertanto il mio era una solo cambiamento di idea tu conosci il mio passato televisivo e io non ho mai lavorato in Italia e una ragione era che non avevo nessuno che mi raccomandava mentre qui’ho fatto una grande carriera e la cosa piu grande che ne sono fiero che la mia italianita’ mi dato un grande avantaggio to adesso lo sai in prima persona quanti noi Italiani siamo considerati qui’in Australia ma la cosa che l’Italia mi ha dato la mia grande senzazione artistica che solo noi Italiani abbiamo come una cosa naturale e tu lo sai come va in tv se sei bravo fai carriera alameno qui’ e’ cosi portroppo in italia e’ diverso tu era la migliore e ti anna cacciata perche non portavi il colore giusto e forse non avevi le giuste raccomaqndazioni guarda per esempio la Cinquetti lei non e’ neppure vicina alle tue abilita’ ma lei ha la giusta raccomndazione pertanto grazie a quelle persone che la pensano come me come Claudio Roman from fl
    io ho vissuto in fl un grande posto e grazie anche a Salvatore fro USA pero’ devo dire che non troppi Australiani hanno passato commento in favore o contro ma chissa un giorno forse sono contento che hai visitato il nostro grande paese si perche io sono innamorato dell’Australia specialm ente le donne ciao……………


  82. Aldo Balducci ( Adelaide , South Australia )

    Cara Francesca,eh si…. se non fosse per le 23 ore di aereo che servono per raggiungere l’Italia, sarei piu’ contento, L’Australia e’ un grande paese,uno dei pochi al mondo che offre molte opportunita’,e leggendo il tuo fantastico commento della tua visita in Australia, mi fa essere piu’ felice che mai di essere qui’, ed anche tu credo che te ne sei resa conto.Ad ogni modo tu sei un contatto prezioso per noi, e speriamo di rivederti ancora in quel piccolo schermo che e’ la TV,dove ti abbiamo ammirata ed acclamata per molti anni, ( e ne hai avuto la prova quando sei venuta a trovarci,e mi ha fatto piacere leggere che ritornerai!)quel contatto diretto che sembrava ( grazie a te Francesca ) il nostro ufficio d’informazione molto importante per noi, per saperne sempre piu’ sui nostri diritti e doveri e per sentirci ancora Italiani a tutti gli effetti,QUESTO ERA IL TUO PROGRAMMA PER NOI.Io penso e spero, che tutte le persone che commentano questo tuo blog,( con tutte le belle parole di simpatia e sincero affetto che ti esprimono, ed io mi allego a loro) la pensino come me,nel fatto di rivedere “” SPORTELLO ITALIA “” con FRANCESCA ALDERISI come conduttrice, questo e’ il mio augurio piu’ grande che ti posso fare di vero cuore a te e per noi tutti,Italiani nel Mondo. Ciao Francesca a risentirci presto, Aldo.


  83. Martino ( Adelaide , Australia )

    Ciao Francesca ti saluto con le parole di Giovanni Pascoli & umilmente, di Martino De Marco

    La bella donna (di faccia e di cuore)e’ volata via
    ma qui ne e’ rimasta come l’orma nel cielo come l’eco nel mare.

    Martino


  84. fezeu romuald ( yaoundé , camerun )

    cara francesca mi dispiace per la tua nonna io non sapevo questo è penso che forse ti disturbo come la mia preoccupazione pero’ sia forte passera ti dico io ho perso il mio padre in 2004 ero veramente toccato abbi cura ciao


  85. Lea ( Roma , Italia )

    Carissimi Amici , dalla lettura dei commenti traspare un filo d’oro che lega le vostre esistenze giacché
    ogni emigrante ha una storia propria particolarissima che diversifica vicende e personalità , ma il tratto d’unione è dato dalla volontà e dal grande spirito di sacrificio su cui ciascuno ha forgiato la propria esistenza , superando ostacoli e avversità. E questo è il vostro vanto che vi ha reso dei vittoriosi e il velo li malinconia che accompagna i ricordi rivela che le vostre radici non le dimenticherete mai e che sareste stati felici di restare al di qua dei cieli e dei mari se le condizioni fossero state meno avverse e meno problematiche.
    Questo è il mio modestissimo omaggio a tutti voi.

    INNO ALL’EMIGRANTE

    Non ti sentivi realizzato
    dal suolo italico te ne sei andato
    ma il cielo azzurro non l’hai scordato.

    Grandi rinunzie ciò t’è costato
    e ascose lacrime hai pure versato
    per ogni affetto che hai abbandonato

    Tanto dolore t’ha amareggiato
    e qualche ostacolo t’ha scoraggiato,
    ma il tuo percorso non s’è fermato

    poiché la meta t’eri fissato.
    Quel tuo progetto tanto sognato
    alfine un giorno l’hai realizzato.

    Col gran rispetto che hai conquistato
    da benestante un di sei tornato
    grato alla vita che ti ha premiato

    e alla nuova Patria che t’ha ospitato
    rispetto e lavoro hai sempre portato
    e grande Italiano ti sei dimostrato.

    Un abbraccio per tutti dalla
    vostra aff.ma nonna Lea


  86. Francesca &Luigi ( Melbourne , Ausstralia )

    Carisima Francesca,ci agiungiamo al tuo grante dolore, per la perdita di nonna Angela, lei sara un Angelo perfetto, che ti seguira e ti amera dal cielo come ti amata sula terra, ti faciamo le noste contoglianze a te e la tua famiglia, dai tuoi afeziontissimi. Francesca e Luigi Verde Melbourne Australia


  87. Elvira Balderi São Paulo Brasile ( são Paulo , BRASYL )

    CARA FRANCESCA, NON HO SCRITTO SUBITO IL COMMENTARIO SUL TUO BLOG “BACI DALL´iTALIA” PERCHÈ HO VUTO DIVERSI PROBLEMI. ANZITUTTO BEN TORNATA, E, MOLTO DISPIACENTE TI FACCIO LE MIE CONDOGLIANZE. IL VIAGGIO È STATO BELLISSIMO, I DIVERSI CONTATTI TI HANNO ARRICCHITO. MA…. QUANTA GENTE GRASSA!!!!! MENO MALE CHE SEI TORANATA AL PAESELLO, SE NO RISCHIAVI DI PERDERE LA LINEA ANCHE TU E SAREBBE UN PECCATO SEI COSÍ CARINA. UN CARO ABBRACCIO. ELVIRA


  88. Francesco da toronto ( TORONTO ON. , CANADA )

    Francesca, spero che oggi ti senti meglio, non è facile
    ma bisogna andare avanti. qui è mattina esattamente sono le ore 8:15, spero che ti sei abituata di nuovo
    al fuso orario italiano. ed tornare alla tua vita normale, ti auguro un buon lavoro per il futuro, ed di
    continuare ha lottare per i tuoi principi. In Italia c`è la campagna elettorale ci sarà, molta confusione
    ed sarà come sempre, molto fumo ed poco arrosto. certo
    non è come L`Australia, me venuta la voglia quando ho visto tutta quella bella roba che cucinavate, non capirmi male anche qui non siamo secondi ha nessuno.
    ma poi si mangia anche troppo. Francesca scusami di tutte queste chiacchere, ed se sbaglio perdonami. Con
    questo ti saluto ed tanti auguri. Francesco.


  89. luciana cianfarani ( troy, mi , usa )

    Che peccato che certe persone vedono solo la parte esteriore. Forse dovrebbero aprire e leggere il libro prima di criticarlo. buona giornata a tutti.


  90. vito de frenza punto fijo venezuela

    cara France……? so bene che e fuori tema pero come e un fatto del`Australia voglio dire la mia . Oggi sul Corriere c`e una notizia di corruzione in Australia ed e che una signora firmava permessi e riceveva alti compensi monetari ed altro . Allora ho pensato che e vero (che tutto il mondo e paese ) e che non ci dobbiamo meravigliare dei nostri paesi (preciso sud America) che ci sono i corrotti, in ogni campo. Ciao Vito.


  91. anna-Brasile

    A Luciana Cianfarani(14.52: cara amica del blog, io leggo tutti i testi, ma proprio quello che tu menzioni che parla di un libro l’avrò perso, perchè non mi ricordo di nessuno che ne avesse indicato qualcuno e neanche la risposta. Scusami, ma ti dispiacerebbe dirmi di quale libro parli? Grazie. Anna


  92. roy ( sydney , Australia )

    Cara Francesca,
    prima di tutto ricevi le nostre piu profonde condoglianze per la perdita della nonna.
    cediamo che siamo pocchi di noi, che non abbiamo avuto
    un esperienza simile. percio crediamo di poter condividere e sentire il tuo dolore.
    in questo momento, forse parole non bastano per
    diminuire il dolore, sono sicuramente i tuoi pensieri
    e memorie che ti aiuta piu di tutto. L’amore che porti
    per tua nonna ti aiuta superare questi giorni, e
    continuare sulla tua strada, come lei vuole che tu fai.
    Francesca, un baccio all’italia, ce la diamo sempre,
    pero tutti noi emigrati sapiamo quello che abiamo
    passato, per essere qui, oggi dove e come ci troviamo!
    Il passato ci la portiamo sempre , la nostalgia non
    muore mai, pero la vita va avanti!!
    E pertanto, credo per la maggior parte degli’Italiani
    all’estero, ormai la nostra vita e’ in queste terre,
    lontani, pero crediamo che ancora in queste terre lontani, ce’ un pizzico di’Italia che ci tiene sempre uniti.
    Francesca, ben tornata a casa,
    speriamo di abracciarti a piu presto
    Marietta e Felice


  93. GIANNI [TORONTO]CANADA

    Ben tornata Francesca
    sono daccordo con Mario non tornerei in italia per vivere ,anche se sono orgoglioso di essere italiano.
    Anzi vengo in italia il 4 di aprile vado a trovare mia mamma[ che ha 87 anni] sto con lei per una settimana e dopo sono a TORINO per 10 giorni con il club juventus per vedere due partite.

    Daccordo con Luis Romagnoliper alcune foto non ti rendono giustizia
    unsaluto a tutti gianni


  94. augusta prina ( milltown nj , usa )

    …sono al mio secondo mail,ieri sera avevo scritto a lungo eppoi non so come l’ho perso e ….ho rinunciato a ripetermi perche’ ero stanca.Devo confessare che le mia capacita’ al computer sono limitate ma sono contenta aver dato ascolto al suggerimeto di mio figlio e sono anche orgogliosa di quello che riesco a fare.
    Sto cercando di ricordare quanto ho scritto ieri sera e non ho dubbi se dico che iniziai col dare il “bentornato” alla dolce Francesca e al mio cordoglio per la nonna che non c’e’ piu’.
    Complimenti a Francesca per il suo successo in Australia e devo dire che grazie alle persone amiche ha avuto il previlegio di arrivare in terra straniera e………..trovare la banda ( si fa per dire) ad accoglierla e non e’ cosa da poco.
    Hai avuto il massimo da tutti,dall’affetto all’organizzazione
    e tutto questo ti ha favorito per approfondire il tuo progetto.
    In riferimento all’argomento in questione non voglio parlare sul piano personale ma di quel poco che ho capito tramite le persone che conosco.
    Mi risulta che nessuno ha intenzione di rientrare in Italia.Non e’ proprio possibile ,nella terra che ti ha accolto ora ci sono affetti ai quali non si puo’ rinunciare ,la casa ,le abitudini e non puoi lascire tutto questo per ricominciare da capo quando non c’e’ piu’…l’entusiasmo dei giovani anni.
    L’Italia e’ bellissima ma secondo me tutto il mondo e’ bellissimo basta viverci serenamente e detto questo saluto tutti con sincera simpatia. augusta


  95. luciana cianfarani ( troy, mi , usa )

    Cara Anna, l’aprire i libri e leggerli e` solo una metafora riferendomi all’e-mail di Elvira che dice “ma quanta gente grassa” nel video di Francesca. Ognuno ha le proprie priorita` nella vita pero` siamo stati tutti a commentare quanto e` bello l’animo di Francesca e in questo caso anche il corpo, allora se non avesse un bel corpo valerebbe di meno? Io decisivamente non sono d’accordo perche` e` l’anima, la bonta`, la dolcezza e i valori che rendono la persona preziosa e qui ritorniamo alle ingiustizie che sono state fatte agli aborigeni, agli indiani americani (nord e sud) ai negri e via dicendo. Quindi come ho gia` detto su questo soggetto, amiamo il prossimo come il Signore ha amato noi. fraternamente, luciana


  96. augusta prina ( milltown nj , usa )

    ps.

