venerdì 22 febbraio 2008
DAI UN BACIO ALL’ITALIA
Dopo 23 ore di volo eccomi qui, sana e salva, tornata alla”base”… In questi giorni ho provato a mettere ordine tra le tante sensazioni che in queste settimane trascorse in Australia hanno riempito le mie giornate ma soprattutto il mio cuore. Purtroppo il mio rientro a casa è stato segnato da un triste evento: la scomparsa di mia nonna Angela, che qualche giorno fa ci ha lasciato. Ero molto in dubbio se scrivere sul mio diario in rete questo triste avvenimento, ma poi ho ritenuto che la cosa migliore fosse farlo, anche perché per una manciata di ore, non sono riuscita ad arrivare in tempo per partecipare al funerale e questo mi ha fatto capire che vivere in un paese lontano implica anche questo tipo di difficoltà e privazioni ed a volte non pensiamo quanto possa essere doloroso dovere rinunciare, per forza di cose, ad essere vicini ai nostri cari in momenti come questi. Certa che molti di voi avranno purtroppo vissuto un’esperienza del genere, vi chiedo la cortesia di non trasformare i prossimi commenti che scriverete in una lunga pagina di messaggi di condoglianze. Lo so che mi siete vicini, ma vi prego gentilmente di esaudire questa mia richiesta. Grazie di cuore! Tornando al mio viaggio nella “terra dei canguri” vi confesso che mai e poi mai avrei creduto di essere accolta (per non dire travolta!) con tanto entusiasmo e trovare una comunità italiana cosi numerosa ed attiva. Durante la mia permanenza sono ben dieci le associazioni che ho avuto modo di visitare. Ad ogni incontro hanno partecipato centinaia e centinaia di persone ed oltre le moltissime fotografie di rito che abbiamo avuto modo di scattare (alcune delle quali le vedrete nel video che ho appena realizzato) sono riuscita a parlare con tutti, ascoltando le varie richieste, rispondendo a tantissime domande e stringendo molte mani, forti e sincere. Non ci crederete ma la cosa che mi ha più colpito di più è stata che tutti si sono rivolti a me come ad una persona di famiglia, chiedendomi cosa ne pensavo dell’Australia, da quanto tempo ero arrivata, quando sarei ripartita e soprattutto di dare un bacio all’Italia. L’altra domanda alla quale ho dovuto rispondere moltissime volte é come mai non sono più a Rai International ed a SPORTELLO ITALIA. Inutile dirvi che ho raccontato per filo e per segno come sono andate esattamente le cose, anche perché io le bugie non riesco proprio a dirle, meno che mai quando si tratta delle “cose” a me care e tutti ci sono rimasti molto male, anche se sono stati felici di ritrovarmi e sapere che sto bene. Provare a condensare in questa pagina quello che sento in questo momento è molto difficile. Anche se ormai sono tornata da qualche giorno, mi manca tutto moltissimo ed inizio a pormi delle domande importanti. In fondo il mio viaggio è durato solo alcune settimane, nemmeno il tempo di abituarmi al fuso orario, eppure non appena ho messo piede in Italia, non mi sono sentita più la stessa. Io amo il mio paese e guai a chi me lo tocca, ma vedere altri luoghi, conoscerne le abitudini e le differenze, inevitabilmente ti fa tornare arricchito e per certi versi anche un po’ confuso. Ora capisco cosa intendeva dire VIRGINIA DE LUCA quando affermava che lei si sente divisa a metà tra due identità… ora capisco! Ma capisco tante altre cose: quanto hanno lavorato gli italiani all’estero per potere offrire una vita migliore ai propri figli, quante rinunce, quante difficoltà nell’imparare la lingua che costituisce ancora oggi l’elemento principale di integrazione. Ho capito anche che gli italiani hanno comunque dato tanto ai paesi dove sono andati a vivere, ma hanno dato tanto anche all’Italia e questo dovrebbero ricordarlo tutti, sempre. Sono più che mai convinta che gli italiani