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sabato, 16 febbraio 2008
IL RE DELLO ZUFOLO

zufolo.jpg

Ci siamo!! Ormai manca veramente poco al mio rientro in Italia, il tempo di fare le valigie, salutare tutti e si parte… inizia già a farsi sentire un po’ di malinconia; si dice che partire è un po’ morire, ma fa parte del “gioco” ed io credo che sia arrivato il momento di tornare alla base, anche perché non appena mi riprenderò dalla fatica di queste ultime settimane e dal fuso orario, inizierò a dedicarmi ad alcune novità che non vedo l’ora di svelarvi, certa che vi piaceranno moltissimo!

Per quanto riguarda la nostra Miscellanea di questi giorni, mi complimento per le informazioni interessanti fornite attraverso i vostri commenti riguardo la delicata questione degli Aborigeni e soprattutto per come avete trattato l’argomento, grazie veramente di cuore.

Ed a proposito di cuore, vi avevo chiesto se eravate innamorati? Ho notato che quasi nessuno ha risposto a questa domanda ed in fondo in fondo ne sono felice perché penso che, per quanto sia bello raccontare i propri sentimenti, debba esserci sempre uno “spazietto” riservato nel quale non si fa entrare nessuno, siete d’accordo? E’ invece rientrato a fare nuovamente parte del nostro “salotto mondiale” VITO DE FRENZA, da Punto Fijo, in Venezuela. Ciao Vito e bentrovato! Rispondo con piacere alla tua domanda “Franceee? Ho visto la foto… dimmi li non è estate? Perché stai con una giacca e non con un vestito d’estate?” Giusta osservazione Vito, anche io sono rimasta piuttosto sorpresa dal tempo bizzarro che ho trovato a Melbourne. Mi hanno spiegato che in questa città ci sono quattro diverse stagioni durante ogni giornata e credetemi che è proprio così.

Rimanendo in tema di fotografie vi ringrazio per avermi prontamente segnalato che quella apparsa in questi giorni sul giornale on-line “politicamentecorretto” non è la mia, ma quella di una formosa ragazza (molto carina, anche se un po’ troppo svestita!)…. ho appena provveduto a segnalare questo errore.

Ed ora non mi resta che iniziare a raccontarvi la storia che ho scelto di presentare, una storia che mi ha profondamente toccato perché racchiude in se molti aspetti legati all’emigrazione ed ai tanti ricordi che chiunque è partito dall’Italia tanti anni fa porta con se. Come ho avuto modo di affermare più volte, lasciare il proprio paese è una ferita, uno squarcio profondo che il più delle volte non si rimarginerà mai del tutto. Di questo ne ho avuto conferma nel tempo ascoltando centinaia di piccole e grandi “confessioni” che mi sono state fatte in tutti questi anni nei quali ho iniziato a conoscere ed appassionarmi al mondo degli italiani all’estero.

Non vi nascondo che mi sono veramente emozionata nel conoscere finalmente in persona JOE CASTELLANA, noto a molti come IL RE DELLO ZUFOLO o come dice lui con accento ancora molto italiano nonostante i tanti anni trascorsi in Australia, The King of Zufolo.

Giuseppe, così preferisco chiamarlo io, è un simpaticissimo Signore siciliano nato a Montallegro in provincia di Agrigento. La sua vita è stata un susseguirsi di eventi incredibili, alcuni veramente molto tristi e per certi versi quasi inverosimili, ma come in una fiaba in cui per magia all’improvviso le disgrazie si trasformano in fortunate coincidenze, è riuscito sempre attraverso il suono del suo zufolo, a trovare la strada da seguire anche nei momenti in cui aveva perso ogni speranza.

Circa una settimana fa durante la mia visita a Brisbane, ho avuto modo di conoscerlo, anzi a dirla tutta ho fatto del mio meglio affinché ciò avvenisse, poiché ne ero rimasta incuriosita ed affascinata già anni fa quando lo avevo intervistato a SPORTELLO ITALIA ed UNO MATTINA. Mi ero infatti ripromessa che qualora fossi venuta in Australia, avrei fatto di tutto per conoscerlo e così è stato….

Ho infatti avuto l’enorme piacere di essere ospite a casa sua e di sua moglie Tara, anzi Tarabella come la chiamo io, una dolcissima e serafica Signora, anche lei siciliana, che con un sorriso rasserenante, sa sempre dire la parola giusta al momento giusto. Giuseppe e Tara si sono conosciuti, innamorati e sposati in seconde nozze qualche anno fa e vederli così felici ed in sintonia mi ha riempito il cuore di una sensazione bellissima, a tal punto che li ho ribattezzati “Romeo e Giulietta d’Australia!”

Questa lunga pagina del mio diario in rete (molto più lunga del solito) ho però deciso di dedicarla di comune accordo con Tara interamente a Giuseppe perché siamo entrambe convinte che questo sia il regalo più bello che possiamo fargli. Se lo merita veramente per il grande entusiasmo, amore e determinazione che infonde da tantissimi anni nel seguire la suo passione nel suonare lo zufolo.

Avere avuto modo di conoscerlo mi ha arricchito profondamente. Ho sempre amato la saggezza delle persone semplici ed ascoltare i suoi racconti mi ha sinceramente commosso, anche se a lui non l’ho fatto capire perché non volevo che perdesse quella meravigliosa spontaneità che ha caratterizzato le nostre chiacchierate.

Giuseppe ricorda ancora molto bene ogni piccolo episodio della sua vita e soprattutto della sua difficile infanzia; il passare degli anni non ha per nulla affievolito l’amore che prova per il suo “Paesello” la cui immagine al posto di scomparire, diventa ogni giorno più nitida: le montagne, i pascoli, le pecore, “le case vecchie che puzzano di affumicato”, come dice lui.

Poi c’è un ricordo ancora più importante che conserva ben custodito tra le cose più care: lo zufolo che suo nonno gli lasciò prima di morire, augurandosi che suo nipote potesse portare avanti questa antica tradizione di famiglia che si tramandava da più di trecento anni. Fin da bambino Giuseppe mentre pascolava le pecore, iniziava ad appassionarsi al suono melodioso dello zufolo e man mano che suonava la miseria si sentiva un po’ meno e le tante difficoltà di giornate che trascorrevano sempre uguali tra mille sacrifici, diventavano un po’ più liete. Giuseppe mi ha raccontato che ai tempi soffriva veramente molto, ma lui era giovane e tutto si superava.

C’era chi partiva per l’America, chi per l’Argentina”… io partivo per l’Australia… era il 13 marzo del 1958.” Dal porto di Genova salpava una nave di nome “ROMA”, destinazione Brisbane. Ben 31 giorni trascorsi in navigazione, nella famosa terza classe e quando il mare era agitato, dai finestrini si vedeva solo acqua. In tasca 10.000 lire che divennero quasi immediatamente 5.000 a causa di un furto subito ancora prima di mettere piede sulla terra ferma.

Ma Giuseppe non si scoraggiava, era riuscito finalmente ad ottenere “l’atto di richiamo”, una garanzia per avere un lavoro, da un siciliano che aveva avuto fortuna in Australia e di cui ricorda ancora bene il nome, Salvatore Gullotta. Arrivato a Brisbane Giuseppe fece ben 36 ore di viaggio per arrivare ad Home Hill, nel centro del Queensland, dove lo aspettava il suo nuovo lavoro: tagliatore di canna da zucchero. Ne tagliava dieci tonnellate al giorno per un guadagno di due sterline al giorno (ai tempi c’era ancora la moneta inglese!). Finalmente dopo anni di stenti trascorsi in Italia, si guadagnava “la moneta” e questo faceva dimenticare il sudore, il gran caldo (35/40 gradi) ed i tanti pericoli in agguato tra una natura ancora selvaggia ed incontaminata, tra cui i pericolosissimi serpenti. L’unica cosa alla quale Giuseppe proprio non riusciva a rassegnarsi era quella di abbandonare i suoi sogni artistici e rinunciare a suonare il suo “zufoletto”.

Gli anni trascorsero lavorando moltissimo, ma almeno c’era la certezza di potere garantire una vita migliore anche alla sua famiglia, moglie e tre figli, che nel frattempo lo avevano raggiunto. Nel 1972 si trasferirono a Brisbane e qui Giuseppe decide che è arrivato il momento di fare qualcosa in più per divulgare la cultura e la tradizione di questo antico strumento che ha scoperto, dopo lunghe ricerche, essere stato creato per la prima volta in Egitto ben 7000 anni fa. Inizia così a girare per le scuole australiane, fa dimostrazioni e prova disperatamente a cercare qualcuno che possa appassionarsi ad imparare a suonarlo. L’unico interessato realmente è Watie, un americano trasferitosi in Australia, ha 54 anni…. meglio di niente! Giuseppe piano piano diventa a tutti gli effetti il Re dello Zufolo. Ne ha costruiti migliaia e migliaia e molto orgoglioso mi dice che gli occorrono solo tre minuti e circa una mezz’ora per le decorazioni. Pensate che a Canberra, al National Museum of Australia è esposto un suo zufolo e nella Australian National Library, nella sezione dedicata alla musica tradizionale della Sicilia, un CD con una raccolta dei brani da lui suonati. Ed ora viene il bello… scopro infatti alcuni aneddoti molto divertenti. Nel 1982 quando nasce il Principe William, erede di Carlo e Diana, Giuseppe manda loro come regalo benaugurale uno zufolo personalizzato ed una cassetta con la sua musica, garantendo, nel caso in cui il bambino dovesse piangere, un “effetto calmante”.

Poco dopo, esattamente il 9 agosto dello stesso anno riceve da Buckingham Palace una lettera di ringraziamento inviata da Lairria Baring, Lady-in-Waiting di Lady Diana. Questa lettera la conserva ancora e la prende come esempio di buona educazione, quella che invece non hanno avuto nei suoi confronti alcuni noti conduttori televisivi italiani, ai quali si è più volte rivolto. A questo punto il volto di Giuseppe cambia improvvisamente ed alquanto alterato mi dice che “quando un italiano chiama l’Italia, l’Italia non risponde!” Lui ha scritto a Bruno Vespa, a Fiorello, ad Antonella Clerici (ben tre volte!) e naturalmente a Rai International… nessuno gli ha mai risposto. Avrebbe voluto essere ascoltato, potere raccontare la sua storia, magari farla conoscere a tante altre persone e forse finalmente trovare il suo erede spirituale al quale insegnare quello che lui ha fatto per anni: costruire e suonare lo zufolo.

A proposito di televisione non posso non sorridere quando mi racconta il suo personalissimo metodo per potere “usufruire” al meglio dei programmi televisivi italiani: registrare otto ore di seguito su una videocassetta e poi scorrere veloce con il telecomando, soffermandosi solo su quello che realmente gli interessa. Lo trovo geniale, anche se gli faccio notare che così non vedrà mai un programma in diretta, ma questo a lui non importa!!!

Gli importa invece molto potere realizzare un giorno il suo grande sogno nel cassetto: trovare qualcuno che possa scrivere una bella sceneggiatura, trasformando la sua storia in un film. Sia io che Tara gli diciamo che non è semplice, anche se non è giusto infrangere i sogni di nessuno e quindi lo ascoltiamo assecondandolo. Giuseppe durante i tre giorni trascorsi insieme mi ha parlato di tante altre cose e mi ha fatto vedere il suo vero tesoro: una piccola pietra di Montallegro che anni fa ha portato con se in Australia. La conserva nel suo comodino come un gioiello e nel prenderla in mano avverto l’energia di un pezzo d’Italia arrivato in terra lontana e cosa curiosa noto che ha la forma della Sicilia.

A questo punto chiedo a Giuseppe se è pronto per fare una fotografia da inserire nel blog. Lui senza esitare mi dice di volere indossare il suo costume di “scena” fatto di zufoli, sua creazione personale. Poi su mio invito nel presentare qualcosa che gli ricorda il suo arrivo in terra d’Australia, scompare per qualche minuto e torna con un grande coltello, quello con il quale ha tagliato tonnellate di canna da zucchero e la sua piccola valigia di cartone, che ancora conserva gelosamente. I miei occhi si riempiono di lacrime, ma con una scusa mi volto dall’altra parte.

Ora Giuseppe è un uomo felice, ha trovato il suo grande amore, Tara, ed una vita più serena, ma guardandolo attentamente ho capito che anche se è passato molto tempo, il suo “Paesello” e lo zufoletto che gli teneva compagnia da bambino, sono stati vitali per superare i tanti momenti difficili… e lo saranno ancora per molto, anzi per SEMPRE!!!

198 Commenti a “ IL RE DELLO ZUFOLO ”

  1. ernesto ( USA )

    STRAORDINARIO, Francesca.
    Tutto….tu, il tuo viaggio, il personaggio, gli incredibili mestieri del “genio” italico, il racconto sintetico del sacrificio, del lavoro duro, del coraggio necessario per sopravvivere e migliorare.
    Bacio le mani, le tue…callose e testimoni del lavoro e
    della passione, JOE CASTALLANA.
    Adesso, pensando a lui, vado ad ascoltare l’inizio del
    “Flauto Magico”, ossia lo zufolo, di W.A.Mozart.
    Un capolavoro….straordinario, appunto.
    Saluto tutti, Ernesto.


  2. Giuseppe ( Connecticut , Stati Uniti d' America )

    Ciao Francesca, buon viaggio. Che bella storia, anche se unique, rispecchia quasi tutte le storie degli emigranti. Giuseppe sei veramente Reale(Royal). Hai mantenuto le tue tradizioni,hai fatto sacrifici, hai costruito un futuro, ed hai condiviso i costumi e tradizione dal tuo caro nonno e del “paesello” con altri including la famiglia reale. Sei stato fortunato in un senzo che i Vespa, i Fiorello e i Clerici non hanno perche` se ti avrebbero intervistato ora saresti perso nelle onde televisive, invece adesso sei stato immortalizzato nel blog di Francesca. E tu come il RE DELLO ZUFOLO sai che fai parte di un tesoro famoso del mondo intero.
    Grazie Francesca per averci fatto conoscere meravigliosi amici e paesani con cui pochi mesi fa eravamo “perfect strangers” e oggi ci e` possibbile chicchierare e “sciarrare” fra noi come vecchi amici d’ infanzia.
    Giuseppe non posso dire altro che BRAVO!!!BRAVO!!!BRAVO!!!.


  3. ernesto ( USA )

    INCREDIBILE AMICO JOE CASTALLANA,

    sei nato li’, sulla stessa terra che dette i Natali a
    Luigi Pirandello. Percio’, prima di avviare il Cd di Mozart, voglio onorarti con quattro strofe di una sua composizione:
    “Casa romita in mezzo alla natia
    campagna, aerea qui, su l’altipiano
    d’azzurre argille, a cui sommesso invia
    fervor di spume il mare aspro africano,

    te sempre vedo, sempre, da lontano
    se penso al punto in cui la vita mia
    s’apri’ piccola al mondo immenso e vano:
    da qui – dico – da qui presi la via.

    Da questo sentieruolo fra gli olivi,
    di mentastro, di salvie profumato,
    m’incammiai pel mondo ignaro e franco.

    ……………”

    A risentirci, Ernesto.


  4. Giuseppe (Dal Canada)

    Francesca: Sei stata bravissima! Sinteticamente a descrivere la vita di un emigrante che poi e’ un po’ quella di tutti quelli che ci siamo “sdradicati” dagli affetti familiari, dal paesselo e della nostra terra natia. A “DON”Giuseppe Castellana vanno i mie migliori auguri per una vita lunga e sempre felice! e che possa suonare il suo zufolo ancora per molti anni.Come ho potuto notare dalla foto, alle sue spalle vi sono il simbolo della sua amata “Trinacria” cioe’ i fichi d’India. Questo dimostra che amche essendo lontani da quei luoghi che ci hanno visto nascere e che abbiamo lasciato lontano, a distanza di molti anni cerchiamo di ricostruire cio’ che di piu’ caro resta nei nostri cuori.Ciao Giuseppe”Vossia sa’ benedicia”.
    A te’ Francesca ancora una volta BUON RIENTRO.


  5. Francesco da toronto ( TORONTO ON. , CANADA )

    Saluti al signor Giuseppe,ed la signora Tara, non ho capito se i zufoli li fa lui stesso. comunque sono belli, quando ero piccolo com gli amici, ci mettevano anche noi ha fare zufoli per giocare. Francesca per quello che hò capito sei in partenza per l`Italia. Ti auguro un buon viaggio ed auguri per futuro. La nostalgia ormai è una cosa che vive con me da quando ho lasciata l`ITALIA. Almeno ha me fa questo effetto quando riendro dal`Italia. Francesca ti saluto ed ha presto ciao Francesco.


  6. Rosario ( CLEVELAND OHIO , USA )

    Cara Francesca.
    Quello che hai scritto riuardo Giuseppe mi ha colpito
    profandamente pure a me’;
    Ma pur’troppo questa e’ la storia di tutti noi che abbiamo lasciato la nostra patria.
    Ciao e buon ritorno in ITALIA;
    a presto.


  7. raffaele ( ariano Irpino , Italia )

    ciao Francesca,
    ho letto con piacere la storia di giuseppe e fa molta tenerezza. Non nego che sul finale ho avuto anch’io gli occhi lucidi.
    Sei molto brava a raccontare le cose ( hai una buona mira! Colpisci direttamente al cuore.)e credo che casomai ne avessi bisogno, potresti sempre provare a scrivere un libro.( se non lo hai gia fatto) magari proprio sul tema degli emigranti e le loro storie.

    L’amarezza di giuseppe è comprensibile ed ha perfettamente ragione nell’affermare che gli emigranti non interessano a nessuno. Tantomeno le loro storie.
    I vari salotti delle tv ospitano solo i personaggi famosi, che hanno qualcosa da promuovere.

    Io aggiungerei che adesso con la scusa del voto li si sfrutta soltanto. Basta, non aggiungo altro.

    Mi chiedo come mai non hai fatto un salto in Nuova Zelanda. Anche li, anche se meno numerosa, c’è una comunità italiana, a Auckland.

    Non ci sono aborigeni che credo siano di origine Melanesiana , ma Maori, di origine Polinesiana.
    A differenza dei loro cugini però, godono di più considerazione. Nel rugby, prima di un incontro eseguono una strana danza maori, dicono che sia per spaventare l’avversario.
    Dopo aver fatto l’Australia, girare in Nuova Zelanda è come bere un bicchier d’acqua. Le distanze sono irrisorie e la natura è inpareggiabile, specialmente nell’isola del sud.
    con affetto , Raffaele.


  8. Marta Galzerano ( CHIVILCOY , ARGENTINA )

    Francesca:
    Bravissimo il tuo racconto della storia di Giuseppe; le rievocazione di lontani ricordi della sua terra natia sono una memoria del tempo, degli eventi e dei personaggi che li hanno vissuti; una memoria che vale la pena di tener viva non solo per gli italiani emigranti, ma anche per tutti noi, i discendenti, che amiamo questo Paese.
    Sono molto lieta di conoscere virtualmente (tramite il nostro salotto mondiale)al Signore Giuseppe ed apprezzare le vicende della sua vita.
    Ciao. Marta
    .


  9. Vincenzo Lettieri ( SCHAUMBURG ILLINOIS )

    Carissima Francesca, Come va?
    A quanto pare è quasi giunta l’ora di far ritorno al tuo Nido!! Noi ne siamo contenti.
    Per un pò di giorni, “sono auto escluso” dal tuo Salotto,non prechè mi ero stancato… Ma per ben altri motivi.Con ritardo Ti faccio gli Auguri di San,
    Valentino, voglio augurarmi che saranno bene accettati!! Dunque poco fa ho letto la pagina di oggi.
    È il più sentito Diario del mese…
    Certo che non tutti i racconti nascono dalla realtà,
    il più delle volte germogliano dalla fantasia!
    Quindi questo che hai narrato, ed io ho appena finito la seconda lettura. Debbo dire che la Storia di Giuseppe “il Re Dello Zuffolo” è, eccessivamente toccante, poichè nasce dal cuore e posso anche dire da “un cuore Nobile” Sono i tratti della propria vita, con buone ed amare esperienze: che nello stesso tempo fanno parte della vita di noi tutti Emigranti…
    Auguri, Auguri a te carissimo Giuseppe, “Re Dello Zufolo” Io condivido tuttociò che dici nel tuo meraviglioso racconto e, per i conduttori della RAI, Eccetto la nostra Francesca: degli altri non ti curar di loro… Perchè “questi” non hanno “Speranza di Morte”quindi non si ribassano, ad ascoltare, Gente di Volgo!!E Tu, con il Zuffolo sei tanto più grande di un Conduttore della RAI, un cordiale saluto alla tua Signora e un abbraccio per te caro Giuseppe, Vincenzo.
    Un saluto anche per te Illustrissima Francesca.