    Sono ancora io e….chiedo aiuto,non riesco a vedere le foto di Francesca di cui tutti parlate,qualcuno mi puo’ aiutare?
    Grazie tante augusta
    Voglio dire al simpatico GRILLO
    PARLANTE 19.35 Brasil.
    …. …davanti al mare in un ristorantino al lume di candela con un insalata di polipi……che tristezza. ciao augusta


  97. Eric ( Boston , USA )

    Per Augusta….

    Clicca sul triangolino bianco che vedi nella finestra nera dopo il commento di Francesca… e potrai vedere in sequenza le foto di Franci :-)))


  98. roy ( sydney , AUSTRALIA )

    Cara Francesca,
    bentornata a casa, anche con una dolorosa notizia che
    te sei ritrovata nel rientro. Per questo ricevi le mie
    condoglianze piu profondi per la mancanza di tua nonna,
    che quello posso immaginare sia stata la cosa piu difficile e il fatto di non essere li per salutare la !!
    Francesca, io questo ci posso credere, spiego e prometto di essere breve.
    IO, 30anni fa, sono partito per il mio primo viaggio
    fuori Australia, avevo 20 anni, il grande sognio di
    viaggiare per tutto l’europa. partendo da Sydney,con amici, siamo stati in tutte le paesi di europa, dopo 5
    settimane, ci siamo divisi, loro tornando a casa, io invece diretto per l’Italia,(quasi per ,solamente accontentare i genitori, per venire a conosciere la mia ‘famiglia’ in Italia per la prima volta!)
    Confesso, quasi non ci volevo venire!
    previsti 7 giorni, poi rientrare a casa.
    A la piccolo eta di 20anni, io ho conosciuto i miei
    NONNI, per la prima volta.! Passato tutto la mia infanzia, solo sentento racconti degli altri quando
    in vacanze, le FESTE, con i nonni, per me era solo un
    racconto che non riuscivo a capire!!
    Pero, Finalemente li ho conosciuti, anzi che stare in
    Italia per 7giorni, sono rimasto 6settimane,i miei
    NONNI sono diventati i miei migliori amici.!
    Dopo di quest’incontro, io ogni volta che uscivo da
    l’Australia, facevo che potevo ripassare a Roma per passare un po di tempo con i miei ‘nuovi’ miglior
    amici. Pur troppo anche per me e’ finita la favola,
    dopo solo (per me) 10 anni, mi sono trovato a Roma
    quando ho salutato mia NONNA per l’ultima volta.
    ai funerali,io mi sono abracciato mio cugino di 9 anni
    piangevamo tutti due come bambini,
    lui aveva perso la sua NONNA INA
    io avevo perso mia migliore AMICA.
    ce’ voluto un po di tempo, pero dopo tanto avevo capito che le mie lacrime erano anche per la gioia
    di averla conosciuta, anche se per me,per troppo poco!! Percio, capisco quello che scrivi ,Grillo
    credo di sentire quell’che ti senti Francesca.
    un’ abraccio forte
    roy.


  99. anna-Brasile

    Cara Luciana, ora chi si vergogna sono io di non aver capito la metafora. Ma meglio tardi che mai, siccome ho la mania dei libri, al sentire la tua frase, e non avendo letto niente…
    Quanto a quello che dici tu, d’accordissimo con te. Se Francesca fosse brutta e non bella, per me sarebbe esattamente la stessa cosa. Io trovo anche esagerato esaltare la bellezza continuamente come se fosse una virtù, belli o brutti si nasce o non si nasce, quindi non è ne virtù nè difetto, se proprio vogliamo amarci uni agli altri come Dio ci ha insegnato.
    Comunque non avevo neanche dato importanza all’osservazione della grassezza che mi ricordo aver letto, non ci ho fatto caso. Io trovo che Francesca ha tente virtù che si merita essere valutata in altri termini, ma già che è anche bella, meglio per lei, logico, ma se fosse grassa, cara mia, credo che alcuni lascerebbero il foro, mi posso sbagliare, ma la penso così.
    Un abbraccione e grazie. Anna


  100. Maria Rosa Colombo ( Luján , Argentina )

    Cara AUGUSTA devi fare un click nel centro, ma se il tuo compiuter é come il mio devi aspettare!!!!!!!!
    un bacio a tutti e buon viaggio MARIA MANDARINO un bacio alla tua cara mamma. Buon fine settimana a tutti, oggi una della mie nipotine compie 7 anni


  101. ernesto ( USA )

    MARIA ROSA COLOMBO, LUJAN, ARGENTINA

    AFFETTUOSI AUGURII……………..
    stai insegnando “l’italiano” alla tua nipotina che oggi compie sette anni ???? cosi’ inizia a scrivere nel blog.
    Ernesto.


  102. Mirella ( Buenos Aires , Argentina )

    Bentornata Francesca!! Penso che se ció che hai visto, sentito, provato, toccato con mano tutte le emozioni vissute, le persone conosciute e l´intimitá con la quale hai potuto vedere gli emigranti italiani, se tutto questo bagaglio che possiedi ne avesse la decima parte uno solo di quelli che si dicono politici italiani, la situazione sarebbe totalmente diversa per la nostra amata Italia!
    Fammi un piacere, candidati tu sola, forma il PARTITO DELL´EMIGRANTE” E VEDRAI SE NE AVRAI DEI VOTI!!!
    So che difficilmente lo farai, perché la politica é sinonimo di sporcizia, e tu sei nata onesta e pulita e nulla ti ha mai sporcata vero?
    Peró, sinceramente, un vero politico l´esperienza che tu stai facendo ed hai fatto da anni dovrebbe farla, per rendersi conto di tantissime cose che nessun italiano attuale sa, né conoscerá mai, perché stiamo scomparendo……….per non dire che giá siamo una categoria di italiani scomparsi dall´Italia, a noi nessuno pensa, non siamo importanti per nessuno, e non credo che ci sia un solo partito che nella sua piattaforma pubblicitaria e nei suoi discorsi presenti un minimo di legge o progettino per noi italiani all´estero!!
    É duro ma é la triste realtá! Tu seguita a viaggiare, conosci cosí tutte le diverse comunitá, e poi con un enorme bagaglio d´esperienza potresti scrivere un libro, fare un film, uno sceneggiato, che ne so…..ma sono sicura che l´esperienza vissuta sicuramente avrá successo!!
    Ti vogliamo tanto bene Francesca, e siamo tutti con te!!Aspettiamo il tuo viaggio in Argentina!!


  103. Maria Rosa Colombo ( Luján , Argentina )

    Scusa Francesca rispondo a ERNESTO, ancora no a Valentina, ma sto insegnando a Andres mio figlio di 21 , che parte il 23 giugno se Dio vuole per ITALIA, lui ha finito l´anno scorso il suo studio di produttore di televisione, va alla mia cara GALLARATE a casa de mia cugina Luisa, é un bravo ragazzo, che adesso non capisce che la sua mamma use tanto il compiuter, ma ogni giorno racconto ai miei le novita del blog, ti ringrazio tanto il saluto per VALENTINA


  104. ernesto ( USA )

    CARA FRANCESCA,
    Rileggendo il tuo commento, o tema, come qualcuno commenta, mi soffermo sulla frase:
    “quante difficolta’ nell’imparare la lingua che costituisce elemento principale di integrazione.” Esattissimo!
    Mi son ricordato dei drammi dei primi mesi, cioe’…di sempre, dopo essere sbarcato qui fra l’ignoranza, la sem- barbarie e la presunzione dei cow-boys, maschi e femmine (che si addice di piu’ che “donna”) che vegetano da queste parti, cioe’ nel Far- West nordamericano. Uno mi disse, con sussiego : qui si parla Inglese!.
    A me doveva dirlo….erede di irredentisti ,ufficiali comandanti di reggimenti indigeni in A.O. e pregno di orgoglio “fascista” ( nessuno si offenda); e quindi risposi:” Bene, pero’ poiche’adesso ci sono io qui, e’buono per voi se iniziaste a studiare l’italiano”. Non so come, sara’ stato lo spirito guerriero che ogni tanto mi prende, cioe’ mi prendeva, data l’eta’, ma l’inglese, per l’occasione, vi venne bene. Restarono di sasso.
    Dopo qualche giorno si presento’ una coppa sulla cinquantina e mi chiesero che, dovendo andare turisti in Italia, volevano delle lezioni….in due pagavano 20 dolla l’ora!! e qui il denaro e’ il “dio supremo”; data la necessita’ accettai anche se non ho mai fatto il professore. Detti una decina di lezioni improvvisate,inventandomele, forse lo capirono, sta di fatto che di accomiatarono perche’ la data della partenza era vicina.
    Quello che mi frega a me- tipo Lino Banfi – e’ che non ho pazienza. Sarebbe stata una buona fonte di reddito “under the table”. Mo’ sono vecchio,dimentco l’inglese imparato e, ahime’, anche l’italiano.
    OK……see later.
    Ernesto.


  105. grillo parlante - brazil ( campos gerais , BR )

    voglio segnalare un libro a chi piace leggere storie di immigrazione, questo e’ sicuramente uno di quelli dai toni piu’ forti di tutti quelli che ho letto…scritto da LAURA PARIANI ( premio campiello )….DIO NON AMA I BAMBINI….editrice EINAUDI.
    si puo’ acquistare via internet.

