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Archivio del 23 gennaio 2008

mercoledì 23 gennaio 2008
DIFENDIAMO LA NOSTRA LINGUA!!!

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Per prima cosa vi auguro buona giornata o buonanotte e con l’occasione vi ricordo che l’orario che leggete accanto ad ogni commento da voi lasciato nel blog, fa riferimento all’ora italiana e non a quella del posto da dove scrivete. A tale proposito ringrazio GIUSEPPE , che non solo ha segnalato due interessanti siti per calcolare i fusi orari ma involontariamente ha anticipato citando la poesia di Giacomo Leopardi “A Silvia” il tema di oggi….. a volte penso che abbiate la palla di vetro! Ora indipendentemente dall’orario mettetevi comodi perché quanto sto per proporvi é per me molto importante e se vi conosco come credo, lo é ancora di più per voi. Io nel mio piccolo durante i sette anni trascorsi a SPORTELLO ITALIA ne ho fatto una vera e propria battaglia personale, perché ho sempre creduto che per conservare la nostra identità sia fondamentale difendere la nostra lingua: l’italiano. Ho deciso di dedicare oggi una pagina del mio diario a questo tema, sul quale sicuramente torneremo in futuro, perché proprio ieri mentre guidavo, mi é caduto lo sguardo su un cartello pubblicitario attaccato dietro un pullman. La cosa che mi ha colpito é che questa pubblicità fosse scritta tutta completamente in inglese ed immediatamente mi sono interrogata sul motivo. Senza contestare chi ha fatto questa scelta (sicuramente più esperto di me in strategie di mercato), ho trovato curioso per non dire irritante avere la conferma che giorno per giorno stiamo diventando sempre più esterofili, prediligendo tutto ciò che è straniero, anche su quello che dovrebbe essere il nostro più importante patrimonio: la nostra lingua! Mi conforta però sapere che mentre tanti italiani purtroppo contaminano (perdonatemi il termine forte ma rende l’idea) il nostro idioma con parole straniere, l’italiano é la quinta lingua più studiata nel mondo e non solo nei paesi di emigrazione tradizionale. Raggiunge, pensate un pò, quasi il 40% l’aumento di studenti stranieri che scelgono l’italiano e per avere una conferma basta prendere in considerazione i dati forniti dalla Società Dante Alighieri, che vanta 413 comitati in tutto il mondo, quasi 6.000 corsi e tenetevi forte, più di 200.000 allievi che scelgono di avvicinarsi allo studio della lingua italiana da ogni angolo della terra. Ma sono alquanto confusa e certamente mi potrete aiutare a chiarire questo controsenso facendomi sapere come la pensate a riguardo: se la lingua italiana piace a tal punto da risultare tra le lingue più studiate nel mondo, perché invece tanti italiani usano parole straniere sia quando parlano che quando scrivono? Noto anche molti programmi televisivi con titoli quasi sempre inglesi, ad esempio la nuova edizione del TG3 della notte è stata ribattezzata TG3 Night…. perché?? Forse fa più internazionale? Più moderno? Più evoluto? Più colto? Di esempi ce ne sono centinaia basta leggere qualsiasi quotidiano per averne conferma e vi confesso che anche durante la realizzazione del mio sito, ho trovato non poche difficoltà nel tradurre ogni parola in italiano, perché molte parole entrate nel nostro linguaggio sono ormai straniere, faccio un esempio pertinente: la parola blog. Questo però potrebbe anche starmi bene perché può significare allargare le proprie vedute ed essere al passo soprattutto in certi settori con un linguaggio internazionale. Non capisco però perché laddove esista un termine italiano, lo si debba sostituire forzatamente con uno straniero. Io che mi occupo di comunicazione, ho più volte ripreso i miei ospiti (in modo gentile, ma determinato) quando durante un’intervista “colorivano” le frasi di inglesismi……. per carità ognuno è libero di parlare come meglio crede, ma io da italiana sono una purista della mia lingua a tal punto da avere scelto come regalo di Natale, la nuova edizione del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli, già usato in queste settimane per varie consultazioni e risoluzioni di dubbi. Per rimanere in tema, mi viene in mente una lettera che ho ricevuto tempo fa, nella quale un Signore mi raccontava che i suoi nipotini nati negli Stati Uniti lo chiamano nonno perché a lui non piace sentirsi chiamare grandpa (si scrive cosi?) e se lo chiamano in inglese lui fa finta di non avere sentito. E voi cosa ne pensate? Che effetto vi fa sentire usare spesso parole straniere quando si parla italiano, voi che invece per necessità di integrazione avete dovuto imparare la lingua del paese dove vi siete trasferiti? Lo so che vi scatenerete perché l’argomento ci coinvolge tutti e mi piacerebbe molto sapere come la pensate invitandovi a citare, se volete, esempi di parole straniere che avete notato essere molto usate per sostituire vocaboli italiani. A questo punto a voi la parola….. e mai come questa volta che sia italianissima!