  10. vito de frenza punto fijo venezuela

    Brava Francee… tu devi pensarci su quello che ho detto due giorni fa .Devi essere la nostra rapresentante in Italia .IO credo che non e necessario che tu sia politica gia che a te non piace, pero si puoi essere una nostra presentante presso i politici per risolvere cuestioni ed assunti che noi emigranti abbiamo bisogno . Credo che tutti nel panel saranno d`accordo. Ciao Vito


  11. Lea ( Roma , Italia )

    Carissima Francesca , hai scovato addirittura un Re e che Re poi! un uomo dalle mani d’oro. una persona che ha lavorato come tutti gl’italiani che si sono fatti onore in terre lontane e che è riuscito a portare avanti una passione ancestrale che per lui è stata di grande conforto nelle parentesi dele sue dure giornate. bravissimo Giuseppe/Joe e bravissima anche la tua dolce Tara , siete una coppia da portare ad esempio .
    e che dire di quesi suoi zufoletti che nel suo nome hanno circolato diffondendo quei suoni semplici che emessi da esperti diventano musiche divine.
    Cara Francesca , puoi dire che in questa corsa australiana hai contattato persone stupende giacché ognuna di loro ha delle particolari qualità che ne fanno un modello e chi sta nella vecchia Italia piena di contrasti e insoddisfazioni , è orgoglioso nel constatare che chi è partito è rimasto migliore.
    abbraccio con animo fraterno te e loro.
    a presto a Roma. tua nonna Lea


  12. Gesualdo ( Guanare , Venezuela )

    SALVE FRANCESCA, davvero che Joe o meglio Giuseppe ha un bel costume di scena ed un simpatico sorriso.Complimenti!! perche dove abito si produce molta canna da zucchero e vi posso assicurare che e’ un lavoro molto esigente (per un forte braccio) e pericoloso ,ma Giuseppe ha superato la prova dei primi anni duri che hanno vissuto tanti italiani oggi sparsi in tutto il mondo.Particolarmente il tema del RE dello ZUFOLO mi ha colpito molto perche’ anch’io sono Siciliano all’estero, pero i miei genitori che hanno vissuto in Caracas quella dura epoca cuando molti immigranti dormivano sotto i ponti e mangiavano pane con cocacola, hanno avuto la sorte di fare vivere a noi figli piu’ comodamente e farci diventare dei professionisti.Per questo io sono uno dei tanti che lavoriamo con orgoglio nell’Associazionismo e cosi aiutare ai corregionali, non fare dimenticare le nostre radici e ricordare i tanti JOE CASTELLANA residenti all’estero, ma ognuno con la sua emotiva storia.
    Ricordo che cuando studiavo a Maracaibo ho conosciuto un vecchio siciliano di Mazzara ,Don Agostino che chiamavamo Nonno Tino, lui suonava il famoso MARRANZANO e come Don Giuseppe si lamentava di non incontrare un paesano per insegnargli questo strumento tipico delle belle canzoni Folk. Quindi durante una spaghettata in Casa Italia un amico gli recito questa piccola poesia che dedico a Don Giuseppe ” il re dello zufolo ” : FATTI CURAGGIU
    Curaggiu GIUSEPPE,non ti scuraggiari
    teniti fotti,prega a lu Signuri
    si nun c’e nuddu ca ti po aiutari
    tu teni stintu,forza e teni amuri
    forza di nun pinsari li marguri
    tranni si t’abbanduna lu Signuri.
    GRAZIE FRANCESCA, per condividere telematicamente il tuo viaggio in Australia ( e i canguri????), BUON RIENTRO al BELPAESE o come tu dici alla BASE per svelarci le novita’….Salutoni ai compagni del Blog.
    GESUALDO


  13. Juliana On Canada

    Ciao Francesca.
    Come stai? ho letto che sei molto stanga, ci credo, quando si viaggia e’ cosi’. devo dire che la storia di Giuseppe mia dato molto emozione, perche’ questa storia e di tutti quelli che lasciano la propria terra,con una valigge di cartone per trovare un futuro migliore, avolte si trova avolte no’e la nostalgia delle propria terra e’ sempre la’
    Penso che tutti abiamo da raccondare, e come Giuseppe ci sono le brutte e le belle,la vita e’ fatta cosi’ si fanno tandi sacrifici, e quando pensi, be, celabiamo fatta,ora possiamo godere la vita.No’ una malattia un incidente,campia tutto Si’ questo e’proprio quello che ha successo a mio fratello finito il lavoro, voleva godere la vita,voleva tornare in Italia a visitare, ma invece muore con un incidente,il proverbio dice l’acqua e la morte sta dietro la porta,questa e’ la vita..vogliamoci bene quando simo in vita.. un abraccio a tutti. Juliana,


  14. Claudia Roman ( Jacksonville , Fl,USA )

    Francesca,
    ci hai raccontato un’altra bellissima storia di immigrazione, poi tu hai una capacita’ descrittiva unica.
    JOE CASTELLANA, anche io conservo i sassi della mia terra.
    Questo blog mi fa dire cose che non avrei mai pensato di dire…io questa dei sassi non l’ho mai detta a nessuno, neanche alla mia famiglia.
    Eh si, devi sapere che io da quando sono partita per gli States, ho avuto la fortuna di andare molte volte in Italia ma all’inizio non ci pensavo alla nostalgia, c’era molto da fare, da organizzare e poi c’era la curiosita’, l’entusiasmo di scoprire il nuovo posto dove la mia vita si svolgeva.
    Come ben sai la vita non va sempre come abbiamo pianificato, io volevo portarci mia mamma negli States, farle vedere com’era la mia vita la’, quella dei suoi nipoti, farle avere momenti felici, ma Dio aveva altri piani per lei e se la prese troppo presto e ando’ a far compagnia a papa’. Riusci’ nonostante tutto a venire almeno una volta.
    Il mio viaggio successivo alla sua scomparsa fu illuminante e doloroso, perche’ capii che ora c’erano molti meno motivi per tornare e fu allora che andai nei luoghi che per me avevano piu significato e per ognuno di essi presi un sasso. Ora che ci penso lo feci di nascosto quasi vergognandomi di tanta debolezza. Li conservo tutti anch’io nel comodino! Quando vado in Italia, la prima cosa e’ una visita al cimitero e non porto i fiori ma le conchiglie che raccolgo qui sulla bella spiaggia della Florida. Mi sembra un dono piu’ bello.
    Mi chiedo, ma la Clerici con il suo programma “il treno dei desideri” non puo’ far nulla per Joe? Sembra che possa muovere mari e monti…possibile?
    Sai FRANCESCA chi ci vorrebbe? La tua beniamina, RAFFAELLA CARRA’ con carramba che sorpresa…lei si che avrebbe ascoltato Joe.
    Joe, i tuoi zufoli sono bellissimi!


  15. Masino ( New York , USA )

    La storia di Giuseppe e’ simile a quella di una moltitudine di emigranti. Sono del parere che l’emigrazione ha solo in piccola parte aiutato l’emigrante, la maggior parte delle storie d’emigrazione sono tristi e lontane da quelle speranze di vita migliore che si erano immaginate chi lasciava il suolo natio.
    Lo sradicamento, le famiglie frantumate, lo sdoppiamento innaturale delle personalita’ gia’ formate, i sacrifici arrecate dall’ambientamento a nuove lingue e culture, il razzismo e l’emarginazione e molto altro ancora ci deve far chiedere se ne valse veramente la pena.


  16. maria garreffa ( Adelaide , Australia )

    Grazie Francesca, per questa bella storia; il re dello zufalo,
    Lo avevo sentito una volta al carnevale di Adelaide, non ricordo quale anno pero’
    sono rimasta affascinata della sua musica, terepeutica direi, mi ricorda tanto le zampogne che suonavano a Natale nel mio paese in Calabria

    Grazie ancora e buonviaggio


  17. Pino Amara ( Boston, Massachusetts , Stati Uniti )

    Cara Francesca, dato che sei stata tu a menzionarlo, il direttore de “Politicamentecorretto” giornale on line, mi ha scritto che avevo ragione. Saro’ stato uno dei tanti a protestare energicamente, e la correzione e’ avvenuta in tempo utile prima di togliere l’articolo. Certo che il tuo intervento col direttore Salvatore Viglia, sara’ stato ancora piu’ efficace di tutti noi messi insieme! Parlando adesso del Signor Giuseppe Castellana, devo dirti che l’artista dello zufolo lo potevi immortalare con un video, cosi’ potevamo ascoltarlo anche noi e sentire i pregi dei suoi suoni, dato che si tratta di suoni tutti particolari dovuti alla stagionatura, grandezza della canna, delle dita e dei buchi. Nella foto, lo vediamo tutto pimpante ed orgoglioso d’essere il “re dello zufalo”, titolo meritatissimo che gli italiani ed il governo australiano gli hanno conferito. Certamente, e’ un gran figlio d’arte, abituato a suonarlo da bambino. Toccante e da libro “Cuore” quando il nonno gli dono’ il suo zufolo. Peccato che queste tradizioni cominciano a scomparire del tutto fra noi italiani, troppo influenzati da strumenti moderni a scapito delle nostre tradizioni millennarie. Spero e mi auguro di veder gente che continui con questo straordinario strumento. Il caso dell’americano con piu’ di 50 anni, e’ un buon segno, pero’ bisogna attirare i giovani se si vuol continuare sul serio! Ce la fara’ l’Australia a continuare sulle orme del Signor Giuseppe? Staremo a vedere. Il fatto che i vari personaggi televisivi non hanno risposto alle sue lettere, mi rammarica moltissimo e non me l’aspettavo. Peccato! Ho seguito il tuo viaggio da una citta’ all’altra dell’Australia e mi hai ricordato di tutte quelle belle cose incontrate in quella nazione, e di tanti bravi connazionali conosciuti durante i ricevimenti per i marinai dell’incrociatore “Armando Diaz” nel 1934/35 raccontati sempre da mio padre.La nave era li’ per celebrare il centenario del Queensland.


  18. Mirella ( Buenos Aires , Argentina )

    Francesca cara!! Ricordo perfettamente Giuseppe e i suoi zufoli, mi rimase nel cuore quando lo sentí in “Sportello Italia” Bellissima la sua storia, il suo costume e i zufoli, fantastici!! Ma…….come sempre, noi siamo quelli che abbiamo sacrificato tutto e l´Italia ringrazia cosí il nostro sacrificio, se ne frega degli italiani all´estero, anzi………..se si fa un viaggio lá ci guardano dall´alto in basso come cittadini di decima categoria, ci disprezzano perché secondo la loro opinione non siamo rimasti lá a reggere la povertá e la mancanza di futuro, senza pensare che se noi non facevamo questo enorme sacrificio , che lasció spazio sufficiente e con l´aiuto delle rimesse inviate di moneta forte, la nostra cara Italia non sarebbe mai riuscita ad arrivare a essere l´ottava potenza mondiale, paese pieno di benessere, ma anche di boria e disprezzo per noi !!Sono dell´opinione che questo blog , le storie che contiene, la tua esperienza personale toccata con mano e l´esempio del Re dello Zufolo dovrebbero metterlo obbligatorio da studiare nelle scuole, affinché i giovani sappiano la vera storia e l´origine del loro attuale benessere!!
    So positivamente che nessuno avrá il coraggio di farlo, perché si vergognerebbe di far sapere la storia della Italia povera , credimi che é cosí!!!!
    A presto Francesca, e sappi che ogni giorno ammiro di piú la tua sensibilitá e sono pienamente d´accordo che dovresti scrivere un libro!!!
    Magari!!!


  19. Giorgio Turri ( Middletown, CT , USA )

    Cara Francesca,
    Bella la storia del Re dello Zufolo. Certamento molto rappresentativa della storia dell’emigrante in cerca di fortuna. Un emigrante il quale ha scoperto che, in fondo in fondo, la fortuna l’aveva dentro di sè prima ancora di partire. Era quel suo ottimismo, quel suo modo di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, quella sua voglia di migliorare la sua posizione economica, quella sua caparbietà di fronte agli imprevisti della vita che lo portò a scalare una montagna di disagi per arrivare poi al suo Eden, al suo paradiso terrestre in compagnia di Tara.
    Storia veramente edificante di cui ti ringrazio e che sono sicuro includerai in un tuo libro a venire. Ottima mietitura Francesca, la stagione promette bene.
    Buon viaggio!
    Giorgio


  20. A. Margarita Morales da Ibagué-Colombia

    Cara Francesca, davante alla storia di Giuseppe e pensando in tutte le persone che devono abbandonare per sempre il loro paese, pure a me mi si sono riempiti gli occhi di lacrime. Magari il sogno di Giuseppe sia diventato un giorno realtà. La fotografia mostra il costume che indossa Giuseppe per suonare lo zofolo, ma il suo viso pure rispecchia tanto la vita vissuta come molta pace e tranquilità. Buon Viaggio.

    Amparo Margarita


  21. A. Margarita Morales da Ibagué-Colombia

    Francesca, ho dimenticato dire che al non vedere più commenti sul soggetto anteriore ho capito che avvevi già un’altra scritta, ma non mi é arrivato il correo che avverte il nuevo tema.

    Amparo Margarita


  22. Salvatore Prattico ( Syracuse NY. USA )

    CARO GIUSEPPE, IO NON SO` SE UN GIORNO QUALCUNO FARA` UN FILM DELLA TUA VITA, MA DEVI CREDERMI, IO L’HO APPENA VISTO E MI SONO COMMOSSO LEGGENDO IL RACCONTO DELLA TUA VITA CHE FRANCESCA HA SCRITTO. GIULIETTA E ROMEO D’AUSTRALIA VI AGURO UNA BELLISSIMA VITA.

    BRAVISSIMA FRANCESCA, CIAO!


  23. Adriana ( Buenos Aires , Argentina )

    Carissima Francesca,
    Anche a me mi é caduta una lácrima con la storia. Nonostante el Re dello Zufolo ha il merito di aver vissuto la vita e ancora puó viverla profondamente, con sciagure e alegrie e penso che questo e il vero senzo percui siamo al mondo.
    Nel mio comodino, in una piccola scatola guardo come un gioello tre nocciole (noselle in bellunese) che erano in un albero accanto la casa dove sono nata nelle montagne di Agordo nelle Dolomite. Sono portate dai miei genitori nel ultimo viaggio, giá per turismo in Italia. Sai perché?
    Era l’anno 1951 e stavamo per ragiungere mio padre emigrato in Argentina nel 1949 allora mia madre ha voluto salire sulla montagna per ultima volta assieme a noi figlie piccolisime. Abbiamo raccolto un secchio pieno di nosele per portarle in Argentina a mio padre.
    Ricordi profondi che cuasi tutti abbiamo nel cuore.
    A Masimo (ore, 0:50), la penso come té.
    A Mirella (ore, 2:28), coincido totalmente e aggiungerei che molti, non tutti, anche ci hanno chiamato “i fuggiasti, o quelli che fuggirono”, non riconoscono le remesse che purtroppo figurano nel Ministero delle Finanzas d’Italia.
    Grazie Francesca per lasciarci sprimere, credo che il tema della storia del Re dello Zufalo faccia revivere anche le nostre storie, peró finisco qui per paura che il blog diventi un ufficio psicologico.
    Bacci e buon ritorno


  24. Francesco da toronto ( TOROMTO ON. , CANADA )

    Francesca, ho letto con attenzione la storia di Giuseppe, è una bella storia commovente, ma con il tempo, dopo tanto sacrificio ha raggiunto il suo desiderio, cioè quello di fare i zufoli. Giuseppe è un
    uomo molto orgoglioso, ed anche famoso per tutto ciò che ha fatto in tutti questi anni in Australia.
    Mi piace molto la sua foto, con la famosa valigia ed tutti quei bei zufoli, saluto ha Giuseppe ed famiglia ed tanta felicità. Saluti ha tutti.Francesco


  25. ernesto ( USA )

    GIORGIO TURRI, MIDDLETOWN, CT, USA
    hai detto una cosa esattissima :
    “la fortuna l’aveva dentro di se’ ancor prima di partire”. L’ottimismo, la voglia di migliorare, la resistenza a tante avversita’….benissimo; io aggiungerei anche un fatto essenziale : IL MESTIERE.
    Se si ha un mestiere ben preciso e ci si insedia nel posto giusto,nonostante che i tempi siano cambiati profondamente, si puo’ ancora emergere e conquistare un certo benessere. Ricordo DANNY, poi il gelatiere De Luca,e poi quel pizzaiolo cuoco che vuole andare nel Canada, se ha “veramente” il MESTIERE le dificolta’ iniziali si superano e si possono ottenere grosse soddisfazioni e la sistemazione per il resto della vita. Mia modesta opinione.
    Saluti a tutti voi, Ernesto.


  26. Sara ( Brisbane , Australia )

    Ciao Francesca,
    ti scrivo (anche se in ritardo) per dirti quanto mi abbia fatto piacere incontrarti qui a Brisbane.
    Come gia’ sai io e Lucia lavoriamo come volontarie per la radio etnica e multiculturale di questa citta’…cerchiamo di fare compagnia, informare e rallegrare la “nostra” comunita’ italiana.
    Siamo partite da casa con il nostro piccolo registratore per incontrarti e intervistarti riguardo alla tua esperienza australiana…beh…devo dire che mi aspettavo una cosa un po’ piu’ formale e sintetica, invece e’ stata una chiacchierata meravigliosa da cui e’ potuta trasparire la tua profonda conoscenza ed emozione non solo per la “storia dell’immigrazione” ma soprattutto per LE STORIE degli immigrati…come tu ci hai detto, hai lavorato duramente per sapere, capire e raccontare…ma credo che questo viaggio sia una delle risposte piu’ soddisfacenti che tu possa aver avuto….ogni singola storia e’ una ricchezza e una profonda emozione.Anche noi investiamo tanto tempo ed energie per dare il nostro piccolo contributo nell’informare e dare voce agli italiani a Brisbane, alcuni ci chiedono quanto siamo pagate???
    E la mia risposta spesso e’ :”Non mi danno un soldo, spendo tempo, denaro ed energie ma mi sento ogni giorno piu’ ricca”….ed effettivamente e’ cosi’!
    Ti saluto, ringraziandoti ancora per la splendida intervista e per averci dato l’opportunita’ di conoscere “una di noi”! questo e’ il sito di radio 4eb http://www.4eb.org.au

    Un bacio e…non mollare che come dice mio marito con il suo fantastico accento australiano…”SEI FORTE”!!!!

    Sara


  27. sanvalenti ( melbourne , australia )

    ciao francesca buon viagio
    sebene e un po lungo spero che i ricordi delastralia ti tengono ocupata a scrivere il tuo diario della tua esperienza trascorsa in australia
    i migliori auguri per il tuo futuro
    tuo ammiratore salvatoew valenti


  28. ADELE ( MELBOURNE , AUSTRALIA )

    Ciao Francesca, mi ha fatto molto piacere averti conosciuta l’altra sera al Casa D’Abruzzo Club,
    sei una donna molto inteligente e simpatica, spero molto che al tuo rientro in Italia tornerai presto a lavorare in televisione, gli Italiani nel mondo sentono molto la tua mancanza, ne abbiamo avuto dimostrazione di questo, ovunque Tu sei stata ospite.

    Tanti auguri per il futuro, sono la signora con il figlio “abruzzese”, spero che ti ricordi.
    CIAOOOOOOOOO


  29. Lea ( Roma , Italia )

    Fra le molte belle storie di emigranti a lieto fine c’è anche questa :-

    LE RONDINELLE

    Là, sull’estremo lido, ove s’abbraccia al mare
    un orizzonte chiaro, solo, un vegliardo stanco
    volge lo sguardo al cielo.

    Guarda la migrazione! Sopra di se, compatti,
    gli stormi vanno a volo Migran le rondinelle!
    L’ultime di quel lido.

    L’osserva l’occhio attento di chi fu già emigrante
    e sa che il vento gelido le spingerà oltremare,
    malgrado il vento infido

    e quando giungeranno, coll’ale intirizzite
    sopra quell’altra riva, sarà ostile l’approccio
    per un nuovo domani.

    Lui, non trovò fortuna quando negli anni arditi
    partì con la speranza di tanti sogni ambiti
    che gli erano di sprone.

    Trovò solo l’amore d’un cuore giovinetto
    che l’aiutò a sperare e tutto sopportare
    con più tenacia e ardore.

    Colei che l’amò tanto era una fresca bimba
    con i capelli al vento e un amoroso canto,
    quasi una rondinella!…

    Ma quelle trecce brune il tempo non sbiancò
    e triste l’emigrante con il suo baldo cuore
    fedele a lei restò.

    Dolenti rimembranze tornano nel tramonto
    mentre una goccia calda scivola inavvertita
    giungendo fino al cuore.

    Lavando quel dolore che non trova conforto
    nel vespro settembrino mentre le rondinelle
    migrano via… lontane.

    S’attarda col pensiero…E par d’udire il canto
    della sua bimba bella che s’ebbe un breve volo…
    quasi di… Rondinella!
    Lea Mina Ralli


  30. vito de frenza punto fijo venezuela

    Cara Franceee… come dissi ieri che andavo a passare un giorno al mare ,ebbene la mia casetta si trova in una penisola ed e estamente il punto piu a nord di sud America difatti difronte si trova l`isola di Aruba che dista 40 km e si vede perfettamente : Come ho detto che ci troviamo al nord di sud America ed ad ovest da Caracas ,allora le correnti marine che partono dalla zona di La Guaira che e la zona di mare vicino Caracas trasportano tutto verso la nosta costa devo precisare che nel 1998 ci fu un disastro a la Guaira con molti morti e molte case distrutte gia che sono case che li costruiscono sulle falde delle montagne ed ogni volta che c`e un aquazzone se ne vengon giu ed allora arrivarono sulla nostra costa , tutti i tipi di eletrodomestici ed anche cadaveri. Ho detto questo perche vi ho voluto spiegare la mia zona ed congiungermi con l`aereo di Los Roque che morirono gli 8 italiani . Come molti di voi sanno circa un mese fa prorio vicino alla mia casetta esattamente a 10 al est aprodo un cadavere che risulto essere del 2.o piloto . Tornando a ieri mentre mi trovavo in riva al mare ho trovato tre pezzi che possono essere appartenuti a gli sfortunati di quel volo il primo oggetto e un scarpa-sandalo di colore bianco con un tacco di 5 cm ricoperto di fune, la marca e Sara con un numero di codice 183 e con dei lacci di nastro pure bianco di una lunghezza di 50 cm. Il 2 e un sandalo pure destro con un adorno sopra che solo sono rimasti due pezzi di cristallo , doveva essere qualcosa di rotondo pure cuesta di ottima manifattura ed in buone condizion la misura e 40 il terzo oggetto e un condotto di aria acondizionata di plastrico con i seguenti numeri 75-82 80 1040 231 P E 463 . Ora se qualche amico ha la forma di comunicare con familiari o con i tecnici italiani che vennero qui pero andarono via senza nessun risultato .Ciao devo chiudere non ho piu spazio. Vito


  31. vito de frenza punto fijo venezuela

    Franceeeeee. Voglio scusarmi per cio che scrissi ieri so di esere stato un poco delicato nel ripetere che tu sia nopstra ambasciatrice . Ti prometto che non ritornero piu sull àrgomento a meno che tu non voglia . Per certo quando ritorni in Italia?


  32. vito de frenza punto fijo venezuela

    Ola Francee…. sono ancora io l`altro giorno lessi qualcosa che al momento non mi chiamo molto l`attenzione ed era rispetto a delle mucche di Indonesia credo che era che queste non producono latte mi piacerebbe che qualcuno mi dicesse qualcosa rispetto a queste mucche grazie un saluto Vito.


  33. Stella Navarro Falca ( Montevideo , Uruguay )

    Per tutti gli italiani in Italia e nel mondo un saluto dal Uruguay da questa terra lontana da una amica uruguaiana.
    Un bacio di Stella Navarro Falca.

    Dal Uruguay per tutti gli italiani in Australia negli Stati Uniti e anque in America del Sud


  34. Maria Rosa Colombo ( Luján , Argentina )

    Carissima Francesca, BRAVO …. BRAVA…..aspetto il libro!!!!!, hai il dono di arrivare al cuore, che si puo dire di questa storia, un BRAVO per Giuseppe, che ha lavorato tanto aiutando a crescere l´Australia, io penso che tu GIUSEPPE e tantisimi di voi carissimi amici dil blog ONORANO come il mio caro papa RINO la nostra bella ITALIA, GRAZIE di cuore per il vostro esempio!!!!!!
    per VITO non é facile trovare un luogo sicuro, sento quello che ti ha succeso.
    Per SARA, ADELE, SANVALENTI grazie per racontarci qualcosa dei vostri incontri con la nostra Francesca
    Io la prima e unica volta che ho scritto alla televisione lo ho fatto a Francesca, che mi ha risposto in meno di un mese, con una cartolina bellisima, io non potevo credere quando é arrivato il postino!!!!!! Grazie cara!!!!!