    I fatti si ispirano a rapporti di polizia tra il 1904 e il 1912 buenos aires e’ un una citta’ in crescita tumultuosa. per molti immigrati e’ come quando si sta in prigione e ti manca l’aria solo che qui la gabbia e’ fatta di case troppo affolate, di rogge puzzolenti, di acque luride…di servizi sanitari in comune di un ‘unica cucina all’aperto, di violenze familiari in particolare su bambini e donne, di italiani assediati dai bisogni e ammassati come conigli in poco spazio, tentati dalla fiamma anarchica,
    c’e’ un assassino che si aggira inpunemente nel barrio di san cristobal uccidendo bambini figli di immigrati italiani.
    mentre gli adulti e le istituzioni sono preoccupati da queste vicissitudini i bambini al caro prezzo di perdere la loro innocenza riescono a smascherare l’ assassino e a portare un raggio di sole nella comunita’.
    ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
    alcune vostre storie che ho letto mi hanno veramente entusiasmato toccato emozionato…forse questa e’ la pagina piu’ bella da quando esiste questo Blog.
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    per chiudere con un sorriso vorrei spiegare alla signora augusta prina che in liguria i ristoranti sono a lume di candela sia quelli con vista mare sia quelli tra le strette calle ( vicoli ) per approfittare della luce del tramonto e della luna ….non perche’ manchi l’elettricita’ !! ….l’unica cosa triste e’ che le insalate di pollo sfiorano i 50 euro ….ma dopo si buttano giu’ un paio di limoncelli e si digerisce anche questo
    ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
    un abbraccio a tutti voi ed a francesca


  106. ernesto ( USA )

    GRILLO PARLANTE – BRAZIL

    non perche’ manca la luce, ma e’ per “risparmiare”, i liguri e soprattutto i genovesi sono terribilmente “tirchi”, si dice.
    senti questa : due genovesi uomini d’affari si incontrano per ‘business” in casa di uno dei due. A un certo punto il padrone di casa si alza dal tavolo e spegne la luce. alla domanda dell’altro, risponde: giacche’ dobbiamo parlare solo, non c’e’ bisogno della luce!
    dopo un po si sentono dei rumori e il padrone di casa chiede: ma…cosa c’e’ ? e l’altro dice: giacche’ dobbiamo stare al buio mi sono tolto i pantaloni cosi non si sciupa la piega!!”
    Buona risata…Ernesto.


  107. Roberto Giordano ( Concord Ontario , Canada )

    Cara Francesca,prima di tutto ben tornata in Italia.Spero che la tua permanenza in Australia sia stata per te un esperienza tutta nuova e a giudicare delle foto che ho appena finito di guardare sembra che ti sei divertita un mondo.Le foto che hai condiviso con tutti noi sono tutte belle,ma una in particolare,a me che sono Calabrese e’ piaciuta piu’ delle altre.E’ quella in cui state friggendo i “cullurielli”.Mi e’ piaciuta cosi’ tanto che proprio in questo momento mia moglie sta preparando la pasta cosi’ questa sera mangeremo i “cullurielli”.In risposta alla tua domanda circa Mario di Port Mac in Australia,anche io sono daccordo con lui.Dopo 40 anni di Canada penso che sarebbe molto difficile per me ad adattarmi alla vita in Italia,pero’ per vacanze ci tornerei in qualsiasi momento.Augurandomi che in un vicino futuro ci potrai fare visita in Canada porgo i mie piu’ sinceri saluti a te come a tutti gli amici del blog.Roberto.


  108. Claudia Roman ( Jacksonville , Fl,USA )

    Cara Francesca,
    eh certo imparare la lingua e’ importantissimo e quanta fatica costa. Secondo me non basta saperla cosi’- cosi’ per integrarsi, che comunque e’ meglio di niente. Quanti malintesi e quante brutte figure mi sono fatta, specialmente all’inizio. Per esempio si impara a non dire certe parole in inglese perche’ e’ difficile pronunciarle come loro e si rischia di dire strafalcioni o addirittura parolacce
    per esempio la parola sheet (lenzuolo) se non pronunciata correttamente si tramuta tragicamente in una parola… che e’ meglio non dire in pubblico, e cosi’ si imparano tutti i suoi sinonimi, che non e’ male cosi’ arricchisci il vocabolario.
    La cosa peggiore sono i malintesi sia dovuti alla lingua che agli usi e costumi. Senti cosa ci accadde tempo fa.
    Eravamo arrivati da poco e fummo invitati dai vicini di casa; per le 7:30 ci dissero. Noi con il poco inglese che sapevamo non chiedemmo niente, credendo fosse per cena. D’altra parte tu cosa avresti pensato? In Italia quella e’ l’ora di cena, anzi e’ un po’ prestino…
    Arrivammo con i bravi fiori e cioccolatini e l’atmosfera era tutto tranne che quella di una cena…noi una fame, i bambini mi diedero la solita occhiata del tipo “mamma non capisci mai niente”.
    Incominciai a chiedermi dove avevo sbagliato, quando la padrona di casa aprendo i miei cioccolatini li offri’ ai bambini dicendo che visto che era DOPO CENA era certa di non togliere loro l’appetito! Capisci? Loro avevano gia’ mangiato…comunque tornammo a casa affamatissimi. Mi ci vollero un paio di inviti come questi prima di capire che qui si cena verso le 6 cosi’ come in Italia verso le 8 e il dopo cena e’ tra le 7 e le 8 in poi. All’inizio e’ una tragedia, poi per sopravvivenza e per non finire dallo psichiatra impari a ridere di te e delle situazioni in cui ti metti. Impari a farlo bene sia di fronte agli altri che quando sei da solo e guardandoti allo specchio ti chiedi ” ma avro’ fatto bene ad andarmene?”


  109. Francesco da toronto ( TORONTO ON. , CANADA )

    Francesca, ti ringrazio moltissimo, è sempre un piacere
    leggere, ed ricevere un tuo E-MAIL.
    Gli Italiani sparsi nel mondo non vedono l`ora di vederti, ed conoscerti di persona.
    Grazie di nuovo ed saluti. Francesco.


  110. silvia,são paulo,Brasile

    Carissima Francesca,dopo tante letture nel blog,di sentimenti,sensazioni,emozioni,opinioni molte volte controverse,esperienze,ho un poco meditato sul tema da te proposto,partendo dall e-mail di Marco da Port Marc,Australia.Ci vorrebbero altro che questo spazio per esprimere tutto ció che mi é venuto in mente.Emigrati sono tutti quelli che,partiti dalla terra madre si sono andati a stabilire in altri luoghi.Quello che piu mi ha fatto meditare peró sono le mille ragioni della migrazione e quando….negl anni in cui la fame portava intere famiglie lontano per avere e dare da mangiare ai figli…partenze per sempre,mesi di nave,niente soldi,partenze per ambizioni(esistevono nó?) per fare l America,come si sentiva dire e poi tornare…se si aveva successo (finanziario ovviamente)Poi col tempo,l aereo,i viaggi piu facili,la migrazione alla ricerca di lavoro,sempre con la ricerca di successo nella sua maggioranza(sempre finanziario)insomma,salvo per la fame quando cé stata,in genere si cercava una vita migliore per i figli…e questa vita migliore voleva dire prosperitá….cioé,quello che penso io e non da generalizzare ovvio.Quindi emigrazione per salvare dalla fame,emigrazione per ambizione,ecc ecc ecc,poi piu recentemente la emigrazione di professionali per mille ragioni e che poi si fissano nei paesi dove vanno per lavoro.Allora secondo me ci sono vari tipi di emigrazione.(per me del resto é una emigrazione ,con consequenze pure e non poche immagino)quella di napoletani andando a Bolzano per dirne una,ma parliamo dell estero no?Io pensavo allora alle consequenze di tutto ció.Pensiamo a bambini di oltre 6 anni e quindi gia un poco coscienti,che sono strappati dai genitori dai loro affetti,nonni,zii,cugini,ecc ,cambiano Paese,lingua ,abitudini,senza perdere ovviamente la loro identitá,dá per misurare questa sofferenza?dico,nel momento del distacco,e le consequenze?Io penso che ai genitori,piu che i beni materiali sicuramente interessa la felicitá dei loro figli,.


  111. silvia,são paulo,Brasile

    Francesca scuasa,ma continuo.Come uno si puó sentire felice con una eterna nostalgia di ció che non há?Ecco perche ,io penso c é in tutti noi un grande sentimento di italianitá(pur non volendo,se non volessimo),sta nel sangue,nella convivenza con i tuoi genitori e connazzionali) ma c´e pure una volontá di integrazione totale dove vivi,anzi non una volontá ma una ricerca di felicitá,che solo latrovi se sei felice dove vivi,se fissi delle radici in tutti i sensi.Questa italianita tu la senti ,la vivi nel tuo blog,tramite noi.Questa é la realtá di molti di noi ,non tutti.Il fatto é che io trovo che il grande successo di un emigrato con famiglia(sopratutto figli piccoli) é il riuscire di ,mantenendo in loro l amore e il rispetto per la patria madre,farli amare e rispettare la patria adottiva,.Io non volgio essere ipocrita di dire che viverei in Italia,verrei si,visitare la famiglia che amo molto,pur stando lontani rivedere e sentire soprattuto,le mie origini,io mi sento italiana e brasiliana,io mi sento un essere umano come tutti,penso che questo é bello.Se non amassi questo paese troverei piu giusto venire a fare la fame in Italia(o no)Noi in Brasile non abbiamo fatto nessun successo né peno i miei lo cercavano,il successo é stato aver azzeccato il paese scelto per noi figli,cosi la penso io…e amo l Italia,non vedo contraddizzioni,cosa ne pensi tu e i cari bloghisti?sono forse una italiana snaturata?non só ma e cosí,e tu chiedi di dire cio che si pensa.Bacioni a te e a tutti


  112. Rosario

    Cara Francesca.
    Primo tutto,sentite condoglianse per la perdita della Nonna.
    Il video e`bellissimo,come si vede hai incontrato tanta bella Gente che ti hanno accolto con tanto amore e simpatia.
    Di tutto cio`,Tu sei piu` che meritevole.
    Sono sicuro che questo tuo bellissimo viaggio ti ha dato
    delle grande sodisfazione che conserverai con te` per tutta la vita.
    Di piu` ti voglio dire che per un po`non mi faro`sentire che fra` gioni saro` in ITALIA per due settimane.
    Percui ti faccio gli auguri che tutto andra` per il meglio.
    Ci risentiamo a presto,ciao.
    Un cordiale e affettuoso saluto per te`e tutti i nostri cari amici.


  113. Rosario ( CLEVELAND OHIO , USA )

    Francesca mi sono dimenticato di mettere il paese


  114. Gesualdo ( Guanare , Venezuela )

    SALVE FRANCESCA, anzitutto sentite condoglianze per la perdita della tua Nonna Angela, che sicuramente gioisce dal cielo al vederti coccolata da tanti connazionali sparsi in tutto il mondo….Le tue foto sono stupende e tutti possiamo sentire le tue sensazioni d’affetto verso tanta bella gente che hai conosciuta nella TERRA dei CANGURI, ma ti ripeto dove stanno le foto con i canguri??? JAJAJA. Spero anche ci farai vedere della natura australiana.Per me la piu’ bella immagine del video e’ l’ultima, dove si mescola la bella torta con tanto di auguri “BUON VIAGGIO FRANCESCA”, con il tuo messaggio “GRAZIE AUSTRALIA”, davvero tante grazie ai cari connazionali australiani per la loro gentilezza, il calore umano, la sincera amicizia per FRANCESCA, la nostra Ambasciatrice.
    In quanto al commento di Mario da PortMac, credo che ha spiegato sinceramente i suoi motivi per “non volere tornare in italia manco morto”. Io ho passato la mia infanzia in italia con i nonni, quindi i ricordi sono sempre vivi e la nostalgia per la NOSTRA TERRA e’ sempre piu’ forte, anche se la’ ci vedono come italiani di seconda, e poi i nostri figli meritano ricevere l’orgoglio della Italianita, conoscere le radici e gli affetti familiari che abbiamo lasciati cercando un futuro migliore…LAURA di TUCUMAN: condivido il tuo commento e ti invito a rileggere l’omaggio di Nonna Lea “Inno all’emigrante”.
    Cari saluti a tutti e specialmente a Francesca.
    GESUALDO


  115. Danila ( Jax , Florida )

    PER GRILLO e per chi ama leggere

    Se ti piace la Pariani, un altro ottimo libro di questa autrice e` “Quando Dio ballava il tango”, editoreBUR-Gruppo RCS/Rizzoli.
    Io non l’ho ancora finito, ma e` veramente interessante, specie per chi come me
    non ha vissuto questo tipo di emigrazione, e per fortuna mai nessuno nella mia famiglia ha dovuto lasciare l’Italia per rifarsi una vita.
    I primi siamo stati io e mio cugino che vive a Londra, ma per entrambi e` stata una scelta personale, voluta, non definitiva e non forzata. Credo che lo stesso valga per te, almeno per quello che si legge nei tuoi post.

