sabato 2 febbraio 2008
INCREDIBILE AUSTRALIA!!

Bentrovatiiiii, come state? Io benissimo, ho ormai superato la stanchezza per il viaggio e le difficoltà nel dovermi “agganciare” ad un fuso orario che mi ha portato in un certo senso nel futuro. Vi anticipo che questo mio scritto sarà particolarmente lungo quindi mettetevi comodi: sono talmente tante le emozioni ed informazioni che desidero trasmettervi, che proverò a condensarle al meglio ringraziandovi per gli spunti importanti che mi avete fornito con i vostri commenti, che ho letto e riletto con molta attenzione e dei quali sono felicissima. Prima di raccontarvi le mie prime impressioni in “terra di canguri”, desidero velocemente tornare al mio viaggio. Stavo ripensando a quello che mi è accaduto in aereoporto che mi ha fatto riflettere molto. Appena arrivata in Australia, superati i controlli di rito durante i quali viene domandato il motivo della visita in questo paese ed apportato sul passaporto il timbro di ingresso, vengo richiamata da un addetto ai controlli il quale mi invita a rispondere ad alcune domande. Premesso che per “entrare” in Australia è necessario un visto (a pagamento) da richiedere prima della partenza, nel quale si specifica durata e motivo della visita ho trovato estremanente interessanti le domande che mi sono state fatte, come ad esempio per quanto tempo rimarrò, di cosa mi occupo, quali città visiterò, da chi risiederò ed addirittura controllo dei biglietti aerei. A dirla tutta lì per lì mi è sembrato troppo rigoroso chiedermi addirittura che lavoro faccio, ma poi a pensarci bene è stato un controllo molto serio ed appropriato e se anche in Italia fossimo cosi scrupolosi, non sarebbe male. Cosa ne pensate? Dopo questa breve riflessione con grande piacere inizio a raccontarvi le mie prime impressioni a caldo e lo faccio presentandovi Aurelio e Vincenzina De Ionno, che durante il mio soggiorno ad Adelaide dove rimarro’ ancora qualche giorno, mi hanno aperto con grandissima semplicita’ ed ospitalita’ le porte della loro casa ad Athelstone. Aurelio e Vincenzina sono entrambi originari di San Giorgio la Molara, un paese in provincia di Benevento e vi anticipo che sono due personaggi incredibili…. peccato che non usano il computer se no sarebbero stati una vivace presenza nel nostro “salotto mondiale”. Aurelio è arrivato in Australia nel 1948 per seguire il padre agricoltore emigrato dieci anni prima. In Australia ha lavorato molto ed ha per anni prodotto sedano. Mi ha raccontato che ai tempi Adelaide era molto conosciuta proprio per il sedano che veniva esportato in tutta l’Australia fino ad arrivare in Asia. Poi ha investito in proprietà commerciali, un’attività che ha reso bene a molti italiani. Quando gli ho chiesto se ora è in pensione si è messo a ridere e mi ha spiegato che in Australia hanno diritto alla pensione solo le persone che hanno un reddito basso. Vincenzina invece è arrivata in Australia nel 1954. La sua famiglia aveva chiesto un permesso per il Canada, ma non fu accettato e lei a dodici anni si è trovata a seguire la famiglia in Australia, nazione che invece ne accettò l’ingresso. Di quel viaggio Vincenzina ricorda ancora molte cose: il nome della nave OTRANTO partita dal porto di Napoli, il mese trascorso anche ad imparare, in una lingua a lei sconosciuta, canzoni in inglese e l’originario inno australiano, che da pochi anni è stato sostituito dal più recente Advance Australia Fair. Ma Vincenzina ricorda bene di quel lungo viaggio in nave la prima Coca Cola (che non le è piaciuta molto), la prima banana ed il primo ice-cream. Ora Aurelio e Vincenzina hanno una bellissima e numerosa famiglia e sono due nonni felici, impegnati tra mille cose… ultimamente anche molto indaffarati nel prepararmi la stanza. Aurelio mi ha detto che hanno trafficato per settimane e se ci fosse stato il tempo Vincenzina gli avrebbe chiesto di costruirne una nuova per me…. e questo loro affetto mi ha riempito di gioia. Questa mattina abbiamo fatto tutti e tre colazione insieme ed abbiamo parlato di tante cose che poi vi racconterò. Nei prossimi giorni saranno molte altre le domande che farò a tutti, perché mi è stato ben chiaro da subito che l’Australia è una nazione incredibile: giovane, dinamica e per certi versi unica e misteriosa con una natura molto forte ed un grandissimo senso da parte di tutti nel rispettarla. Le famiglie sono molto numerose, si vedono molti bambini ed anche molti bei ragazzi, tutti super sportivi. Mi ha molto colpito anche la grande cordialità e serenità, difficile da spiegare ma mi sa tanto che qui si vive proprio bene e che come scrive FEDERICO da Dubay, Emirates, “Forse è il vero nuovo mondo”. Anche io come voi ho molte curiosità e capisco solo ora perché molti di voi nei commenti hanno scritto di essere stati sempre attratti da questa terra lontana. Nei prossimi giorni, compatibilmente ai tanti impegni (un po’ di meritato “Shopping” compreso!) proverò a rispondere a molti di voi ed a raccogliere informazioni su questa “zattera europea in mare asiatico”, come la ha definita GESUALDO, da Guanare in Venezuela. Se avete curiosità sull’Australia non esitate a farmelo sapere. Io per ora vorrei vedere canguri e koala, sapere se veramente si mangia carne di coccodrillo ed alzare lo sguardo al cielo in una bella notte stellata, come mi avete suggerito, per osservare la Croce del Sud ed Alpha Centauri. Ad una domanda posso però già dare risposta perché ho appena fatto la prova: è vero!!!! L’acqua nel lavandino scende seguendo un verso anti orario. Vi prometto che farò un filmato e ve lo farò vedere se volete, al mio rientro. State sereni, non mi farò mordere da meduse micidiali dalle quali mi mette in guardia SAVERIO, da Fountain Hills, in Arizona, Stati Uniti, tanto meno mi farò dare una colpo di coda dagli imprevedibili canguri, come scrive GIUSEPPE. Per ora vi dedico questa foto scattata sul balcone di Aurelio e Vincenzina e lo faccio con un sorriso perché Aurelio mi ha raccontato che quando l’Italia ha vinto i mondiali nel 2006 lui ha messo il nostro tricolore un po’ più in alto della bandiera australiana ed una notte il tipico vento chiamato Gulli wind gliela ha fatta volare via… ha girato per tutto il vicinato, ma alla fine l’ha ritrovata e riposizionata bene in vista!!