  35. Carla ( BALI , INDONESIA ASIA )

    Anche se non mi e’ arrivatol’avvertimento del nuovo blog,ti ho trovata ugualmente per altra via.Guardando la bellissima fotografia del signor Giuseppe
    cogli zufoli si capisce la sua storia….la valigia di cartone,il coltello che gli serviva per tagliare le canne da zucchero….Il tuo straordinario racconto ha toccato il cuore anche perche’ raccontando questa storia ne hai fatte emergere tante altre simili che i nostri amici emigranti hanno ricordato in modo commovente ,prendendo i sassi della propria terra e tenendoli come gioielli custoditi nel comodino.Francesca ti ammiro per avere raccolto tante testimonianze di vita
    vissute faticosamente lontano dalla patria,ma che dentro al cuore hanno ancora tanto da insegnare a chi VUOLE ascoltare.Ormai il tuo laborioso viaggio e’ arrivato al termine,ma penso che avrai ancora tante cose interessanti da raccontarci sull’AUSTRLIA.
    Un saluto a te e a tutti gli amici e un abbraccio speciale al signor Giuseppe e signora
    carla


  36. silvia,são paulo,Brasile

    Caro Vito – punto fijo venezuela.In risposta al tuo di poco fá ti volevo dire che si é molto parlato delle vacche che non fanno il latte,specialmente dalla parte di Carla di Bali che ,se ricordo bene ,vive vicino a un allevamento ,io pure avevo questa curiositá.Volevo dirti in che testo di Francesca si é parlato di questo ampiamente(anzi é molto interessante) ma non sono riuscita a trovare perche sono talmente tanti i commenti in ogni tema che ci vorrebbero ore.Ma io penso che é stato in quello della famiglia de Luca sai?perche mi sembra che dal gelato é che é uscito via che il latte a Bali viene impportato dall australia,perche le vacche non le fanno.Se tu vai li e sicuramente in uno ben lungo di Carla lo troverai con le speigazioni molto minuziose,oltre ad altri che conoscevano questo fatto.Un abraccioa te Francesca e tutti i compagni di blog…….Io il zufolo non sapevo cosa fosse ,non l avevo mai visto(mi sembrava una flauta) ,e mai ascoltato,peccato.


  37. Francesco da toronto ( TORONTO ON. , CANADA )

    Francesca, non è per cambiare discorso, ma per il punto che mi sono creato da me stesso. Ho girato parecchie mall qui ha Toronto, ed tutte le gelaterie che ho viste non conoscono il gelato alla rosa. di nuovo faccio i miei complimenti al sig. DE LUCA ed famiglia per la loro creazione. Ha Giuseppe RE dei ZUFOLI mi dispiace che in Italia, i programmi RAI l`anno ignorato, ma lui se la cavato da solo senza il loro aiuto, dalla foto si vede che è un uomo orgoglioso di se. Francesca non sò dove ti trovi, ovunque sei saluti ha te ed i DE LUCA,ha GIUSEPPE ed tutto il resto. per sempre Francesco.


  38. anna-Brasile

    Magnifica la materia su Giuseppe RE dei ZUFOLI, tanto nel contenuto quanto nella forma.Uno legge il testo e quando finisce, vorrebbe che non finisse…
    Io non sono per niente una profonda conoscitrice di niente, ma leggo molto e continuo a pensare che oltre a comunicatrice, Francesca dovrebbe fare anche la scrittrice, una cosa non escluderebbe l’altra.Solo più lavoro per lei, ma a noi toccherebbe solo goderne.
    Comunque auguri a questo grande avventuriero che è Giuseppe ed alla sua dolce moglie, senza la quale, sono sicura, non potrebbe continuare ad essere com’è.
    Buon ritorno a Francesca.

    Peccato i reperti degli 8 naufraghi(supposti), ma non è troppo triste per le famiglie riconoscere oggetti che ricordino dolorosamente i familiari? Dovrebbero trovare i corpi, da qualche parte stanno, in genere non rimangono immersi nell’oceano, arrivano in qualche spiaggia. Almeno poterli sepoltare degnamente.


  39. FEDERICO ( KEY BISCAYNE , FLORIDA , United States )

    Cara Francesca,
    la tua storia su Giuseppe,e il racconto di Vito con il ritrovo di oggetti che
    anno il loro lato misterioso,mi anno fatto pensare che forse qui’ hai uno spunto per un programma televisivo nel tuo futuro.

    Essendo stato per molti anni nel mondo del cinema e la televisione,so che e’
    quasi impossibile che nessun produttore investa milioni in questi tipi di film.

    .Storie come quella di Giuseppe ne esistono a centinaia……….pero’,
    forse non esiste un programma televisivo che si potrebbe chiamare:
    “Ma dove e’ andato”e racconta la storia facendo vedere il paese ,citta’ o regione
    da dove proviene la persona,e il posto dove ora risiede.

    Per Rai Italia questo sarebbe un programma perfetto se teniamo in conto che
    loro devono fare programmi per noi all’estero.

    Per te Francesca sarebbe il salto che hai bisogno per non cadere nel ormai
    caduco Sportello Italia.

    Per le regioni italiane,sarabbe una propaganda fantastica e per gli e le italiane
    sparse per il mondo “un momento di gloria”.

    Cuando mi hai sritto per la prima volta e’ stata una vera sorpresa e leggendo
    della tua ammirazione per la Carra’,(Carramba che sorpresa” ti risposi:
    “Alderramba che sorpresa”

    Chissa’ che nel prossimo futuro non ti vediamo visitando i fortunati che
    “avendo il momento di gloria ” tu dirai :ALDERRAMBA CHE SORPRESA.
    Dicono che DA COSA NASCE COSA,ti desidero di cuore che con questo viaggio
    sia nata UNA……… COSA.


  40. vito de frenza punto fijo venezuela

    Grazie Silvia andro a vedere le lettere di quei giorni Saluto Vito


  41. Claudia Roman ( Jacksonville , Fl,USA )

    Francesca,

    io ho una curiosita’ da soddisfare.
    Vorrei sapere se lo zufolo e’ suonato solo in Sicilia o anche in altre regioni italiane.
    So cos’e’ uno zufolo ma onestamente non credo di averne mai visto uno dal vero. Non vorrei dire una cosa sbagliata ma non credo che sia diffuso nel nord d’Italia, Io che ho vissuto in Piemonte e in Valle d’Aosta ho visto suonare molti strumenti tipici regionali ma non credo uno zufolo. Mi sbaglio?
    Qualcuno sa dirmi qualcosa in merito?
    Ho fatto anche una piccola ricerca su internet ma con scarso risultato, a quanto pare sta scomparendo percio’ e’ ancora piu’ importante che Joe Castellana trovi qualcuno che possa continuare la tradizione.
    Vi mando un piccolo link che ho trovato con foto e spiegazione dello strumento, in caso qualcuno voglia saperne di piu’. Spero vi faccia piacere, anche se nella foto mandataci da Francesca si vedono molto bene.

    http://digilander.libero.it/delmontecarlo/zufolo.htm

    Francesca ma tutti insieme non possiamo scrivere alla Clerici per Joe Castellana? O a chi potrebbe essere interessato? Basterebbe una firmetta da parte di ognuno di noi e poi farla avere a chi di dovere. Magari potremmo contribuire alla realizzazione di un sogno di un immigrato come noi. A quanto pare quasi piu’ nessuno fa zufoli…sarebbe bello se tutti noi potessimo fare qualcosa per lui.


  42. Lea ( Roma , Italia )

    x Claudia e per quanti hanno desiderio di qualche altra informazione : lo zufolo, sarebbe l’antenato del clarinetto e su questo indirizzo ho trovato qualche altra notizia :

    http://www.discantosiculo.it/index.php?cd=gemino_cala

    io ricordo due versi che venivano insegnati ai bambini che iniziavano lo studio del pianoforte e che si suonavano con un dito e facevano così:

    oh! Serafin che zufoli – zufoli tanto bene …

    se troverò come continua ve lo farò sapere.

    c’era pure una vecchia favoletta che raccontava come Serafino, suonando con lo zufolo questa arietta,si portasse dietro tutti i topi che avevano infestato un paese. qualcuno la ricorderà di sicuro.

    Saluti al caro Giuseppe/Joe e se vuole, la sua storia potrei scriverla io, però dovrei essere edotta su altri particolari della sua vita.
    buona notte a tutti.


  43. Giuseppe ( Connecticut , USA )

    Ciao a tutti, non credo di essere fuori tema… ancora sull’Australia…Francesca appena tornata dall’Australia… credo che una barzelletta a fine settimana non e` fouri tema, ma e per FUORI STRESS Percio` eccovi una barzelletta sull’Australia…

    Due amici s’incontrano: – Allora, come va? – Bene, sono appena tornato da un viaggio in Australia! – Ah davvero? E cosa hai fatto di bello in Australia? – Sai sono stato lì per festeggiare il secondo anniversario di matrimonio! – Accidenti, dopo due anni di matrimoni già te ne vai in Australia? E quando arriverai al venticinquesimo anniversario che farai? – Forse torno a riprenderla…


  44. Fernando Mastrangelo ( Rockville, MD , USA )

    Cara Francesca molto interessante la storia del sr. Giuseppe, e del zufolo,personalmente mai sentito,pero’ quardando il sito che la sra.Roman ha mesionato, dove dice che in Sicilia e conosciuto come”LU FRISCALETTU”
    quello lo sentito, infatti c’e’ anche una canzone folclorica Siciliana che lo mensiona. Pero’ sensaltro lo zufalo e piu’ originale!!Complimenti Al sr. Giuseppe sesaltro e’un artista dello Zufolo,e grazie a te per compartire tutte le tue esperienze in Australia, con tutti noi del tuo salotto.
    Saluti
    FERNANDO M.


  45. Giuseppe (Dal Canada)

    Per Claudia Roman(Jacksonville,Fl,U.S.A.)

    Ciao Claudia.
    Rispondo alla tua domanda nella quale vorresti sapere se lo zufolo e’ conosciuto in altre reggioni Italiane
    ti posso dire che in Calabria prima degli anni sessanta era molto diffuso tra i pastori che durante la giornata mentre il gregge pascolava, si intrattenevano suonando il suddetto strumento.In calabrese si chiama:”Viscaluaru”cioe’ (lo strumento per fischiare)E
    penso che era diffuso in altre reggioni del sud Italia dovuto al fatto che era costruito di canna e se non sbaglio le canne non vegetano al settentrione italiano. Vorrei farti notare che veniva suonato ad orecchio, e i nostri non erano decorati come quelli del Mr.Joe d’Australia.Spero di avere esaudito parzialmente la tua domanda Cioa.


  46. Enrico Montelli ( Miami , Usa )

    Cara Francesca,
    mi sembra che l’ idea lanciata da Federico di Key Biscayne sia eccellente. Sarebbe in effetti un programma molto interessante per il pubblico di Rai International ( e non solo) che io chiamerei “Cuore…. d’ emigrato”, parafrasando un poco il noto libro del De Amicis. La trasmissione potrebbe essere dedicata a vari episodi d’ Italiani che hanno trionfato all’ estero e le loro vicissitudini per raggiungere il trionfo. Un programma che non solamente potrebbe essere interessnte per chi lo seguira’ ma anche potrebbe dare idee e spunti a tanti altri imprenditori ; inoltre, la descrizione e le idiosincrasie del Paese in cui e’ descritto l’ episodio del giorno, sarebbero un magnifico contorno al programma stesso.


  47. Carla ( BALI , INDONESIA ASIA )

    Credo di ricordare la favola di cui fa cenno nonna LEA.Si chiama”PIFFERAIO MAGICO” econ il suo suono aveva il potere di attirare tutti i topi che infestavano
    i villaggi,lo raccontavo ai miei bambini tanti anni fa.
    Infatti il piffero e’ una specie di zuffolo e si suonava prevalentemente al sud quando si portavano le pecore al pascolo ,ma con il tempo,magari un po’ modificato si vede suonare anche in altre regioni.Questi sono i residui dei miei ricordi.Ma che bel personaggio GIUSEPPE!Io nonso quanto darei per vedere da vicino quella mitica valigia….Voglio augurare a FRANCESCA che e’ stata cosi’ brava, un buon ritorno con la speranza che la RAI trovi una trasmissione adatta
    al tuo valore professionale.
    Un abbraccio a tutti
    CARLA


  48. Lea ( Roma , Italia )

    Grazie Carla, per il titolo preciso della favola dei fratelli Grimm che è di origine tedesca, ma l’hanno ripresa tanti altri autori e che anch’io raccontavo ai miei figli da piccoli.
    il piffero è un ‘altro dei nomi di questo antico strumento. che nei tempi non solo i pastori si costruivano da soli, ma al pari dell’organetto e in formato ridotto, quasi tutti i bambini trovavano nella calza della Befana. certo che non erano ben fatti e guarniti come quelli che si vedono nella foto scattata da Francesca. se Joe è il Re dello zufolo ci sarà un motivo ..no? per questo Francesca ce lo ha presentato.

    a proposito di Francesca , ancora non so se sia giunta a Roma e mi aspetto una sua telefonata da un momento all’altro.
    intanto vadano a lei tutti i nostri ringraziamenti per
    questo blog che ci ha messo a disposizione e che ha fatto felici tutti noi e ci ha permesso di conoscerci e colloquiare su tanti argomenti.

    il mondo pur così grande , diventa minuscolo con internet e, specialmente per chi fa una vita sedentaria diventa uno spazio enorme e confortevole .

    vedo che i commenti si sono diradati, ma bisogna continuare a stare vicino alla nostra carissima viaggiatrice che con la sua fervida mente chissà quante altre sorprese ci starà preparando.
    approfitto per darle il bentornata a Roma e salutarla anche da parte della nostra amica Rita di Melbourne che è stata felice di abbracciarla di persona alla Casa d’Abruzzo, dopo tantissimi anni di conoscenza tramite Sportello Italia .
    saluti affettuosi a tutti i blogghisti e felice
    giornata. dalla vostra aff.ma nonna lea


  49. Lea ( Roma , Italia )

    x Enrico Montelli :- anche a me piace l’idea suggerita a Francesa; oggi che le biografie sia scritte che recitate vanno alla grande, incontrerebbe il favore di un vasto pubblico.
    anch’io nel tempo ho raccolte le storie di molti nostri amici emigranti, dove risaltano sofferenze e sacifici . qualcosa ho narrato in qualcuno dei miei siti.

    anche la poesia LE RONDINELLE viene da una storia vera e da tempo penso di raccoglierle tutte in un libro cartaceo perché ancora internet non è così diffuso e, specialmente per gli anziani, è più facile e piacevole leggere un vero libro che poi si può anche conservare e rileggere .
    sono certissima che questo viaggio di Francesca avrà degli sviluppi notevoli e tutti noi le porgiamo gli auguri più belli per quanto avrà intenzione di fare.
    mi permetto, anche a suo nome, di ringraziarvi per l’affetto con cui tutti l’avete sostenuta e sono certa che continuerete a farlo perché lo merita veramente.


  50. Joe Castellana ( Brisbane , Australia )

    Carissima Francesca di vero cuore io e mia moglie Tara vogliamo rigraziare prima di tutto atte che ai avuto un cuore grante e tanto coragio di afrontare questo grante viagio di venirce atrovarci qui in questa terra lontana ai fatto felice a tante persone che tivogliamo bene poi per me estato un grante onore evorrei dirte che sei arrivata nella casa piu bello del treno dei disiderio sei stata una brava principessa per me e mia moglie e auguro a te Francesca di vero cuore che prente ill avoro come il tuo cuore disidera e che la mia storia viene avistata di qualche buon giornalista. voglio rigraziare a tutti quelli che mantano questi belle commente io non ne capisco di compiuta ecosi spero che un giorno avro una casella postale di potere comunicare con tutti voi esevolete la mia musica nelle vostre case io cio cd e dvd e anche zufole divero cuore dame e mia moglie cordiale salute Giueseppe Castellana


  51. giuliana ferri ( porto alegre , brasil )

    francesca mi sono comossa con la storia di giuseppe, come dicono un po tutti é la storia di noi emigranti, la nostalgia che ti fa soffrire ma che poi quando vai a visitare la tua italia ti senti molte volte un pesce fuori acqua la e qua , ma é una bella storia a lieto fine. ti auguro buon viaggio di ritorno in italia.


  52. Ersilia De Grandis ( Los Teques , Venezuela )

    Ciao Francesca ti scrivo solo per salutarti e augurarti che trascorri gli ultimi sgoccioli del tuo viaggio fino al’ultimo, e poi quando rientri in Italia chissá quante altri cose ci farai sapere sul tuo blog, perché m’immagino che avrai molte annedotte che raccontarci, cosi ti auguro di nuovo buon viaggio e buon rientro, a presto, un bacio.


  53. Stefano Mollo ( Guayaquil , Ecuador )

    …. che dire, ….. decisamente una grande storia che, come giustamente fa notare Joe, meriterebbe essere tradotta in film. Ed io vedo bene Steven Spielberg come regista. Mi ricorda “La Lista di Schindler”, un film molto reale basato su eventi reali.

    Si, forse Joe farebbe bene ad iniziare a scrivere un libro; da quello poi la sceneggiatura, eccetera.

    Hai ragione, Francesca, a commuoverti; quella valigia di cartone, quella pietra a forma di Sicilia … sono oggetti senza valore per tutti gli altri, ma per lui rappresentano la Vittoria; al mostrarli è come se dicesse: “Guarda come son partito e guarda, cell’ ho fatta, guarda dove sono arrivato!” È una storia molto commovente, che tocca sentimenti profondi e che dimostra soprattutto una cosa; chi la dura la vince. Joe ha finalmente trovato la sua felicità, il suo equilibrio, il suo riconoscimento (seppure da tutti i governi ed istituzioni tranne che dall’ Italia…) e soprattutto, il suo Amore, cosa che pochi possono orgogliosamente affermare e non io di certo.

    Quello di Joe è un messaggio di speranza per quelli che oggi, si trovano in qualche situazione difficile.

    Stefano.-
    Guayaquil.


  54. Francesca verde ( Melbourne , Australia )

    Carissima Francesca,la storia di Joe il re dello zufelo, e una belissima storia emolto comovento, e come grantissima sei tu per la poter racontare, cara sei partita e ti aguro un buon viagio, e un buon ritornoo in Italia, e di esere sempre iuforma come quanto loeri qua, sei forte ciai tanta energia non ti fermi mai e sempre col sorriso o cercato di capire come fai, allora e propio vero che ciai la tua bachetta magica, che DIO ti benedica e ti dirige i tuoi passi perche te lo meriti,mi manchi troppo un bacioooooooooooo da Francesca Melbourne Austalia


  55. roy ( sydney , AUSTRALIA )

    Carissima Francesca,
    ora che leggi questo nostro e-mail , sei rientrata in casa, noi speriamo tutti che il viaggio e’ andato tutto bene. purtroppo, non abbiamo fatto in tempo a salutar’ti prima che partivi, per questo ci dispiace moltissimo, pero speriamo tanto che sai bene che i nostri pensieri
    sono sempre con te, sia per un buon viaggio, ed un buon rientro a casa.abbiamo letto la storia di Giuseppe, e per quanto a noi ha comosso veramente, sembra di ricordare le nostre esperienze, e anche quelle di tanti i nostri amici, come Giuseppe, arrivati qui negli’anni 50-58. anni durissimi , per tutti, pero con la voglia , e la mentalita italiana,
    chi in un modo, e chi per un altro, in questa terra santa, ci siamo ancora! sicuramente, ogniuno di noi
    abbiamo le nostre strade, pero sinceramente le nostre radice non si possono dimenticare!! Per chi e’ lo zufolo, per chi una lama, npaio di forbicce, tanti di noi ci riccordiamo i primi giorni,pero come abbiamo
    visto qui, non serve Vespa, Fiorello, nemenno Antonella, qui in qusti momenti, per raccontare una
    storia vera, con tutto il cuore, come per raccontare un’ esperienza del ‘RE del ZUFALO’, ce’ bisognio solo
    del racconto ‘maestale’ di Francesca!!!
    Leggendo la sroria di Giuseppe, a noi , ci hai portato
    in dietro 50 anni, cambia il luogo, gli strumenti,
    pero Francesca, come ti abbiamo detto, sembra che la storia per i primi arrivati, sia quasi la stessa.
    Grazie per i ricordi, che non sono sempre buoni,
    pero sevono sempre per i nostri figli, cosi possono
    sempre ricordasse’ le loro origine, SEMPRE CON ORGOGLIO!!
    aspetando di riabbracciar’te di nuovo
    Marietta e Felice.


  56. Umberto Virgillo ( Minneapolis , usa )

    Ciao Francesca,voglio esprimerti la mia gratitudine della storia riguardo “Il re dello Zufolo”, ricordo benissimo quando l’avevi contattato tramite “Sportello Italia”,oggi hai voluto e’ saputo scavare fino infondo per aggiungere un’altra pagina nel libro della storia dell’emigrante,i ricordi della adolescenza sono incancellabili, ognun di noi abbiamo nel cuore qualcosa che ci ha preparati per la vita,io ricordo benissimo,quando ero ragazzo nelle campagne de”amata terra natia,”Settingiano” CZ” c’erano diversi pastori che pascolando il loro gregge, di capre e pecore,di solito suonavano lo zufolo ed anche l’organetto, in Calabria, per lo meno nella mia zona lo zufolo e’ conosciuto con il nome “U frisciettu du pecuraru”tradotto vuol dire “Il fischietto del Pastore, spesso in autunno oppure durante i mesi invernali si accendeva il fuoco all’aperto ed si arrostivano le castagne, oppure qualche pezzo di salsiccia che i pastori portavano dentro “Il Tascapane”erano tempi molto critici dell’appena dopo guerra,ma l’umanita’ ed il sacrificio di quella povera gente,ci ha insegnato come superare ogni avversita’, l’esperienza del signor Giuseppe Castellana e’ la prova vivente,di quanti imprevisti ed sacrifici affrontiamo tutti noi emigrati,dai ricordi dell’infanzia emerge la forza ed la volonta’ di continuare, quello che mi colpito in particole e’ stato di sentire con quanti soldi in tasca il signor Castallana si e’ messo in viaggio,quando io son partito verso gli stati uniti il 29.6.1968.avevo solo il biglietto di andata,ed 40 dollari in tasca,arrivato a New York al J.F.K, ho dovuto prendereun taxi per raggiungere i mei parenti,il taxi mi e’ costato 35 dollari, rimanendo con 5 dollari in tasca,sono sicuro che le famose 5000 lire nel 1958 valevano piu’ di 5 dollari, calcolando che nel 1968 il dollaro si cambiava a 600 lire,quindi avevo con me soltanto 3000 lire,voglio ringraziarti di questa storia piena di umanita’ che hai voluto renderci consapevoli.