    Tornando al libro, forse lo hai gia` letto, cmq parla di storie di emigranti italiani, in particolare veneti, verso l’Argentina, il tutto osservato e raccontato dalle donne delle diverse famiglie coinvolte.

    Se non lo hai letto e non lo trovi in giro se vuoi posso spedirtelo o anche ad altri che siano interessati.

    Anzi, sarebbe bello se riuscissimo ad organizzarci e a scambiarci libri italiani tra noi tutti. Magari cosi un libro avrebbe una vita piu` bella gironzolando per il mondo , invece di stare su una mensola a raccogliere polvere.

    Immaginatevi di avere un libro che qualcun altro vuole leggere, glielo spedite e sulla prima pagina bianca ci mettete il Vs nome e la data, poi quello che lo riceve , dopo averlo letto lo spedisce a qualcun altro e cosi via..

    Che ne dite??


  116. Claudia Roman ( Jacksonville , Fl,USA )

    Hai ragione Silvia dal Brasile 23:42
    anche se oggi si va via piu’ per ambizione che per fame.
    Non so in Brasile o in altri stati ma oggi entri negli Stati Uniti solo se hai qualcuno che ti vuole perche’ sai fare qualcosa di speciale o se sai dimostrare che ti puoi mantenere con la tua attivita’,(che devi avere) quindi e’ chiaro che se sei povero in canna e vuoi far fortuna dall “zio Sam” non entri. Resta il paese delle opportunita’ ma entri solo se hai gia’ qualcosa. Molto discriminatorio e selettivo. Se ho gia’ fatto fortuna nel mio paese perche’ me ne dovrei andare? Oggi si va via per non perdere tutto quello che si e’ fatto e lo si prova a fare in un altro posto per esempio. Visto poi come va l’Italia.
    Riguardo i figli, quanti sacrifici per loro e per dargli un futuro. Io li ho portati via dall’Italia che avevano 6 e 12 anni, li ho visti soffrire,ho temuto le conseguenze e quelli erano i momenti che mi guardavo allo specchio e mi chiedevo se avevo fatto bene oppure no. Mi sentivo e mi sento responsabile per aver cambiato il percorso della loro vita.
    Oggi sono felici e ben ambientati e qui arriva il punto critico, quello che quando te ne vai dall’Italia ti dici che magari un giorno tornerai, che al giorno d’oggi e’ piu’ facile, non e’ come una volta, ma in realta’ menti a te stesso. Io so che anche se voglio non potro’ tornare, tornare per vivere in Italia, perche’ io non posso piu toglierli un’altra volta dal loro ambiente. Ora che sono grandi, innamorati,con carriera. Potrei andarci io da sola ma poi che farei una volta la’? La verita’ e’ che c’e’ un punto di non ritorno e una volta superato non torni piu’ a casa, niente e’ piu’ come prima.
    Il mio sogno nel cassetto e’ di avere la possibilita’, sia in tempo che economica, di poter vivere 3-4 mesi in Italia e il resto negli States. Per il momento e’ solo un sogno, chi emigra da solo rende conto solo a se stesso ma chi lo fa con i figli non puo’ fare come vuole a meno che sia un grande egoista senza cuore.


  117. GAETANA ( MELBOURNEa , AUSTRALIA )

    RISPONDO A CLAUDIA ROMAN (US) SAI CLAUDIA NESSUNO E STATO FORZATO DI LASCIARE LA PROPRIA TERRA. MA VEDI, IO PARLO DELLA MIA FAMIGLIA. HO 3 FIGLI E QUANDO ABBIAMO LASCIATO L’ITALIA, ERANO, ANNI 9,5 E 3 ANNI.LA FACCENDA E` NEL 69 NON CERA POSSIBILITA PER UNA DONNA CON TRE FIGLI DI LAVORARE. L’AUSTRALIA CHIEDEVA PERSONE , COSI L’IDEA E` STATA MIA ( NON DI MIO MARITO)
    DI EMIGRARE IN QUESTO PAESE. CERTO CHE IN ITALIA NON RITORNEREI ,MA SOLO PER NON LASCIARE I MIEI FIGLI , LORO SI SONO FATTI UNA POSIZIONE. NON VADO PIU AVANTI, CIAO GAETANA


  118. silvia,são paulo,Brasile

    Carissima Claudia Roman,mi dispiace averti riportato magari a momenti tristi,peró sai,io penso che i percorsi della vita si cambiano anche se si resta nel paese di origine,perche la vita sono percorsi,personali,sentimentali,professionali no?e quando si perde una persona cara,non é un cambiamento di percorso?Io non conosco nessun percorso che sia dritto dritto,l importante é che si vincano gli ostacoli.Sono felice che i tuoi figli siano felici,vedi che sei una vittoriosa,ti voglio tutto il bene possibile e che tu possa si,visitare l Italia molte volte,io ci sono tornata parecchie volte,pretendo otrnarci e amo ritornare lí per un periodo ma poi amo tornare acasa mia che ormai é qui,i miei amici,la famiglia,la mia vita é qui,vado e torno con gioia,figurati che in italia sento nostalgia del Guaraná,una bibita tipica che qui bevo pochissimo,credo che é psicologico.Dell Italia ho nostalgia dei miei cari,dei papaveri,che ci sono pure qui,ma non sono gli stessi,alti alti alti.Bacioni,Silvia


  119. Maria Rosa Colombo ( Luján , Argentina )

    Ciao amici, cara DANILA io voglio un tuo libro, Francesca puoi dare il mio mail a Danila? magnifica idea!!!!dopo io lo spedisco ad un altro amico.
    Anche io come Grillo sono emozionata al leggere i vostri commenti, care Silvia e Claudia anche Gaetana condivido i vostri pensieri.
    Sai Francesca che guardando le fotografie ho pensato….che bello poter riconoscere gli amici del blog ….. A domani baci a tutti


  120. Claudia Roman ( Jacksonville , Fl,USA )

    Anche a me questa idea del libro piace molto, brava Danila, pensate che bello se nel libro ci mettiamo anche un picolo commento, una dedica e man mano che lo spediamo a uno e all’altro il libro si riempie di saluti scritti da noi. Diventerebbe un libro migratorio…dal Brasile all’Argentina e poi in Florida per passare a Bali…e alla fine quando e’ stato letto da tutti lo mandiamo a Francesca che lo ricevera’ con tutte le nostre dediche scritte di nostro pugno, pensate che bello per una cartacea come lei!


  121. GAETANA ( MELBOURNE , AUSTRALIA )

    SCUSATE SE SONO DI NUOVO IO, PER CHI NON SA LA STORIA DELL;AUSTRALIA. QUANDO IL CAPITANO COOK, SCOPRI L’AUSTRALIA, DOPO POCO TEMPO IL GOVERNO INGLESE HA MANDATO UNA NAVE CARICA DI ,GALEOTTI PER POPOLARE QUESTA TERRA. E LORO SONO GLI ANTENATI DI TANTI ::::::::::.
    E PENSO CHE NESSUNO DI NOI DISCENDE DA LORO. GAETANA


  122. augusta prina ( milltown nj , usa )

    Per l’Ernesto usa 21.05
    Simpatica la barzelletta che non si addice ai genovesi che io definisco…..PARSIMONIOSI.
    Una genovese del blog.augusta saluta con simpatia.

    ps.In quanto alle foto di Francesca che non riesco a vedere devo dire che il mio computer e’ nuovo ….sono io che sono una frana e mi rivolgero’ ad un’amica che ne sa piu’ di me.
    ps.Un saluto al Grillo, grazie anche a Eric Boston 17.57 usa e grazie anche a Maria Rosa Colombo Argentina 18.21 per il loro aiuto .alla Francesca e a tutti coloro che mi leggono il mio saluto augusta


  123. Francesco da toronto ( TORONTO ON. , CANADA )

    Ho lasciato l`Italia molto tempo fà, prima per l`Europa
    ed poi, sono venuto qui ha Toronto.
    L`Italia non l`ho mai dimenticata ed l`ho sempre difesa, sono andato parecchie volte, un paio di volte ho portato anche la famiglia, ed l`ho portate in giro
    sia nel nord ed sia nel sud. tutto questo perchè amo.
    L`Italia, anche se tante cose non vanno alla diritta.
    Speriamo che qualche volta le cose andranno meglio, si
    spera sempre. Ciao Francesca un bacio, ha l`Italia.
    Da Francesco.


  124. Adriana ( Buenos Aires , Argentina )

    Carissima Francesca, condoglianze per la scomparsa della tua nona e ben tornata nel blog.
    Mi é piacciuto moltoleggere i commenti degli amici raccontando alcune storie mottivati sicuramente per il tuo racconto.
    Mi é venuto un ricordo che mi ha fatto sorridere. Appena arrivata in Argentina, cuando mia mamma andava ad acquistare il cibo chiedeva nel magazzino:”per favore me da un pezzo di burro” a cui il commesso rispondeva: “ma signora cui non vendiamo un peso (moneta argentina) di asino” (burro in spagnolo e il asino. Poi diceva ai vicini: “che caldo che fa” e loro rispondevano: “con questo caldo non faciamo la minestra” (caldo in spagnolo significa brodo)
    Non sono al corrente che ci fuse in Buenos Aires quella storia dei bambini del libro “Dio non ama i bambini”-Enaudi. Si so che nelle prime inmigrazioni italiane in Argentina, molti erano persecuitati politici, anarquisti che venendo in Argentina e conoscendo di piú della lotta per i lavoratori in Europa, avevano cominciato un movimento, nel senzo di acquistare diritti. Le classe operaie argentine lavoravono molto sottomessi alle classe aristocratiche, sopratutto ai grandi proprietari dei campi. Fu per questo che alcune migrazione furono cuasi vigilate della autoritá perche si cominciava a desestabilizare un sistema politico economico che veniva bene ai richi esportatori di carne e grano.
    Nella misura in cui passarono gli anni, la classe alta della argentina si e reso conto che “los emigrantes eran necesarios” perché erano grandi lavoratori. C’é un film argentino dove narra che una ragazza della alta societá si era innamorata di un emigrante italiano e la loro famiglia non voleva per niente ma che peró fini accettandolo. Per riasumere questo concetto della discriminazione, credo che in quella epoca lontana soltanto per i anarcichi c’é stato una persecuzione. La nostra famiglia mai ha subito niente, anzi ci hanno dimostrato sempre rispetto e ammirazione.
    Bacci a tutti.Adriana


  125. Adriana ( Buenos Aires , Argentina )

    Scusate pero non avevo finito, volevo dire che condivido quello scritto da Mirella di Buenos Aires e Laura dell Tucuman, luogo chiamato il giardino della Argentina prima perché li si é dichiaratto la independenza della Spagna e anche per la bellissima vegetazione che ha questa provincia.
    Bacci Adriana


  126. Luigi

    G’day Francesca! and
    G’day Italia!
    Ringraziarti e’ poco e non troviamo le parole guiste per farti capire quante’ stato importante per noi averti incontrata.
    Hai lasciato, con la tua presenza, a casa nostra e in Australia un ricordo indelebile che siamo certi durera’ nel tempo.
    Con affetto
    Luigi, Gavina, Virginia, ggJ.


