lunedì 28 gennaio 2008
VI PRESENTO NONNA LEA
Non ci crederete ma sono sinceramente emozionata: non capita tutti giorni di avere il piacere ma in un certo senso anche la responsabilità di presentare una persona speciale che guarda caso é un’ amica. Prima di farlo desidero però ricollegarmi velocemente all’argomento trattato negli ultimi giorni e ringraziarvi per la correttezza con la quale avete espresso le vostre idee riguardo alla caduta del Governo Prodi dando con i vostri commenti un esempio di grande educazione e civiltà. A chi suggerisce una mia candidatura politica alle prossime elezioni rispondo con un sorriso: sono commossa ed onorata nel sapere che qualcuno di voi mi stima a tal punto, ma credo profondamente che in politica non ci si possa improvvisare e con il mio carattere troppo sincero non avrei lunga vita, anche se a mio avviso la politica avrebbe bisogno di figure giovani ed anche più quote rosa, che ne dite? E poi citando le parole di CLAUDIA ROMAN da Jacksonville in Florida, non ci tengo proprio a diventare una zombie-draculina. Grazie comunque per la fiducia; preferisco continuare nella mia vera professione e passione, comunicando attraverso la televisione ed ora anche attraverso il mio blog. Tornando al tema di oggi, molti di voi saranno rimasti probabilmente incuriositi ed affascinati dai commenti che in queste settimane hanno portato la firma di Nonna Lea da Roma, non solo per il modo semplice ma allo stesso tempo accattivante di partecipare con pertinenza, gusto e misura al nostro “salotto mondiale”, ma anche perché Nonna Lea al momento é una delle poche presenze dall’Italia e questo ha creato nelle nostre conversazioni telematiche quella idea di ponte che io desidero costruire ancora di più tra i tanti italiani nel mondo, ma anche tra gli italiani nel mondo e quelli che vivono in Italia. A tale proposito mi sono anche stupita che non siano state molte le “incursioni” di vostri parenti ed amici che potrebbero entrare a fare parte del nostro sempre più numeroso gruppo di salottieri…. ma di questo parleremo un’altra volta. Per ora non desidero rubare nemmeno un attimo alla protagonista di questa pagina del mio diario in rete, per la quale ho in serbo una sorpresa che nemmeno lei ancora sa! Ma per farvi capire il motivo della mia emozione devo assolutamente fare un passo indietro nella mia vita e mai come oggi sono felice nel condividere con voi questo ricordo. Erano circa quindici anni fa, quando per scelta di un coraggioso Direttore di una televisione regionale ai tempi molto nota nel Lazio e nell’Umbria, TeleRegione, mi ritrovai catapultata nel vero senso della parola, a condurre il mio primo programma in diretta. Fui chiamata un venerdì mattina per un appuntamento durante il quale mi venne proposto di debuttare dopo soli tre giorni alla guida di quello che da lì a poco sarebbe stato il mio primo grande amore televisivo: Pandora!! Non trovate strano che proprio poche ore fa sempre grazie al commento di Claudia sia stato fatto riferimento a questa figura mitologica ancora oggi studiata…. incredibile! E proprio il programma televisivo PANDORA (i miei amici mi chiamano ancora così!) a 23 anni mi diede la possibilità di conoscere, imparare ed in parte capire lo strumento televisivo che tanto mi affascinava ed incuriosiva. Per tre anni, ogni giorno, per due ore in diretta una giovane ed inesperta “conduttrice” intervistava in un bellissimo e colorato studio televisivo ospiti di ogni genere in un vivace andirivieni di personaggi e telefonate in diretta che ponevano domande di ogni genere. E così passavano le mie giornate una dopo l’altra ed ogni sera quando tornavo a casa non vedevo l’ora che fossero le ore 17.00 del giorno dopo perché ormai la televisione si era impossessata di me ed io forse pian pianino un pò di lei. Un giorno, mi sembra durante le festività natalizie, fu mandata in diretta la telefonata di una Signora che si chiamava LEA MINA RALLI. Questa Signora con un tono di voce squillante ed una parlantina veloce e sicura mi chiese se poteva recitare una poesia. Figuratevi se avrei mai potuto dire di no a questa richiesta. Di li a poco l’invito in trasmissione, poi un altro ed un altro ancora e la voglia di sapere sempre qualcosa di più di quella che per me da allora è stata non solo una nonna, ma anche una specie di fata turchina, anche se i capelli azzurrini ancora non li ha…… ma da Lea ci si può aspettare di tutto: riesce in pochi minuti a scrivere una poesia, ah dimenticavo è giornalista e scrittrice, riesce a “sferruzzare” meravigliose bambole con materiali di recupero come ad esempio le buste di plastica della spesa, riesce a preparare in quattro e quattr’otto un buonissimo brodo di arzilla (te lo ricordi Lea?) o trasformare con le sue manine agitate un vecchio vestito fuori moda in un modello all’ultimo grido, ma riesce soprattutto a darti un consiglio senza fartelo pesare e farti sorridere prendendosi un pò in giro….. troppe ve ne potrei raccontare di cose che riesce a fare, come quando mi ha fatto scendere una lacrima raccontandomi momenti intimi della sua vita. E se oggi Nonna Lea é così meravigliosamente unica, é perchè in fondo nonostante tutto é rimasta sempre un pò bambina dentro, con una pelle liscia e profumata che sa di buono e che ti fa sentire a casa ovunque tu sia. Leaaaaa, c’è una sorpresa per te: da oggi per qualche giorno sarai tu la protagonista del mio diario, tutti potranno mettersi in contatto con te attraverso i commenti e tu potrai rispondere a tua volta dal sito ed io questa volta mi metterò un pò da parte sperando che questa mia idea sia di vostro gradimento, anche perché devo andare a preparare un’altra grande sorpresa….. e per dare finalmente un volto a Nonna Lea vi invito a vedere questo video realizzato qualche giorno fa direttamente a casa sua. Lea non lo sapeva, sono andata a trovarla con la mia telecamera e lei come sempre non mi ha detto di no…. grazie Lea per avere esaudito ancora una volta un mio desiderio, sei un’amica, vera!!!