    Un grande abbaccio.


  57. maria mandarino ( toronto , canada )

    Ciao Francesca, buon viaggio?ti penso che pure io fra una settimana devo prendere l`aereo e`o` tanda paura.Vado in Italia ,a` vedere mia mamma. Poi io ricordo lo zufolo; che i ragazzi lo suonavano, da noi [cosenza]si chiamava [fischietto] era di canna, e`dendro ci mettevano un rametto di [savuto]che il savuto e` bucato, e` vaceva un bel suono e`di fuori l`arrostivano un po alla famma del fuoco .Poi auguri al sigor Giuseppe, che realizzi il suo sogno di adare ad esibirsi in italia, un saluto a tutti del salotto ,un abbraccio a te Francesca ,ciao Maria


  58. Francesco da toronto ( TORONTO ON. , CANADA )

    Buongoirno ha Francesca, ed ha tutti i bloghisti. questa
    mattina qui l`aria è molto grigia, forse pioverà oppure
    ancora neve. Ho notato che quel coltello di GIUSEPPE ê
    l`orinale, che poi c`è anche sritto, ma io non l`avevo
    notato. Chissà quante canne avrà tagliato quel coltello
    ed quanto zucchero forse tonnellate dopo tanti hanni.
    Coltello originale come anche la sua valigetta, ma ho anche notato che i sandali sono di differenti colori
    il destro è marrone mentre il sinistro ê molto più chiaro. Non sò se è l`effetto della foto oppure sono diversi. Ho forse fanno parte del suo costume. ovunqe
    sia è tutto ben fatto. Saluti ha tutti, ed anche ha Francesca. Ed tanti saluti ha Giuseppe ed famiglia.
    Francesco.


  59. Maria Rosa Colombo ( Luján , Argentina )

    Carissima Francesca, buon rientro a Roma!!!!!!, con che piacere leggo questi commenti!!!!!! grazie a tutti chi come UMBERTO ci racconta i suoi primi giorni nella terra scelta per vivere, per me é molto emozionante perche mi fa ricordare i primi giorni di RINO, quando arrivó a Buenos Aires …. nella stazione di Retiro lo avevano rapinato, lasciandolo senza soldi!!!! un bacio forte a tutti specialmente per Giuseppe e Tara


  60. roy ( sydney , AUSTRALIA )

    Ciao Francesca,
    forse non ho fatto in tempo scrivere,
    mamma e pappa ti volevono salutare,
    pero come tu sai loro non sono adatti ad usare il p.c
    pero sono le parole dettate da loro.
    Francesca, ieri non ho fatto in tempo salutar’ti,
    pero me ne sono reso conto che sei partita.
    in un istante, verso le ore 15.30 di domenica ,
    il cielo e’ diventato nero, in un solo momento
    e’ incomminciato un deluvione intorno al Sydney
    e giu, percio io ho capito che l’Australia ti salutava, e ‘ che tutti gli italiani di questa terra
    lontana, ti ricordano sempre con tanta simpatia,
    e con tanto amore.
    Francesca, sperando che hai fatto un buon viaggio
    sicuramente te riposi prima che riprendi l’attivita.!!
    si, d’accordo che sei piu forte che un ciclone!!
    pero ogni tanto anche il vento si calma!!!FRANCESCA, ti vogliamo un mondo di bene,
    buon rientro
    un bacione
    roy


  61. Carmela Celentano

    Cara Francesca,
    che bella storia vera che ci hai raccontata!
    Nel leggerla mi son venute le lacrime perché hai toccato proprio i nostri sentimenti più profondi:
    la bellissima anche se tribolata vita di Giuseppe l´artista dello zufolo, la sua bravura, il suo coraggio di andare avanti e finalmente VINCERE.
    Anch´io ho delle cose che per molti saranno stupidaggini: dei sassi della spiaggia di Salerno,
    una foglia di castagno e un rametto d´ulivo
    che mi ricordano il bosco del mio paesino a 10 km da Salerno…dove andavamo a ottobre a trovare funghi…o a fare le scampagnate di pasquetta…per me sono un pezzettino dell´Italia che dovetti abbandonare e seguire il babbo che venne in Brasile per trovare un lavoro…
    Come si vede dai simpatici e toccanti commenti, tutti noi emigrati abbiamo delle cose in comune e certamente la più importante è lo smisurato AMORE PER L´ITALIA che sta sempre nel nostro cuore, anche se la nuova terra, nel mio caso il Brasile , si fa voler bene perché ci ha dato la possibilità di avere una vita più dignitosa.

    Complimenti a Joe Castellana che saluto assieme alla sua Tara.
    A te, un felicissimo viaggio di ritorno in Italia.
    Saluto fraternamente gli amici del “salotto”


  62. Carmela Celentano ( São Paulo , BRASIL )

    non so perché prima non é comparsa la nazione


  63. GIANNI [TORONTO]CANADA

    carissima Franncesca, per un po mi sono assentato ma eccomi di ritorno.
    Bellissima foto di Giuseppe straordinaria storia presentata al meglio,purtroppo per capire queste cose devi essere emigrante, essere sdradicato in tenera eta’
    dai luoghi dove sei natoe dallaffetto dei tuoi cari non e ‘ facile . ecco perche’ anche una pietraci tienein cottatto con le nostre radici.
    claudia anche io sul comodino ho un vaso pieno di pietrine colorate raccolte sulla spiagia del mio peese. auguro a Giuseppe che il suo sogno si avveri,un saluto atutti gianni
    .


  64. Danila ( Jax , Florida )

    Ciao Francesca,

    veramente pittoresco il Sig. Castellana, peccato nn sia ancora stato invitato in qualche trasmissione televisiva a raccontare la sua storia.
    Mi sembra di capire che a molti interesserebbe vedere la storia di Joe e di altri emigranti in un film o in un libro..allora ho pensato una cosetta..la butto qui, vediamo se riusciamo a realizzarla.
    Perche` nn creiamo un link su questo blog per raccontare le vite degli emigranti. Ognuno di noi se vuole puo` scrivertela e tu puoi renderla pubblica. Potrebbe essere un’ opportunita` per rendere omaggio a tanti emigranti che hanno tante storie da raccontare e forse un inizio per un libro futuro.
    Ci sono tanti ITALIANI che hanno tenuto alto l’onore dell’Italia all’estero, con il loro lavoro e i loro sacrifici e non tutte le loro storie diventeranno famose, ma questo sarebbe un modo per lasciare una traccia scritta a favore di tutte le generazioni future che se ne vorranno interessare.


  65. luciana cianfarani ( troy,mi , usa )

    Ciao Francesca, buon rientro e buon meritato riposo. Bello l’articolo su il Re del Zufolo che penso porti
    tanti ricordi a tutti noi che siamo nati in Italia e specialmente in paesini. Forse il pecoraio con il suo gregge o anche le sagre dove venivano venduti. E` anche una bella storia che potrebbe assomigliare a tante altre di noi emigranti. Giuseppe sembra un uomo felice e non porta nessun rancore nella sua valigetta, chissa` se sara` dovuto al suo zufolo che con le sue melodiose note lo ha aiutato a sopportare e sopravvivere. A lui tanti cari auguri di una vita serena con la sua dolce Tara ansiosamente in attesa dei nuovi progetti. Con affetto, luciana


  66. Elvira Balderi São Paulo Brasile ( são Paulo , Brasil )

    Cara Francesca, molto bella la storia di Giusepe. Per tutti noi all´estero c´è la nostalgia della nostra patria. Buon ritorno in Italia. Elvira


  67. Mena ( San Francisco , USA )

    Cara Francesca, ritorni in Italia con un bagaglio di esperienze,di sogni avverati,di nostalgie consumate, torni a casa e porti con te il cuore degl’Italiani, di quelli che hanno fatto fortuna,di coloro che sono rimasti semplici, di quelli che hanno condotto una vita modesta ma pur sempre dignitosa, di coloro che hanno sudato
    e portato avanti il sogno di migliorare se stessi e gli altri.
    Quanta generosita’ si legge nei tuoi racconti,gazie di averci fatti partecipi di questo
    tuo viaggio di vita.
    Sono convinta che hai aiutato tanti di noi a migliorarsi ancora di piu
    ,senza perdere la speranza per una nostra Italia migliore e che diventi per il mondo
    il numero uno cosi’ come lo e’ nel mio cuore e posso permettermi nel cuore di tutti.
    Grazie al re dello Zufolo, sono persone come lui che ci rendono orgogliosi della nostra italianita’.E grazie a te sei una pioniera alla scoperta di nuove frontiere.
    Adesso riposati dalle lunghe fatiche e poi…facci conoscere quanto ti sta piu’ a cuore
    Un abbraccio, Mena


  68. Miguel ( Barquisimeto , Venezuela )

    Buongiorno a tutti

    Da un po di tempo leggo i messaggi sul Blog, per decidere se participare.

    Lo faro solo questa volta e per queste ragioni:

    In un Blog si espressano opinióni e si confutano le idee con idee, non ci sono limitazioni, a parte l’educazione, il rispetto delle leggi e delle persone, sia che partecipino o siano solo menziónate, faccio l’esempio di chi ha attaccato il politico e dato del Mascalzone a Berlusconi

    Il Blog é di libero accesso, non é di nessuno e di tutti, pertanto chi lo crea lo fa volutamente e consapevole di questo, puo usare strumenti esclusivi per filtrare (censurare) e puo delegare altri a farlo e chiedere la collaborazione dei partecipanti a non entrare in alcuni argomenti non é vincolante, tipo non scrivere di politica.

    Politicamente é un diritto lecito esprimere le proprie preferente, attenti a non cadere in apologia come spesso fa un simpaticone del vostro blog, é un reato, ma é anche di cattivo gusto attaccare l’innocente prete per farlo sentire colpevole dei governi della DC.

    Se non si é daccordo sul post si puo controbattere ma non censurarlo se non si é un moderatore, ma debe essere identificato chiaramente per tutti nel blog come tale, faccio come esempio la posizione assunta dall’equatoriano, criticando per gli argomenti trattati, in maniera inaccettabile in qualsiasi blog decente o se si vuole il sarcasmo usato con il connazionale di Guanare sul ciao

    La politica e’ il nostro futuro, come ha detto una blogghista, ma e anche il nostro presente e molto del nostro passato, come puo essere bandita da chi direttamente o indirettamente ne ha fatto parte, altrimenti avrebbe ancora il suo programma, oggi amareggiata per le conosciute avversita, ma lo era anche quando cosi non era?

    Insomma, un blog deve essere aperto, libero, schietto, sincero, ordinato, pieno di civilta, educazione, buon senso, dove sorvolare su uno scritto che non ci piace, su un’idea differente o su un opinione contraria é indizio di tolleran


  69. Miguel

    Insomma, un blog deve essere aperto, libero, schietto, sincero, ordinato, pieno di civilta, educazione, buon senso, dove sorvolare su uno scritto che non ci piace, su un’idea differente o su un opinione contraria é indizio di tolleranza e non semplicemente una pagina dove fare i compitini della maestra.

    Pertanto non partecipero


  70. Lino da phuket

    Ora e’ chiaro cio che disse a proposito del rispetto che provo per gli emigranti ed e’ altrettanto chiaro che il tipo di emigranti che ci sono qui la maggior
    parte non sa nemmeno cosa vuol dire sacrificio.
    ciao joe una abbraccio da un musicista che ti ammira
    lino


  71. Maria Rosa Colombo ( Luján , Argentina )

    Carissimo Miguel, questo blog per me é gia parte della mia vita, e quelli che participano sono tutti AMICI DI CUORE, hai ragione que forse qualcuno sbaglia, cosi é la vita, sento tanto che non vuoi partecipare, un caro saluto. Scusa Francesca, ho dimenticato raccontare a tutti che quando sono arrivata in Italia per la prima volta, al tornare ho portato a casa piccole pigne dil Sacromonte di VARESE. Baci a tutti


  72. luciana cianfarani ( troy, mi , usa )

    Mi dispiace che Miguel abbia scelto di non partecipare perche` avrebbe tante cose offrire, scambiare e anche imparare. Io sarei d’accordo con Lei signor Miguel,; se Francesca non ci avesse dato una direttiva all’inizio di tutto come Lei dice da scolaretti. Sono sicura che Francesca ha in mente qualcosa di diverso, qualcosa che non abbia a che fare con la politica che ne abbiamo fino ai capelli e senza risultati. Si il Blog deve essere aperto, libero, schietto, sincero, pieno di civilta`, educazione e buon senso per poter sorvolare ma sopratutto ordinato, il che significa che dobbiamo attenerci al soggetto indicato e non discutere cose che non hanno niente a che fare. Poi per mio avviso ci sono tanti tipi di politica: politica per governare una nazione e tutto cio che e` relativo ad esso, la politica di ufficio, la politica nelle famiglie, la politica delle correttezze. Forse sarebbe un buon soggetto discutere le diverse politiche a cui siamo soggetti giornalmente. Luciana


  73. SILVIO ( Ontario , CANADA' )

    CARA FRANCESCA,
    Che bella esperienza la tua in Australia!…Ti auguro
    un bellissimo viaggio di ritorno…sperando di leggere
    ancora della tua permanenza in Australia…
    E che bella storia quella di JOE CASTELLANA “il Re dello
    Zufolo”.
    Veramente commovente la sua storia, che d’altronde e’ un
    po’ la storia di ogni emigrante fino a quello piu’ sconosciuto… BRAVO!!!…JOE…BRAVO!!!
    Un caro e affettuoso saluto dal Canada’, Silvio.


  74. Maurizio ( Mexico City , Mexico )

    Miguel ( Barquisimeto , Venezuela )
    18 Febbraio 2008 alle 17:08

    Scusa ma vorrei dissentire alcuni punti.(solo alcuni)..
    Io sono un blogger da tanto tempo..(Immagini e non solo è linkato tra i blog amici di Francesca),dissento sull’argomento che il blog è di tutti e di nessuno,mi dispiace ma non sono daccordo,il blog appartiene a chi lo crea (non sarebbe giustificato altrimenti l’uso del copyright o delle licenze commons),l’indirizzo del blog deve essere stabilito dal propretario,(se vuole puo scegliere il genere di riferimento) nel momento della creazione,se si occupa di politica o di altri argomenti deve specificarlo nella scheda di costruzione!Il titolare del blog ha il diritto e i mezzi per moderare,censurare,cestinare i commenti che non gli sono graditi e eventualmente bannare gli utenti piu fascinorosi..è una prerogativa del blogger!Insomma mica è una ricetta del dottore parteciparvi..se non è gradito come blog o come è condotto basterebbe non visitarlo!Eviterei l’ipocrisia di coloro che ne approfittano per scrivere critiche poco costruttive scrivendo io non parteicipo invece di fatto partecipando con una critica (per altro benvenuta) per niente censurata!Vorrei inoltre segnalarti nella parte alta della home page il link istruzioni per l’uso dove oltre alle indicazioni per un uso corretto potrai trovare la definizione di BLOG che da wikipedia,alquanto lontana dalla descrizione che ne hai suggerito tu, permettimi pertanto di condividere piu la descrizione di wikipedia della tua!Sono invece daccordo con te sopratutto sull’ultima osservazione “Insomma, un blog deve essere aperto, libero, schietto, sincero, ordinato, pieno di civilta, educazione, buon senso etc etc” secondo me il blog ProntoFrancesca rispecchia tutti questi ideali,con tutte le difficolta che comporta la gestione di una grande mole di utenti,mica è sempre facile
    !

    Ciao
    Maurizio


  75. Roberto Giordano ( Concord,Ontario , Canada )

    Francesca,nel leggere la storia di Giuseppe Castellana mi sono commosso tanto e ha riportato nella mia memoria quanto da ragazzini andavamo nei boschi di castagneti(in Calabria) e c’erano i pecorai intendi a custodire le pecore che ci facevano i fischialetti(che credo non sono tanti diversi dallo zufolo).Noi da ragazzetti che eravamo’non sapevamo certo suonarli’,pero’ con tanta pazienza loro ci insegnavano.Poi la valigia di cartone,ebbe’ quella e’ un altra storia,e sono certo che il 99% dei nostri blogghisti ha una storia tutta particolare da raccontare.Grazie per tutti questi bei ricordi che porti alla nostra attenzione e ti auguro un felice ritorno in Italia e un saluto affettuoso a tutti gli amici virtuali.Ciao.Roberto.


  76. Gianni ( Bostonia Massachusetts , USA )

    Cara Franceca,
    Mi riferisco a cio’ che dici alla persona “del cuore” che molti non hanno risposto.
    Molti (come me forse sono un pochino restii a parlarne per varie ragioni). Ma ora che mi hai “solleticato” con il tuo commento desidero dirti qualcosa che ti incuriositera’: Ho una amicizia sbocciata come un fiore, involontariamente e comunichiamo spesso e sempre. Una amicizia eterna che forse per l’ironia del destino non ci fara’ mai essere uniti. Ma chiederai cosa in tutto cio’? Questa persona tu la ricorderai perche’ e’ stata tua ospite via tv su Sportello Italia. Mantengo il segreto.
    Cari saluti a te e ben tornata in Italia.

    G….sarai sempre nel mio cuore e mio amore eterno!


  77. Gianni ( Bostonia Massachusetts , USA )

    Cara Francesca,
    in referenza al mio messaggio,
    t’interessera’ sapere che ci siamo conosciuti attraverso “Sportello Italia”.
    Il romanticismo esiste ancora.


  78. Rodolfo Cesarini ( Buenos Aires , Argentina )

    Con l’articolo “il re dello zufolo” il 10 con lode che in data 15 di gennaio hai dato a me, con questo di oggi il 10 con lode te lo meriti Tú. Prima di tutto il tuo articolo é un relato con qualitá litteraria, ma sopratutto contiene l’anima di ognuno di noi immigranti, sono sicuro che con questa intenzione está incamminato il tuo microblog guasi allo stile delle comunitá virtuali, ma con molto sentimento e moltissimo amore verzo la nostra italianitá.
    Il tuo é un fenomeno come quello delle reti sociali “on line”, esempio “My Space” con circa 110 milioni di secuaci, oppure “Face book” con 60 milioni.
    Sono esempi un pó esagerati, ma anche loro hanno cominciato come il tuo microblog.
    In due mesi il número di italiani all’estero e anche altri, esperti o principianti capaci di usare un compiuter in linia é aumentato abbastanza, ma havrá un crescimento ancora maggiore se tanto gli articoli da te scritti, e i commenti relazionati con la nostra identitá siano d’accordo alla cultura.
    L’articolo “Il Re dello zufolo”, é un esempio pratico di come svolgere il blog, dove puoi mettere una foto e puoi scrivere una storia, ma anche una forma per integrarsi fra di noi immigranti, italiani all’estero, o come li volete chiamare, questra nostra condotta nel famoso “salotto” potrá contribuire a che i nostri figli, nipotini o amici del nostro caro Paese, possano sommare sangue giovane a questo progetto fenomenale.
    Il presente commento l’ho lo scritto con l’animo di contribuire per la nostra comunitá, a non perdere l’amore eterno alla nostra Patria e rispettare quella che ci ospita.
    A Francesca, congratulazione per l’articolo e un buon viaggio di ritorno.
    Rodolfo Cesarini, Buenos Aires, Argentina.


  79. LILLA ( BUENOS AIRES , ARGENTINA )

    Cara Francesca, visto il giro che sta prendendo il tuo blog, credo si sta riordinando in bene. Non ho piú scritto perché penso non avere niente interessante da apportare e a volte, forse per l’umore del momento, meglio stare zitta.
    Voglio dirti che ben diversa é la vita degli emigrati in paesi come l’Argentina, dove i sacrifici sono stati tanti, come tante sono state le delusioni nel perdere tutto a mano dei capricci degli inestabili governi di turno.
    Poi voglio dire a tutti quelli che non conoscono l’Argentina che si meraviglierebbero del bel paese che é, “a pesar” di quello!
    Cara Lea ti saluto, mi preoccupo di non deluderti con i miei commenti, questo é propio in diretta schietta!Anche se non scrivo mi godo i tuoi scritti e poesie, sei unica! E Francesca e degna di te! Bentornata!