  127. grillo parlante - brazil ( campos gerais , BR )

    oggi giornata piovosa e riflessiva , ho trovato uno scatolone di dischi che a 4 anni dal trasloco non avevo ancora aperto. Penso allá bibita e ai papaveri di SILVIA, hai ragione… in itália neanche li ascoltavo… oggi sono stati come um regalo inatteso…com alcuni mi sono emozionato e súbito dopo com altri stavo ballando da solo davanti allo specchio.

    ERNESTO, bella la tua barza da caserma, mi inviti a nozze com questo genere di humor ma há ragione anche AUGUSTA …i genovesi si considerano parsimoniosi…..io ho um amico ristoratore in um paesino del levante che se gli portavo qualcuno della mia famiglia o qualche vip apparecchiava tutto preciso, se andavo io da solo mi metteva i tovaglioli di carta e quando lo solleticavo mi rispondeva che era inutile apparecchiare per uma persona e se ne andava via com la faccia scura come se avesse ragione lui…poi pero’ mi portava súbito due acciughe di aperitivo …ma due non tre !! eheheh.

    CLAUDIA hai ragione sull apprendimento della língua. Al mio primo incarico di lavoro qui in brasile mi invitarono a pranzo e mi chiesero se il cibo era di mio gradimento…io risposi ..squisito…peccato che non sapevo che qui significa schifoso, stomachevole….poi pero’ sono migliorato perche’imparare bene uma língua e’ uma forma di rispetto nei confronti del paese che ti ospita….questo lo dicevo anche agli stranieri che arrivavano in itália peccato che non era sempre recepito.

    DANILA che bella Idea lo scambio dei libri …a milano si usa lasciare i libri usati in vari punti della citta’ dopo averli letti ….chi há intenzione di sceglierne uno deve lasciarne um’ altro in cambio..per me alcuni libri sono come la musica anche dopo averli letti mi capita di tirarli fuori e rileggerne qualche passaggio.

    Forza Milan & Buona domenica a tutti


  128. Lea ( Roma , Italia )

    A nonna Angela e a tutti i nonni passati e presenti

    NONNI AMOROSI

    Nonni amorosi che vi prodigate
    Pei vostri cari e diletti nipotini
    Delle più belle cose li adornate
    E ritornate ad essere bambini.

    Voi passo dopo passo li seguite
    Nel divenire del corpo e d’intelletto
    Con sguardo attento ognor li proteggete
    E involontariamente… li viziate.

    Ma chi può biasimar l’immenso amore
    Che loro date senza condizioni?
    Sommessamente il sonno gli addolcite
    Coi canti antichi e filastrocche amène.

    Semplici favolette raccontate
    Insieme a leggende colme di morale
    Per infondere in essi ogni ideale
    E senza parere tutto gl’insegnate.

    Insieme a fate geni e burattini
    Serberanno ogn’incanto i cuoricini
    E su queste basi forgeran la vita
    Lungo sentieri retti netti e sani.

    Giacché le vostre parole oh Nonni amati
    Saran per loro Vangelo e Sentimento!
    In cambio nuova linfa vi verrà
    Che attaccati alla vita vi terrà.

    E se un nonnino un dì burbero fu
    Coi nipotini… non lo sarà più.

    Lea Mina Ralli


  129. Francesca &Luigi ( Melbourne , Australia )

    Sei grandissima. Francesca farci vedere
    questo video, per 7 anni abbiamo seguito
    SPORTELLO ITALIA dal primo giorno
    ci abiamo creduto in te, che sei una persona
    bella brava e brillante, ma ora che abiamo
    avuto la fortuna di averti vicino, ci hai propio
    mostrato che tutto vero quello che abiamo
    penzato di te per questi splentiti 7 anni.

    Cara Francesca, il giorno che tu ciai dato
    lonore di essere ospite da noi, e stata una
    grante gioia , noi ci abiamo 4 figli e tu sei
    quinta, ti vogliamo bene come loro ci sei
    entrata nel nostro cuore, ,ma ora che sei partita
    ci abiamo un vuoto dentro di noi, sentiamo
    la tua mancanza,ma ciai lasciato con una
    speranza, che un giorno ritornerai, quanto
    quel giorno verra le porte di casa nostra
    saranno sembre aperte, cara la tua venuta in
    Australia, e stata una cosa grantissima,
    hai incontrate tantissime persone, e stata una
    emozione forte, pure tu ti sei emozionata,
    quanto la gente ti veniva incontro con tutte
    le lettere, che tu ai risposto per il passato,
    ai autato sempre a tutti, non ci ai mai
    abandonati,tutte quelle domante dove sei
    sparita, ci manchi troppo devi tornare in TV,
    quinti Francesca,tutto questo l’hai
    testimoniata con i tuoi occhi, torna in TV
    sarai la medicina che fara quarire tutti noi,
    un forte abraccio.

    Francesca & Luigi
    Melbourne Australia.


  130. silvia,são paulo,Brasile

    CarissimaFrancesca,stamattina leggevo un poco il blog,per me é diventato come un libbro che quando lo cominci ,vuoi leggerlo senza arresto e allo stesso tempo non vuoi che finisca(se ti piace)é cio che mi capita sempre che ho un libbro in mano.Ma volevo dirti e alla Claudia Roman,sempre nel tema proposto,che altro problema grave,come emigrati,é quando i figli vedono nei genitori una grande infelicitá nostalgica,perche vedere soffrire un ente caro rende infelice chiunque,e pur se in silenzio si soffre e ci si sente impotente,credo sia cosi per tutti.Io hó carissimi amici che sono rientrati in Italia dopo anni qui,con i loro figlioli.Il padre ci soffre molto di nostalgia,quando li vado a trovare,lo senti e lo dice,non é felice,pur avendo figli e nipoti che li ci stanno bene.Io mi domando,é l emigrazione da dovunque e per dovunque sia ,il vero dramma,o é l Italia che manca?o sono i ricordi di dove abbiamo lasciato le nostre tracce,le nostre emozioni,belle o brutte,me lo domando solo,non ho una risposta.Ma se fosse cosí,puoi si ,amare due,tre patrie….e con tutto il cuore,perche ci lasci un poco di te ,non so ,solo pensavo tra me e me,non per polemizzare ,pure se sorgono polemiche che solo arricchirebbero il mio pensiero.Un abraccio,Silvia


  131. Claudia ( Buenos Aires , Argentina )

    Ben tornata!
    Vedendo le fotographie trovo un’Australia molto bella e organizzata, una terra che gli italiani hanno collaborato con il loro sforzo a costruire, complimenti a tutti questi italo-australiani e devo dire che noi dobbiamo imparare tante cose da voi. Purtroppo l’America Latina e un continente che deve ancora crescere ma questo e un altro argomento.
    Grazie per averci fatto condividere questi momenti della tua permanenza, e vero, si vedono pochi giovani.
    Riposati che ancora sarai stanca, avrai fatto tanti chilometri e avrai conosciuto tanta gente che sarai rimasta senza voce!
    Anche io sono preoccupata per il disastro aereo che fa riferimento Vito.(qui e lo stesso)
    A buenos aires ho sentito anch’io tanti italiani che non vorrebbero tornare…ogniuno sa il perche ed io gli rispetto.
    Ho conosciuto e sono in contatto con parecchie giovani italiani che si sono trasferiti a buenos aires e che vivono e vogliono rimanere qui(?), sicuramente che loro la pensano diversa, non e l’emigrazione di una volta, che si partiva e non si tornava piu, gli errori non esistevano, nessuno se lo permetteva…
    Belle tutte le foto!
    Attraverso Roberto Giordano che nomina i “cullurielli”, qualcuno/a? mi sa dare la ricetta? tante grazie,
    Francesca: ti siamo vicini.
    un saluto a tutti,
    Claudia da baires


  132. vito de frenza punto fijo venezuela

    Cara France… Yo pure dissi e giurai che se un giorno tornassi in Italia sarebbe solo con le valigie (si fa per dire ) piene di verdi ($) . Questo non vuol dire rinnegare la nostra grande PATRIA e che io ero sicuro che in Venezuela mi sarei montato sulla ruota della fortuna ed ad un certo punto si sarebbe fermata e li avrei incominciato la mia ruota della fortuna. Ebbene il mio sogno si avvero` e sono qui felice con due figli e (4 nipoti) sistemati e nel ramo commercio . T tutto questo in Italia non lo avrei ottenuto . Voglio precisare che ho lavorato in Italia dal 1960 a 79 avevo una officina meccanica nella citta di Bari la quale andava bene .Pero ogni fine d`anno facevi i conti e sommava 30 pero in tasca ti rimanevano 28 . Spero mi abbia capito il significato di 30/28 . ossia che si doveva cominciare dàccapo allora per me lÌtalia e bella solo per visitarla , ti devo aggiungere che quando arrivo e bacio mia madre al terzo giorno voglio ripartire. Queste sono le mie ragioni gia che hai detto che vuoi sapere come la pensiamo ognuno di noi . Un abbraccio Vito


  133. vito de frenza punto fijo venezuela

    Franceee…. Riferendomi alla mia anteriore non ho detto che il 1979 e stata la seconda volta che tornai in Venezuela . La prima volta fu il 1956 19 Marzo . per le cose della vita mia madre dovette tornare perche la mamma stava male cosi io e mio padre dovemmo tornare pero una volta li mio padre non mi permise ritornare , devo dire che avevo gia 18 anni pero come ero stato educato in una certa forma mi tocco obbedire. Ciao.


  134. anna-Brasile

    Ad ERNESTO: cARO ERNESTO, DA QUELLO E DA COME SCRIVI NON MI SEMBRA, NÈ CHE SEI VECCHIO, NÈ CHE NON SAI L’ITALIANO PERCHÈ LO STAI DIMENTICANDO.
    MA SE SEI LE DUE COSE PREGO IL SIGNORE CHE MI FACCIA ESSERE VECCHIA E CON L’ITALIANO DIMENTICATO COME TE.