all’estero sono per molti versi più italiani di chi vive in Italia e conservano un patrimonio preziosissimo, che mi auguro non scompaia mai. Anche i giovani che ho avuto modo di conoscere, pur essendo nati in Australia, si sentono molto italiani e sono curiosi ed affascinati dalle loro origini e questo lo trovo bellissimo. Potrei continuare a scrivere per ore ed ore, ma ci sono alcune emozioni e ricordi di questo viaggio che vorrei conservare tra me e me, perdonatemi ma sono molto gelosa dei miei affetti e credo che avrò bisogno ancora di un pò di tempo per staccarmi dolcemente dalle persone che in queste settimane mi hanno accolta, seguita e coccolata. È molto strano, ma ho come dipinti davanti ai miei occhi tantissimi volti, addirittura mi sembra di riascoltare le voci e credo che significhi che con la loro semplicità mi hanno conquistato e rimarranno per sempre nel mio cuore! Ho deciso, in Australia tornerò sicuramente. È un paese meraviglioso ed ho ancora tantissime cose da “osservare” con i miei occhi curiosi di tutto, anche se nei prossimi mesi organizzerò altri viaggi, in paesi lontani. Il mondo è grande e gli italiani sono ovunque ed io pian pianino verrò da tutti o quasi, credetemi! Per ora mi sento di dare un abbraccio forte a tutti coloro che ho conosciuto durante il mio viaggio, in modo particolare a Vincenzina ed Aurelio De Ionno ad Adelaide, Tara e Giuseppe Castellana a Brisbane e Francesca e Luigi Verde a Melbourne, che mi hanno gentilmente ospitato aprendomi le porte della loro casa. Scegliere di trascorrere le mie giornate a casa dei telespettatori accogliendo i loro inviti, mi ha riempito di gioia e fatto conoscere la quotidianità di un “pezzo” d’Italia all’estero, arricchendomi profondamente. Saluto con affetto sincero anche alcuni frequentatori del nostro “salotto mondiale” che ho avuto modo di conoscere personalmente: Martino, Nicoletta, Roy, Silvia, Enrico, Gaetana e Francesca. Ed ora tornando ai vostri commenti degli ultimi giorni ci tengo a farvi sapere che li ho letti come sempre con grande interesse. Sinceramente avrei voluto sorvolare sul messaggio gratuitamente polemico lasciato da MIGUEL, da Barquisineto in Venezuela, ma poi ho deciso di rispondere, anche perché caro Miguel mai come ora ho le idee chiare sulla direzione da dare al MIO progetto telematico. Scrivi che “il blog non è soltanto una pagina dove fare i compitini della maestrina e quindi non parteciperò”…. liberissimo di farlo, anche se mi dispiace perché credo che ognuno abbia da apportare un contributo importante e decidere di non farlo è un vero peccato. A tale proposito sono sempre più convinta che molti di voi non hanno ancora ben chiaro cosa sia un blog e per questo vi invito, se avrete tempo e voglia, a leggere nella pagina delle Istruzioni per l’Uso la definizione di blog data da Wikipedia, l’enciclopedia libera. Per fare un esempio pratico, credo che sia come andare al ristorante: ognuno ha un suo gusto, un suo “palato”, alcune ricette e sapori ci piaceranno di più, altre di meno, ma se un piatto non è di nostro gradimento non entriamo in cucina e ci mettiamo ai fornelli, dando una spinta allo chef…. magari cambiamo ristorante, o no?? E sempre in riferimento ai vostri commenti degli ultimi giorni, ho trovato molto interessante quello lasciato da MARIO, da Port Mac, in Australia, che scrive “Io sono contento di essere andato via e vi dico la verità, non tornerei in Italia manco morto e le ragioni sono tantissime e non le voglio elencare.” Grazie Mario per avermi fatto sapere come la pensi, io rispetto tutte le opinioni e se sei arrivato a questa conclusione avrai i tuoi buoni motivi. Mi piacerebbe veramente molto approfondire quello che scrivi e sapere se c’é qualcun altro che la pensa come te….