  80. maria r guerra;(norridge,ill U.S.A)

    Ciao Francesca: Brava per il racconto di Giuseppe
    io nel leggere ho visto come un film davanti agli occhi,anche perche’mi ha riportata a me che in un certo senso,penso sempre al mio paese, e tutte,tutte le notte,lo sogno ed e’ come se fossi li’ed anche io
    ho portato con me’,un pezzettino di pietra.
    Al Signor Giuseppe che dire grazie per quello che
    a mantenuto dell’italianita’ed auguri per continuare
    a farlo.
    saluti a te Francesca ed a tutti i bloggers.
    Ciao da Maria.!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


  81. Maria Rosa Caporossi ( Punta Alta , Argentina )

    Carissima Francesca: adesso capisci perche io ti dico che tu “trapassi il vetro” ?. Con questo racconto sulla vita del Signor Joe Castellana ,il Re dello zufolo, hai fato passeggiare la mia anima per molte e belle emozioni.Soltanto tu, e nessun´altra ha potuto catturare con tanta sensibilità`i sentimenti che ci sono in dietro di ogni storia….MERAVIGLIOSO.
    Leggendo l´articolo di oggi ho sentito le parolle toccare il mio cuor; quando dici…pascolava le pecore…:questa frase mi hanno detto sempre i zii,che era la risposta dal mio nonno Nazareno davanti alla domanda da qual´era il suo lavoro….ed a me il suono di queste parolle mi provocava una mescola di tenerezza,malinconia, immaginazione…non so come spiegarlo.
    E poi, per cose dal pensiero (e so che non centra con lo zufolo) mi sono venute in mente due persone molto care alla mia infanzia:Vittorio,cugino da mio padre,l´unico musico della famiglia, amattissimo e purtroppo sparito molto giovane(ma..lui toccava la chitarra elettrica) e Giovanni ,mio vicino, di fronte a casa, che con due cucchiai contrapposte ed una terza cucchiaina faceva musica alle nostre bellissime ed indimenticabile Natale di quartiere…
    Un´altra cosa mi ha colpito…:il nome “Roma” dal barco…Non so si sara lo stesso “Roma” che ha portato all´Argentina a un signore di cognome Novelli, che ha fato costruire una “casa barco” a Pehuen-co (il nostro posto de villeggiatura ) e l´ha chiamata “Roma” in riccordo da quel barco in cui arrivo alla nostra terra.
    …Scusa…non voglio dimenticare da dire a Joe ¡Molto lieta! ,mi fa molto felice che hai trovata la felicità insieme a Tara…La vita sempre da rivincita ,vero?.
    Un grande abbraccio a voi due.Bacione per te ,Francesca ed affetuosi saluti ai “bloghisti”


  82. Maria Rosa Colombo ( Luján , Argentina )

    Carissimi, se qualcuno vuole leggere gli articoli della visita di Francesca, andate a EDICOLA IN RETE e fate clik in IL GLOBO, baci a tutti


  83. Vincenzo Lettieri ( SCHAUMBURG IL, )

    CLAUDIA ROMAN

    Illutrissima Claudia.
    Ho letto il tuo messaggio e, posso dirti che per quanto io ne sappia a riguardo lo Zufolo e,ne sono quasi sicuro che questo strumento di canna lo suonavano i Pastori: durante le giornate in cui pascolavano il gregge…Sia in Calabria che in Sicilia ed in tutto il meridione d’Italia. Comunque
    senza chiedere il permesso di Francesca, mi prendo la libertà, di narrare parte d’un mio racconto. Dal Titolo Il “Ciabattino” scritto alcuni anni fa.Le prime righe sono l’inizio del racconto.Il resto è la trama
    di tutto il racconto. Da sempre si è saputo che i segreti debbono stare celati. Infatti un segreto da una certa rilevanza, non dovrebbe essere confidato a nessuno anche a quelle persone in cui si crede che ci si può confidare. Purtroppo non succede niente se non si fa niente… Ma prima diciò per non perdere l’esempio della conclusione di quello che stavo dicendo a riguardo di stare attenti a non svelare i segreti. Mi è venuta in mente una storiella di un barbiere, dalla quale ne ricordo pochissime cose. In ogni modo oggi mi permetto di narrarla nella mia originale versione.
    Dunque in tempi assai remoti,in una “Citta della Calabria” ci fu un re… E per sfortuna era nato con qualche cosa di anormale e, questa anomalia, i suoi Genitori da quando nacque gliela nascosero sotto un pomposo cappello. Poi quando divenne re, se la nascondeva sotto la Corona. Quindi nessuno sapeva che il re avesse il suo difetto genetico… Purtroppo una sola persona era quella che conosceva la sua deformità?
    Era il suo Barbiere, ma il re al barbiere gli aveva imposto di non svelare ciò che vedeva in lui, quando gli tagliava i capelli, poichò doveva essere un segreto altrimenti gli avrebbe fatto mozzare il capo.
    Sicchè il barbiere per anni ed anni continuava a servire il re, ma senza mai dire niente a nessuno, neppure a sua moglie. Però il peso di questa confidenza gli pesava sulla bocca dello stomaco.
    Dunque per fare la storia più corta il barbiere


  84. GAETANA ( MELBOURNE , AUSTRALIA )

    PRIMA DI TUTTO, SPERO CHE FRANCESCA TI SEI RIPOSATA.ALLORA LA STORIA DEL SUONATORE DI ZUFOLO E MOLTO CARINA.PECCATO CHE NON TI SEI TRATTENUTA ABBASTANZA IN AUSTRALIA, CARA FRANCESCA, COME IN AUSTRALIA E ALTRE PARTI DEL MONDO, NOI EMMIGRATI OGNUNO DI NOI ABBIAMO LA NOSTRA STORIA, CHI BELLA E CHI MENO.SAI COSA VUOLDIRE LASCIARE TUTTI I NOSTRI CARI, PER UNA AVVENTURA IN UN PAESE LONTANO 5 MILA KM. DALL’ITALIA. CI VORREBBE UN LIBRO DI 3 MILIONI DI PAGINE PER NOI TUTTI.TI FACCIO TANTI AUGURI, CIAO GAETANA.


  85. GAETANA ( MELBOURNE , AUSTRALIA )

    RIPETO IL MESSAGGIO DI PRIMA, RIGUARDO ALLA POLITICA ITALIANA, LA NOSTRA PATRI E` BELLISSIMA, TUTTI SENTIAMO TANTA NOSTALGIA, PER IL PAESE NATIVO.PERO I POLITICI LA STANNO FACENDO A PEZZI. VOGLIO CITARE UN COMMENTO DI UN GIORNALISTA, HA DETTO ( FORMICONI, BERLUSCONI,VELTRONI, ECC ) TUTTI QUESTI NOMI FINISCONO CON GLI,ONI. FIRMA GAETANA. DA PREMETTERE CHE IO SONO CITTADINA AUSTRALIANA E NON VOTO.


  86. GAETANA ( MELBOURNE , AUSTRALIA )

    grazie a francesca verde per tutte le belle foto fatte con francesca alderisi, che sono state publicate nel globo di oggi,
    si vede l’allegria e la felicita di questa bellissima donna che ci ha fatto il piacere di venire e conoscere una parte di noi. francesca speriamo di vederti presto alla televisione, non importa quale programma, l;importante vedere il tuo viso.


  87. Vincenzo Lettieri ( SCHAUMBURG IL, )

    Mi dovete Scusare, per la ristrettezza dello spazio, quindi debbo concludere ciò che stavo dicendo…

    Andò in campagna, si girò in torno vide che non c’èra nessuno, allora decise di fare un fosetto nel terreno e dentro lì avrebbe posto fine l’angoscioso peso che da anni lo torturava. Il fossetto era già fatto. Il barbiere si tolse la giacca per coprirsi la testa: poi bassò il capo sul margine del fossetto e lì svelò il
    segreto e, lo svelò melodicamente cantando… Il barbiere tranquillamente senza più pensare ad altro continuava a servire, sua Maestà. Frattanto da quel fossetto ne nacque una lunga canna da zucchero.
    Un giorno un Pastorello Calabrese suonatore di Zufolo mentre pascolava la sua gregge, vide quella bellissima canna e, la tagliò per farne un Zufoletto… Dopodichè sedette sopra un masso di pietra e cominnciò a suonare.
    Ma dallo Zufoletto usciva una dolcissima melodia.
    Quando udì che assieme alla musica veniva fuori una simpatica Parodia! Che diceva:hah! Hah! Il re, ha le orecchie d’asino! Hah! Hah! Il re ha le orechie d’asino, ecc,ecc, Per finire il Pastorello si recò sotto il Palazzo Reale per far sentire al re, la simpatica melodia. Claudia e tutti quanti del Salotto mi auguro che non vi abbia disturbato tanto! Anche a te Francesca. Ciao Vincenzo


  88. Giuseppe ( Connecticut , Stati Uniti d' America )

    Umberto Virgillo ( Minneapolis , usa )
    18 Febbraio 2008 alle 14:41,

    Leggendo le tue avventure hai portato un agrodolce ricordo, non so se ridere or piangere. Lo sai che lo stesso successe anche a me un paio di mesi prima di te, nel lontano 22 Aprile 1968 neanche un mese dopo la nascita di Francesca.
    Arrivai anche io a JFK NYC credendo di trovare i miei cugini, papa` e mio zio, ma purtroppo il telegramma con il mio arrivo non arrivo` mai.
    Uscendo dall’emigrazione mi guardavo intorno per vedere mio padre in mezzo of migliaia di persone che sembravano milioni, di mio padre nessuna traccia. Lo chiamarono con il PA sistema, senza fortuna. Presi un taxi che mi chiese 25 dollari per portarmi a casa di mio papa`, ma io non gli dissi che avevo solo 24 dollari.
    Mi porto` a destinazine e quando arrivammo, papa` stava ritornando dal lavoro, sorpreso mi disse,ma che ci fai qua`, ed io gli chiesi di darmi un dollaro per il taxi. Quanto e` bella l’America, ero appena arrivato ed ero gia in debito!!!
    Il telegramma? non e ancora arrivato…

    Un grande abbraccio a tutti voi, e credo che grande o piccola abbiamo tutti avventura da raccontare di quando abbiamo attraversato gli oceani.


  89. PAOLO MASSETANI ( São Paulo (SP) , Brasil )

    Francesca,
    Ma che bella storia ci hai raccontato! Anche se, come quasi tutte le storie degli emigranti, ha un fondo triste fatto di sofferenze, sogni, ricordi, tanta tanta nostalgia e moltissime delusioni.
    Il racconto della vita di Giuseppe mi ha fatto ricordare quel brano dello stornello PORTA UN BACIONE A FIRENZE che dice: “so bene i lucciconi e quanta tosse da chi distante dalla Patria gli’è”.
    Quanto al trattamento dato a Giuseppe dal personale “proeminente” della RAI, non c’è da meravigliarsi. Chi più, chi meno, sono quasi tutti la stessa cosa. Farina dello stesso sacco! Non meritano che si perda tempo neppure a commentarli.
    Come diceva mia nonna: “A lavare la testa d’un ciuco si perde tempo e sapone!”
    Buon rientro, a presto,
    Paolo


  90. GIANNI ASCOLINI ( SATTAHIP , TAILANDIA )

    CARA FRANCESCA,
    SEI STRAORDINARIA,SEI MERAVIGLIOSA NEL CERCARE QUESTE STORIE DI EMIGRAZIONE COME QUELLA DI GIUDEPPE.OGGI CON LA TECNOLOGIA MODERNA SI ESPATRIA CON IL PC PORTATILE NON CON LA VALIGIA LEGATA CON LA CORDA E PER RAGGIUNGERE IL PAESE ESTERO SOGNATO NON SI IMPIEGANO PIU’ MESI DI NAVIGAZINE IN CONDIZIONE PIETOSE ,MA DECINE DI ORE DI VOLO. LA TECNOLOGIA MODERNA HA CAMBIATO TUTTO,MA I GIOVANI D’OGGI NON POTRANNO MAI VIVERE QUELLE EMOZIONI CHE ABBIAMO VISSUTO NOI ANZIANI DALLA TELEVISIONE AL CELLEULARE CHE AL GIRNO D’OGGI UNA DELLE COSE CHE FA’ UN CELLULARE E’ ANCHE….. COMUNICARE CON UNA PERSONA IN QUALSIVOGLIA PARTE DEL MONDO IN POCHI SECONDI,GIUSEPPE INVECE DOVEVA ANDARE AL CENTRALINO DEI TELEFONI E PER FARE UNA TELEFONATA DOVEVA ASPETTARE ORE….TORNANDO ALLE TECNOLOGIE MODERNE OGNI VOLTA CHE USCIVA QUALCOSA DI NUOVO SI VIVEVA UNA EMOZIONE OGGI COME OGGI PER I GIOVANI E’ SOLO UN MODELLO NUOVO O DIVERSO SE VUOI CON UNA PRESTAZIONE IN PIU’……IO MI RICORDO QUANDO COMPRAI IL PRIMO FAX POTEVO MANDARE DOCUMENTI IN DIRETTA MI SEMBRAVA DI IMPAZZIRE DALLA GIOIA ALTRA NOVITA’ IL BANCOMAT E TANTE ALTRE NOVITA’ PER AGEVOLARE LA VITA DI TUTTI I GIORNI.
    CARA FRANCESCA, SOLO TU CON SETTE ANNI DI ESPERINZA CON GLI ITALIANI ESPATRIATI SPARSI MONDO CON L’AIUTO DI UN BRAVO SCRITTORE POTRESTI PUBBLICARE STORIE DI EMIGRAZIONE DAL 900 IN POI ,MA NON SOLO DI QUELLI CHE CON LA LORO TENACIA HANNO FATTO FORTUNA ,MA ANCHE DEGLI ITALIANI CHE OGGI CONDUCONO UNA VITA NORMALE,MA SON PARTITI CON LA VALIGIA DI CARTONE LEGATA CON LA CORDA. I RAGAZZI D’OGGI SICURAMENTE RIMARREBBERO SBALORDITI LEGGENDO QUELLE STORIE FACENDO IL CONFRONTO DELLE VITA CHE CONDUCONO OGGI.
    OGGI E’ IL 19 FEBBRAIO PERDONAMI SE SONO IN RITARDO DI 2 GIORNI PER FARTI GLI AUGURI DI COMPLEANNO PER IL TUO SECONDO MESE DI SITO CON NOI.
    CON TUTTA LA MIA AMMIRAZIONE,
    GIANNI ASCOLINI


  91. augusta prina ( milltown nj , usa )

    Grazie a Francesca con un saluto particolare e grazie al signor Vito de frenza Venezuela (13.45) che con le sue informazioni i tecnici potranno proseguire nelle ricerche dell’aereo scomparso con le 8 persone a bordo.
    Ha dato delle informazioni molto precise e forse grazie al blog di Francesca si risolve il mistero che da quanto si deduce con una svolta drammatica. Interssante quanto dice Francesca del signor Joe Castellana e come la sua tante, tantissime storie colme di dolore, sacrifici e fortunatamente ripagati per molti con successi personali e piu’ ancora soddisfazioni ricevute dai figli che impegnati negli studi hanno raggiunto vette altissime.
    Personalmente il mio dolore piu’ grande e’ stato il distacco dai miei genitori che poi ho avuto la fortuna di rivedere ogni anno.
    Arrivando negli State nel lontano 1973 non avevamo nessuno a cui chiedere aiuto e consigli ,eravamo soli ma quando ero in casa mi sentivo sempre a mio agio perche’ avevo con me tutte le mie cose mobili compresi. Malgrado tutto l’inizio e’ stato faticoso ma devo anche dire che grazie al nostro sacrificio mio figlio ha raggiunto nella sua giovane eta’ una posizione che in Italia avrebbe raggiunto all’eta’ della pansione.
    Al signor Joe e alla sua dolce Tara i miei auguri piu’ sinceri . Un saluto a tutti e alla Francesca ben tornata in quel di Roma . Ciao augusta NJ.usa


  92. augusta prina ( milltown nj , usa )

    ….chiedo scusa mi e’ scappata una( a) al posto della (e) volevo dire” pensione.”Ancora ciao per tutti.augusta


  93. Claudia Roman ( Jacksonville , Fl,USA )

    Grazie a tutti coloro che mi hanno dato le preziose informazioni sullo zufolo.
    VINCENZO, carina la storia del re.
    Sentite cosa e’ successo a me a NYC.
    La prima volta che vidi NY ancora abitavo in Italia ma io e mio marito ci stavamo organizzando per il grande passo. Era il 1990 e si diceva (in Italia) che bisognava fare attenzione dove si andava perche’ era facile essere rapinati. Onestamente piu’ facile che in Italia e in particolare a Torino a me sembrava difficile visto che vanto in 37 anni di vita italiana ben 4 portafogli rubati e un’auto. Comunque ci avevano avvisati anche di stare attenti ai tassisti perche’ pare ti portassero in qualche quartiere malfamato invece che in hotel e li’ “ti facevano la festa”. Insomma, arriviamo a NY tutti contenti e dopo una bella coda prendiamo il taxi.
    Il tassista aveva una faccia poco raccomandabile, non parlava quasi inglese ma quello non era un problema perche’ neanche noi ne sapevamo molto…gli diamo un biglietto con l’indirizzo di amici che ci stanno aspettando ansiosi…saliamo e qui comincia l’avventura.
    Dobbiamo andare in down town e invece questo guida, guida e io di grattacieli non ne vedo…esce anche dalla strada principale per entrare in strani quartieri…io comincio a immaginare i titoli dei giornali italiani che raccontano di una coppia assalita e derubata…e comincio ad avere paura.
    Ad un certo punto il tassista si ferma e io do’ uno sguardo a mio marito pensando fosse l’ultima volta e invece il tipo si va a comprare frutta e dolci!
    Ridendo ci guarda, capisce che cosa avevamo pensato, io ancora non sono sicura di essere salva, lui ci spiega un po’ a gesti un po in altre cento lingue che non ha fatto pranzo percio’ ha pensato di fermarsi per uno spuntino anche se fuori rotta. Poi penso che gli abbiamo fatto pena o tenerezza chissa’, scende di nuovo dalla macchina e compra altri dolci…per noi. A questo punto mi vergogno di aver pensato male di lui e NYC comincia a piacermi.
    Rido ancora oggi.


  94. Maria Sciortino ( Naples FL )

    Cara Francesca ti aspettiamo che ritorni presto, buon viaggio ,buon ritorno e complimenti per tutto il mondo lontano che ci hai fatto conoscere. Tutte storie vere sincere d, emigranti ,come Giuseppe che dopo tanti anni conserva il suo “Fiscaletto’ ela sua valigia di cartone. Gli auguro a Giuseppe che il suo sogno s,avvera, ma se non avviene Giuseppe hai gia’ incontrato Francesca che ti ha presentato a noi che ti siamo vicini e anche noi come te abbiamo i nostri cari ricordi sempre con noi . Anchio per tanti anni ho conservato una pietra della montagna di San Calogero protettore del mio paese, e credevo che solo io facevo queste sciocchezze, invece sento che la nostalgia ci rende tutti uquali. Saluti e raccontaci tante cose al tuo ritorno Maria


  95. silvia bedrossian (sydney) (australia)

    Cara Francesca,
    La sensibilita`con cui hai scritto questa bella storia del “Re dello Zufolo mi ha fatto riempire gli occhi di lacrime! Non tutti abbiamo sofferto l’Emigrazione nera e triste del Signor Castellana… io per esempio che sono arrivata agli inizi degli anni settanta in una citta’ come Sydney, non ho per niente sofferto cio’ che ha subito il Signor Castellana e come lui purtroppo tanti altri che sono arrivati con le prime ondate di emigrazione! Eppure, le loro fatiche ed i loro sacrifici sono stati ripagati ed ora ne raccolgono i frutti in un Paese dove ancora si vive bene ed e’ all’avanguardia in certi campi. Loro sono i veri “Eroi” dell’Emigrazione … ed e’ a loro che va tutta la mia ammirazione, perche’ attraverso le loro traversie ed inventiva hanno contribuito al progresso di questo Paese. Lodevole e’ il tuo voler divulgare cio’ che rischiava di rimanere sepolto per sempre. Grazie Francesca, che con la tua visita in Australia hai portato a coscenza i nostri salottieri,delle tristi avventure dei nostri Emigranti. Essi dopo tanto tribolare hanno raggiunto il loro scopo dimostrando che con la buona volonta’ e sacrificio si possono raggiungere mete elevate.
    I miei complimenti al Signor Giuseppe Castellana ed alla sua dolce Tara e a tutti coloro che come lui hanno realizzato i loro sogni atrtraverso enormi sacrifici ed umiliazioni subite in una terra alquanto ostile in quel periodo.
    Enrico ed io, convinti che questa visita in Australia ti abbia apportato un arricchimento, ti auguriamo un ritorno in Patria meraviglioso e ti ringraziamo per averci dato l’opportunita’ di averti conosciuta personalmente.
    Da parte nostra un forte abbraccio
    Silvia ed Enrico


  96. Sam Pizzo ( Melbourne , Australia )

    Ciao Francesca. Oggi ho aperto “Il Globo” Giornale di lingua Italiana a Melbourne. A centro pagina c’e’ una collezione di fotografie d Francesca Aldrisi mentre visita e incontra varie organizzazioni sociali di Melbourne.
    Una stretta al cuore ! Ricordo il piacere di un breve incontro , Venerdi’ scorso, alla Casa D’Abruzzi.
    La commozione di quei brevi momenti sono ritornati vivi alla mia mente. Sai cosa ? La foto, sebbene fredda e di pietra, di quella bella donna, un giorno apparsa su Sportello Italia si e’ presentata tra noi due e ti manda un gran bacio.
    Grazie Francesca, un dolce saluto da Salvatore, Melbourne.


  97. Salvatore (Syracuse NY. USA)

    CARA maria mandarino ( toronto , canada )
    PER ALLEVIARE LA PAURA DELL’AEREO, PENSA AI PILOTI E LE HOSTESSE CHE VOLANO TUTTI I GIORNI…FRANCESCA HA FATTO UN LUNGHISSIMO VIAGGIO IN AUSTRALIA. AGGIUNGO UN BREVE FATTARELLO: HANNO DOMANDATO ALLA MOGLIE DI UN PILOTA SE SI PREOCCUPAVA PER I VIAGGI DEL MARITO… LA RISPOSTA: SI, MI PREOCCUPO MOLTO OGNI VOLTA CHE PARTE, PERCHE` DEVE ATTRAVERSARE LA CITTA` IN MACCHINA, MA QUANDO ARRIVA ALL’AREOPORTO MI TELEFONA E POI STO` TRANQUILLA. VIAGGIARE IN AEREO E` STATISTICAMENTE IL MODO PIU` SICURO. CIAO MARIA!
    CIAO FRANCESCA! RIPOSATI UN PO’.