    Un abbraccio – Anna


  135. anna-Brasile

    A SILVIA (Brasile), vero tutto quello che dici, anche da me sentito e vissuto, solo non detto perchè non lo sò fare.
    Solo un osservazione sui papaveri, erano alti e grandi sì, ci correvamo in mezzo ai campi e ci coprivano(e li rovinavamo pure), però a cinque anni o poco di più, i papaveri sono grandi sì e molte altre cose
    Anna


  136. silvia,são paulo,Brasile

    Carissimi tutti del blog,vorrei porgere una domanda a tutti i genitori di emigrati che affermano(ed é vero) aver fatto questo difficile passo per offrire una vita migliore ai propri figli,che io vedo come una specie di immolazione,dovuto ai sacrifici recorrenti.Io come figlia di emigrati mi sono sentita tutta la vita questo peso ,direi questo pesantissimo fardo,frequentemente cercavo di sapere se non ci fosse un altra ragione :Voler cambiare aria,piacere di avventuira) pur di tiramelo da dosso,mai riuscita,Diventa un debito pesante perche impagabile,pur se portiamo una vita degna,studiamo,lavoriamo nelle nostre professioni,ci si sente sempre debitori,non si fa mai il sufficiente e se poi i genitori(non é il mio caso)non sono contenti di dove sono,il peso diventa insopportabile.e si muorirá con questo peso addosso,ma ci si pensa un poco ai figli di coloro che emigrarono?Io non voglio dire ma sono le vittime maggiori secondo me,almeno moralmente si,a non essere che diventino degli Einstein,ma é cosí per tutti?come si fa a pagare un debito che non hai fatto e non hai come pagare?é una domanda che mi pongo.Era solo per citare un altro tipo di emigrati che sono meno citati nel blog.Un abraccio a tutti.I genitori non esiggono ovvio,siamo noi che sentiamo il peso che sia chiaro,ma come si fa?avete un idea?


  137. Francesco da toronto ( TORONTO ON. , CANADA )

    Bella giornata di sole qui oggi, con un pò di freddo che ci mantiene svegli. Buon pomeriggio, Francesca stai
    meglio? Ricordati, che la vita continua.
    Non ti chiedo dove sei, ma ovunque sei, è sempre la bella Italia che l


  138. Danila ( Jax , Florida )

    Francesca mi ha chiesto di rendere pubblica una ns mail privata e lo faccio volentieri.
    Scrivevo a Francesca che io per superare la mancanza delle persone care mi aggrappo a ricordi di momenti felici passati insieme.
    Per un periodo della mia vita ho vissuto con i miei nonni paterni e di loro ho molti ricordi..
    Di mio nonno ricordo quando scendevamo con l’autobus dal vomero a piazza Garibaldi, andavamo al circolo dei carabinieri e mentre lui giocava a scopa con gli ex colleghi, noi tutti nipotini giocavamo nel cortile del circolo.
    Quando penso a lui, lo vedo oltre le nuvole, seduto ad un tavolino a farsi la solita partitina a scopa.

    Di mia nonna ricordo le storie che mi raccontava seduta sulla sua poltrona mentre ricamava,mi dava 1000 L. e io le aggiustavo i capelli.

    Mia nonna era nata e cresciuta al centro di Napoli(nel palazzo del Principe di San Severo,come amava ricordare a tutti, anche se con il nobile nn c’erano parentele), mio nonno invece era della provincia di Salerno, un piccolo paese del cilento che si chiama Bellosguardo e faceva il carabiniere a Napoli. Un giorno si incontrarono e mia nonna non resistette al fascino della divisa. Ma c’era un problema..il mio bisnonno non concepiva l’idea che sua figlia potesse andare in sposa a “o’ cafone” (ossia il paesano). “Lui cittadino nn poteva imparentarsi con uno di campagna, anche se carabiniere”
    Ma mia nonna aveva deciso che “o’ cafone” se lo voleva sposare e fece finta di avvelenarsi. Prese un bicchiere e lo poso`solo esternamente nella candeggina per l’effetto puzza,lo riempi`di acqua potabile, si presento` davanti al mio bisnonno e inizio` una vera sceneggiata napoletana minacciando di bere “la candeggina” se il mio bisnonno nn avesse acconsenttio alle nozze.
    Il loro matrimonio e` durato piu` di 50 anni , mio nonno se e` andato in un giorno di maggio e mia nonna , che stava benissimo in salute, non ha resistito senza “o’ cafone” e nel giro di qualche mese l’ha raggiunto
    ciao nonni


  139. Danila

    PER MARIA ROSA COLOMBO, GRILLO E CLAUDIA ROMAN

    Mi fa piacere che l’idea dello scambio libri vi sia piaciuta, sarebbe carino realizzarla, non so se Francesca riesce ad aiutarci in qualche modo, sicuramente ha gia` una marea di progetti da portare avanti.
    C’e` qualcuno che ha un’idea su come procedere? dovremmo creare delle liste di libri da mettere a disposizione etc.
    Danila


  140. Francesco da toronto ( TORONTO ON. , CANADA )

    Francesca non sò cosa è successo, non avevo finito di scrivere ed ha un certo punto ho perso tutto, ed stato
    rinviato, non sò come. per finire stavo dicendo è sempre la bella Italia che amo tanto. Ciao Francesca spero che è tutto chiaro, scusa del`errore. Ed tanti
    baci all`Italia ed un abbraccio. Francesco.


  141. vito de frenza punto fijo venezuela

    Per Danila il tuo racconto e molto bello . A mia madre successe qualcosa di uguale e cioe mio nonno era un coltivatore diretto (aveva alcune terre) e no voleva che la figlia si sposasse con uno (scarparo in barese ) calzolaio e cosi come era consuetudine se ne scapparono ed a fatto compiuto uno zio lo presento al nonno il quale accetto. La differenza non ci fu candeggina Ciao France e a tutti i salottisti.


  142. augusta prina ( milltown nj , usa )

    Amici,brillantissima l’idea scambio libri e ho gli ultimi di Girgio Faletti che offro con entusiasmo.
    Buona domenica augusta


  143. Claudia Roman ( Jacksonville , Fl,USA )

    Silvia 15:29
    Hai ragione, sono molti i figli di emigrati che hanno subito il peso di dovere aver successo nella vita. Pero’ credo che questo succedeva di piu’ una volta quando i genitori erano purtroppo ignoranti perche’ non c’era la possibilita’ di studiare ed erano scappati dalla poverta’. Ovvio che volessero di piu’ per i loro figli, ma questo succede sempre indipendentemente, un genitore desidera sempre per i suoi figli qualcosa in piu’ di cio’ che ha avuto lui.
    Come ben sai oggi le cose sono molto diverse e chi emigra e’ una persona molto diversa ha un’educazione e pianifica accuratamente la sua partenza, non va piu’ tanto alla ventura e’ ambizioso e non lo fa piu’ solo per i suoi figli. Insomma ha qualche carta in piu’ da giocare e piu’ possibilita’ di riuscita.
    Ti posso dire la nostra esperienza, forse rappresentiamo LA NUOVA ONDATA DI IMMIGRATI.
    Noi avevamo una bella attivita’ in Italia che ci dava molto lavoro, molte preoccupazioni (normale) e molti guai da risolvere, ma stavamo bene li’ e i nostri figli crescevano in un ambiente sano. Pero’ chi come noi lavora in proprio, vede le cose prime che accadono e noi cominciammo a temere una discesa rapida dell’economia italiana specialmente nel nostro settore.
    Eravamo anche molto stufi di lavorare tanto,rischiare tanto e dare via oltre la meta’ del nostro guadagno al “sistema” che chiede tanto ma non ti da garanzie alcune, anzi.Cosi’ cominciammo a prepararci un piano di difesa. L’unica soluzione che trovammo che rispondesse ai nostri principi di onesta’ e di proficuita’ fu quella di andarcene.Quindi noi non ce ne andammo per i nostri figli, ma per mantenere e perche’ no migliorare il nostro tenore di vita incluso quello dei figli.
    La condizione di emigrato e’ come quello di sposato: PIENA DI COMPROMESSI,se impari a farli vivi felice o per lo meno in pace con te stesso.
    So che ho fatto quanto possibile per dare ai miei figli il meglio, sta a loro usarlo bene.Io non li giudico, qualsiasi decidano di fare.


  144. anna-Brasile ( SÃO PAULO , BRASILE )

    Cara Francesca, ci dev’essere qualche problema, perchè io, come Francesco, ho già perso due testi, non oggi ma giorni fà, mi sembra anche di averlo detto. Ora noto che molti bloghisti dicono che hanno perso il loro. È così, tu scrvi, ad un certo momento, pluft, tutto quello che hai scritto và via.
    Grazie- Anna


  145. Maria Rosa Colombo ( Luján , Argentina )

    Cara Francesca e compagnia…….BUONA DOMENICA a tutti. Cara Danila io ho pensato che una volta arrivato il libro a un paese, puo girare li, a casa di chi lo voglia, e dopo partire per altro luogo. Francesca io faccio quello che vuoi.
    Leggendo i commenti ho ricordato che mio papa RINO non parlava mai dei suoi sentimenti, poveretto come avrá sofferto da solo!!!! Baci a tutti


  146. Danila ( Jax , Florida )

    Francesca,

    ho da farti una confessione..
    ieri con Claudia e Patrizia (che ci legge, anche se nn ha ancora mai scritto) siamo andate ad un mega garage sale che di chiama “WHALE OF A SALE”(noi al fascino della roba vecchia nn resistiamo!!) organizzato da un’associazione cittadina.
    All’uscita, nel parcheggio abbiamo notato una macchina con una bandiera tricolore..ci siamo accertate che non fosse quella messicana che e` piu` comune da queste parti e abbiamo deciso di lasciare un biglietto scritto in italiano con i ns saluti e l’indirizzo del tuo blog se volevano mettersi in contatto.
    Insomma se ti arriva una mail di qualcuno che ti chiede di 3 italiane un po’ toccate che hanno lasciato un biglietto sulla sua macchina..beh siamo state noi
    ciao


  147. Claudia Roman ( Jacksonville , Fl,USA )

    Francesca,

    ebbene si cosa non si fa pur di incontrare un italiano a Jax, pero’ tu al garage sale ti saresti divertita un sacco, noi qualche tesoro lo scopriamo sempre!
    PER I LIBRI qui negli States noi siamo avvantaggiati in quanto c’e’ un servizio postale detto “MEDIA MAIL” DOVE PUOI SPEDIRE LIBRI, CD, DVD, RIVISTE A PREZZI PIU’ BASSI. A proposito e le riviste vi interesserebbero? Io ne ho molte. Pensate che per il mio hobby di uncinetto e ferri me le compro su ebay italiano…


  148. Claudia Roman ( Jacksonville , Fl,USA )

    ma…il mio commento e’ partito prima che avessi finito!
    Meglio cosi’ ho gia’ scritto tanto oggi,…
    Ciao


  149. vittorio galli ( buenos Aires )

    Claudia, Adriana, Mirella ed altri, cara Francesca, ti hanno scritto e si scrivono tra loro per dedicare non solo per uno scmabio di informazioni, ma per ricordare l’Italia e tu, Francesca, hai potuto renderti conto di persona cosa significa stare lontani, anche se per poco tempo, dalla propria terra d’origine.Mi piacerebbe poter radunare, incontrarmi, con tutte le persone che si comunicano con te per poter creare un gruppo di “affezione” non solo (perdonami) nei tuoi confronti, ma per rafforzare i comuni legami etnici italiani, di qualunque regione d’Italia essi siano.
    La latente malinconia, che volutamente e con forza si vuole dimenticare, appare ogni qualvolta vi siano momenti in cui – come hai fatto tu – si ricorda l’Italia. Inaftti, il titolo “Dai un bacio all’Italia” e’ un colpo basso ai sentimenti dei connazionali all’estero ma puo’ essere un motivo per renderci piu’ uniti e confidare in un’Italia migliore ed in noi stessi.
    Continua a farti sentire, Francesca, a farti vedere in ogni parte del mondo, aportare il tuo sorriso e la tua cordialita’ dove serve: ossia in tutti gli italiani che vivono all’estero.
    E speriamo che a partire dal prossimo autunno,, quando inizieranno le prossime trasmissioni di Rai International, ti si possa rivedere in TV, come tutti sperano; dopo l’esperienza che tu hai maturato nel frattempo, sarai certamente la migliore condutrice in assoluto di qualsiasi programma che riguardi i connazionali in ogni parte del mondo.
    Ciao Francesca, e ciao a tutti voi, italiani nel mondo: non so perche’, ma mi sento molto vicino a tutti voi.
    Vittorio


  150. Giuseppe ( Connecticut(sotto 7pollici di neve) , Stati Uniti d' America )

    Cari Blogghisti, ho notato che alcuni di voi perdono i commenti prima di spedirli, e` successo anche a me ne passato. Non so la ragione per cui succede, ma scrivendo i vostri commenti su un altro documento tipo “Word” e poi averlo riletto e corretto si puo`copiarlo e incollarlo sul blog senza la possibilita` di pederlo, e in caso lo si perde ripeti il processo: copia,incolla e invia.

    Saluti a tutti e un abbraccio speciale a Francesca e Nonna Lea


  151. silvia,são paulo,Brasile

    Cara Claudia Roman-24/2-16.58,ti ringrazio per avermi mandato una tua manifestazione,perche vedi,puó darsi che il problema se lo creano i figli (quando lo fanno) in testa loro e non come immagino io ,e dico nel testo,magari pressionati dai genitori.Vedi,quando alcuni hanno detto che tu “comandi” un poco il blog…sic(penso sia questo,scusa se mi sbaglio)ma comunque,io penso la ragione é lí,tu sei attenta all altro,sempre hai qualcosa da dire a chi in fondo fá un appello a una comunicazione,per schiarirsi le idee,partecipare se stesso e sentire l altro,é vero.sei sempre presente,ma non come regente di un orchestra(io non ti vedo cosí) ma come uno degl istrumenti che la compongono….ma senó l orchestra (il blog)come andrebbe?e poi le melodie cambiano sempre,e secondo me sono sempre molto belle.Un abraccio a teeatutti del blog,ti ringrazio.


  152. Maria Rosa Caporossi ( Punta Alta , Argentina )

    Carissima Francesca: belle e commovente storie nei commenti…In qualche modo fu testimone di stessi avvenimenti:famiglie tornate in Italia e poi venute da nuovo qua ,sguardi malinconiche ,”viaggi del riccordo” ,gente che mai ha voluto tornare in paese ed altra sognando ritornare e non poterlo fare per una crudele economia….la vita è cosi…
    Io ,come nipoti d´immigrante penso nel´ Italia come in un fidanzato eterno ; un idillio perfetto che mi fa il “batticuore” in qualsiasi momento : guardando il tricolore in piazza ( com´ è accaduto a Punta Alta ,in ommagio alla immigrazione ), ascoltando una bella canzone di Mina o Fred Bongusto o tanti altri che mi piaciono…o lo squillo dal telefono ¡e non potere credere che mi chiamavano di Sportello Italia!!!.
    Un caro saluto a tutti i bloghisti.Un grande e rispettoso abbraccio per te e famiglia.Ti voglio molto bene.


  153. anna-Brasile

    Caro Vittorio Galli(20.13)- Io credo che ormai ti senti vicino ai bloghisti perchè siamo diventati una famiglia. Non vedi che ci sono anche gli attriti tipici? Spero tu ne faccia parte più spesso.

    Caro Giuseppe 20.25, grazie del sugerimento quanto al scrivere nel word, credo veramente è una soluzione, solo non sò se saprò farlo bene. Io l’ho detto perchè penso possa essere un difetto tecnico del blog e quindi aggiustabile, senò..
    Ora debbo correre in un enciclopedia perchè non mi ricordo i pollici quanto sono in centimetri, così chè non riesco a sapere se hai troppa o poca neve, credo molta perchè poca non l’avresti detto. Ma corro.
    Un abbraccio a tutti
    Anna


  154. NADIA DICARLO ( SARSSOTA,FLORIDA , USA )

    BEN TORNATA CARA FRANCESCA, LE FOTO SONO BELLISSIME GRAZIE.
    PIU’ SENTITE CONDOGLIANZE.
    NADIA DI CARLO


  155. silvia,são paulo,Brasile

    Caro Grillo -parlante, chi sa perche effettivamente la pioggia porta alla riflessione,capita pure a me,se sono a casa,nel lavoro é una noia.Ma penso sia in fondo perche non potendo uscire(o non volendo) ci si volge verso se stessi non ti pare?Io domani parto per lavoro ,in Brasile stesso,ma faró 3000 km.solo in aereo,in Europa credo sia difficile questo concetto di distanze no?Io ho vissuto dei periodi li(non in Italia) e per viaggiare 300 km mi ricordo che si programmava con 6 mesi di antecedenza.la nozione di spazio é una cosa impressionante ,dico,paragonando-la all Europa no?Un abraccio forte a te e tutti del blog.


  156. Lea ( Roma , Italia )

    Carissimi Amici, il suggerimento che ha dato Giuseppe è ottimo ed io l’ho adottato sin dal principio giacché mentre si sta scrivendo nel succinto spazio del commento, basta tornare un poco indietro o avere un attimo di distrazione che tutto viene cancellato.
    un’altra cosa che ho notato essere comune a tutti noi è l’emozione che ci pervade nel leggere le storie che vengono evidenziate e che sono simili a trame di romanzi e ognuna parla al cuore e ci si sente fratelli.
    persino in quelle scritte con ironia dai nostri cari burloni che vorrebbero farci credere di essere scanzonati e superficiali , mentre non è affatto così. vorrei rispondere ad ogni battuta sia gaia che malinconica , ma questo spazio non permette troppe personalizzazioni perché sembrerebbe di privilegiare qualcuno a discapito di altri e non sarebbe giusto.
    questo Blog sta divenendo una Galleria di personaggi tutti unici e graditi che ad ogni scritto aggiungono un pezzetto della loro vita vera e sincera, come i capitoli di un racconto infinito sorto spontaneamente attorno a Francesca che lo ha ideato e che ringraziamo per averci dato modo d’incontrarci e di poter scambiare concetti ed esperienze che ci arricchiscono formando un simpatico appuntamento quotidiano che è divenuto indispensabillle per gli abitues affezionati alla titolare.
    allora, tanti cari saluti a tutti e arrivederci dalla vostra aff.ma nonna Lea


  157. augusta prina ( milltown nj , usa )

    A Daniela 16.01 Florida
    Bello il tuo racconto dei nonni commovente e pieno di tenerezza.
    Noi lasciammo l’Italia nel lontano 73 e nostri ragazzi avevano 14 e 16 anni e sono sicura che l’inizio anche per loro non fu facile ma ricordo che dicemmo a loro che finito il College potevano fare quello che volevano e non sentirsi legati a noi . Giacche’ bisogna lavorare e’ indispensabile essere sereni. Mia figlia terminato il College dopo un viaggio di vacanza in Genova dai nonni eppoi in Roma si presento’ quasi per scherzo all’Ambasciata Americana per chiedere se c’era possibilita’ di lavoro e per farla breve ha avuto fortuna e ha lavorato per 10 anni in Ambasciata nella sezione politica.Una posizione invidiabile ma sposandosi e con l’arrivo della sua bimba decise di fare la mamma. Per mio figlio non fu cosi,lui si e’ ben integrato negli States vive e lavora in Boston con un lavoro che lo soddisfa in pieno anche se con tantissime resposanbilita’. Con questo voglio dire, i figli si fanno la loro vita, vanno per la loro strada e l’importante e’ saperli felici e appagati .
    Siamo tutti che andiamo in Italia frequentemente ma sono felice quando faccio ritorno nella mia dolce e confortabile casa.
    Ai giorni nostri , vedendo le carrette del mare con tutta quella gente che arriva a Lampedusa stremata dalla fame e dalla sete con il rischio di non arrivare mai a toccare la terra, che cosa pensate? Questo a me da molto sgomento. Bene e’ tempo di concludere e saluto con il mio….. Sayonara .ciao augusta


  158. PIERO LUCENTE ( Windsor,Ont. , Canada )

    Ciao Francesca,

    Dopo questa tua bella mini vacanza in Australia
    eccoti ritornata nella nostra meravigliosa Italia;
    il video con tutte le belle foto,dimostrano il grande
    patriotismo che abbiamo, ounque siamo, verso la nostra
    madre Terra.Quindi un Bacione alla nostra It.
    da tutti noi, quali ne siamo onorati e fieri.
    Ben Tornata
    Francesca.
    Salutoni
    Piero………………………………


  159. Sam Pizzo

    Cara Francesca, condoglianze per la recente perdita della tua cara nonna.
    Come ti ha gia’ detto qualcuno, adesso hai un altro angelo che ti custodisce da lassu’.
    So bene cosa cio’ significa,.
    Forse tu mi capirai!
    Ciao, Salvatore


  160. Stefano Mollo

    Tornare in italia ….

    *****Pro:
    e’ la nostra Terra natia, dove siamo cresciuti, dove siamo andati a scuola, dove SI PARLA L’ ITALIANO, dove se mangi spaghetti tutti i giorni non ti guardano come un marziano o dicono che vuoi vivere nel lusso, terra dove tu NON sei straniero ed in cui nessuno puo venirti a maltrattare, eccetera …
    E’ la Terra dove ce’ e’ la nostra famiglia, i nostri usi e costumi, le nostre mozzarelle, i nostri salumi, i nostri gelati (magari anche alla Rosa…)

    In una parola, e’ casa nostra.

    ****Contro:

    – Un sacco di casini politici, troppe tasse, prezzi alle stelle, ….
    – La maggioranza di noi ha piu di 35 – 40 anni; cio’ rende l’ impresa di trovare un lavoro, un’ impresa molto ardua, salvo particolari condizioni di eccezionale fortuna o di conoscenze specifiche in un campo molto di nicchia.

    – Eventualmente bisogna aprire un’ attivita’ in proprio.
    Ma fra i mille impedimenti burocratici (anche se con volonta’ ferrea, nulla e’ impossibile…) e le tasse che cominciano a mangiari vivo ancora prima di aprire il negozio/iniziare l’ attivita’ e’ perlomeno poco allettante un’ idea del genere.

    – Delinquenza;
    parliamoci chiaro; c’ e’ troppa delinquenza soprattutto di matrice straniera. Non passa un giorno senza che sui giornali italiani si legga/senta che nel sud Italia ci sia stata una sparatoria di Mafia o che ne nord ci sia stata una rapina a mano armata ad opera di Rumeni, Albanesi, nord africani o simili.

    ****Conclusioni;
    Da una lato, io personalmente vorrei tornare in Italia; penso che la Cultura che assorbirebbe in Italia mia Figlia, non la assorbirebbe altrove e la vita che faremmo qui non ha uguali, per lo meno rispetto a dove siamo ora.

    Ma, ci sono degli impedimenti oggettivi.

    Nonostante cio’, sapete che vi dico?
    Un cannolo, un espresso, un buon salame come Cristo Comanda….. Valgono la pena del sacrificio.
    In fin dei conti, anche con tutti i problemi che ci sono, come l’ Italia, non ce n’ e’.