  98. anna ( algeri , algeria )

    Cara Francesca, mi piacerebbe se tu potessi far conoscere agli italiani residenti nella grande circoscrizione Asia-Africa-Oceania-Antartide, ma soprattutto agli italiani in Australia, il nome di un amico che, sono sicura non si farebbe sbranare e fagocitare dai parlamentari italiani e si batterebbe per noi tutti. Si chiama Franco Santellocco,lo vorrebbero candidare, ma dicono che non è abbastanza conosciuto, viene da Algeri ed i numeri stanno in Australia, vogliamo farlo conoscere agli amici australiani? Grazie
    Anna da Algeri


  99. GIUSEPPINA SPATOLA ( HONEVER PARK , ILLINOIS )

    CARISSIMA FRANCESCA CHE BELLA STORIA QUELLA DI GIUSEPPE IL RE DEL TUFOLO CREDIMI SE UNO CHIEDE IN GIRO A TUTTI NOI EMIGRATI CE NE SONO TANTE DI STORIE CHE SAREBBE BELLO MATTERE ASSIEME .MA NESSUNO SI INTERESSA MA TU SEI STATA BRAVA E SE FOSSI IN TE FAREI IN MODO DI PARLARE CON ANTONELLA CLERICI OR CON IL PROGAMMA UNA MATTINA PER FAR CONOSCERE LA SUA STORIA.. PENZO CHE GIA SEI A ROMA PERCIO TI SALUTO E TI FACCIO ANCORA I MIEI COPLIMENTI BRAVA BRAVISSIMA CIAO


  100. martino ( adelaide , australia )

    MI MANDA FRANCESCA – Un Gelato alla Rosa

    Salve a tutti e ben tornata Francesca io sto re dello zufolo l’ho visto varie volte sui giornali ma mi sembrava un tipo troppo folcloristico per i miei gusti battistiani ma tu sei riuscita a scrivere un articolo incredibile su un personaggio che per anni e’ stato snobbato da molti, complimenti davvero. Per tornare alla premiata Ditta De Luca trovandomi a Sydney per motivi passionali, ci sono andato sabato scorso ad assaggiare il famoso gelato alla Rosa. Ho portato la mia dolce amica Linda (tra Linda e Francesca stiamo facendo tutto il repertorio di lucio battisti). Entrando ho esordito con la parola d’ordine: Salve, mi manda Francesca. Il signor Luigi che signore lo e’ davvero, ha subito capito di quale Francesca si trattata e ci ha invitati a sedere nell’ormai famoso salottino dei cimeli e delle lezioni. Ci ha servito una selezione dei suoi gelati che sono davvero favolosi,leggeri,originali e gustosi. Ho spedito un’email di sotegno a Francesca al direttore di RAI Intenrational Badaloni, invito i sostenitori a fare altrettanto anche se Badaloni non essendo australiano non rispondera’ ma almeno sapra’ come la pensiamo.
    martino – adelaide


  101. Martino ( Adelaide , Australia )

    APPELLO A BADALONI

    Caro presidente Badaloni le scrivo per chiederle di evitare che la signorina Francesca Alderisi sparisca da RAI International e vada magari ad arricchire le fila delle TV concorrenti. Paradossalmente dovremmo ringraziarla per averle tolto il programma solo perche’ cosi’ facendo ci ha dato la possibilita’ di conoscere da vicino una professionista frizzante, cordiale, generosa, scrupolosa e anche bella. Ora le chiediamo di reintegrarla nei ranghi offrendole un programma che la tenga a contatto con i suoi tanti estimatori sparsi per il mondo che le assicuro non sono solo pensionati o persone con problemi di documentazione. Dimostrato dal fatto che durante la sua visita australiana la fermavano giovani sulla trentina per farsi fare la foto con lei o richiedere un autografo e non esagero dicendo che migliaia di persone si sono recate nei club per vedere da vicino la loro presentatrice preferita che negli anni e’ entrata nelle case e nel cuore di tanti nostri connazionali. Raramente accade che una persona che non sia una cantante o un attrice riscuota cosi’ tanto successo a contatto con il pubblico. A mio avviso, e non solo mio, Francesca Alderisi potrebbe benissimo presentare qualsiasi tipo di programma. Fiducioso in un suo ripensamento la saluto distintamente
    martino de marco – adelaide – australia


  102. joe ( Melbourne )

    Ciaoo bellissima Francesca sei bellissima e hai riempito il cuore ti tutta la gente di Melbourne tutti ti hanno accolta a braccia aperte.sul giornale locale i l Globo ci sono tutte le tue splendide foto con tutti i club che hai visitato.ti ho conosciuto di presenza al whitehorse club .buon ritorno in Italia ,un bacione a presto e quado vuoi ritorna presto l’Australiati aspetta.ciaoooo


  103. maria mandarino ( Toronto , Canada )

    Ciao Salvatore,Syracuse,ny,ti ringrazio per l`incoraggiamento,molto bella la storiella, mia`fatto riflettere,e` ai raggione, crazie per il suo penziero, ciao


  104. Francesco da toronto ( TORONTO ON. , CANADA )

    Ciao FRANCESCA. Ha quel che leggo da qualcuno che in Austraslia, sei diventata molto famosa. Ed hai
    avuta una grande accoglienza da parte di tutti. In fondo famosa l`ho sei per tutti noi, ed tutti ti vogliamo bene, mi fa molto piacere della grande accoglienza, che hai avuta in Australia, ed mi auguro
    che ovunque vai sei sempre la bella Francesca che tutti vogliono.Sè sei in ITALIA buon pomeriggio ed buon riposo per il fuso orario. come sempre un saluto ed tanta felicità. Da Francesco.


  105. Maria Rosa Colombo ( Luján , Argentina )

    Cara MARIA Mandarino che giorno parti????? io pregheró per te, un bacio forte
    Cara Francesca che belle storie di vita!!!!!!! grazie!!! Un caro saluto a tutti


  106. Umberto Giampaolo ( Philadelphia , USA )

    Carissima Francesca.
    La storia di Giuseppe il re dello Zufolo e veramente
    bellissima,ma purtroppo posso garantirti che ogni persona,emigrati negli anni 50 e 60 hanno una storia
    da raccontare.Per quando riguarda il sigror Giuseppe
    dice che scrisse alla RAI e a tante altre trasmissione
    Italiane per poter raccontare la sua storia e tutte le
    anno delusi,io ci credo perche’ in Italia devi essere
    raccomandati altrimenti nessuno ti danno retta,Io ho
    avuto la stessa esperienza quando provai a raccontare
    la storia del pugile scomparso tanti anni fa ROCCO MARCIANO 49 incontri senza aver mai perso,e che mantiene
    ancora un record,nessun mi diede retta,ci fu una sola
    persona che non mi stanchero’mai di ringraziarle,quella
    persona fu FRANCESCA ALDERISI che non solo ne parlo,ma
    addirittura mando’una trupe con telecamere e a intervistare alcune persone di Ripa Teatina su riguardo
    di quel campione scomparso Grazie FRANCESCAAAAAAAA
    Un Abbraccio Umberto G.


  107. NADIA DICARLO ( SARASOTA,FL , USA )

    SALUTI ED AUGURI AL SIGNOE GIUSEPPE ED A SUA MOGLIE TARA. UNA BELLISSIMA STORIA CHE CI HAI SCRITTO FRANCESCA, PERO’ ALL FINE IL SIGNOR GIUSEPPE E’ DIVENTATATO (THE KING) DELLO ZUFOLO . QUESTA E’ INA STORIA CONDIVISA UN PO’ DA NOI TUTTI EMIGRANTI E LO POSSIAMO CAPIRE E VIVERE BENISSIMO, SAI NON E’ FACILE LASCIARE LA PATRIA PER UNA TERRA SCONOSCIUTA, PER ME E’ STATO MOLTO TRISTE ED ANCORA OGGI SENTO UNA CERTA NOSTALGIA.
    FRANCESCA SEI GRANDE E TI BOGLIAMO BENE , TI AUGURO UN BUON RITORNO IN ITALIA , RIPOSATI UN PO’ E STIAMO TUTTI IN ATTESA PER SAPERE CHE NOVITA’ AVRAI PER NOI. SICURO QUALCHE COSA SPECIALE PERCHE’ TU SEI SPECIALE.
    BUON VIAGGIO E CHE DIO TI BENEDICA
    NAIDIA


  108. Maria ( USA )

    Cara Francesca, sono sicura che con te hai portato il ricordo di tanti incontri e soprattutto l’umanita’ di tante persone che vivono all’estero.
    Vorrei tanto vedere l’intervista che facesti a Sportello Italia al “re dello zufolo”. Come si puo’ fare? Non sono brava col computer. C’e’ qualcuno che riesce a metterlo in rete? Grazie


  109. augusta prina ( milltown nj , usa )

    Sono ancora io e…chiedo scusa per il disturbo ma vorrei suggerire al signor Martino di Adelaide Australia 10.o2 di farci conoscere la risposta del direttore Badaloni di Rai Italia (ammesso che dia voce al suo messaggio). Grazie e buona giornata a tutti.
    augusta NJ.usa


  110. Giuseppe ( Connecticut , Stati Uniti d' America )

    Cara Maria,

    Io ho visto l’intervista di Giuseppe “il re dello Zufolo” del 23 aprile 2005. E` molto commovente, anche Francesca ha suonato lo zufalo.
    La puoi vedere su questo sito:

    http://www.international.rai.it/sportelloitalia/puntata.php?id=120

    Buon Divertimnto!


  111. Juliana On Canada

    Ciao cara Francesca sei di ritorno? spero di si’ e che gia stai riposando, credo che neai molto bisogno.
    Francesca ho scritto una mail a Maria Mandarino che da molto che non sapeva dove era, ma dopo scritto la mail e ho in viato mi sie chiuso e non hotrovato la mail che avevo inviata, volevo solo chiedere perche e successo questo, forse perche’ non dovevo farllo? se vuoi dammi la sua email perche’ moi siamo amiche da molti anni e son sicura che gli fara’ piacere di ricevere le mie notizie Grazie Francesca per la tua bonda’ un abraccio Juliana


  112. Paola ( Roma , Italia )

    Grande Re dello Zufolo,
    sei tutti noi! Sei la testimonianza della nostra storia italiana, intraprendente e poetica!
    Purtroppo e’ vero: l’Italia non risponde! E’ piu’ facile che ti risponda la Regina d’Inghilterra!
    Ma Noi che siamo italiani che siamo rimasti in Italia, sappiamo! Sappiamo la grande generosita verso di noi attraverso le vostre famiglie, e ricordiamo, e lo raccontiamo ai nostri figli.
    La memoria dei nostri racconti restera’ e mi auguro che un bellissimo film sulla tua storia si potra’ fare!
    Non ti scoraggiare, l’Italia e’ ingrata anche verso i suoi figli che stanno qui, che non sono partiti.
    Ma noi non molliamo, i governanti passano, l’ITALIA resta.
    Un abbraccio a tutti i fratelli aitaliani
    Paola


  113. Lea ( Roma , Italia )

    Ringrazio Giuseppe del Connecticut per averci dato il modo di rivedere il bravo e simpatico Re dello zufolo
    nella bella intervista di Francesca del 2005 quando ce lo presentò per la prima volta a Sportello Italia.

    a Maria Mandarino, la mia grande comprensione per il suo viaggio alla volta dell’Italia … saremo tutti vicino a lei con le nostre preghiere e siamo sicuri che, pensando di riabbracciare sua mamma si sentirà felice e contenta e non avrà nessun timore. auguri infiniti.
    sappia che anch’io ho avuto sempre timore di navigare fra le nuvole anche se, come poetessa, ci vado spesso coi miei pensieri.

    tante affettuosità alla nostra amata Francesca che è stata accolta a Roma da uno splendido sole,una da una temperatura polare.

    e a voi tutti tanti cari saluti . nonna Lea


  114. Claudia Roman ( Jacksonville , Fl,USA )

    Giuseppe, grazie per il link della puntata di sportello Italia con Joe Castellana. Mi ricordo che quando vidi la puntata in tv rimasi molto colpita dal racconto di Joe e di come fu trattato in Liguria, poverino, tenuto come un prigioniero. Mi ha fatto piacere rivederla e risentire il suono del suo zufolo.
    Claudia


  115. Claudia Roman ( Jacksonville , Fl,USA )

    Ho trovato questa bella poesia che sembra scritta per noi. Non so l’autore, ma mi e’ piaciuta. La dedico a Joe Castellana e a tutti voi. Spero vi piaccia.

    E RITORNO A CASA

    E ritorno a casa
    Tra le strade umide e vuote
    Tra le impronte di ruote
    Che hanno accarezzato la città.
    E ritorno a casa
    Dopo anni di attese
    Tra offese e sorprese
    Che hanno preso casa in me.
    E non sai che nome ha
    Quel brivido che sale
    Quando hai sempre vissuto qua
    Ma ti sembra sempre più speciale.
    E ritorno a casa
    Tra l’asfalto ed il catrame
    Tra i fiori cresciuti nel letame
    E l’oro sommerso nell’argine.
    E ritorno a casa
    In mezzo a tutti i volti stanchi
    Ed i capelli sempre più bianchi
    E capitoli che non cambiano pagine.
    E non sai dov’è
    Il tuo cuore che fugge via
    Ma che abita in te
    E ti guida nella foschia.
    E ritorno a casa
    Tra rughe ed umiltà
    Tra istanti ed eternità
    Sarò sempre un pezzo di qua.
    E ritorno a casa
    Sotto nuvole passeggere
    Tra volere ed avere
    Scelgo ancora di voler avere
    E ritorno a casa.


  116. Maria Rosa Colombo ( Luján , Argentina )

    Cara Claudia bellisima la poesia!!!!!


  117. Martino ( Adelaide , Australia )

    Salve rispondo ad Augusta Prina
    non ho ricevuto nessuna risposta da Badaloni la prassi italiana non contempla una risposta a chi scrive di solito ministri e direttori e affini soni impegnati in tutt’altre cose che fare i dipendenti pubblici (la versione inglese equivale a “public servants” molto bella ma chi occupa un posto pubblico in Italia tutto si sente meno che un pubblico servitore. Una volta qui ho scritto ad un ministro e la settimana dopo ho ricevuto a casa la lettera di risposta di suo pugno non del segretario. Non sono certo perfetti gli anglosassoni ma e’ una questione di cultura e di mentalita’.
    Martino de Marco


  118. silvia,são paulo,Brasile

    CaraFrncesca,vorrei dire a Miguel-Barquisimeto,Venezuela,che la sua partecipazione é inedita,non avevo mai visto una cosa cosí,fino al 18 febbraio há partecipato leggendoci,poi ha concluso che non gli andava….io non avrei letto piu niente,lui nó,lui ci scrive per dirci che partecipava leggendo il blog ma siccome non gli é piaciuto ci comunica che non parteciperá.Io ho visto alcuni scomparire temporariamente,altri comparire e partecipare,mai uno che comunica “con voi non ci stó”.Adesso io mi domando,noi ce la stiamo mettendo tutta,per fare il nostro meglio,pure perche molti di noi(mi includo) partecipano in un blog per la prima volta..stiamo cercando di azzeccarla,pure se ovvio,molte volte sbagliando,ma vale lo sforzo (dico per noi)Tu in cosa potresti invece di ometterti,collaborare per fare diventare il blog,aperto,libero,schietto,sincero,ordinato,pieno di civiltá,educazione,buon senso,ecc,(tutte parole tue)perche criticar é facile ,e poi se invece non ti va proprio a che pró lo dici?io alle critiche gratuite preferisco quelle costruttive,suggerisci qualcosa,sei libero di farlo,tutti dicono liberamente cio che pensano,incluso te,seno non sarebbe stato pubblicato ti pare?te ne sei accorto che il tuo é sul blog?o non l hai letto perche giá non lo guardi piu.Era questo,noi continuiamo a lottare invece,a sbagliare o no ma facendo qualcosa.Un abraccio,Silvia


  119. francesca ( Melbourne , Australia )

    Bella mia, sei tornata initalia nel tuo salotto dove apartieni, ai lasciato un bel ricordo nel nosto paese spero questa sperienza ti autera, per la tua cariera a conoscere una terra tanto lontano, con tantissimi itliani, spero che ci sara una prossima volta saremo sempre felice di averti qui con noi, un abracio da Francesca Melbourne Australia


  120. francesca ( Melbourne , Austrlia )

    Sono Francesca Verde, un grazie di cuore a quelli che anno menzionato il mio nome, e un saluto affetuoso a tutti gli Italiani del mondo speranto che un giorno tutti avrete la fortuna di poter conoscere questa meravigliosa persona. Francesca Alderisi che e brilanteeeeeeeee e cia tutte le qualita e l’unica, ciao Gaetana ti renti conto che fortuna abiamo avuto nel nostro paese avere una personagio cosi si puo definire, che e’ Francesca che a sconvolto un intera Citta i giornali ne parlano tuti i giorni le belle foto e stata veramente una cosa grantissima la sua venuta, a Melbourne speranto che tornera di nuovo a presto Francesca Verde


  121. GAETANA ( MELBOURNEu , AUSTRALIA )

    ALLA SIGNORA FRANCESCA VERDE, HO AVUTO LA GIOIA DI CONOSCERE LEI. UNA PERSONA FANTASTICA, PER TUTTO QUELLO CHE HA FATTO PER FRANCESCA ALDERISI,E STATA UNA TAXI DRIVER, CERTO PER UNA PERSONA COME FRANCESCA, NE VALEVA LA PENA. IN NOME DEL NOSTRO CLUB WHITEHORSE.
    E DEGLI ALTRI CLUBS GRAZIE.
    UN ABBRACCIO A FRANCESCA IN ITALIA. E` MOLTO BELLO LEGGERE TUTTI I COMMENTI, CHE VENGONO DA TUTTE LE PARTI DEL MONDO. LO DOBBIAMO A LEI LA NOSTRA MESSAGGERA. DALL;ITALIA. CIAO


  122. maria mandarino ( Toronto , Canada )

    Ciao nonna Lea,Juliana,Maria Rosa,vi ringrazio delle belle parole ,parto il [26]febbraio,ritorno [26] marzo, sto un mese con mia mamma,che a`87 anni facciamo la pasqua insieme, e`questo pensiero come dice nonna Lia,mi allieva la paura dell`aereo ,un abraccio a tutti Maria……


  123. Claudia Roman ( Jacksonville , Fl,USA )

    Per MAria mandarino

    ti do un paio di trucchetti per superare la paura dell’aereo utili anche per superare altre paure che noi poveri mortali abbiamo (buio-altitudine-folla ecc)
    In questi giorni (hai ancora abbastanza tempo) scegli una poesia che ti piace, che abbia significato per te e imparala a memoria. Meglio se e’ lunga.Assicurati di saperla bene.
    Quando sei sull’aereo e incominci a sentirti a disagio recita la poesia, non basta dirla nella tua mente devi pronunciare le parole. Sull’aereo magari sussurra, cosi’ non disturbi. Concentrati su quel che dici.
    Non e’ facile se l’ansia sale, per questo la devi sapere bene, ma e’ un trucco molto efficace.
    Se cio’ non basta altro trucco e’ quello di contare per 2 o per 3 ( tipo 3-6-9) oppure di contare da 100 a 0.
    Tutti questi sistemi agiscono come distrazione, calmano e fanno scendere l’ansia.
    POI PENSA CHE RIVEDRAI LA TUA MAMMA! 87 anni, che fortuna per te e per lei, io per rivedere la mia mi butterei giu’ anche con il paracadute (ho una fifa nera del vuoto)ma non c’e’ piu…
    Credimi i miei trucchetti funzionano, sai ogni tanto li devo usare anch’io, esercitati a casa ma vedrai che andra’ tutto bene e al massimo ti sei esercitata con le tabelline e hai imparato una poesia.
    Buona Pasqua e quando torni scrivici subito.


  124. Maria Sciortino ( Naples FL )

    Cara Maria Mandarino parti e non pensare a niente . quando sarai nell,aereo ti scorderai tutto , pensa a tua mamma di quando sara’ felice di rivederti Buona Pasqua e felice ritorno Enjoy your vacation Una tua amica del salotto Maria


  125. mario ( port mac , australia )

    il proprio paese è una ferita, uno squarcio profondo che il più delle volte non si rimarginerà mai del tutto.

    Parole molto grosse io sono contento di essere andato via e vi dico la verita I non tornerei in Italia manco morto le ragioni sono tantissime e non le voglio elencare


  126. PIERO LUCENTE ( WINDSOR,ONT , CANADA )

    AL RE DEL ZUFOLO;
    Caro sig. Giuseppe.
    La tua bellissima storia credo che ha colpito un po’
    tutti.
    Io ringrazio Francesca per everci fatto conoscere
    un po tutta la tua vita, i tuoi sacrifici,
    le tue sodisfazioni, le tue creazioni,le tue emozioni.
    Io ti faccio i miei migliori auguri, e; mantieni
    quel tuo sogno sempre vivo, chissa’ forse un giorno
    vedremo la tua bella storia sul grande schermo.
    Ciao
    Piero Lucente


  127. Carla ( BALI , INDONESIA ASIA )

    Ciao Francesca spero proprio che ti stia riprendendo dal tuo lungo viaggio,ti capisco perche’ anch’io quando vado in italia impiego 24 ore facendo uno o due scali a seconda se sono fortunata
    Volevo unirmi alle parole di Silvia riguardo l’amico MIGUEL-BARQUISIMETO VENEZUELA,e non voglio ripetere le stesse parole,ma secondo me….sotto sotto…. ha una gran voglia di partecipare,in fin dei conti nessuno gli ha vietato di dire cio’ che pensa e puo’ continuare ancora a farlo rispettando la buona educazione.Cosa ne dici di tentare MIGUEL?
    Un salutone di cuore a tutti gli amici del salotto
    Carla


  128. Carlos Castiglione ( San Paolo , Brasile )

    Ciao amici…
    Questa bella storia è proprio un regalo che Francesca ci dai… Nostra Francesca scrive meravigliosamente bene e come ha detto MARIA COLOMBO, ha il dono di arrivare al cuore. Francesca, sinceri complimenti!!!
    A proposito dei conduttori della RAI, la verità è che nessuno può essere lontanamente paragonabile con Francesca. Tutti sanno… lei è diversa da maggioranza, è unica e sempre rispondi alle nostre domande… Non’è poca cosa…
    Però, per concludere il mio commento, devo dire che sono troppo curioso di sapere quale sarà la prossima novità di questo proggeto.
    Francesca, ti auguro un buon viaggio di ritorno.
    Ciao amici.


  129. Marta Galzerano ( CHIVILCOY , ARGENTINA )

    Cari amici del salotto mondiale:
    Mentre aspettiamo il rientro di Francesca, vorrei condividere questa poesia, che esprime un senso quasi di abbandono e insieme il desiderio di fermare un attimo che non tornerà più.

    PER UN BEL GIORNO

    Un cielo così puro.
    Un vento così leggero
    Non so più dove sono
    Dove ero.

    O gaggia nuda
    Bruna violetta
    Che nel calore fugace
    Appassisci…

    Giorno che te ne vai
    E non sai nulla di me e della violetta
    Che tanto amo
    E del ramo
    Nudo della gaggia.

    Giorno, non andar via.

    Attilio Bertolucci.(1951)

    Arrivederci.


  130. maria rosaria martinellida Brooklyn, N.Y.

    Cari amici del salotto e carissima Francesca, ben tornata all’ovile. Come e’ andato il tuo viaggio di ritorno? Io non ho molto da dire in questo tema, ma complimenti lo stesso al signor Joe Castellana e al suo zufolo. A chi importasse per un po’ lascero’ il salotto, ho un po’ di cose da fare, anche perche’mi sento un po’ giu’.Che sara’?Un abbraccio a tutti vi voglio bene. Saluti da Maria Rosaria


  131. luciana cianfarani ( Troy, mi , usa )

    A Lino e Carla, spero che tutto sia OK per voi vicino al terremoto. Buona giornata, luciana


  132. Carla ( BALI , INDONESIA ASIA )

    Grazie Luciana,e’ tutto O.K.il terremoto in Indonesia c’e’ stato ma l’isola dove e’ avvenuto SUMATRA e’ all’estremo nord dell’arcipelago mentre Bali e’ al sud.
    Noi non abbiamo sentito assolutamente niente lo abbiamo saputo dalla T.V.
    Certo qui siamo a rischio perche’ e’ zona vulcanica estremamente a rischio.
    Un salutone a tutti gli amici del blog e a FRANCESCA
    CArLA


  133. vito de frenza punto fijo venezuela

    Credo che come Mario dall `australia 5.05 ce ne siamo in molti a dire lo stesso . I motivi? sono molti , e non si possono descrivere in pubblico Saluti A Mario e a tutti i salottisti ed un ciao a pronto alla Ns. Franceeeee:::::


  134. Francesco da toronto ( TORONTO ON. , CANADA )

    Ciao Francesca. sei ancora stanca? Il fuso orario è ancora con te? Riposati ancora fin che puoi ed non aver fretta, c`è molto tempo per i nuovi commenti, forse qualche sorpresa? Chissà magari un nuovo posto di lavoro alla RAI? L`ho spero bene.
    Com`è il ha Ponza? Spero che tutto va bene, ed buon riposo. Con questo un cordiale saluto, da Francesco.