    Stefano.


  161. Francesco da toronto ( TORONTO ON. , CANADA )

    Ciao Francesca, le bellezze si trovono per tutto il
    mondo, ci sono posti meravigliosi da per tutto. Tu hai
    girato parecchio, ed in Australia hai visto delle meraviglie, infatti si è visto nel video. So che hai visto tante bei posti nel mondo, dove sei stata prima.
    Ma quando si torna in Italia, le meraviglie sono tante
    che ti fanno dimenticare tutto il resto, ha me fà questo effetto. con questo viva l`ITALIA, ed tanti saluti ha te ed tutti.Francesco.


  162. luciana cianfarani ( troy, mi , usa )

    Carissimi, io penso che per noi che siamo qui da oltre 25-30 anni ritornare e ricominciare sarebbe molto arduo. Non solo per il lavoro ma anche riabituarsi a un modo di vita molto diverso, ovviamente parlo del mio caso essendo negli States. Io ho da poco ristrutturato la casa che ho ereditato e se non avessi figli forse non avrei troppi problemi pero` non ho mai fatto la prova vera perche` ci sono rimasta non piu` di 2 mesi di seguito e quindi ho fatto la vita un po` da turista, sempre con l’opzione di potermene tornare qui. A parte la politica che e` la piaga di tutti gli italiani ci sono troppe cose che potrebbero incidere
    sulla mia residenza permanente in Italia ma se proprio ne fosse il caso mi riadatterei se per non altro ma per sopravvivenza. In tutto cio` che si fa ci sono i pro e contro valutarli e` essenziale e forse ancora meglio poter avere le scelte anche a mezza via e` forse meglio. Hai ragione Stefano, pero` al tuo ultimo paragrafo aggiungerei anche un buon gelato. Con affetto a tutti. Luciana


  163. COMUNICAZIONE DI SERVIZIO:

    SIETE TUTTI CORTESEMENTE INVITATI AD INDICARE LA CITTA’ ED IL PAESE DA DOVE SCRIVETE.

    GRAZIE PER LA GENTILE COLLABORAZIONE


  164. Maria ( USA )

    Cara Francesca, anche io voglio darti il mio bentornata in Italia. Capisco benissimo cio’ che vuoi dire quando ti senti frastornata. Io dico sempre che e’ un po’ come vivere con un piede qui ed uno li’. Questo e’ quello che IO sento. Non per mio marito che pur avendo lavorato in Italia per anni, ama vivere negli USA, e non tornerebbe mai piu’in Italia, perche’,dice,che,nel SUO paese non e’ stato apprezzato e valutato. Ha visto troppe persone passare avanti a lui,fare carriera, solo perche’ avevano una raccomandazione politica, senza avere le capacita’ che richiedevano.Le cose “storte” che doveva vedere e subire…Purtroppo il merito non si guarda e non si apprezza. Anzi se lavori bene e vuoi fare bene il tuo alvoro, a volte ti guardano male perche’ metti gli”scansafatichi” in cattiva luce. Credo che questo sia il grande problema italiano. Inoltre, vedo che quando torno in Italia,mi sento un po’ al di fuori della mia famiglia, che adoro ed ho buonissimi rapporti, solo perche’ loro parlano di cose e di persone che non conosco. non so come spiegarmi. Non si possono annullare anni che hai vissuto all’estero in un attimo.Cero l’Italia e’ sempre nel nostro cuore ma non ha amato tanti figli che hanno dovuto cercare lavoro in un altro paese. Non e’ il nostro caso, perche’ ci siamo trasferiti completamente da alcuni anni, per nostra scelta e per dare un futuro a nostro figlio che gia’ lavora da 6 anni. Questo non sarebbe stato possibile a Napoli.Quello che mi dispiace e’ vedere che la situazione politica, economica…va sempre peggio e ci sono tante persone che veramente non ce la fanno a vivere. Ora ti domando quale paese puo’ essere amato dai propri figli quando non ti da’ la dignita’ del lavoro? Necessario per avere una famiglia e una vita decente? Certo nessun Paese e’ il paradiso,ci sono sempre i problemi, ma negli USA se vuoi, puoi farti una casa decente, avere una famiglia, e un lavoro.


  165. Maria ( USA )

    Per Danila
    Quando ho letto la tua storia ed hai parlato del Vomero e Piazza Garibaldi il mio cuore ha sobbalzato perche’ io abitavo al Vomero, luogo che amo e dove ho molti ricordi. Mi farebbe piacere avere la tua e mail. E’ possibile che Francesca ci possa mettere in contatto? Mi sentirei un po’ piu’ vicino alla mia citta’.
    Bella l’idea di scambiarsi i libri. Una idea geniale.


  166. maria rosaria martinellida Brooklyn, N.Y.

    Carissime amiche e amici del salotto, l’idea dei libri mi ha aperto le orecchie, io sono un’appassionata di libri di ogni genere fiction e non, ho qualche libro adisposizione, ma gli altri li ho gia’ imballati ,sapete fra qualche mese cambio casa,mi trasferiro’ a Staten Island,ma non demordo, l’idea e davvero geniale,dispiace buttarli cosi’.A me piacciono molto i libri di thriller, ma sopratutto quelli di Andrea Camilleri e le avventure del commissario Montalbano.Fatemi sapere. Ciao a presto Maria Rosaria


  167. Maria Rosa Colombo ( Luján , Argentina )

    Cara Francesca, cara AUGUSTA PRINA per me vedere quelle carrette nel mare mi fa tanto male, che non posso meno che piangere, perche penso tutto il dolore che ha quella povera gente, ma loro sono i primi per DIO Un bacio forte.
    a VITTORIO GALLI buona idea, tanti saluti


  168. Claudia Roman ( Jacksonville , Fl,USA )

    Amici,

    sto leggendo un libro che guarda caso calza perfettamente l’argomento toccato qui sui figli e la loro educazione anche all’estero e’ di Maria Rita Parsi/Beatrice Toro (penso l’abbiano scritto in collaborazione) si intitola “onora il figlio e la figlia”. Interessante ed illuminante il sottotitolo:
    I GENITORI POSSONO DARE AI FIGLI DUE COSE IMPORTANTI:
    RADICI E ALI.
    Ho letto da poco e vi consiglio: TRE BRAVI RAGAZZI scritto da Federica Sciarelli (conduttrice di Chi l’ha visto?) e’ sulla storia del delitto del Circeo, vecchio fatto di cronaca. E’ un libro dal contenuto un po’ duro ma mette in luce quella parte d’Italia, politica e civile, che nessuno vorrebbe esistesse.
    Questi e molti altri nella mia libreria…


  169. Salvatore ( Toronto , Canada )

    CIAO FRANCESCA DOPO UN BEL PO` DI TEMPO , TI RISPONDO AL TUO TANTO GRADITO MESSAGGIO , SCUSAMI SE NON HO RISPOSTO PRIMA
    HO AVUTO PROBLEMI COL MIO CERVELLONE COSI` NON POTEVO METTERMI IN CONTATTO , ED ECCOMI ORA , CON MOLTO RITARDO HA RISPONDERTI
    RIGUARDO AL TUO MESSAGGIO , SAREI MOLTO CONTENTO SE RIUSCIRAI HA PORTARE IN PORTO CIO` CHE AVETE PROGRAMMATO, SO` CHE SEI UNA PERSONA MOLTO POSITIVA , E QUINDI CI RIUSCIRAI ,IO SONO DALLA SUA PARTE .
    LE DICO FRANCAMENTE , CHE DA QUANDO E` CAMBIATA LA DIREZZIONE DI RAI INTERNATIONAL STIAMO FACENDO , UNA INDIGESTIONE DI
    PRODUZIONE RAI INTERNATIONAL , CHE SECONDO ME E` DAVVERO INACCETTABILE , IL SIGNOR BADALONI CI STA` PRENDENDO PER FONDELLI.
    ERAVAMO PIU` INFORMATI QUANDO STAVATE VOI INSIEME AL SIGNOR MAGLIARO .
    PENSA CHE SONO PASSATI QUATTRO MESI MA , BADALONI NON MI HA RISPOSTO , E SONO MOLTO AMAREGGIATO , PERCHE DA` DIMOSTRARE
    CHE NOI NON SIAMO NULLA , SOLO PENSARE CHE SI VANTA DI ESSERE STATO LUI IL PROMOTORE , DI FARE ARRIVARE LA RAI NELL`OVEST
    DEL CANADA , MENTRE DA PARTE MIA , SO` MOLTO BENE CHE SIETE STATI VOI CON LA DIREZZIONE MAGLIARO I PROMOTORI LE DICO
    FRANCAMENTE CHE IL BADALONI E` DAVVERO UNA FRANA .
    SPERO DI RISENTIRLA AL PIU` PRESTO CON DELLE OTTIME NOTIZIE NEL FRATTEMPO LE INVIO I PIU` CORDIALI SALUTI
    &a mp;a mp;n bsp;
    SALVATORE


  170. Umberto Malanga ( San Paolo , Brasile )

    Carissìmo Signor Stefano Mollo, potresti dirci, dove abiti attualmente? Vale anche per coloro che omettono
    il nome completo, la Città e il Paese.
    Grazie. Umberto Malanga


  171. Sueli Colletto Dell'Angelica Franco ( San Paolo , Brasile )

    Ciao Francesca, come stai?
    È vero, noi discendenti di italiani ci sentiamo più italiani da molti italiani in Italia. Penso che è perché siamo lontano della nostra cara terra di origine e l’amore che i nostri antenati hanno passato a noi è stato molto grande, per questo amiamo e manteniamo le nostre belle tradizione italiane. Per noi è um grande orgoglio e onore esseri italiani, l’Italia vive in noi e sempre che ritorniamo in Italia, la sensazione è di ritornare a una terra che già abbiamo vissuto, attraverso dei nostri antenati e allo stesso tempo, è come un riscatto a loro, che da molto tempo sono partiti e mai hanno potuto ritornare.

    Un Grande bacio a te e a tutti nostri fratelli italiani.
    Viva la nostra Italia!!!!
    Nel site www. gilles_lion@yahoo.it potrete vedere foto delle nostre tradizionale feste italiane.


  172. Andrea d'Andria ( Landa , Angola )

    Salve,
    per caso mi sono ritrovato nella vs homepage, con curiosità mi sono soffermato a leggere alcuni articoli animato di curiosità e …..
    Cosi scrivo per dirvi che mi piace la semplicità e la praticità del sito, l’assenza di publicità e la sensazione che da di essere semplicemente comunicativo e diretto.
    Io vivo in Angola, di cui si parla poco, dove ci sono pochi italiani, dove non c’è una vita culturale italiana, per dire neanche una pizzeria ! é un paese interessante, di quella africa che sta veramente cercando di svilupparsi, c’è molto petrolio nel mare e tante aspettative nella popolazione.
    Cosi mando un saluto e se qualcuno è interessato e se passate per l’Angola … ci sono – saluti


  173. Concetta ( Buenos Aires , Argentina )

    Con quanta gioia ho letto nel menssagero che potevamo avere un conttato con te!
    Cara Francesca! veramente si sente la tua mancanza in tv.
    Sei una ragazza molto in gamba ,simpaticissima!!,bella solare!!.
    seiiiiiiiii bellissimaaaaa!!
    un bacione
    Concetta Meli


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