  135. maria mandarino ( Toronto , Canada )

    Ciao, Claudia Roman,Maria Sciortino,vi ringrazio per le belle parole, li portero con me,e`vero Claudia ci provero,incomincio a` studiarci d`adesso cosi sono preparata,un abbraccio a` voi due,a` `Francesca,e` tutti del salotto, ciao Maria…


  136. Maria Rosa Colombo ( Luján , Argentina )

    Carissima MARIA ROSARIA tu sei importante per noi, fa quello che devi ma torna subito, tu ti domandi che cosa sará che ti senti giú, tutti a volte ci sentiamo giú, ma sono sicura che con i nostri pensieri e preghieri ti sentirai meglio, un bacio forte


  137. Stefano Mollo ( Guayaqil , Ecuador )

    Egregio signor
    Miguel ( Barquisimeto , Venezuela )
    18 Febbraio 2008 alle 17:08

    Mi trovo in perfetto accordo ed in linea con il commento di Maurizio ( Mexico City , Mexico ) 18 Febbraio 2008 alle 18:24.-

    Se il nostro Blog non le piace, perché partecipa con un commento di 3000 caratteri?

    A me è sembrato un commento sterile e totalmente fuori luogo; questo è un foro di conversazione fra amici, accomunati da un solo fatto; essere ITALIANI (e ripeto: ITALIANI!) emigrati in terra straniera.

    Se qualcuno va *troppo* fuori tema ovviamente Francesca ha la possibilità di “riportarlo all’ ovile”; ma ciò non toglie che qualcuno di noi che lo consideri opportuno possa far notare all’ altro … “Hei, sei uscito fuori tema…”

    Questa si chiama “Libertà di espressione.”

    Visto il contenuto del suo lungo commento, completamente fuori tema non trattando peraltro neanche di altro interessante tema ma pieno di critiche non costruttive e di velate minacce (“… attenti a non cadere in apologia come spesso fa un simpaticone del vostro blog, é un reato ….”) io sono francamente contento che abbia deciso di non partecipare in questo Blog; NON lo faccia!

    Ma se decide si farlo, La prego di farlo attenendosi alle regole opportunamente citate da Maurizio e chiaramente visibili facendo “click” sulla linguetta “Istruzioni per l’ uso”.

    No, non sono un moderatore, sono semplicemente un Blogghista comune, come tutti qui, molto indignato dal suo commento.

    Cordiali saluti,

    Stefano Mollo.
    Guayaquil, Ecuador.


  138. Stefano Mollo ( Guayaquil , Ecuador )

    Cara Francesca,

    bentornata in Italia!

    Immagino che ti sarai fatta un bel caffè con una bella brioche appena arrivata a Fiumicino. Anche se bisogna dire che i dolciumi Italiani fatti in Australia, i gelati alla Rosa ed altre specialità culinarie fatti dai nostri amici/colleghi Italiani d’ Australia, non hanno nulla da invidiare alle specialità nostrane.

    Storie come quella di Joe, come quella di Umberto Virgillo ( Minneapolis , usa ) 18 Febbraio 2008 alle 14:41 e tutte le altre, compresa la mia che è una telenovela piu che una narrativa, dovrebbero essere immortalate dal Grande Cinema.

    Ma prima sarebbe bello fare un libro; “Storie degli Italiani di là”

    Un bacione a tè ed a tutte le amiche del Blog.

    Agli amici del Blog, un abbraccione.

    Stefano.


  139. Natalia ( Buenos Aires , Argentina )

    Ciao Francesca!

    Mi chiamo Natalia, ho 25 anni e ti scrivo da Buenos Aires. Ti faccio i miei complimenti per il disegno del blog e per la ricchezza dei contenuti… continuerò a leggerti con grande gioia!
    Sono anch’io in un certo senso un’italiana all’estero grazie all’amore che bisnonni e nonni mi hanno trasmesso per l’Italia sin da piccola. Ho la doppia cittadinanza da dieci anni e sono molto fiera che mi sia stato riconosciuto formalmente questo diritto.
    Tra l’altro dando una sbirciatina al tuo blog ho scoperto che ci accomuna la passione per la Carrà. Se vuoi dare un’occhiata al mio blog in spagnolo a lei dedicato, l’URL è: http://www.inartecarra.splinder.com.

    Sono contenta di aver trovato questo tuo spazio, visto che ora non ti posso più “incontrare” su Rai International.

    Ti auguro tante belle cose!!!
    Natalia


  140. Claudia Roman ( Jacksonville , Fl,USA )

    STEFANO MOLLO 14:45
    Appoggio ogni parola che hai detto, cosi’ come concordo con Maurizio, se permettete aggiungo:
    MIGUEL:
    fare i bravi scolaretti e obbedire alla maestra e’ un’arte difficile da praticare, e’ piu’ facile disobbedire. Quindi se ci paragoni a bravi bambini obbedienti, io lo prendo come un complimento, perche’ significa che sappiamo stare al mondo con le regole che la vita impone. SIGNIFICA che siamo persone civili, educate ,rispettose, con buon senso, schiette, proprio come dici un blog dovrebbe essere.
    Tutto questo non significa essere pecore nel gregge.
    Proprio tu, con la tua dichiarazione sibillina, hai mancato molte di quelle qualita’.
    E’ da codardi lasciare una dichiarazione, lanciare una sfida e poi girar la schiena e andarsene.
    O meglio, stare nascosti aspettando la reazione come probabilmente stai facendo, leggendoti tutti i nostri commenti contento di aver scatenato tanta attenzione nei tuoi confronti.
    Se vuoi partecipare, puoi farlo, ma sei capace tu di attenerti alle regole?
    Se ti son sembrata dura era mia intenzione farlo perche’ come diceva sempre mia nonna:
    QUANDO CI VUOLE, CI VUOLE.


  141. Claudia ( Buenos Aires , Argentina )

    Che bella storia ed esperienza di vita di questo re che ha uno sguardo cosi dolce! Quante belle storie avrai trovato in questo viaggio in Australia! e sopratutto vera gente che vuole communicarsi ed essere legata alla terra d’origine! Ovunque andrai scoprirai racconti di vite vissute,
    riposati, rilassati e conserva tutto dentro che poi le idee e le riflessioni ce le farai sapere di sicuro,
    saluti a tutti,
    Claudia da Baires


  142. Claudia Roman ( Jacksonville , Fl,USA )

    BENVENUTA NATALIA,finalmente un po’ di gioventu’, permettimi di farti i complimenti per il tuo italiano.
    Claudia


  143. Maria Rosa Colombo ( Luján , Argentina )

    Cara NATALIA, BENVENUTA anche io ti faccio i complimenti, FRANCESCA ………SVEGLIATI!!!!!!!
    Baci a tutti


  144. ernesto ( USA )

    CLAUDIA ROMAN………….sempre lei!

    “finalmente un po’ di gioventu'”…..finalmente!
    ma guarda un po’ !!!
    e a me dove mi metti ???? non abito mica a Jacksonville
    fra i….. “seniors” e alligatori.


  145. Claudia Roman ( Jacksonville , Fl,USA )

    Ciao Ernesto,
    Ah, ma allora ci sei, e’ da un po’ che non ti si sente.
    Sempre io che faccio guai eh?
    Ma no, SIAMO tutti giovani, anzi giovanissimi.
    Qui poi a Jax abbiamo un sistema efficace per rimanere giovani…
    In questa stagione le uova degli alligatori stanno per aprirsi, tra poco li vediamo spuntare son cosi’ carini da piccoli e i “seniors” gli corrono dietro, poi una volta cresciuti son loro che rincorrono i seniors cosi’ questi si tengono in forma.
    Ecco perche’ vengono tutti in Florida una volta in pensione. Provare per credere.
    Chissa’ Francesca che questo non sia un incentivo per avere qualche italiano in piu’ da queste parti…seniors o no.
    ECCO, adesso Ernesto come faccio a giustificare questo commento cosi’ fuori tema? Mi hai messo nei guai…
    Poi, dopo quello che ho detto a Miguel…
    va be, io non resisto…e clicco “invia commento”
    Prooonti via…


  146. ernesto ( USA )

    CLAUDIA ROMAN………….

    Hai fatto brenissimo a cliccare “via col vento”,
    altrimenti io “puarin” come facevo a passare la giornata senza una tua parola??
    Ma,dimmi un po, quando i “seniors” corrono dietro agli alligatori piccolini…le mamme, belle grosse, che fanno..stanno a gurdare?
    O forse il suono di uno ZUFOLO le distrae?
    Ho un pezzo per ZUFOLO, milgiorato, che amo e che si intitola: echi della mia valle; vorrei tanto farvelo sentire, come non so.
    Grazie, ciao….che cucini oggi, uova di alligatore?
    Ernesto.


  147. ernesto ( USA )

    CARA FRANCESCA,
    COME STAI ?……..hem !!
    vabbe’….mi metto le orecchie d’asino e vado da solo dietro la lavagna.

    Un saluto a MIGUEL dal VENEZUELA,
    come vedi talvolta si fa qualche risata,
    non e’ tutto proprio nero come credi.
    hasta la vista! si scrive cosi?
    Ernesto.


  148. Pina-Mississauga, Canada

    Ciao` Francesca,
    tutti i miei anziani ti salutano e ti augurano un buon viaggio. La storia del signor Giuseppe e molto simile a tanti altri, solo lui ha un forte coraggio da portare avanti le sue origine e tradizioni, e’ lo ammiro tanto.Invece qui in Canada molti vivono nel loro pessimismo perche` le immagine che vedono in TV sono veramente scolvolgenti. Hanno lavorato tanto, hanno dato se stessi per i figli, ed ora molti si trovano in case di riposo, molto belle,che aspettano con ansia qualcuno che viene a visitarli.
    La loro Italia anche la mia e` bella,pulita, meravigliosa, coraggiosa…
    Un bacione grande a te , a Giuseppe e a tutti gli altri
    Ciao`Pina


  149. Francesco da toronto ( TORONTO ON. , CANADA )

    NATALIA, benvenuta ed grazie per quel bel video della Carrà ed altri personaggi famosi, ti ringrazio ed ti saluto, da Toronto Francesco.


  150. Giuseppe ( Connecticut , Stati Uniti d' America )

    Natalia,
    grazie anche da parte mia dei video della Carra`,ho visto “Volare” almeno tre volte. Mi e venuta la voglia di volare…
    La Carra` dovrebbe prendere le redini o meglio le ali dell’Alitalia, e gli incassi sarebbero piu alti del cielo… mah! sogniavo…

    Pina, perche` non organizzare un “Show” per i senior nelle case di riposo?
    Ci sono tanti club in Canada con gruppi folkloristici, porebbero ballare e cantare antichi stornelli,che gioa per loro ritornare ai tempi della gioventu`… solo un idea!

    A Miguel, noi non abbiamo bisogno di critici, a noi piace comunicare a modo nostro, se non ti piace il nostro blog, “la strada, la sai”….”Scribendi recte sapere est principium et fons”

    Ciao a tutti.

    Francesca ancora soffri di “Jetlag” o nostalgia australiana?…


  151. Liana ( SAN PAOLO , BRASILE )

    Fai bene Francesca a raccogliere le testimonianze degli emigrati per scrivere un libro, solo chi lascia l´Italia le capisce e si commuove. Interessante la storia di Giuseppe e il suo impegno di trasmettere le tradizioni del paese. Giusta la risposta di Mirella Buenos Aires del 17/02. GRAZIE PER TUTTO CIÓ CHE CI PROPONI DELL´ITALIA.

    Colgo l´occasione per dire che chi parla alla TV dovrebbe farlo meno veloce poiché noi all´estero e con l´etá abbiamo piú difficoltá di capire. Grazie.


  152. FEDERICO ( KEY BISCAYNE , FLORIDA , United States )

    CARA FRANCESCA,

    OGNI VOLTA CHE SCRIVO HO PAURA DI ESSERE CRITICATO.

    VEDO CHE LA SRA, ROMAN E’ IN CONTROLLO DEL FORUM.

    VORREI SAPERE DA LEI LE REGOLE DI COMPORTAMENTO A SEGUIRE.

    PER FAVORE E UNA VOLTA PER SEMPRE LE SCRIVA TUTTE …….

    LE ASSICURO CHE SARO’ IL SUO STUDENTE PIU’ BRAVO.

    VOREI EVITARE ALLA MIA ETA’ DI RICEVERE UN……

    “CUANDO CI VUOLE CI VUOLE”


  153. augusta prina ( milltown nj , usa )

    Per Liana …… condivido quanto dice LIANA Brasile 20.21 e vorrei anche aggiungere che l’audio in molte trasmissioni il piu’ delle volte copre il dialogo e disturba moltissimo; possibile che gli esperti non se ne rendano conto?
    Secondo me tutti coloro che lavorano in radio e televisione dovrebbero studiare dizione e purtroppo mi pare d’aver capito che pochi lo fanno.
    Bisogna adattarsi ai tempi d’oggi ma molti sono secondo me i disagi che ci offrono.
    Oggi e’ freddo ma saluto calorosamente tutti.
    augusta nj usa


  154. Claudia Roman ( Jacksonville , Fl,USA )

    Ciao Federico
    io non sono in controllo manco della mia vita, figuriamoci del blog.
    Non ti preoccupare nessuno ti critica e le regole della vita le sappiamo tutti quanti, stanno nel nostro cuore, chi sono io per insegnarle? A me spetta un solo compito, eseguirle.
    Poi Federico a me sembra che tu non ne abbia bisogno scrivi sempre benissimo, anche se te lo ripeto, non tocca a me giudicare.
    Ciao


  155. Juliana On Canada

    Ciao Maria ho letto tutti i consigli che ti hanno dati gli amici del salotto come quello di, Claudia Maria Shortino ed altri che non ricordo il nome, io tenevoglio dare uno differente, non dimenticare di portare la gicomma da masticare per quando l’aereo sta per arrivare a laeroporto e sta decollando,perche ti faranno male gli orecchi fortissimi, e spero che non sia per te quello che mie successo a me, io ho visto che ci hanno portate le caramelle, ma io non leo volute, quanto mio sendita male mi hanno data la gomma pero’ era gia tardi questo mie successo aleroporto di Toronto tornando da Vancouver credevo che moriva del dolore. Io penso che a te non ti fa niente perche’ so che sei andata molte volte in Italia, comungue ti auguro un buon viaggio e gotati la speciale data 22 Marzo con tua Mamma e salutaci tutti i fratelli e sorelle dill’Italia. Saluto gli amici del Salotto e un buon ritorno a Francesca, Juliana


  156. anna-Brasile

    Circa l’osservazione di FEDERICO (Florida-USa)

    SONO PIENAMENTE D’ACCORDO CON TE IN TUTTO E PER TUTTO, IL PROBLEMA É TUTTO LÍ, CI SONO MEMBRI DEL BLOG E MEMBRI DEL BLOG, ALCUNI PIÚ DEGLI ALTRI.
    HO AVUTO OCCASIONE DI DIRLO ALTRE VOLTE, MA CREDO CHE PREFERISCONO PROPRIO CHE CHI NON FÁ PARTE DEGLI ELETTI SI RITIRI.
    QUANTO ALLA CLAUDIA ROMAN, CREDO CHE SILVIA(BRASILE) HA RAGIONE, PERCHÉ NON FARE ENTRARE MIGUEL SENZA TANTE STORIE. CHE MALE C’É CHE STAVA LEGGENDO, IL BLOG CHE IO SAPPIA É APERTO, E POI SE QUALCUNO NON RESISTE A INVIARE MESSAGGIO A FRANCESCA, PERCHE NON FARLO COME LA ROMAN QUANDO NON RESISTE.
    IO Dó IL MIO BENVENUTA A NATALIA, SIAMO CONTENTI CHE TU SIA VENUTA, MA NON CREDO CHE C’ERA BISOGNO DI DIRE ‘FINALMENTE UNA GIOVANE’, SIAMO TUTTI EDUCATI CREDO, E GLI ANZIANI VANNO RISPETTATI, COSÍ MI HANNO INSEGNATO E OGGI TOCCA ANCHE A ME, QUINDI PER PIACERE.


  157. Juliana On Canada

    A Claudia Roman sono Juliana dal Canada, vorrei chiederti quanto sei distante dalla strada Robinwood and Roselvet placa,? forse non la pronuncio bene, li abita mia nipote, lei e’ infermiera, il marito e’ Dr insegnande,Dacter Murphree,
    Come vedi cio il mio sangue li’ a Jacksonville Fl, chi sa se qualche volta veniamo e ci possiamo conoscere, ciao Claudia leggo sempre i tuoi commenti ed aprezzo la tua singerita’ un abraccio dal Canada Juliana…….


  158. maria mandarino ( Toronto , Canada )

    Juliana,ciao sono Maria, a come sembra mi conosci,ma io mon mi ricordo di te,o forse usi unaltro nome,io somo di [Rende]Provincia ;[cosenza]appartengo alla famiglia [Stellato] pensi che sono quella che conosci tu`?fammi capire,ti abbraccio,ciao….


  159. Claudia Roman ( Jacksonville , Fl,USA )

    Cara Anna,
    ma perche’ partite sempre a spada tratta?
    Hai capito male, guarda che io sono una di mezza eta’, e ho un gran rispetto per gli anziani ho solo detto che era bello sentire una voce giovane perche’ c’e’ ne sono poche e ce ne vorrebbero di piu’ cosi’ possiamo sentire anche altri pareri,visto che i giovani probabilmente hanno esperienze diverse da chi , come immigrato, ha qualche anno in piu’. Ma se legge tutta questa aggressivita’ tra noi, quella poverina scappa a gambe levate.
    Poi, chi ha detto che non vogliamo far entrare Miguel fra di noi? Silvia dal Brasile 0:21 era piuttosto arrabbiata con lui, non credi? Hai letto cosa dice lui? E’ lui che non ci vuole stare con noi. Per me piu’ siamo e meglio e’. Inoltre qui non ci sono eletti, nessuno e’ di serie A o serie B sarebbe ora di chiuderla qui questa fantasia. Qui non ci sono caste privilegiate e nel caso tu lo sospettassi, io non ne faccio parte. No, mai stata privilegiata.
    Comunque, questo clima accusatorio e inquisitorio non giova a nessuno, non si puo’ sempre prendere ogni parola che uno scrive e voltarla e rivoltarla fino a farla diventare una condanna a morte. Altrimenti finisce che tutti ci intimoriamo e finiamo solo piu’ per scrivere quanto e’ bella Francesca, quanto e’ brava Francesca, dov’e’ francesca, che tempo fa Francesca.
    Perche’ almeno su quello nessuno ha da recriminare.
    Anna, io avevo solo fatto un complimento a una giovane ragazza che a quanto pare e’ di seconda o terza generazione italiana e hai visto come scrive bene in Italiano? SAi, per i figli di italiani che vivono all’estero e’ molto difficile sapere bene l’italiano figuriamo scriverlo.
    PER TUTTI
    Allora ci siamo capiti giusto? Non c’era nessuna intenzione di offendere, ne’ di dettare legge, ne’ di essere privilegiati.

    Siate sereni stringiamoci la mano e pace e bene, che la vita e’ un dono breve e prezioso da onorare con l’amore e la fratellanza non con le frecce e il veleno.


  160. Claudia Roman ( Jacksonville , Fl,USA )

    Juliana,21:44
    sai come si chiama la zona dove abita tua nipote? Io sono vivino al mare,Ponte Vedra. Se ho capito bene la via non siamo molto distanti.
    Se passi di qua, sarebbe bello incontrarci.


  161. Giuseppe (Dal Canada)

    Ciao Francesca ma dove sei…..???
    Non penso che anche tu ci hai abbandonato…..(scherzo ovviamente )penso che qualche giorno ri riposo dopo una lunga vacanza e’ propio quello che ci vuole
    Buon riposo e spero di risentirti presto.
    Ciao! blogghisti!leggo tutti i vostri messagi vorrei rispondere a tutti ma sinceramente non saprei da dove incominciare tutti interessanti!!
    A Maria Da Toronto..Coraggio sono solo sette o otto ore di volo, ascolta la bella musica Italiana,e il tempo volera’ con te.BUON VIAGGIO…e porta un saluto alla nostra bella Calabria(grazie)


  162. anna-Brasile

    Cara Claudia Roman, ti seguo da quando è cominciato il blog, ho avuto fin’ora l’impressione che sei la prima a essere quella a spada tratta (non conoscevo l’espressione), almeno, mi sembra che sei la prima a recriminare chi non la dice giusta. Sarà che la spada tratta mia è diversa dalla tua? Qualche volta non resisto a intromettermi, ma cerco proprio di evitarlo, solo proprio quando non ce la faccio.
    Ma siccome stò quasi sempre fuori, leggendo vedo che ci sono un sacco di attriti, senza certo il bisogno della mia contribuzione tanto rara.
    Anche io sono contenta che ci siano giovani e con nuove idee per il blog, spero Natalia non perdi l’entusiasmo ed il suo italiano è fantastico.
    un abbraccio ed io la chiudo qui.
    anna


  163. FEDERICO ( KEY BISCAYNE , FLORIDA , united States )

    Cara Francesca,
    Vorrei ringraziare Claudia per la sua chiara e umana risposta.
    Gia’ che stiamo mettendo in chiaro molti malintesi,vorrei spiegarti come io vedo
    il TUO Pronto Francesta,ripeto il TUO !
    Dopo parecchi mesi senza il programma televisivo,con i tuoi soldi hai cercato
    di contiunuare il contatto attraverso il mezzo che e’ il presente e futuro delle comunicazioni GLOBALI.
    Hai ripreso contatto con i tuoi ex ascoltatori e hai chiesto un po’ di pazienza mentre tu ci avresti dato poco a poco le novita’ e progetti.
    Ti risposi che ero contento che avevi finito con la Rai e con gli umori dei Direttori
    di turno,perche il vero futuro e’ quello che avevi in mano.Fai vedere un gran coraggio e parti nientemeno che per l’Australia, e il Forum si incomincia a perdere in cose banali e nocive al tuo progetto !
    Per favore,incominciamo di nuovo da 0 d’accordo a quello che ti conviene come
    Titolare di Pronto Francesca!
    Non ho dubbio che TUTTI quelli che anno seguita per tanti anni solo vogliono il
    tuo bene e la tua prosperita’.
    Dire che sei ,bella ,brava e piaci a tutti,non basta, dobbiamo anche dimostrare con i fatti che siamo disposti a darti una mano quando ne hai bisogno.


  164. ernesto ( USA )

    FEDERICO, FLORIDA, USA.

    CONDIVIDO.
    Si…..e’ sempre in agguato sui blog la possibilita’ di perdersi in banalita’….pero’, l’essenziale e’ andare avanti comunque, anche in momenti di totale bonaccia.
    Credo che molti di noi lo hanno dimostrato, inventandosi
    diversioni e fuori pista momentanei.
    Saluti, Ernesto.


  165. Claudia ( Buenos Aires , Argentina )

    Vi suggerisco questa pagina http://www.filef.org dove c’e il premio di narrativa pietro conti con i “racconti dal mondo” (esperienze migratorie)…”il premio ideato dalla Filef e promosso dalla Regione Umbria in collaborazione con l’Isuc. Negli anni è diventato una sorta di “osservatorio in diretta” dell’emigrazione. Raccoglie esperienze vissute (anche indirettamente) nelle sezioni Narrativa e Memorialistioa/Biografie e un contributo di riflessione e approfondimento in quella Studi e Ricerche”…
    saluti da Baires
    Claudia


  166. Claudia Roman ( Jacksonville , Fl,USA )

    Sono le 10:00 pm e dalla costa est degli Stati Uniti si vede una bella eclissi di luna con saturno vicino.
    Federico, tu la puoi vedere? C’e’ qualche nuvola ma io la vedo bene. E’ sempre un fenomeno affascinante.
    Saluti


  167. Adriana ( Buenos Aires , Argentina )

    Cara Francesca e amici, sono la una del mattino e cui nella cittá di Buenos Aires, dalla mia finiestra vedo l’eclipse di luna, bellissimo. Ciao


  168. ernesto ( USA )

    AI….LUNATICI.

    Saturno ?? lo sappiamo perche’ ti sei avvicinato alla luna….non e’ cosa nuova che te la fai con lei,furbacchione…Si’, lo so, ti vergogni un po’ e diventi”rosso”. pero’, adesso mi fai il piacere di tirarla fuori da dove l’hai nascosta con la scusa dell’eclissi, a chi vuoi darla a bere? devi capire che anche sulla terra vi sono gli innamorati che della luna hanno bisogno. Attenzione Saturno, perche’ :
    “tu luna,luna,tu, luna”bugiarda”,
    “famm passa’ sti pene e gelusia,
    “dimmi che essa e’ sempre solo mia,
    “tu luna,luna tu, luna caprese.”
    Sospirosi saluti,
    Ernesto.
    P.S. Francescaaaaa…qua mi pare che le eclissi sono DUE.


  169. Luigi ( sydney , australia )

    parla bene chi ruzzola male… forse non mi sono spiegato bene! …fai come dico e non fare come faccio.
    E’ facile “chiedere scusa” senza guardare negli occhi della persona lesa, e’ questo e’ il punto forte di chi ha avuto il “posto fisso” nel blog.
    Se ci fosse piu’ sensibilita’ nei cuori di chi “insegna la vita” senza conoscerla, molte stupidaggini non si direbbero o tantomeno succederebbero.
    buon divertimato con l’illusione.


  170. Carla ( Bali , INDONESIA ASIA )

    Scusami tanto Luigi da Sydney ,ma io non ho capito cosa vuoi arrivare a dire.
    In parole povere mi vuoi spiegare il tuo pensiero sul “posto fisso”nel blog.
    Proprio non ho capito,forse non ho seguito bene tutti i commenti….
    Se mi fai la cortesia di spegarmi ti sarei grata cosi’ in futuro mi posso regolare coi miei interventi,mi sembra che la stiamo mettendo sul difficile!
    Un sereno saluto a te e a tutti gli amici del blogcarla


  171. silvia,são paulo,Brasile

    Carissima Francesca :prima di tutto dirti che penso aspettiamo tutti il tuo ritorno sul blog….pure perche sarebbe un buon segno che ti sei rimessa dal magnifico ma sicuramente pure faticoso viaggio.Poi perche volevo dire a Ernesto(USA) da molto tempo che lo invidio per il senso di umore,invidia nel buon senso ovviamente…sic…mettere chiaro non costa.Si dice(e deve essere vero che il senso di umore e l auto-critica,(nel senso di saper ridere magari di se stesso) sono segni di inteligenza…premetto che queste qualitá non le hó….senó non le invidierei (in portoghese si direbbe un pleonasmo,non so in italiano,solo per non fare troppa brutta figura.) e l orgoglio invece dicono che é segno di poca inteligenza perche é il non sapere che non si sá.Insomma….come sempre adesso mi perdevo.Vale solo la prima parte per Ernesto(USA) Un abraccio forte a te,Francesca,a Ernesto e tutti gli amici del blog…e specialmente a nonna LEA, che si é un poco rarefatta(nel blog) ma lo so che é molto occupata….solo faccio presente che lo noto e molto.


  172. silvia,são paulo,Brasile

    Io spero (prego) perche nessun conoscitore della lingua portoghese legga con attenzione il mio sopra,perche alla fine il pleonasmo in portoghese significa ridundanza,e neanchce so se esiste,in italiano,…rafforzare ripetendosi,solo che il pleonasmo nel testo non é risultato perche era solo nella mia testa…..l ho pensato ma non l ho detto…diciamo un pleonasmo mentale ,spero che nessuno se la prende,io in grammatica sono una frana.abracci,Silvia


  173. maria mandarino ( Toronto , Canada )

    Ciao, Giuseppe, e` vero, ci sono poche ore Toronto Roma,e` dopo la concidenza per lamezia,ma sai piu`gli anni passano e` non so perche,aumenta la paura.Ti saluto la bella Calabria,che come mare,terra, e` davvero bella,ma` del resto e meglio non parlarne…Ciao


  174. Francesco da toronto ( TORONTO ON. , CANADA )

    Oggi ha quanto pare almeno fin`ora, questa giornata si
    sta presentando molto bene, c`è un sole splendito ma fa
    anche freddo. Ciao Francesca, ovunque sei. devo lasciare per andare alla scuola, faccio rintagli sul legno, solo per passare un pò tempo. Saluti Francesco.


  175. ernesto ( USA )

    Carissimi AMICI,
    sono un po’ in ritardo, vedo che devo dire qualcosa per riattivare la conversazione in questo “salotto”.
    Sono, infatti, 3 ore e mezzo (si dice “mezzo”, non “mezza”, ricordo il prof.di italiano che ci tenne mezz’ora su questa differenza)che tutto tace.
    Sara’ stata l’eclissi di LUNA a tenervi desti piu’ del solito stanotte.
    SILVIA,SAN PAOLO,BRASILE, grazie per la tua stima, non preoccuparti molto dei pleonasmi e scrivi sempre cosi’ come ti viene.
    Per me, no; un denso strato di nuvole mi ha impedito di osservare il fenomeno. meglio cosi’,del resto,tente ne ho viste..e poi la LUNA mi mette sempre un po’ di soggezione, tranne il primissimo spicchio meraviglioso che fa capolino nell’azzurro crepuscolare. La LUNA si annuncia cosi’timidamente, per poi impossessarsi di tutto il cielo con uno splendore accecante da grande diva. Perche’ lei e’ una diva, una forza femminile straordinaria di tanta potenza che solleva gli oceani.
    la temo, perco’, un poco, riconosco la superiorita’ femminea e mi inchino al lei, monumento universale ed eterno, messo li’ a gloria della fecondita’ femminile.
    Si ripete a cicli perfetti, forse a ricordare alle donne
    il dono che hanno ricevuto nascendo.
    “Nel padiglion del cielo la gra frittata”, gia;’ cosi’ defini’ la luna piena una specie di poeta molto prosaico; confrontare lei, superba dea, con una…frittata.
    Ciao, ci sentiamo.
    Ernesto.


  176. vito punto fijo venezuela

    Ola amici qualcuno sa dove e finita la nostra Franceeee.? e da 6 giorni che non abbiamo notizie che ne dite voi?. Non vorrei che il freddo di Roma l’abbia stordita . Spero come pure voi ricevere pronto notizie Ciao. Vito.


  177. Lea ( Roma , Italia )

    Cara Silvia, ricambio di cuore il tuo abbraccio, ma è
    proprio come hai pensato tu.
    sono stata presa da parecchie cose che avevo un pò trascurate e anche se ho sempre letto tutti i vostri commenti senza soffermarmi a rispondere.

    però vi dico che sono andata a curiosare in tutti gl’indirizzi segnalati da voi blogghisti perché in tutti ci sono cose che incuriosiscono e sempre insegnano molto.
    vi assicuro però che attendo con impazienza il prossimo articolo della nostra carissima Francesca dopo il recupero del ponentino romano che , vi assicurò, in questi giorni non è troppo dolce come quello estivo.
    ci sarò di nuovo e anch’io e intanto saluto tutti molto amichevolmente . nonna Lea


  178. Francesco Scotto ( Monte di Procida Napoli , Italia )

    Ciao Francesca
    vedo con piacere che continui il tuo tour nel mondo italiano, vedo che la bellissima Australia ti sta riservando accoglienza ed esperienze bellissime, che tutti vorremmo condividere.
    Saluta tutti da parte mia, e fai sapere ai nostri connazionali che sono nei nostri cuori e che seppur divisi da kilometri siamo un unico popolo ed abbiamo un unico sentire. Per quanto riguarda te, spero che torni presto…mi mancano le tue mail, ed anche le tue sollecitazioni a contribuire sempre maggiormente al blog, riempirlo di contenuti. Un bacione.

    Francesco Scotto


  179. Juliana On Canada

    Ciao Francesca credo che per adesso ti sia allegerita la stamghezza, ma riposa ancora non c’e’ fretta un abraccio Juliana


  180. Juliana On Canada

    Ciao Maria come mai non mi conosci? be per farti ricordare, quando ci siamo recati a quella casa per conversare sulle cose profonde, e ti ricordi quando mie cascato il caffe’ sul mio cappotino Biango? non voglio darti altri indizzi perche’ adesso so che puoi ricordare, comungue forse ci vedremo a questa estate a Kecheneer Ontario, noi siamo il 13,14 e’ 15 luglio fai un buon viaggio domani e’ il giorno che parti forse non riesci a leggere questo messaggio ciao tanti saluti a tua mamma Julia De Angelis……


  181. anna-Brasile

    Caro Ernesto,
    ho letto il tuo messaggio, sono ore veramente che è tutto fermo. Ma mi ha incuriosito la questione del
    fatto che è mezzo e non mezza. Guarda che veramente mi sorge nuovo, è molto dificile spiegarmi nel blog come, essendo che nel caso “mezzo” si riferisce all’ora, quindi femminile, diventa maschile quando dici mezz’ora?
    Non sò se è permesso questo nel blog, ma non l’ho trovato da nessuna parte, potresti.
    Grazie comunque se potrai rispondermi in questo sito.
    Un abbraccio
    Anna


  182. Juliana On Canada

    A Claudia Roman. Domani ti daro piu’ informazione ora devo andare abbi una buona serata, ti dico che leggo tutto di te, solo che non riesco se leggere tutti i commenti, ciao per adesso un abraccio dal Canada Juliana………………………


  183. FEDERICO ( KEY BISCAYNE , FLORIDA , United States )

    CARA FRANCESCA………RIPOSA,

    CUANDO CAMBIERAI L’ARTICOLO,PERDEREMO LA FOTO DI QUEL SIMPATICONE DI JOE, .
    MI SONO AFFEZZIONATO A LUI !

    PER CLAUDIA……NON HO VISTO L’ECLIPSE.ERA PROPIO SOPRA CASA MIA……
    MA TROPPE NUBI,CUANDO MI SONO ANDATO A ALLENARE CON LA BICICLETTA,
    ALLE CINQUE DELLA MATTINA,C’ERA SOLO UNA GRAN LUNA PIENA ,PECCATO.!!

    UNA NOTIZIA CHE HO SENTITO ADESSO NEL ABC:
    QUEST’ANNO LA VACCINAZIONE CONTRO L’INFLUENZA E’ STATA SBAGLIATA
    NEL TIPO CHE SAREBBE VENUTA,E ABBIAMO L’AMERICA QUASI TUTTA
    MALATA ALLO STESSO TEMPO !

    CHI DI VOI NE SA QUALCHE COSA IN PIU’ ?

    RIPOSA FRANCESCA….TE LO MERITI !!


  184. ernesto ( USA )

    Scusa, FRANCESCA,
    devo una risposta ad ANNA-BRASILE , due righi :

    una ora, un’ora femminile
    mezza ora mezz’ora femminile

    MA, “Anna arriva fra un’ora e 1/2 , un/mezzo, frazione
    di ora, maschile. quindi : un’ora e mezzo.
    ciao.


  185. ernesto ( USA )

    ANNA-BRASILE.

    che ore sono ?
    le cinque e MEZZO. per lo stesso motivo.
    ciao.


  186. maria mandarino ( Toronto , Canada )

    Ciao,Juliana,mi dispiace ma non sono io ,sara`unaltra Maria,so che ce` unaltra con questo nome e cognome uguale al mio,ma non la conosco.Comunque siamo amiche del blog o` del salotto come lo vogliamo chiamare ma se ai tempo vieni sabbato a [Sposaitalia]che io lavoro la e questo sabbato lavoro che parto martedi 26 e ci conosciano,CIAO MARIA…


  187. ernesto ( USA )

    FRANCESCA,
    allucinante, follia,incredibile….
    il nostro governo dimissionario e dichiarato decaduto dal Presidente della Repubblica e che resta in carica soltanto per “lamministrazione ordinaria”, che fa???
    riconosce l’indipendenza del Kossovo, come se cio’ fosse roba “ordinaria”, scatenando un putiferio contro gli italiani e le banche italiane in Serbia.
    Semplicemente non puo’ farlo!!
    My gosh, Ernesto.


  188. luciana cianfarani ( troy, mi , usa )

    Ciao cari blogghisti, mamma mia che silenzio e che lente queste ore senza la nostra Francesca. La luna poverina l’unico satellite della terra e` stata sempre un mistero; luna piena, luna morta, luna mancante, luna crescente,luna che fa innammorare, che controlla la marea, i cicli delle semine, raccolte, travaso di vino ecc. ecc.che mio zio Ernesto controllava prima di muovere un dito, definita dea, ma anche magia nera che fa andare in bestia gli animali come il lupo mannaro, e le streghe, descritta come una frittata e anche come una pizza di mais e nelle favole anche come una forma di formaggio e chissa quanti altri attributi che io non conosco.
    Poi se non erro, sia il femminile che maschile va bene. si puo` dire 9 e mezzo oppure mezza. ma quando si dice e` mezza ora che aspetto e` al femminile. ma “nel mezzo del camin di nostra vita mi trovai in una selva oscura che la dritta via era smarrita.. buona notte a tutti


  189. luciana cianfarani ( troy, mi , usa )

    Ernesto, forse e` colpa della luna tutto cio` che sta accadendo riferendomi al tuo delle 2:51.


  190. augusta prina ( milltown nj , usa. )

    …..Innanzi tutto devo dire con vero rammarico che non ho visto la famosa Luna rossa perche’ da casa non ero dal lato giusto ed era troppo freddo per andare all’aperto.
    Vuol dire che vedro’ quella del prossimo 2011.
    Al sig.Federico Key Biscayne FLA (1.04) in riferimento alla vaccinazione antiinfluenzale per quello che ho sempre saputo e’che dopo le dovute ricerche fanno la vaccinazione in base all’influenza che dovrebbe colpire ma sono moltissimi i tipi d’influenza dove ovviamente si e’ a rischio.
    A tutti auguri di cavarsela al meglio e intanto mi sono accorta ora che ha iniziato a nevicare,le previsioni sono giuste….. purtoppo.
    Francesca dovrebbe dare segni di vita,e’ necessaria la sua voce altrimenti si finisce male.
    Un saluto sincero.
    augusta


  191. Lea ( Roma , Italia )

    Cari amici, stamane, innaffiando le mie piante e guardando Roma, splendida e pacifica sotto il sole
    e che sembra restare indifferente a tutte le trasformazioni governative, ho sentito il desiderio di salutarvi con questa

    CANTATA A ROMA

    Vado pé Lungotevere
    Co’ li penzieri ar vento
    Mentre guardo ‘sto popolo
    Ch’è alegro e se sà adatta’

    Pijo ‘st’ esempio maggico
    E rimanno le concrusioni
    Gustanno l’emozzioni
    Che Roma me sà da’

    Me piace er bello e er brutto
    De ‘sta città incantata
    Che accoje cor soriso
    ‘gni triste reartà

    patetica e sorniona
    è ricercata e amata
    e a chi jé fà der male
    sa sempre perdona’

    pé tanti verzi è unica
    paciocca e ‘n pò indolente
    ma nun fà distinzione
    sì se tratta d’aiuta’

    la Storia de ogni sito
    attira e stà a inzegna’
    che la filosofia
    sta propio de casa qua’.


  192. anna-Brasile

    Caro Ernesto(1.23), grazie dell’informazione, non lo sapevo proprio. Come ho già detto ho fatto solo fino alla terza elementare in Italia, e si vede che ho un vizio ora, perchè dico sempre al femminile. Ma ho capito la tua spiegazione.
    A Luciana(3.07), grazie, ma secondo Ernesto non la diciamo giusta, tra l’altro nel tuo esempio ora è femminile ma cammino(nel testo di Dante: cammin) è maschile, quindi giusto come dici tu.
    Un abbraccio e grazie
    Anna


  193. luciana cianfarani ( troy, mi , usa )

    Nonna Lea, sei grande e spero che Roma sa quanto l’ami perche` se vede in ogni tua poesia. Tanta felicita` e lunga vita che c’e` molto bisogno di persone come te. Un caloroso abbraccio dal Michigan. Luciana


  194. Juliana On Canada

    Maria e’ proprio curioso che Hai il nome e cognome, della mia amica che e’ da un anno che non ci siamo visti, Maria Mandarino Habida a Milton e fa’ la sarta di vestiti elegandi da sposa damigelle e tutto la fignia ha studiato disegno per vestisti, ed son calabrese, percio’ io credeva che eri tu la mia Maria Mandarino mi scusi, pero’ posso dire che sei una amica anche tu ora, non e’ vero? ti saluto e ti auguro un buon viaggio e non dimenticare di portare con te la gomma per masticare, se no’ le orecchie ti splodano un forte a braccio Juliana………


  195. Vita ( Guanare , Venezuela )

    Cara Francesca
    Devo ringraziare ad un amico d`infancia, che mi a fatto conoscere della tua esistensa in cuesto mezzo comunicazionale cosi importante, davvero ti auguro molta felicità perchè ci allegri, quando leggiamo artìcoli relazionati all`Italiani al estero. Sono italiana di nascita, pero cresciuta in Venezuela e iguale che i miei genitori anch`io ho molta nostalgia dell`Italia. Ricebi un caro saluto e sarà alla prossima. ciao ciao


  196. sandro ( cascate di niagara , Canada )

    Ciao Francesca, per me e cosi bello leggere queste aventure e la gente che incontri come Giuseppe e Tara Mi piace moltissimo il suono del zufolo, specialmente quello di Peruviani; non sapevo del zufolo di Sicilia, grazie a lui e te per questo. Vedere che come becco,a caso le tue puntate sensa una direzione,cosa mi meraviglia e che e propio viene alla tua vigilia della tua ritorno al’Australia!!! coincidenza, NO!cosa vuol dire qui lo sa,solo Dio sa tutto e spero sempre che mi da direzione per ogni giorno e sapere la Sua Verita.Per rispondere la tua domanda,che non ho riservatezza rispondere, non sono innamrorato..ah si, si,va bene non fare caso urgente!sono amato si, certo !!! Vedi che bello!Vengo anche con referimento…non angelo pero..da piccolo mi chiamavano “sandro il terrore” e “sandro,no” ma, in questi 45 anni mi sono calmato e ho avuto grandi allenamenti e come diceva il tuo direttore Massimo, un progresso sul arco.Come Giuseppe mi sono divorziato (..mi sono.dimenticato..ah si..devo pensare..2004 piu o meno)…ma la bellezza per me, ce pace fra di noi e una amicizia amichevole. Adesso sono come uno su una nave al buoio che guarda le stelle e durante il giorno alle nuvole, guardando, aspetando per la mia risposta, provando essere pronto per qualsiasi cosa, andando avanti, ricordando il passato solo per le lezioni, sempre provando; e solo quello che uno puo fare e provare sinceramente fare il meglio di battere il centro. Non aspettavo questa domanda e mi fa piacere che lai fatta,anche quello non so perche ma sono contento.e..bello si,vero che lo sai..penso che la cosa piu importante per cominciare e una amicizia, tutto resto viene o forse non viene, questo e quel destino nascosto profondo e svelato e illuminato nel momento giusto,come la tua foglia di fico. Non penso che e giusto che non sai chi sono nel senso di foto pero potresti gia farmi un favore e se conosci una bella donna dico quelle di campagnia forte e robuste la puoi con gentile gomito dire di me.


  197. alessandro superina ( cascate di niagara , Canada )

    Alora, Francesca quardando in giro, rileggendo la tua storia, mi devo corregere perche cosa ho scritto, non mi va. Non vorrei assumere niente del caro Giuseppe; non so come e venuto preparato per il suo secondo nozze. Mi corregio per dire che era divorziato come me. Solo so come sono adesso, io. Mi scusi per questo. Adesso sono piu tranquillo, grazie


  198. Giuseppe ( Messina , Italia )

    Ciao Francesca, ho trovato questa pagina perchè cercavo il nome di Joe Castellana. Nel mese di Gennaio 2017 ho trovato in un mercato dell’usato a Palermo uno zufolo molto vecchio, tutto decorato e firmato Joe Castellana. Adesso ho scoperto chi è! mi dispiace che sia così lontano! mi piacerebbe sapere se fosse possibile entrare in contatto con lui. Anche io sono appassionato di zufoli. Spero in un tuo aiuto. Grazie anticipatamente.


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